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LA GARA. LE FASI DELLA GARA I 2000 metri di gara vengono generalmente divisi in tre fasi: la partenza, la fase centrale o passo, e la fase finale, detta.

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1 LA GARA

2 LE FASI DELLA GARA

3 I 2000 metri di gara vengono generalmente divisi in tre fasi: la partenza, la fase centrale o passo, e la fase finale, detta anche serrate. Durante la partenza si ha una frequenza di colpi superiore a quella della fase centrale e la velocità della barca è superiore alla velocità media di gara. Lenergia usata per ottenere e mantenere questa velocità più elevata si ottiene dai substrati chimici immagazzinati senza lapporto di ossigeno (meccanismo anaerobico). Durante la fase centrale latleta utilizza lenergia prodotta trasformando con lossigeno i carburanti immagazzinati in energia. La presenza di sufficiente ossigeno nel sistema favorisce una completa scissione di questi carburanti e il processo viene descritto come metabolismo aerobico. Durante il serrate finale lequipaggio aumenta la frequenza delle palate nel tentativo di incrementare la velocità dellimbarcazione e così viene riattivato il processo metabolico anaerobico

4 Intervento dei meccanismi di produzione di energia in una gara di canottaggio

5 LATP è costituita da una grossa molecola di adenosina e da tre gruppi fosforici. Lenergia liberata per idrolisi dellATP è impiegata per svolgere lavori muscolari.

6 SINTESI DELLATP I materiali occorrenti per la sintesi dellATP sono i sottoprodotti della sua rottura: ADP e Pi.

7 Resintesi Lenergia per la resintesi dellATP proviene da tre differenti serie di reazioni chimiche che hanno luogo nellorganismo. Una dipende da un composto detto fosfocreatina e due dipendono dagli alimenti di cui ci nutriamo.

8 SISTEMA DEI FOSFAGENI La fosfocreatina, immagazzinata nelle cellule muscolari, allorché è idrolizzata, durante la contrazione muscolare, libera una grande quantità di energia utile per la resintesi dellATP. La quantità di PC è però limitata e pertanto lenergia ottenuta è poca, sufficiente solo per attività di potenza di circa 10 sec.

9 Metabolismo anaerobico Questo meccanismo contribuisce per circa il 20/25% allenergia necessaria per la gara. Si attiva in partenza fino a circa un minuto di gara ed in serrate. Utilizza la scissione anaerobica del glicogeno ma produce acido lattico. Laccumulo di acido lattico causa la fatica muscolare.

10 SISTEMA DELLACIDO LATTICO Il carboidrato, glicogeno, è idrolizzato anaerobicamente fino ad acido lattico. Lenergia liberata in seguito alla suddetta idrolisi è impiegata per la resintesi dellATP. Lacido lattico provoca fatica muscolare. Attività massimali comprese tra uno e tre min. circa.

11 SISTEMA AEROBICO In presenza di ossigeno lidrolisi dei carboidrati, dei grassi e perfino delle proteine fornisce lenergia necessaria alla resintesi dellATP.

12 Massima produzione di energia

13 Sintesi dei sistemi energetici

14 Allenamento aerobico Lallenamento più adeguato per il miglioramento della resistenza deve includere il processo metabolico aerobico poiché questo fornisce circa il 75/80% dellenergia usata in gara. Pertanto diventa molto chiara limportanza del trasporto di ossigeno Lossigeno passa dallaria ai polmoni. Lossigeno passa dai polmoni ai capillari Lossigeno passa dai capillari ai mitocondri, nei muscoli

15 Diffusione di ossigeno Il sangue trasporta lossigeno nel corpo tramite lemoglobina contenuta nei globuli rossi.

16 Capacità dei capillari Ciascuna fibra muscolare è circondata da capillari Lallenamento aumenta il numero totale dei capillari che avvolgono le fibre muscolari e quindi permette una maggiore disponibilità di ossigeno ai muscoli

17 Metodi di allenamento

18 VO 2 max La capacità di un atleta di lavorare più o meno efficacemente viene valutata con il VO 2 max. Viene misurata, in laboratorio, la differenza di percentuale di ossigeno contenuto nellaria che viene inspirata e quella che viene espirata. Questa differenza moltiplicata per per la quantità di aria ventilata determina il valore del VO 2 max

19 La gara Le caratteristiche della gara di canottaggio oscilla, a seconda dei vari tipi di imbarcazioni e delle condizioni del tempo e della categoria, tra i 5 e gli 8. La suddetta durata richiede limpiego massiccio dellenergia prodotta sia dal meccanismo anaerobico che dal meccanismo aerobico. Con questo tempo di percorso il canottaggio non è una prestazione di breve durata e neppure una gara di fondo, né tantomeno è da paragonare completamente con le prestazioni di un mezzofondista, in quanto limpulso addizionale della barca, i valori di resistenza dellacqua ed il tipo di movimento richiedono limpiego dei fasci muscolari dellintero organismo.

20 Nel corso della gara al vogatore viene richiesto limpiego totale ed ininterrotto del suo potenziale di qualità fisiche e cioè di: Resistenza aerobica Forza muscolare, resistente alla forza rapida ciclica Velocità di contrazione muscolare Tecnica Prestazione psicologica. Questi cinque punti sono da considerare alla pari quali fattori determinanti il livello della prestazione. Considerazioni sulla gara

21 Considerazioni finali La gara di canottaggio non può essere effettuata in regime di steady-state perché già alla partenza è presente una carenza di ossigeno perché il sistema cardiocircolatorio e la respirazione si adeguano alle maggiori richieste di ossigeno solo dopo un certo tempo dallinizio dellimpegno. Trascorrono circa 60 dalla partenza prima di raggiungere loptimum dellapporto di ossigeno (questo tempo può essere accorciato con un appropriato riscaldamento). Con un funzionale impegno di allenamento si possono sviluppare riserve di alcali dellorganismo con cui si possono neutralizzare i prodotti intermedi di trasformazione delle sostanze acide, in modo tale che i muscoli possono lavorare relativamente a lungo, anche in presenza di forti quantità di acido lattico.


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