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1 UNICO PF QUADRO RF – Redditi di impresa in contabilità ordinaria Fabio Ferla, Dottore Commercialista e Revisore Contabile, Pubblicista.

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1 1 UNICO PF QUADRO RF – Redditi di impresa in contabilità ordinaria Fabio Ferla, Dottore Commercialista e Revisore Contabile, Pubblicista

2 2 QUADRO RF: Redditi di impresa in contabilità ordinaria Il presente quadro deve essere compilato dagli esercenti imprese commerciali in regime di contabilità ordinaria e da quelli che, pur potendosi avvalere della contabilità semplificata e determinare il reddito ai sensi dellart. 66 del TUIR, hanno optato per il regime ordinario. Il presente quadro non deve essere compilato dai soggetti che per lanno dimposta 2008 hanno adottato il regime dei contribuenti minimi previsto dallart. 1, commi da 96 a 117 della legge finanziaria 2008, in quanto detti soggetti devono compilare lapposito quadro CM. Lartigiano iscritto nellapposito albo deve barrare la casella Artigiani. Il quadro RF si compone del riquadro Determinazione del reddito; dei seguenti prospetti: importi ricevuti; dati di bilancio; conferimenti agevolati; prospetto dei crediti.

3 3 RIGO RF1: Codice attività, cause esclusione parametri e studi di settore e di inapplicabilità degli studi di settore, componenti positivi annotati Nel rigo RF1, colonna 1, va indicato il codice dellattività svolta in via prevalente desunto dalla tabella di classificazione delle attività economiche ATECO Le colonne 2 e 3 vanno compilate dai soggetti per i quali non operano gli studi di settore o i parametri. Si ricorda che i soggetti nei confronti dei quali si applicano i parametri o gli studi di settore devono invece: barrare lapposita casella contenuta nella seconda facciata del Frontespizio, nel rigo Tipo di dichiarazione; compilare ed allegare gli appositi modelli. In colonna 4 va indicato lammontare dei componenti positivi rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di settore annotati nelle scritture contabili.

4 4 DETERMINAZIONE DEL REDDITO: RF2 – RF3 Il reddito dimpresa è determinato apportando allutile (o alla perdita) risultante dal conto economico, da indicare rispettivamente nel rigo RF2 o RF3, le variazioni in aumento e in diminuzione conseguenti allapplicazione delle disposizioni contenute nel TUIR o in altre leggi. La perdita non deve essere preceduta dal segno meno.

5 5 RIGO RF4: Componenti positivi indicati nel quadro EC Nel rigo RF4 vanno indicati gli ammortamenti, le (maggiori) plusvalenze o le (minori) minusvalenze e le sopravvenienze che concorrono a formare il reddito ai sensi dell art. 109, comma 4, lett. b), quarto periodo nel testo previgente alle predette modifiche. In particolare, in colonna 4, va indicato limporto complessivo di tali componenti (decremento delleccedenza pregressa), corrispondente a quello indicato nel rigo EC19, colonna 2, e nelle colonne 1, 2 e 3, la parte di tale importo riferibile, rispettivamente, ai beni materiali e immateriali ammortizzabili (importo del rigo EC7, colonna 2), agli altri beni (importo del rigo EC12, colonna 2) e agli accantonamenti (importo del rigo EC18, colonna 2).

6 Il principio di competenza

7 Principio di competenza articolo 109 c. 1 competenzacerta lesistenzadeterminabile lammontareLa regola generale sancita dallart. 109 prevede che, in assenza di disposizioni specifiche derogatorie (es. art. 99 oneri fiscali – per cassa), i componenti economici negativi e positivi concorrono alla formazione del reddito per competenza, purché ne sia certa lesistenza e determinabile lammontare: in caso contrario vanno considerati al verificarsi di tali condizioni. Si vede subito, dal disposto del comma 1 dellart. 109, come il criterio di competenza abbia una valenza non assoluta: la prima deroga è infatti contenuta nello stesso comma: non sono computabili componenti di competenza se: –Incerti nellesistenza (an) –Non obiettivamente determinabili nellammontare (quantum) Quindi, struttura art. 109 c. 1 Componenti computati nellesercizi o di competenza purché certi obiettivament e determinabili

8 Differenza tra competenza fiscale e civilistica 109 Articolo 109 TUIRCompetenza dal punto di vista fiscale certi e determinabili Ammessi in deduzione i componenti negativi solo se certi e determinabili 2424bis 2424 – bis c.c. Competenza civilistica (per quanto riguarda accantonamento a fondi rischi e oneri) anche se solo probabili Imputazione dei costi anche se solo probabili

9 Determinazione esercizio di competenza Cessione beni mobili Spedizione / consegna salvo che sia diversa e successiva la data in cui si ha leffetto traslativo della proprietà Cessione beni immobili e aziende Stipulazione dellatto salvo che sia diversa e successiva la data in cui si ha leffetto traslativo della proprietà Prestazioni di servizi a carattere unitario / inscindibile Data di ultimazione Prestazioni di servizi ripetuti / continuativi Corrispettivi concorrono nel periodo in cui maturano

10 Imputazione al Conto Economico I commi 3 e 4 dellart. 109 contengono disposizioni sul concorso alla formazione del reddito di impresa dei componenti positivi e negativi di reddito. Ricavi, altri proventi, rimanenze Imputazione per competenza indipendentemente dallimputazione a conto economico. Spese, altri componenti negativi Deducibili solo se sono imputati al conto economico non imputati Deducibilità di componenti negativi non imputati nei casi di: disposizioni di legge deducibilità prevista da disposizioni di legge sede di accertamento costi inerenti a ricavi tassabili non imputati e rilevati in sede di accertamento (necessario che i costi risultino da elementi certi e precisi)

11 11 I Ricavi delle vendite e delle prestazioni

12 12 Ricavi, il Tuir: articolo 57 (Irpef) 85 azioni risultati economiciLarticolo 85 del TUIR fornisce un elenco esaustivo delle fattispecie generatrici di ricavo. Alcune novità sono state introdotte rispetto al previgente art. 53 del D.P.R. 917/1986, in particolare lintroduzione nel novero dei ricavi dei corrispettivi da cessione di strumenti finanziari partecipativi assimilati alle azioni, compresi quelli emessi a fronte dellistituzione di patrimoni destinati (artt e ss., 2477 e ss.). Vengono perciò assimilati alle azioni i titoli e gli strumenti finanziari la cui remunerazione deriva esclusivamente da risultati economici della società o dellaffare. 57Per quel che attiene lart. 57, relativamente ai soggetti Irpef, viene ripreso unicamente il comma 2 del vecchio articolo 53 (destinazione ad autoconsumo / finalità estranee), rinviando, per quanto riguarda tutto il resto, allart. 85.

13 13 Ricavi: schema art. 85 Corrispettivi da cessione di: Materie prime e semilavorati - lett. b) Ricavi Beni / servizi oggetto dellattività – lett a) Titoli, strumenti finanziari similari alle azioni e obbligazioni – lett. c, d, e) Indennità a titolo risarcitorio per perdita o danneggiamento beni di cui alla lettera precedente – lett. f) Altri ricavi, derivanti da: Contributi in base a contratto e contributi spettanti in conto esercizio a norma di legge – lett. g e h)

14 14 Ricavi: fattispecie escluse Ricavi Corrispettivi da cessione di: Quote di società di persone Beni mobili strumentali Azioni, titoli, quote, strumenti finanziari ecc. iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie Partecipazioni attratte dalla disciplina dellart. 87 Contributi in conto impianti

15 15 Quadro sinottico: costituiscono ricavi Cessione beni e servizi oggetto dellattività dellimpresaLett. aAl netto di abbuoni,sconti No beni strumentali Cessione materie prime, sussidiarie, semilavorati, altri beni mobili acquistati o prodotti per la produzione Lett. bAl netto di abbuoni,sconti No beni strumentali Cessione azioni, quote di partecipazioni non immobilizzate in soggetti Ires Lett. cAnche se non oggetto dellatt. No partecipazioni art. 87 Cessioni strumenti finanziari, non immobilizzati, emessi da soggetti Ires Lett. dAnche se non oggetto dellatt. No partecipazioni art. 87 Cessioni di obbligazioni e di altri titoli di serie o di massa Lett. eAnche se non oggetto dellatt. Non immobilizzati Indennità risarcitorie per perdita o danneggiamento beni di cui ai punti precedenti Lett. f Contributi spettanti in base a contrattoLett. gContributi in natura, rileva il valore normale Contributi in conto esercizio spettanti esclusivamente a norma di legge Lett. h

16 16 Corrispettivi attività tipica lett. a) e b) dellart. 85Ai sensi delle lett. a) e b) dellart. 85, i ricavi sono considerati la contropartita: venditamerciprestazioneservizi –Della vendita di merci / prestazione servizi rientranti nella normale attività dellimpresa; venditamaterieprimesussidiarie semilavoratibenimobili –Della vendita di materie prime, sussidiarie, semilavorati, altri beni mobili (non strumentali) precedentemente acquistati per essere impiegati nella produzione. Possono essere conseguiti mediante compravendita ma anche tramite conferimento o permuta. Sconti, abbuoni, premi, ecc., vanno sottratti dai ricavi (coincidenza con disciplina civilistica di cui allarticolo 2425-bis c.c.).

17 17 Titoli, quote, strumenti similari alle azioni e obbligazioni T.U.I.RDistinzione operata dal T.U.I.R.: Immobilizzazioni finanziarie Destinazione Attivo circolante Cessione dà origine a plusvalenze o minusvalenze ricavi Cessione dà origine a ricavi

18 18 Quote in società di persone Indipendentemente dalliscrizione a bilancio la cessione genera in ogni caso minus/plus valenzeIndipendentemente dalliscrizione a bilancio tra le immobilizzazioni o nellattivo circolante, fiscalmente la cessione genera in ogni caso minus/plus valenze. Lunica eccezione, chiaramente, attiene il caso in cui si tratti di una società (che cede le quote) che svolge attività finanziaria: in questo caso, la cessione dà origine a ricavi ai sensi della lett. a) dellart. 85 (cessione di beni al cui scambio è diretta lattività dellimpresa).

19 19 VARIAZIONI IN AUMENTO

20 20 RIGO RF5: Quote costanti delle plusvalenze patrimoniali e delle sopravvenienze attive imputabili allesercizio Con riferimento alla colonna 1, del rigo RF5, si fa presente che, ai sensi dellart. 86, comma 4, del TUIR, le plusvalenze concorrono a formare il reddito per lintero ammontare nellesercizio in cui sono realizzate, ovvero, se i beni sono stati posseduti per un periodo non inferiore a tre anni (o per i beni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie, diverse da quelle di cui allart. 87 del TUIR, se sono iscritti come tali negli ultimi tre bilanci), a scelta del contribuente, in quote costanti nellesercizio stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto. Il medesimo trattamento si applica, ai sensi dellart. 88, comma 2, del TUIR, alle sopravvenienze attive costituite dalle indennità di cui alla lett. b) del comma 1 dellart. 86 del TUIR, conseguite per un ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, che devono essere indicate nel rigo RF5, colonna 2, comprensive dellimporto indicato in colonna 1. Nello stesso rigo RF5 va indicata anche la somma delle quote costanti, imputabili al reddito dellesercizio, delle plusvalenze realizzate e delle sopravvenienze attive conseguite oggetto di rateazione in precedenti periodi dimposta.

21 21 PLUSVALENZE PATRIMONIALI SOGGETTI IRPEF

22 22 Plusvalenze Patrimoniali – Soggetti Irpef (art. 58) Il nuovo articolo 58 riprende alcune disposizioni contenute nellart. 54 del previgente D.P.R. 917/1986. Il regime di tassazione delle plusvalenze è contenuto nellart. 86 del TUIR. Nelle slide successive affronteremo la disciplina della cessione di azienda

23 23 Le plusvalenze patrimoniali schema Costituiscono beni che danno origine a plusvalenze, in sintesi: NON Costituiscono beni che danno origine a plusvalenze: Plusvalenze Beni immateriali suscettibili di valutazione economica (brevetti, marchi, ecc.) strumentali Beni materiali mobili ed immobili strumentali allesercizio dellimpresa Aziende e rami dazienda immobilizzate Attività finanziarie immobilizzate NO Plusvalenze Beni di cui allart. 85 co. 1 Costi patrimonializzati

24 24 Determinazione delle plusvalenze: cessioni a titolo oneroso Corrispettivo meno Residuo valore non ammortizzato Oneri accessori diretta imputazione = meno Plusvalenza Linterpretazione più corretta pare essere quella civilistica, secondo la quale gli ammortamenti rappresentano scritture di integrazione su beni esistenti alla chiusura dellesercizio, pertanto NON si possono considerare ammortamenti su beni che non sono più parte del patrimonio aziendale a tale data. Tra gli ammortamenti occorre ricomprendere anche la quota relativa allesercizio di cessione (ragguagliata al periodo?) Tuttavia la risoluzione 41/E del 2002 prevede che lammortamento in vendita possa esser calcolato purché tale scelta venga applicata in modo uniforme a tutti i beni dismessi / alienati nellesercizio.

25 25 Tassazione delle plusvalenze plusvalenze diverse da quelle che possono fruire del regime previsto dallart. 87 (vedi oltre) Scelta contribuente Per intero nellesercizio di realizzo In quote costanti nellesercizio e nei 4 anni successivi (max) Facoltà concessa in caso di realizzo nel rispetto delle seguenti condizioni: 3 possesso (a titolo di proprietà) per un periodo non inferiore a 3 anni ( secondo art c.c. = calendario comune ); 1 possesso (a titolo di proprietà) per un periodo non inferiore a 1 anno per società sportive dilettantistiche Scelta in dichiarazione: nessuna scelta = 100% nellesercizio

26 26 Periodo di possesso: casi particolari Descrizione Periodo di possesso decorre da Note Bene in leasingData di riscatto-- Bene pervenuto a seguito di fusione Data di acquisto in capo alla società fusa C.M. 10/04/1991 n. 9/9/388 Cessione dazienda Data di costituzione / acquisizione dellimpresa C.M. 19/12/1997 n. 320/E Cessioni di azioni acquistate con diritto dopzione Data di iscrizione bilancio azioni cui il diritto si riferisce C.M. 27/05/1994 n. 73/E

27 27 Indennità risarcitorie 85 lett. f),Vengono considerate, ai sensi dellart. 85 lett. f), fattispecie produttive di ricavi o di plusvalenze nei seguenti casi: : Indennità risarcitorie danno luogo a: Ricavo Ricavo, se riferite a beni produttivi di ricavi Plusvalenza Plusvalenza, se riferite a beni alla cessione di beni diversi da quelli di cui alle lettere precedenti dellarticolo in esame

28 28 Concorrenza alla formazione del reddito Concorrono a formare il reddito nellesercizio in cui diventano : Certe Obiettivamente determinabili Indennità risarcitorie: principio di competenza Indipendentemente dalla data di effettivo incasso (principio di competenza)

29 29 Sopravvenienze attive da risarcimenti assicurativi Indennità risarcitoriedanni per Indennità risarcitorie anche assicurative di danni per il danneggiamento di beni merce (ricavi) e beni strumentali (plusvalenze) Potrebbe succedere Potrebbe succedere che in un esercizio successivo quanto incassato risulti maggiore delloriginaria stima dellindennizzo effettuata al momento del danno. A norma dellart. 88, c. 2), si può accedere alla tassa- zione frazionata (se possesso per almeno 3 anni).

30 30 Cessione beni costituenti Immobilizzazioni finanziarie Lart. 86, TUIR, prevede che lo stesso trattamento fiscale applicato alle plusva- lenze patrimoniali sia applicato alle cessioni di imm. finanziarie Se si tratta di plusvalenze parzialmente esenti, limporto imponibile (40%) non è rateiz- zabile Plusvalenze plusvalenze diverse da quelle che possono fruire del regime previsto dallart. 87, rateizzabili se immobilizzazioni finanziarie cedute iscritte come tali negli ultimi 3 bilanci. Plusvalenze da autoconsumo o destinazione a finalità estranee allimpresa no rateizzazione.

31 31 RIGO RF6: Quote costanti dei contributi o liberalità costituenti sopravvenienze attive imputabili allesercizio Con riferimento al rigo RF6, si fa presente che ai sensi dellart. 88, comma 3, lett. b), del TUIR i proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di contributo o di liberalità, esclusi i contributi di cui alle lettere g) ed h) del comma 1 dellart. 85 dello stesso TUIR, e quelli per lacquisto di beni ammortizzabili, indipendentemente dal tipo di finanziamento adottato, concorrono a formare il reddito nellesercizio in cui sono stati incassati ovvero, a scelta del contribuente, in quote costanti in tale esercizio e nei successivi, ma non oltre il quarto. La scelta per il differimento della tassazione e per il numero di quote costanti va effettuata nella dichiarazione dei redditi relativa allesercizio in cui i predetti proventi sono stati incassati, compilando il prospetto delle Plusvalenze e sopravvenienze attive contenuto nel quadro RS.

32 32 Tipologie di contributi: classificazione a fini fiscali Tipo contributo ProduceMomento tassazioneRiferimento Di natura contrattuale Ricavo Certezza giuridica diritto al contributo Art. 85, co. 1, lett. g) In conto esercizio per legge Ricavo Certezza giuridica diritto al contributo Art. 85, co. 1, lett. h) In conto impianti Nessuno dei dueCompetenzaR.M. 100/E Diversi dai precedenti Sopravvenienza Incasso o incasso e successivi 4 Art. 88, co. 3, lett. B)

33 33 Tassazione dei contributi in conto capitale e delle liberalità Rimandando ad altra sede lesame della disciplina ai fini fiscali relativamente ai contributi che non costituiscono fattispecie produttiva di sopravvenienze (contributi in conto esercizio, contributi in c/impianti), ricordiamo che danno luogo invece a sopravvenienze attive: contributi in conto capitale contributi spettanti a norma di legge in conto capitale (genericamente contributi in conto capitale), che, come abbiamo visto seguendo linterpretazione proposta da Assonime devono considerarsi quelli la cui erogazione risponda genericamente alla finalità di incrementare i mezzi patrimoniali dellimpresa, senza perciò che la loro concessione si correli allonere di uno specifico investimento nei suddetti beni; liberalità liberalità concesse a qualsiasi titolo.

34 34 Tassazione dei contributi in conto capitale e delle liberalità articolo 88 comma 3 lettera b): disciplina ordinaria criterio di cassa R iferimento normativo: articolo 88 comma 3 lettera b): in questo caso, non essendo quella dei contributi in conto capitale una delle ipotesi di deroga rispetto alla disciplina ordinaria (come invece avviene per i contributi in conto esercizio ed in conto capitale), occorre riferirsi alla disciplina ordinaria, che prevede lapplicazione del criterio di cassa, concedendo due opzioni al contribuente: Imputazione integraleImputazione integrale nellesercizio in cui il contributo viene incassato; In cinque quote costantiIn cinque quote costanti a partire dallanno in cui avviene lincasso.

35 35 Tassazione dei contributi in conto capitale e delle liberalità quote costantiTassazione in quote costanti, comportamento in sede di dichiarazione: –Ipotesi a) –Ipotesi a) il contributo è contabilizzato come ricavo da riscontare – è necessario operare una variazione in aumento o diminuzione qualora non vi sia coincidenza tra quote imponibili e quote imputate civilisticamente; –Ipotesi b) –Ipotesi b) il contributo è contabilizzato come provento di competenza dellesercizio, per intero – è necessario operare una rettifica per rinviare la tassazione. interamente nellesercizioTassazione interamente nellesercizio: considerazioni analoghe in senso opposto.

36 36 Contributi in conto capitale e delle liberalità - esercizio di incasso lacquisizionedefinitivaVa considerato lesercizio in cui in senso giuridico si ha lacquisizione definitiva del diritto al contributo. Se dopo lincasso, per esempio, il diritto al contributo è sottoposto a condizione sospensiva, il momento rilevante ai fini fiscali è quello in cui tale condizione si verifica. Se la corresponsione del contributo avviene in più soluzioni, ogni somma percepita corrisponde ad un evento autonomamente rilevante ai fini fiscali. utilizzato in compensazioneSe il contributo è erogato sotto forma di credito di imposta, appare corretto far coincidere lesercizio di incasso con quello in cui il contributo è effettivamente utilizzato in compensazione.

37 37 RIGO RF7: Redditi di immobili non costituenti beni strumentali ne beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta lattività dellimpresa I redditi dei terreni e dei fabbricati che non costituiscono beni strumentali per lesercizio dellimpresa né beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta lattività dellimpresa, concorrono a formare il reddito secondo le risultanze catastali per gli immobili situati nel territorio dello Stato e, a norma dellart. 70, comma 2, del TUIR, per quelli situati allestero. Ai sensi dellart. 90 del TUIR in caso di immobili locati, qualora il canone di locazione ridotto, fino ad un massimo del 15 per cento, delle spese documentate di manutenzione ordinaria, risulti superiore al reddito medio ordinario dellunità immobiliare, il reddito è determinato in misura pari al canone di locazione al netto di tale riduzione.

38 38 I proventi immobiliari

39 39 Gli immobili dellimpresa Strumentali Strumentali per destinazione: utilizzati esclusivamente per lattività di impresa dal possessore. Strumentali per natura: per loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione: edifici adibiti ad ufficio, negozi, stabilimenti industriali, magazzini. Alla cui produzione o scambio è diretta lattività Se limpresa è una immobiliare di costruzione, gli immobili rappresentano beni merce. La loro cessione dà origine a ricavi. Se limpresa è una immobiliare di pura gestione, si distinguono immobili oggettivamente commerciali (laboratori, magazzini, ecc.), il cui reddito si determina in base alle risultanze di bilancio, e abitazioni, x le quali il reddito viene determinato ex art. 37 del TUIR Diversi dai precedenti ESEMPIO, IMMOBILI CIVILI POSSEDUTI DALLIMPRESA: A QUESTA CATEGORIA SI APPLICA IL DISPOSTO DI CUI ALLART. 90

40 40 Determinazione del reddito il luogo dove è sito il benePer gli immobili che soggiacciono alla disciplina di cui allart. 90, occorre innanzitutto individuare il luogo dove è sito il bene : In Italia Allestero Ubicazione Determinazione catastale del reddito Disciplina di cui allart. 70 Slide successiva

41 41 Determinazione catastale: art. 37 Immobili destinazione ordinaria maggiore Concorre a formare il reddito il maggiore importo tra: Reddito medio ordinario in base ad applicazione delle tariffe destimo attualmente in vigore ( in attesa delle nuove tariffe previste dal D.P.R. 138/1998, continuano a trovare applicazione quelle attualmente in vigore rivalutate del 5%) Canone risultante dal contratto forfetariamente ridotto del 15% (immobili locati) Irrilevanza effettiva percezione possesso per parte dellanno: in dichiarazione solo canone relativo al periodo di possesso

42 42 Immobili situati allestero: art. 70 lart. 70Se limmobile è situato allestero, trova applicazione come detto lart. 70 del TUIR, in base al quale: soggetto ad imposte –Se nello stato dove è sito limmobile è soggetto ad imposte sui redditi, limponibile è costituito dallammontare netto della valutazione effettuata dallo Stato Estero nel periodo di imposta corrispondente; è esente da imposte –Se nello stato dove è sito limmobile è esente da imposte sui redditi, limponibile è pari allammontare percepito nel periodo di imposta diminuito del 15% a titolo di deduzione forfetaria. diversiI redditi degli immobili situati allestero costituiscono redditi diversi ai sensi dellart. 67, comma 1, lett. f) del TUIR.

43 43 Spese e componenti negativi riferiti ad immobili di cui allart. 90 beni immobili diversi da quelli strumentali oggetto dellattività propria NONsono deducibiliNel caso di beni immobili diversi da quelli strumentali e da quelli oggetto dellattività propria dellimpresa, le spese e gli altri componenti negativi NON sono deducibili, in quanto già considerati nella determinazione delle rendite catastali. Sono invece deducibili componenti negativi non considerati nella determinazione della rendita catastale: –Interessi passivi da prestiti per acquisizione di tali beni; –Costi non strettamente connessi agli immobili stessi.

44 44 Dichiarazione dei redditi: sintesi delle variazioni Immobili diversi da strumentali / oggetto attività: IN DIMINUZIONEVariazione del reddito IN DIMINUZIONE per eventuali proventi contabilizzati (canoni) IN AUMENTOVariazione del reddito IN AUMENTO per: –Spese ed oneri contabilizzati non deducibili; –Reddito determinato ai sensi dellart. 90.

45 45 Immobili: RM Risoluzione Ministeriale , n. 9/768Risoluzione Ministeriale , n. 9/768 – Affitto di un complesso unitario di mobili ed immobili costituenti opificio – Affitto di un complesso unitario di mobili ed immobili costituenti opificio : anche se la società locatrice mantiene una propria struttura tecnico amministrativa sia per le manutenzioni di varia natura sia per ladeguamento delle strutture, lintera azienda rappresenta un bene strumentale e limmobile concorre alla determinazione del reddito secondo i costi e ricavi sostenuti.

46 46 RIGO RF8: Spese ed altri componenti negativi relativi agli immobili di cui al rigo RF7 Nei righi RF8 e RF30 vanno indicati, rispettivamente, i costi e i proventi contabilizzati e nel rigo RF7 va indicato il reddito determinato in base alle risultanze catastali o alle norme sopra menzionate, tenendo conto delleventuale maggiorazione prevista per le unità immobiliari a disposizione. Si fa presente che nel caso in cui il terreno sia posseduto a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, nel rigo RF7 va indicato anche il reddito dominicale. I soggetti che esercitano sui terreni le attività di cui alle lettere b) e c) dellart. 32 del TUIR eccedenti i limiti stabiliti dal medesimo articolo, e che hanno optato per la determinazione analitica del reddito, devono indicare: nel rigo RF7, il reddito agrario, per lattività compresa nei limiti; nel rigo RF8, la parte dei costi imputabili allattività compresa nei limiti; nel rigo RF30, i soli ricavi riferibili allattività compresa nei limiti.

47 47 NOVITA IMMOBILI NON STRUMENTALI LOCATI (ART. 7 D.L. 203/05) ART. 7 Modifica lart. 90 TUIR Eliminazione deduzione forfetaria del 15% del canone di locazione Deducibilità delle spese di manutenzione ordinaria nei limiti del 15% del canone di locazione; leventuale parte eccedente resta indeducibile

48 48 NOVITA IMMOBILI NON STRUMENTALI LOCATI (ART. 7) Spese di manutenzione ordinaria Sono quelle di cui allart. 3, co. 1, lett. a), del DPR 380/2001: interventi edilizi relativi alle opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti OSSERVAZIONI Disparità di trattamenti rispetto alle persone fisiche, per le quali rimane ferma la deduzione del 15% In assenza di spese, o spese inferiori al 15%, tassazione più elevata rispetto al passato; in presenza di spese superiori al 15%, non recuperabilità delle stesse negli esercizi successivi

49 49 NOVITA IMMOBILI NON STRUMENTALI LOCATI (ART. 7) Art. 7, co. 1, lett. b) Lo stesso meccanismo di deduzione delle spese di manutenzione si applica anche agli immobili locati da parte degli enti non commerciali non relativi allimpresa commerciale eventualmente esercitata EFFICACIA ART. 7 Periodo dimposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto (4 ottobre 2005): per i soggetti solari efficacia dal 2005

50 50 RIGO RF9: Ricavi non annotati Nel rigo RF9, colonna 3, vanno indicati i ricavi non annotati nelle scritture contabili, comprensivi degli importi esposti in colonna 1, qualora il contribuente intenda avvalersi delle disposizioni riguardanti: Adeguamento ai ricavi determinati in base ai parametri (art. 3, comma 126, della legge 23 dicembre 1996, n. 662), il cui importo va evidenziato in colonna 1; Adeguamento ai ricavi determinati in base agli studi di settore (art. 10 della legge 8 maggio 1998, n.146), il cui importo va evidenziato in colonna 1. In colonna 2 va indicata leventuale maggiorazione del 3 per cento prevista dallart. 2, comma 2-bis, del D.P.R. 31 maggio 1999, n. 195, introdotto dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge Finanziaria per il 2005). Tale maggiorazione deve essere versata entro il termine per il versamento a saldo dellimposta sul reddito (codice tributo 4726).

51 51 RIGO RF10: Rimanenze non contabilizzate o contabilizzate in misura inferiore a quella determinata ai sensi del TUIR Nel rigo RF10 deve essere indicato lammontare delle rimanenze finali che concorrono a formare il reddito a norma, rispettivamente degli artt. 92, 92 bis,93 e 94, del TUIR, qualora non siano state imputate al conto economico o la differenza nel caso siano state imputate per importi inferiori a quelli determinati in base agli stessi articoli. Per le rimanenze di cui allart. 93 del TUIR, è fatto obbligo di predisporre e conservare distintamente per ciascuna opera, fornitura o servizio, un prospetto da cui risulti lindicazione degli estremi del contratto, delle generalità e della residenza del committente, della scadenza prevista, degli elementi tenuti a base per la valutazione e della loro collocazione nei conti dellimpresa. Tale documentazione deve essere conservata dal contribuente fino al termine entro il quale lAgenzia delle Entrate può esercitare lazione accertatrice.

52 52 RIGO RF11: Interessi passivi indeducibili Nel rigo RF11, colonne 1 va indicato lammontare degli interessi passivi indeducibili ai sensi dellart. 61 del TUIR. In colonna 2 va indicato, oltre allimporto di colonna 1, lammontare degli altri interessi passivi indeducibili (come ad esempio gli interessi di mora indeducibili, in quanto non ancora corrisposti, ai sensi dellart. 109, comma 7, del TUIR o degli interessi dovuti dai soggetti che liquidano trimestralmente lIva, indeducibili ai sensi dellart. 66, comma 11, del D.L. n. 331 del 1993).

53 Interessi passivi indeducibili Il TUIR è stato fortemente modificato ad opera della Finanziaria 2008, per cui, in base allart. 1, comma 33, Legge n. 244/2007, a decorrere dal 1 gennaio 2008: sono stati abrogati gli artt. 62 e 63, TUIR, relativi al cosiddetto pro-rata patrimoniale e alla Thin capitalization; allart. 61, comma 1, TUIR è stata inserita la possibilità di dedurre gli interessi passivi (inerenti secondo il pro- rata generale di cui allart. 109, comma 5, TUIR) per la parte corrispondente al seguente rapporto: Ricavi e proventi che concorrono/non corrono a formare il reddito di impresa Ricavi e proventi complessivi NEW

54 54 RIGO RF12: Imposte indeducibili o non pagate Nel rigo RF12 vanno indicate le imposte indeducibili e quelle deducibili per le quali non è stato effettuato il pagamento.

55 Imposte indeducibili o non pagate Lart. 99, TUIR, stabilisce che non sono ammesse in deduzione: 1.imposte sui redditi (IRPEF); 2.imposte per le quali è prevista la rivalsa (IVA, imposta sugli intrattenimenti, ecc.) anche facoltativa (ad esempio, lIVA sugli omaggi di beni oggetto dellattività); 3.ICI, accertamento con adesione, sanatoria omessi versamenti; 4.IRAP 5.imposta sostitutiva sulle rivalutazioni (Legge n. 342/2000 o Legge n. 448/2001); 6.altre imposte la cui legge istitutiva ne preveda lindeducibilità. Le altre imposte e tasse (comprese le tasse di concessione governativa) sono deducibili nellesercizio in cui avviene il pagamento (principio di cassa). Vanno, anche, indicate le imposte e tasse diverse da quelle indeducibili che sono state imputate al conto economico secondo il criterio di competenza, ma per le quali, nel 2008, non è stato effettuato il pagamento.

56 56 RIGO RF13: Oneri di utilità sociale Nel rigo RF13, colonna 1, va indicato lammontare di tutte le erogazioni liberali imputate al conto economico, ad esclusione di quelle previste dallart. 100, comma 2, lett. f), h), se di importo non superiore a euro 2.065,83, l), se di importo non superiore a euro 1.549,37, m), n), o). Nel rigo RF13, colonna 2, oltre limporto di colonna 1, vanno indicate le spese relative ad opere o servizi – forniti direttamente o indirettamente – utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o categorie di dipendenti, volontariamente sostenute per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, per la parte eccedente limporto deducibile per effetto dellart. 100 comma 1, del TUIR. In tale rigo vanno, altresì, indicate le spese relative allimpiego di lavoratori dipendenti, assunti a tempo indeterminato, utilizzati per prestazioni di servizi erogati a favore delle ONLUS, per la parte eccedente limporto deducibile ai sensi dellart. 100, comma 2, lett. i) del TUIR. Per entrambe le categorie di spese indicate, la deduzione è ammessa in misura non superiore al 5 per mille dellammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi.

57 Oneri di utilità sociale Sono le erogazioni liberali imputate in conto economico nonché le spese relative ad opere o servizi, forniti direttamente o indirettamente, utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o categorie di dipendenti, di cui allart. 100,TUIR. Nello specifico devono essere indicate: colonna 1 colonna 1, tutte le erogazioni liberali imputate in conto economico. Fanno eccezione in quanto deducibili, le erogazioni liberali di cui allart.100, comma 2, TUIR: lett. f) a favore dello Stato, enti o istituzioni pubbliche, ecc. per lo svolgimento e la promozione di attività di studio, ricerca e documentazione di rilevante valore culturale e artistico; lett. h) se di importo non superiore a 2.065,83, a favore di ONLUS, nonché per iniziative umanitarie; lett. l) se di importo non superiore a 1.549,37, a favore delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri previsti dalle vigenti disposizioni di legge; lett. m) per la realizzazione di programmi culturali nei settori dei beni culturali e dello spettacolo; segue

58 Oneri di utilità sociale lett. n) a favore di organismi di gestione dei parchi e riserve naturali, terrestri e marittimi, effettuate per sostenere lattività di conservazione, valorizzazione, studio, ricerca e sviluppo; lett. o) per la realizzazione di programmi di ricerca scientifica nel settore della sanità. colonna 2 colonna 2, limporto indicato a colonna 1 nonché: spese relative ad opere o servizi, forniti direttamente o indirettamente, utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o categoria di dipendenti, volontariamente sostenute per specifiche finalità di: educazione istruzione ricreazione assistenza sociale e sanitaria o culto, per la parte eccedente i limiti stabiliti dallart. 100, comma 1, TUIR; spese relative allimpiego di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato utilizzati per prestazioni di servizi a favore di ONLUS, per la parte indeducibile (art. 100, comma 2, lett. i), TUIR). Entrambe le categorie di spese sono deducibili per un ammontare complessivo non superiore al 5 per mille dellammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi.

59 59 RIGO RF14: Spese per mezzi di trasporto indeducibili ai sensi dellat. 164 del Tuir Nel rigo RF14, va indicato lammontare indeducibile delle spese e degli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore utilizzati, in applicazione dei criteri stabiliti dallart. 164 del TUIR.

60 60 AUTOVETTURE NOVITA D.L. 81/07

61 61 NOVITA IMPOSTE SUI REDDITI ART. 15-BIS, CO. 9 E 10 D.L. 81/07 - DOPPIO IMPATTO Retroattivo al periodo dimposta in corso al 3 ottobre 2006 Dal periodo dimposta in corso al 27 giugno 2007 PERIODO DIMPOSTA 2006 Effetto da recuperare in Unico 2008 – redditi 2007 (variazione in diminuzione) PERIODO DIMPOSTA 2007

62 62 Regole a regime dal 2007 Benefit dipendente Pari al 30% della percorrenza convenzionale di km. annui Automezzi aziendali (lett. b) art. 164) Deducibilità al 40% dei costi nei limiti del costo di euro Professionisti Uso promiscuo dipendente Deducibilità al 90% dei costi Agenti di commercio Conferma deducibilità all80% dei costi (nei limiti del costo di euro )

63 63 Auto in benefit ai dipendenti Nuova lett. b- bis) art. 164 co. 1 TUIR La deducibilità dei costi in capo allimpresa del 90% è condizionata alla concessione in uso promiscuo per la maggior parte del periodo dimposta C.M. 48/E/1998 Lutilizzo da parte del dipendente può essere dimostrato attraverso idonea documentazione quale ad esempio una specifica clausola nel contratto di lavoro. In riferimento alla durata, si precisa che: -lutilizzo da parte del dipendente deve avvenire per la metà più uno dei giorni che compongono il periodo dimposta del datore di lavoro; -non è necessario che lutilizzo sia continuativo; -non è necessario che il veicolo sia utilizzato sempre dallo stesso dipendente.

64 64 Istruzioni Unico In caso di utilizzo promiscuo dellauto da parte del dipendente per un periodo inferiore alla maggior parte del periodo dimposta, la parte di spese e di altri costi proporzionalmente riferibili al periodo di concessione in uso promiscuo al dipendente è totalmente deducibile ai sensi dellart. 95 del TUIR, anche se tali costi sono superiori al fringe benefit del dipendente (art. 51, co. 4, lett. a), del TUIR). Ciò in quanto, come sostenuto anche da Assonime, nella Circ , n. 9, si tratta di un utilizzo del bene inerente alla produzione del reddito per il periodo di concessione in uso promiscuo al dipendente, indipendentemente dallimporto che concorre a formare il reddito del dipendente. Alla luce delle novità introdotte dal DL n. 81/2007, tale regola trona ad essere applicabile, ferma restando la deducibilità dei costi in capo allimpresa per il 90% e non per il totale. Auto in benefit ai dipendenti

65 65 Costo fiscalmente rilevante Costo fiscalmente massimo deducibile Rimane inalterata rispetto al passato ACQUISTO Non si tiene conto della parte del costo eccedente: -Euro per autovetture ed autocaravan (euro per agenti e rappresentanti) -Euro 4.131,66 per i motocicli -Euro 2.065,83 per i ciclomotori LEASING Non si tiene conto dellammontare dei canoni proporzionalmente corrispondente al costo dei veicoli che eccede i limiti sopra indicati NOLEGGIO Non si tiene conto della parte del costo eccedente Euro 3.615,20 per autovetture ed autocaravan, Euro 774,69 per i motocicli e Euro 413,17 per i ciclomotori

66 66 Regole retroattive per il 2006 Benefit dipendente Riduzione dal 50% al 30% della percorrenza convenzionale di km. annui Automezzi aziendali (lett. b) art. 164) Deducibilità al 20% dei costi (invece dellindeducibilità totale), sempre nei limiti del costo di euro Professionisti Deducibilità al 30% dei costi (invece del 25%), sempre nei limiti del costo di euro Uso promiscuo dipendente Deducibilità al 65% dei costi (invece del limite al fringe benefit) Agenti di commercio Conferma deducibilità all80% dei costi (sempre nei limiti del costo di euro )

67 67 Regole retroattive per il 2006 Uso promiscuo dipendente Per la deducibilità al 65% del costi, è necessaria la concessione in uso promiscuo per la maggior parte del periodo dimposta anche per il 2006 Uso promiscuo amministratore Deducibilità integrale fino al benefit tassato in capo allamministratore, e del 20% per i costi eccedenti

68 68 Regole retroattive per il 2006 Modalità di recupero dei costi non dedotti Co. 9 D.L. 81/07: non si agisce nel modello UNICO 2007, ma si deve operare una variazione in diminuzione nel modello UNICO 2008 (Unico relativo al periodo dimposta in corso al 27 giugno 2007) Operazioni da compiere 1) Calcolare la deduzione spettante in base alle nuove regole previste per il ) Determinare leccedenza deducibile rispetto a quanto esposto in Unico ) Riportare leccedenza tra le variazioni in diminuzione del modello Unico 2008 (sarò probabile linserimento di un apposito rigo)

69 69 AutovetturaRicalcolo deduzione 2006Esercizio 2007 e successivi ImpreseDeduzione 20% delle spese 2006, con costo massimo euro per ammortamento e leasing (nel modello Unico 2007 nessuna deduzione operata) Deduzione 40% delle spese, con costo massimo euro per ammortamento e leasing Uso promiscuo ai dipendenti (per maggior parte periodo dimposta) Deduzione 65% di tutte le spese del 2006, senza limiti di costo. In Unico 2007 dedotti solo costi fini al benefit Deduzione 90% di tutte le spese, senza limiti di costo. Agenti e rappresentantiDeduzione 80% costi auto, con limite massimo euro per ammortamenti e leasing ProfessionistiDeduzione 30% delle spese 2006, con costo massimo euro per ammortamento e leasing (nel modello Unico 2007 deduzione operata del 25%) Deduzione 40% delle spese, con costo massimo euro per ammortamento e leasing Utilizzo esclusivo strumentaleDeduzione 100% costi

70 70 Altre cose importanti Ammortamenti anticipati Resta confermata la preclusione prevista dal DL n. 223/06 Professionisti La rilevanza delle plus/minus solo per autovetture acquistate dal 4 luglio 2006 Studi di settore La retroattività al 2006 aumenta il valore dei beni strumentali: non se ne dovrebbe tener conto

71 71 RIGO RF15: Svalutazioni, minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite non deducibili Nel rigo RF15, colonna 2, vanno indicate le svalutazioni delle partecipazioni non deducibili in base agli artt. 94 e 101 del TUIR, nonché le minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite, diverse da quelle deducibili ai sensi dellart. 101 del TUIR, e/o leccedenza di quelle contabilizzate in misura superiore a quella risultante dallapplicazione delle predette disposizioni. Si ricorda che le minusvalenze patrimoniali derivanti dalla destinazione dei beni a finalità estranee allesercizio dellimpresa sono indeducibili. In tale colonna va indicato anche limporto delle minusvalenze, realizzate, a norma dellart. 101 del TUIR, sulle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni che non possiedono i requisiti di cui allart. 87 del TUIR fino a concorrenza dellimporto non imponibile dei dividendi, ovvero dei loro acconti, percepiti nei trentasei mesi precedenti il realizzo, ai sensi. dell art. 109, commi 3 bis e 3 ter del TUIR. Tali disposizioni si applicano anche alle differenze negative tra i ricavi dei beni di cui allart. 85, comma 1, lett. c) e d), del TUIR e i relativi costi. Le predette disposizioni si applicano alle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni acquisite nei trentasei mesi precedenti il realizzo, sempre che soddisfino i requisiti per lesenzione di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dellart. 87 del TUIR. Le minusvalenze e le differenze negative suddette vanno evidenziate in colonna 1.

72 72 RIGO RF15: Svalutazioni, minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite non deducibili In colonna 2 di tale rigo vanno altresì indicate qualora il contribuente non abbia ottemperato allobbligo di comunicare allAgenzia delle Entrate i dati e le notizie necessari al fine di consentire laccertamento della conformità delle operazioni di cessione con le disposizioni dellart. 37-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 : le minusvalenze imputate al conto economico di ammontare complessivo superiore a di euro, derivanti dalla cessione di partecipazioni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie; le minusvalenze e le differenze negative tra i ricavi dei beni di cui allart. 85, comma 1, lett. c) e d), del TUIR e i relativi costi, di ammontare superiore a euro, derivanti da operazioni su azioni o altri titoli negoziati, anche a seguito di più operazioni, in mercati regolamentati italiani o esteri.

73 Minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite diverse non deducibili La minusvalenza è deducibile, qualora sia conseguita a seguito di: Cessione a titolo oneroso di beni strumentali Risarcimenti da assicurazioni per beni diversi da quelli che danno ricavo Cessione a titolo oneroso di azienda, compreso il valore di avviamento

74 Minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite diverse non deducibili Sono indeducibili le sopravvenienze passive e le perdite derivanti da: Destinazione dei beni a finalità estranee allesercizio dellimpresa Ricavi o proventi / Perdite e oneri che non hanno concorso a formare il reddito in precedenti esercizi Minusvalenze, ex art. 101 TUIR, relative a cessioni, fino a concorrenza dellimporto non imponibile dei dividendi, percepiti nei 36 mesi precedenti il realizzo

75 Svalutazioni riprese a tassazione Lart. 4, comma 1, lett. d), D.Lgs. n.344/2003 stabilisca che le svalutazioni delle partecipazioni: evitare fenomeni di doppia imposizione Tale disposizione si giustifica con lesigenza di evitare fenomeni di doppia imposizione. Si ricorda che le svalutazioni per le quali continuano ad applicarsi i criteri di deduzione pro-quota di cui allart. 1, comma 1, lett. b), D.L. n. 209/2002, vanno considerate come integralmente dedotte nel periodo di imposta […] riprese a tassazione nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2003 e nel precedente sono deducibili se realizzate entro il secondo periodo dimposta successivo a quello in corso al 31 dicembre attenzione

76 76 RIGO RF16: Minusvalenze relative a partecipazioni esenti Nel rigo RF16 va indicata la quota indeducibile: delle minusvalenze realizzate, relative a partecipazioni aventi i requisiti di cui allart. 87, comma 1, del TUIR; delle minusvalenze realizzate relative alla cessione di strumenti finanziari similari alle azioni di cui allart. 44 del TUIR e dei contratti di associazione in partecipazione e di cointeressenza, allorché sia previsto un apporto di capitale o misto ove sussistano i requisiti di esenzione di cui sopra; della differenza negativa tra le somme o il valore normale dei beni ricevuti a titolo di ripartizione del capitale e delle riserve di capitale nelle ipotesi di recesso o esclusione, riscatto delle azioni, riduzione del capitale per esuberanza ovvero liquidazione anche concorsuale di società ed enti e il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione, avente i requisiti di esenzione di cui sopra. Per tali componenti negativi si applica la disposizione dellart. 64, comma 1, del TUIR, che ne prevede lindeducibilità in misura pari al 60 per cento del loro ammontare.

77 77 RIGO RF17: Ammortamenti non deducibili in tutto o in parte relativi a beni materiali e immateriali e a beni gratuitamente devoluti Nel rigo RF17 vanno indicate le quote di ammortamento relative a beni materiali e immateriali e a beni gratuitamente devolvibili, di cui, rispettivamente, agli artt. 102, 103 e 104 del TUIR, eccedenti la misura fiscalmente deducibile. In tale rigo va anche indicato lammontare della quota di ammortamento indeducibile, relativa alle plusvalenze iscritte su beni patrimoniali, a decorrere dal periodo dimposta Si ricorda che gli ammortamenti e gli altri oneri relativi ad impianti di telefonia dei veicoli utilizzati per il trasporto di merci da parte delle imprese di autotrasporto sono ammessi integralmente in deduzione limitatamente ad un solo impianto per ciascun veicolo.

78 78 RIGO RF18: Spese di cui allart. 108 o di competenza di altri esercizi Nel rigo RF18, colonna 2, vanno indicate le spese di cui allart. 108 e quelle di competenza di altri esercizi ai sensi dellart. 109, comma 4, del TUIR. In colonna 1, va evidenziato lintero importo imputato a conto economico delle spese di rappresentanza, di cui allart. 108, comma 2, secondo periodo, del TUIR, come modificato dal comma 33, lett. p), dellart. 1 della legge n. 244 del 2007 (vedere la voce Legge 24 dicembre 2007, n. 244 nelle Novità alla disciplina del reddito dimpresa e di lavoro autonomo). Si ricorda che ai sensi del suddetto comma 2 dellart. 108, tali spese sono deducibili nel periodo dimposta di sostenimento se rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità che sono stati definiti con il decreto del Ministro delleconomia e delle finanze del 19 novembre Ai sensi dellart. 1, comma 3, del Decreto ministeriale sopra citato, per le imprese di nuova costituzione, le spese di rappresentanza sostenute nei periodi dimposta anteriori a quello in cui sono conseguiti i primi ricavi, possono essere portate in deduzione dal reddito dello stesso periodo e di quello successivo; in tal caso occorre riportare limporto delle suddette spese non deducibili nel presente periodo dimposta nel quadro RS, rigo RS29.

79 79 RIGO RF19: spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione eccedenti la quota deducibile Nel rigo RF19 va indicato lammontare delle spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione eccedente la quota deducibile a norma dellart. 102, comma 6, del TUIR; leccedenza è deducibile per quote costanti nei cinque esercizi successivi. Le quote delle eccedenze pregresse imputabili al reddito dellesercizio vanno indicate nel rigo RF38.

80 80 RIGO RF20: Svalutazione, accantonamenti non deducibili in tutto o in parte Nel rigo RF20, colonna 1, va indicato limporto degli accantonamenti di quiescenza e previdenza imputato al conto economico eccedente la quota deducibile ai sensi dellart. 105 del TUIR. In colonna 2 va indicata leccedenza delle svalutazioni dei crediti e degli accantonamenti per rischi su crediti imputati al conto economico rispetto allimporto deducibile ai sensi dellart. 106 del TUIR. In colonna 3 va indicato limporto degli altri accantonamenti imputati al conto economico non deducibili in tutto o in parte ai sensi dellart. 107 del TUIR, nonché la somma degli importi evidenziati nelle colonne 1 e 2.

81 81 RIGO RF21: Spese ad altri componenti negativi eccedenti la quota deducibile Nel rigo RF21 va indicata, ai sensi dellart. 109, comma 5, lammontare delle spese ed altri componenti negativi afferenti indistintamente lattività o i beni produttivi di proventi computabili e lattività o i beni produttivi di proventi non computabili, in quanto esenti, nella determinazione del reddito, che eccede la parte deducibile corrispondente al rapporto tra lammontare dei ricavi e altri proventi che concorrono a formare il reddito dimpresa o che non vi concorrono in quanto esclusi e lammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi. Ai fini di detto rapporto non rilevano le plusvalenze esenti di cui allart. 87 del TUIR.

82 82 RIGO RF22: Differenze su cambi Nel rigo RF22 vanno indicate le perdite su cambi imputate al conto economico derivanti dalla valutazione dei crediti e dei debiti, anche sotto forma di obbligazioni, in valuta estera secondo il cambio alla data di chiusura dellesercizio, qualora il rischio di cambio non sia coperto da contratti di copertura anche essi valutati in modo coerente secondo il cambio di chiusura dellesercizio (v. art. 110, comma 3 del TUIR). In tale rigo va altresì indicata, allatto del realizzo, il maggior utile o la minor perdita derivante dalla divergenza tra il valore civile e quello fiscale.

83 83 RIGO RF23: Componenti negativi per operazioni con soggetti residenti in Stati o territori con regime fiscale privilegiato Nel rigo RF23 vanno indicate le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con soggetti domiciliati fiscalmente in Stati o territori extracomunitari con regime fiscale privilegiato, di cui allart. 110, comma 10 e12 bis del TUIR per le quali, per effetto dellesclusione di cui allart. 110, comma 11, del TUIR, non opera lindeducibilità prevista dai commi 10 e 12 bis del medesimo articolo.

84 84 RIGO RF24: Altre variazioni in aumento Nel rigo RF24, vanno indicate le variazioni in aumento diverse da quelle sopra elencate. Ogni voce è identificata da un codice, da indicare nel campo immediatamente precedente quello che accoglie limporto. In particolare, vanno indicati con il: codice 1, il 40 per cento dei dividendi imputati per competenza negli esercizi precedenti ed incassati nel periodo di imposta oggetto della presente dichiarazione; codice 2, la quota di reddito delle piccole e medie imprese destinata a investimenti ambientali, di cui allart. 6 della legge n. 388 del 2000, che non ha concorso nei due periodi dimposta precedenti a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito, qualora i beni oggetto di tali investimenti siano stati ceduti nel presente periodo dimposta; codice 3, le spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e assimilati, per la parte eccedente i limiti stabiliti dallart. 95, comma 3 del TUIR; codice 4, lammontare non deducibile dei canoni di locazione, anche finanziaria, e delle spese relative al funzionamento di strutture recettive (art. 95, comma 2, del TUIR); codice 5, il valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dellimprenditore o destinati a finalità estranee allesercizio dellimpresa;

85 85 RIGO RF24: Altre variazioni in aumento codice 6, lammontare delle eventuali svalutazioni imputate al conto economico delle partecipazioni in società di tipo personale o in GEIE – Gruppo europeo di interesse economico – residenti nel territorio dello Stato ovvero non residenti ma con stabile organizzazione; codice 7, i redditi imputati da trust trasparenti o misti; codice 9, i contribuenti che nel periodo dimposta successivo intendono avvalersi del regime dei minimi (art. 1, commi da 96 a 117 della legge n. 244 del 2007) devono indicare, per la parte eccedente lammontare di cinquemila euro, la somma algebrica dei componenti positivi e negativi di reddito relativi ad esercizi precedenti a quello da cui ha effetto il nuovo regime, ove sia di segno positivo, la cui tassazione o deduzione è stata rinviata in conformità alle disposizioni del TUIR; codice 10, lammontare della differenza positiva risultante dal realizzo entro la fine del terzo periodo dimposta successivo a quello di esercizio dellopzione di cui allart. 1, comma 48, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), dei beni oggetto di riallineamento ai sensi dellart. 2, comma 2, del decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze 3 marzo 2008 (si veda la voce Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008) nelle Novità alla disciplina del reddito dimpresa e di lavoro autonomo); codice 99, le altre variazioni in aumento non espressamente elencate nel quadro; Nella colonna 19, del rigo RF24 va indicato il totale degli importi indicati nelle colonne 2, 4, 6, 8, 10, 12, 14, 16 e 18 del medesimo rigo.

86 86 RIGO RF25: Totale delle variazioni in aumento Nel rigo RF25 va indicato il totale delle variazioni in aumento, risultante dalla somma degli importi indicati nei righi da RF5 a RF24.

87 87 VARIAZIONI IN DIMINUZIONE

88 88 RIGO RF26: Plusvalenze patrimoniali e sopravvenienze attive da acquisire a tassazione in quote costanti La scelta per il differimento della tassazione e per il numero di quote costanti va effettuata nella dichiarazione dei redditi relativa allesercizio in cui le plusvalenze sono state realizzate o le sopravvenienze attive sono state conseguite, compilando il prospetto delle Plusvalenze e sopravvenienze attive contenuto nel quadro RS. In tal caso, occorre apportare una variazione in diminuzione, da indicare nel rigo RF26, colonna 1 e/o colonna 2, per lintero ammontare delle plusvalenze patrimoniali e delle sopravvenienze attive da rateizzare, indicate nel rigo RS2 del predetto prospetto, ed una variazione in aumento, da indicare nel rigo RF5, per lammontare della quota costante evidenziata nel rigo RS3 del prospetto stesso. Si rinvia, anche, al commento del rigo RF5

89 89 RIGO RF27: Contributi o liberalità costituenti sopravvenienze attive da acquisire a tassazione in quote costanti nellesercizio in cui sono incassate e nei successivi Lammontare dei proventi che si intende rateizzare, evidenziato nel rigo RS4 del predetto prospetto, va indicato nel rigo RF27 e quello della quota costante, evidenziata nel rigo RS5 del prospetto stesso, va indicato nel rigo RF6 unitamente alle quote costanti, imputabili al reddito dellesercizio, dei proventi conseguiti a titolo di contributo o di liberalità oggetto di rateazione nei precedenti periodi dimposta. Si rinvia, anche, al commento del rigo RF6

90 90 RIGO RF28:Utili distribuiti dalle società di cui al rigo RF42 colonna 1 Qualora limpresa abbia percepito e contabilizzato utili relativi alla partecipazione in società di persone, deve portare detto importo in diminuzione. Infatti, come precisato al successivo rigo RF42, il reddito di partecipazione in società di persone viene dichiarato non al momento delleffettiva distribuzione, bensì nellesercizio dimposta in cui viene determinato (indipendentemente dalla percezione).

91 91 RIGO RF29: Utili distribuiti dalle società di cui al rigo RF42 colonna 2, formatesi in regime di trasparenza Nel rigo RF29 va indicato lintero ammontare dei dividendi ricevuti, imputati al conto economico, formati con utili prodotti nei periodi di applicazione del regime di trasparenza. Lintegrale esclusione di detti dividendi si applica anche nel caso in cui la distribuzione avvenga successivamente ai periodi di efficacia dellopzione e a prescindere dalla circostanza che i soci percipienti siano gli stessi cui sono stati imputati i redditi per trasparenza, a condizione che rientrino pur sempre tra i soggetti di cui allart. 14 del DM 23 aprile 2004.

92 92 RIGO RF30: Proventi degli immobili di cui al rigo RF7 I soggetti che esercitano sui terreni le attività di cui alle lettere b) e c) dellart. 32 del TUIR eccedenti i limiti stabiliti dal medesimo articolo, e che hanno optato per la determinazione analitica del reddito, devono indicare: nel rigo RF30, i soli ricavi riferibili allattività compresa nei limiti Si rinvia, anche, al commento del rigo RF7

93 93 RIGO RF31: Utili spettante ai lavoratori dipendenti e agli associati in partecipazione Nel rigo RF31 vanno indicate le quote di utili dellesercizio, spettanti ai lavoratori dipendenti e agli associati in partecipazione con apporto esclusivo di opere e servizi, che sono deducibili indipendentemente dalla loro imputazione al conto economico.

94 94 RIGO RF32: Spese ed altri componenti negativi non dedotti in precedenti esercizi ovvero non imputati a conto economico Nel rigo RF32, colonna 1, vanno indicate, le spese di rappresentanza deducibili ai sensi dellart. 108, comma 2, secondo periodo, del TUIR comprese le quote deducibili nellesercizio relative ai periodi dimposta precedenti alle modifiche allart. 108, comma 2, del TUIR apportate dal comma 33 dellart. 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (vedere la voce Legge 24 dicembre 2007, n. 244 nelle Novità alla disciplina del reddito dimpresa e di lavoro autonomo). In colonna 2 oltre allimporto di colonna 1 vanno altresì indicate le quote delle spese contabilizzate in precedenti esercizi e rinviate ai successivi periodi di imposta, nonché le spese e gli oneri specificamente afferenti ricavi e altri proventi che, pur non risultando imputati al conto economico concorrono a formare il reddito dellesercizio, se dette spese e oneri risultano da elementi certi e precisi (cfr. art. 109, comma 4, del TUIR). Si rinvia, anche, al commento del rigo RF18

95 95 RIGO RF33: Proventi non computabili nella determinazione del reddito Nel rigo RF33 vanno indicati i proventi che sono stati imputati al conto economico quali componenti positivi che, in base allart. 91 del TUIR, non concorrono alla formazione del reddito di impresa, compresi i componenti positivi già assoggettati ad imposta sostitutiva.

96 96 RIGO RF34: Plusvalenze relative a partecipazioni esenti Nel rigo RF34 va indicata la quota esente: – delle plusvalenze realizzate, relative a partecipazioni aventi i requisiti di cui allart. 87 del TUIR; – delle plusvalenze realizzate relative alla cessione di strumenti finanziari similari alle azioni di cui allart. 44 del TUIR e dei contratti di associazione in partecipazione e di cointeressenza, allorché sia previsto un apporto di capitale o misto se sussistono i requisiti di cui allart. 87 del TUIR; – della differenza positiva imputata a conto economico tra le somme o il valore normale dei beni ricevuti a titolo di ripartizione del capitale e delle riserve di capitale, anche nelle ipotesi di recesso o esclusione, riscatto delle azioni, riduzione del capitale per esuberanza ovvero liquidazione anche concorsuale di società ed enti e il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione, avente i requisiti di cui allart. 87 del TUIR, (cfr. comma 6 del medesimo articolo). Per tali componenti positivi si applica la disposizione dellart. 58 del TUIR, che ne prevede lesenzione in misura pari al 60 per cento del loro ammontare.

97 97 RIGO RF35: Quota esclusa degli utili distribuiti Nel rigo RF35 va indicato il 60 per cento: – degli utili relativi alla partecipazione al capitale o al patrimonio delle società e degli enti di cui allart. 73 del TUIR; – degli utili relativi ai titoli e agli strumenti finanziari di cui allart. 44, comma 2, lett. a) del TUIR; – delle somme o del valore normale dei beni ricevuti a titolo di ripartizione delle riserve di utili anche nelle ipotesi di recesso o esclusione del socio, riscatto, riduzione del capitale per esuberanza ovvero liquidazione anche concorsuale di società ed enti, di cui allart. 47, comma 7 del TUIR; – della remunerazione percepita in dipendenza di contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza allorché sia previsto un apporto di capitale o misto. Si precisa che ai sensi dellart. 4, comma 1, lett o) del D.Lgs. n. 344 del 2003, il limitato concorso alla formazione del reddito non si applica alle remunerazioni dedotte nella determinazione del reddito imponibile dellassociante in base alla previgente disciplina; – degli utili provenienti da soggetti esteri, non residenti in paradisi fiscali, ovvero, se residenti in stati o territori con regime fiscale privilegiato, qualora si sia dimostrato a seguito di istanza di interpello che dalle partecipazioni non sia conseguito leffetto di localizzare reddito in tali stati o territori a decorrere dallinizio del periodo di possesso della partecipazione. Tale limitato concorso alla formazione del reddito si applica in presenza di partecipazioni al capitale o al patrimonio di società ed enti non residenti ai sensi dellart. 44, comma 2, lett. a) del TUIR.

98 98 RIGO RF36: Differenze su cambi Nel rigo RF36 vanno indicati gli utili su cambi imputati al conto economico derivanti dalla valutazione dei crediti e dei debiti anche sotto forma di obbligazioni in valuta estera secondo il cambio alla data di chiusura dellesercizio, qualora il rischio di cambio non sia coperto da contratti di copertura anche essi valutati in modo coerente secondo il cambio di chiusura dellesercizio (v. art. 110, comma 3 del TUIR). In tale rigo va altresì indicato, allatto del realizzo, il minor utile o la maggior perdita derivante dalla divergenza tra il valore civile e quello fiscale.

99 99 RIGO RF37: Spese ed altri componenti negativi per operazioni con soggetti residenti in Stati o territori con regime fiscale privilegiato Nel rigo RF37 vanno indicate le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ovvero localizzate in Stati o territori extracomunitari con regime fiscale privilegiato, di cui allart. 110, comma 10 e12 bis del TUIR per le quali, per effetto dellesclusione di cui allart. 110, comma 11, del TUIR, non opera lindeducibilità prevista dai commi 10 e 12 bis del medesimo articolo.

100 100 RIGO RF38: Altre variazioni in diminuzione Nel rigo RF38 vanno indicate le variazioni in diminuzione diverse da quelle sopra elencate. Ogni voce è identificata da un codice, da indicare nel campo immediatamente precedente quello che accoglie limporto. In particolare, vanno indicati con il: codice 1, gli utili imputati per competenza al conto economico del periodo di imposta oggetto della presente dichiarazione non ancora percepiti; codice 2, per i titolari di concessioni di coltivazione di idrocarburi nelle quali sono presenti giacimenti marginali, lulteriore quota percentuale degli investimenti, oltre a quella del loro ammortamento, ammessa in deduzione, ai sensi dellart. 5 del D.Lgs. n. 164 del 2000; codice 3, limporto forfetario di euro 59,65 al giorno, elevate a euro 95,80 per le trasferte allestero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto, che le imprese autorizzate allautotrasporto di merci possono dedurre in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori del territorio comunale; codice 4, limporto deducibile delle quote di accantonamento annuale al TFR destinate a forme pensionistiche complementari, deducibile ai sensi dellart. 105, comma 3, del TUIR, nonché le somme erogate agli iscritti ai fondi di previdenza del personale dipendente, nella misura percentuale corrispondente al rapporto tra la parte del fondo pensione interno assoggettata a tassazione e la consistenza complessiva del medesimo fondo risultante alla fine dellesercizio precedente allerogazione delle prestazioni;

101 101 RIGO RF38: Altre variazioni in diminuzione codice 5, le somme distribuite dal trust; codice 6, le quote delle eccedenze pregresse delle spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione imputabili al reddito dellesercizio; codice 10, i contribuenti che nel periodo dimposta successivo intendono avvalersi del regime dei minimi (art. 1, commi da 96 a 117 della legge n. 244 del 2007) devono indicare lammontare della somma algebrica dei componenti positivi e negativi di reddito relativi ad esercizi precedenti a quello da cui ha effetto il nuovo regime, ove sia di segno negativo, la cui tassazione o deduzione è stata rinviata in conformità alle disposizioni del D.P.R. 917/1986; codice 99, le altre variazioni in diminuzione non espressamente elencate nel quadro.

102 102 RIGO RF39: Reddito detassato Nel rigo RF39, colonna 1, deve essere indicata la quota di reddito delle piccole e medie imprese destinata ad investimenti ambientali come definiti dallart. 6, comma 15, della legge n. 388 del 2000 corrispondente alleccedenza rispetto alla media degli investimenti ambientali realizzati nei due periodi dimposta precedenti. Tale importo va riportato anche in colonna 2. Nella colonna 2 va indicato, oltre allimporto della colonna 1: l80 per cento del reddito derivante dallutilizzazione di navi iscritte nel registro internazionale istituito ai sensi del D.L. 30 dicembre 1997, n. 457, convertito dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, e del reddito prodotto dalle imprese armatoriali che esercitano la pesca oltre gli stretti o che esercitano, a bordo di navi da crociera, le attività commerciali complementari, accessorie o comunque relative alla prestazione principale, anche se esercitate da terzi in base a rapporti contrattuali con larmatore. Per i redditi derivanti dallattività di escursione comunque realizzata, lagevolazione si applica solo nei confronti dellarmatore; il 56 per cento (pari al 70 per cento dell80 per cento) del reddito delle imprese che esercitano la pesca mediterranea, la pesca costiera o la pesca nelle acque interne e lagunari.

103 103 RIGO RF40: Totale delle variazioni in diminuzione Nel rigo RF40 va indicato il totale delle variazioni in diminuzione, risultante dalla somma degli importi indicati nei righi da RF26 a RF39.

104 104 DETERMINAZIONE DEL REDDITO DELLIMPRENDITORE

105 105 RIGO RF41: Somma algebrica Nel rigo RF41 va indicato il risultato della seguente somma algebrica: (A o B) + C + D – E Se il risultato è negativo limporto deve essere preceduto dal segno meno.

106 106 RIGO RF42 – RF43: Redditi/Perdite da partecipazione Nel caso di partecipazione in società di persone residenti nel territorio dello Stato o in GEIE – Gruppo europeo di interesse economico - residenti nel territorio dello Stato ovvero non residenti con stabile organizzazione, si deve tener conto della quota di reddito (o di perdita) imputata allimpresa dichiarante ai sensi dellart. 5 del TUIR ovvero ai sensi dellart. 11, comma 4, del D.Lgs. n. 240 del 1991, da indicare nel rigo RF42, col. 1 (o, in caso di perdita, nel rigo RF43, col. 1 ), mentre lammontare degli utili imputati al conto economico nonché delle riprese di valore delle partecipazioni va indicato nel rigo RF28, (le svalutazioni delle partecipazioni detenute in tali soggetti vanno indicate, invece, nel rigo RF24, tra le altre variazioni in aumento). In caso di partecipazione in società di capitali aderenti al regime di cui allart. 116 del TUIR, nel rigo RF42, col. 2 (o, in caso di perdita, nel rigo RF43, col. 2) va indicato, lammontare del reddito (o della perdita) imputato per trasparenza al dichiarante in proporzione alla sua quota di partecipazione agli utili o alle perdite della società partecipata, indicando separatamente la somma delle quote di reddito dalla somma delle quote di perdita così come risultante nellapposito prospetto nel quadro RS. Nel rigo RF42, col. 3, va indicata la quota di reddito minimo derivante dalla partecipazione in società considerate non operative ai sensi dellart. 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e successive modifiche, quale risulta dal prospetto rilasciato dalle stesse società. Nel rigo RF42, col. 4, va indicata la somma dellimporto di colonna 1 e 2 del medesimo rigo. Nel rigo RF43, col. 3, va indicata la somma delle colonne 1 e 2 del medesimo rigo.

107 107 RIGO RF44: Reddito dimpresa lordo (o perdita) Nel rigo RF44, col. 2 va indicato limporto derivante dalla seguente somma algebrica: RF41 + RF42 col. 4 – RF43 col. 3 Se il risultato è negativo, limporto va preceduto dal segno –. Si precisa che, nel caso in cui sia stata compilata la colonna 3 del rigo RF42, limporto da indicare nel rigo RF44 col. 2 non può essere inferiore al reddito minimo. In tal caso si dovrà procedere alla compilazione della colonna 1, del rigo RF44 che contiene leventuale eccedenza di perdite dimpresa non compensate per effetto dellapplicazione della disciplina delle società non operative di cui allart. 30, comma 3, lett. c), ultimo periodo, della legge 23 dicembre 1994, n Tale eccedenza si determina applicando la seguente formula algebrica: RF 43 col. 3 – (RF41 + RF42 col. 4 – RF44 col. 2) Tale perdita può essere computata in diminuzione degli eventuali redditi indicati nei quadri RD e/o RH. Leccedenza non utilizzata per compensare altri redditi dimpresa, va riportata nel quadro RS.

108 108 RIGO RF45: Erogazioni liberali Nel rigo RF45 va indicato limporto delle erogazioni liberali commisurato al reddito dimpresa dichiarato. Lammontare deducibile di tali erogazioni va determinato applicando le percentuali indicate dalle disposizioni che le prevedono al reddito di rigo RF44, colonna 2, assunto al netto delle erogazioni stesse. Tale criterio vale anche per le erogazioni di cui alle lettere h) e l) dellart. 100, comma 2, del TUIR, se effettuate per un importo superiore, rispettivamente, a euro 2.065,83 e 1.549,37. Qualora applicando le percentuali al reddito dichiarato si determini altresì un importo inferiore ai limiti di cui alla lettera h) e l), la deduzione è riconosciuta in misura pari ai limiti medesimi.

109 109 RIGO RF46: Proventi esenti Nel caso in cui nel rigo RF44, colonna 2 sia indicata una perdita e limpresa abbia conseguito proventi esenti, nel rigo RF46 deve essere indicata la parte del loro ammontare che eccede i componenti negativi non dedotti per effetto dellapplicazione degli artt. 96 e 109, commi 5 e 6, del TUIR.

110 110 RIGO RF47: Reddito di impresa (o perdita) Nel rigo RF47, va indicata la differenza tra limporto di rigo RF44, colonna 2 e le erogazioni liberali di rigo RF45. Qualora nel rigo RF44, colonna 2 sia indicata una perdita, nel rigo RF47, deve essere esposta la perdita ridotta dellimporto del rigo RF46.

111 111 RIGO RF48: Quote imputate ai collaboratori dellimpresa familiare o al coniuge di azienda coniugale non gestita in forma societaria Nel rigo RF48, vanno indicate le quote spettanti ai collaboratori familiari o al coniuge partecipante ad azienda coniugale non gestita in forma societaria. Si precisa che, ai sensi dellart. 5 del TUIR, ai collaboratori dellimpresa familiare non può essere attribuita una quota di reddito complessivamente superiore al 49 per cento.

112 112 RIGO RF49: Reddito (o perdita) dellimpresa di spettanza dellimprenditore Nel rigo RF49 va indicata la differenza tra gli importi esposti nei righi RF47 e RF48. Si fa presente che leventuale perdita di rigo RF49, può essere utilizzata per compensare leventuale reddito dimpresa dichiarato nel quadro RH e/o nel quadro RD. Altrimenti tale perdita deve essere indicata nel campo 6 del rigo RS12 del prospetto delle perdite dimpresa se riportabile con limiti temporali, ovvero nel rigo RS13 se trattasi di perdite riportabili senza limite di tempo.

113 113 RIGO RF50: Perdite dellimpresa portate in diminuzione del reddito Nel rigo RF50, colonna 2, va indicato fino a concorrenza, lammontare delle perdite derivanti da partecipazione in società di persone ed assimilate esercenti attività dimpresa in contabilità ordinaria nonché da partecipazione in società che abbiano optato per il regime di trasparenza ai sensi dellart. 116 del TUIR (quadro RH), aumentato delleventuale eccedenza di perdite degli esercizi precedenti, non utilizzato per compensare altri redditi dimpresa dellanno, da evidenziare in colonna 1. Si precisa che nel caso in cui risulti compilata la col. 3 del rigo RF42 le perdite non potranno essere utilizzate per compensare il reddito minimo. Si ricorda che larticolo 36, comma 9, del decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 ha modificato il comma 3 dellarticolo 115 del TUIR, stabilendo che le perdite fiscali dei soci relative agli esercizi anteriori allinizio della tassazione per trasparenza non possono essere utilizzate per compensare i redditi imputati dalle società partecipate. Leventuale residuo di queste ultime perdite va indicato nellapposito prospetto del quadro RS relativo alle perdite di impresa non compensate nellanno.

114 114 RIGO RF51: Reddito dellimpresa di spettanza dellimprenditore al netto delle perdite di impresa Nel rigo RF51, va indicata la differenza tra limporto di rigo RF49 e quello di rigo RF50, colonna 2. Tale importo va sommato agli altri redditi e riportato nel quadro RN.

115 115 IMPORTI RICEVUTI: RF52 Nel rigo RF52 vanno indicati i dati da riportare negli appositi campi del quadro RN. Qualora il contribuente partecipi ad una società trasparente ai sensi dellart. 116 del TUIR, ovvero sia beneficiario di un Trust trasparente o misto, in tale rigo vanno indicati gli importi eventualmente trasferiti dalla suddetta società o dal Trust. Ciò premesso nel rigo RF52 va indicato: in colonna 1, uno dei seguenti codici: 1 qualora gli importi siano ricevuti da società trasparenti; 2 qualora gli importi siano ricevuti da Trust trasparente o misto; 3 qualora gli importi siano ricevuti da entrambi i soggetti di cui ai precedenti punti; in colonna 2, lammontare del credito dimposta derivante dalla partecipazione agli OICVM e a fondi comuni di investimento; in colonna 3, lammontare dei crediti di imposta per i redditi prodotti allestero; in colonna 4, lammontare complessivo degli altri crediti di imposta; in colonna 5, lammontare delle ritenute dacconto; in colonna 6, leccedenza IRES trasferita al contribuente dalla società trasparente o dal Trust; in colonna 7, lammontare degli acconti IRES versati dalla società trasparente o dal Trust per la parte trasferita al dichiarante.

116 116 DATI DI BILANCIO

117 117 CONFERIMENTI AGEVOLATI: RF74 Questo prospetto interessa le imprese che in esercizi precedenti hanno operato conferimenti agevolati ai sensi dellart. 34 della legge 2 dicembre 1975, n. 576 (prorogato dallart. 10 della legge 16 dicembre 1977, n. 904). Quanto ai dati da indicare nel rigo RF74, nelle colonne da 1 a 4, si precisa che: nella colonna 1 va indicato il codice fiscale della società conferitaria; nella colonna 2 va indicato il valore fiscale riferibile alla quota posseduta alla data di chiusura dellesercizio precedente, che risulta dalla somma algebrica delle attività e passività conferite ai sensi di una delle predette leggi, assunte nei valori ad esse fiscalmente attribuiti alla data del conferimento, eventualmente aumentato dellimporto del fondo in cui è stata accantonata la plusvalenza agevolata (in regime di sospensione dimposta), acquisito a tassazione in precedenti esercizi; il valore da indicare nella colonna 3 è quello riferibile alla partecipazione posseduta alla data di chiusura dellesercizio precedente che risulta in bilancio a tale data; limporto da indicare nella colonna 4 è quello della plusvalenza realizzata nel corso dellesercizio.

118 118 CONFERIMENTI AGEVOLATI: RF74 In ordine alla evidenziazione dei realizzi si fa rinvio alle istruzioni contenute nella circolare n. 9 del 21 marzo 1980 ove sono state trattate le ipotesi che danno luogo a realizzo della plusvalenza in sospensione dimposta. A titolo esemplificativo, si rammenta che costituiscono realizzo: la vendita e la distribuzione delle azioni o quote ricevute a seguito del conferimento; la destinazione delle azioni o quote ricevute da parte della società o ente a finalità estranee allesercizio dellimpresa; la distribuzione ai soci o ai partecipanti dei fondi che sono stati eventualmente iscritti in bilancio per effetto del conferimento.

119 119 PROSPETTO DEI CREDITI Larticolo 106, TUIR, individua: i limiti massimi per la svalutazione fiscale dei crediti; il valore nominale o di acquisizione dei crediti stessi.

120 120 RIGO RF75: Ammontare complessivo delle svalutazioni dirette e del fondo per rischi su crediti risultanti al termine dellesercizio precedente Nel rigo RF75 va indicato, in colonna 1, lammontare complessivo delle svalutazioni dirette e degli accantonamenti per rischi su crediti risultanti al termine dellesercizio precedente e, in colonna 2, lammontare fiscalmente dedotto.

121 121 RIGO RF76: Perdita dellesercizio Nel rigo RF76 va indicato, in colonna 1, lammontare delle perdite su crediti dellesercizio e, in colonna 2, quello delle perdite dedotte ai sensi dellart. 101, comma 5, del TUIR che è comprensivo di quelle che sono state imputate al conto economico di precedenti esercizi, per le quali la deduzione è stata rinviata in conformità alle disposizioni del medesimo art. 101.

122 122 RIGO RF77: Differenza Nel rigo RF77 va indicata la differenza degli importi dei righi RF75 e RF76. Se limporto di rigo RF76 è superiore a quello di rigo RF75 va indicato zero.

123 123 RIGO RF78: Svalutazioni ed accantonamenti dellesercizio Nel rigo RF78 va indicato, in colonna 1, limporto delle svalutazioni dei crediti e degli accantonamenti per rischi su crediti dellesercizio, e in colonna 2, quello fiscalmente dedotto. A tal fine limporto delle svalutazioni e degli accantonamenti va assunto al netto delle riprese di valore relative a crediti svalutati in precedenti esercizi. Si fa presente che limporto di colonna 2 di rigo RF78 non può eccedere il limite dello 0,50 per cento del valore dei crediti indicati nel rigo RF80 della medesima colonna.

124 124 RIGO RF79: Ammontare complessivo delle svalutazioni dirette e degli accantonamenti risultanti a fine esercizio Nel rigo RF79 va indicato, colonna 1, lammontare complessivo delle svalutazioni dirette e degli accantonamenti per rischi su crediti risultanti al termine dellesercizio e, in colonna 2, limporto fiscalmente dedotto ai sensi dellart. 106, comma 1, del TUIR. Si fa presente che limporto di rigo RF79, colonna 2, non può eccedere il limite del 5 per cento dei crediti risultanti in bilancio, indicati nel rigo RF80 della medesima colonna.

125 125 RIGO RF80: Valore dei crediti risultanti in bilancio Nel rigo RF80 va indicato, in colonna 1, il valore dei crediti iscritti in bilancio e, in colonna 2, il valore nominale o di acquisizione dei crediti per i quali è ammessa, ai sensi del comma 1 dellart. 106, la deducibilità delle svalutazioni e degli accantonamenti per rischi su crediti.


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