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Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali Laureando: Pietro Cappellazzo – 783437 Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi Università Ca Foscari.

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Presentazione sul tema: "Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali Laureando: Pietro Cappellazzo – 783437 Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi Università Ca Foscari."— Transcript della presentazione:

1 Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali Laureando: Pietro Cappellazzo – Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi Università Ca Foscari di Venezia Facoltà di Scienze matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea in informatica Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 1

2 Introduzione Problema nel definire metodi standard e avere strumenti per la verifica automatica dei requisiti non funzionali. Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 2

3 Capire perché esistono questi problemi, analizzando i requisiti non funzionali. Cercare possibili soluzioni analizzando il processo che porta alla produzione e verifica del documento dei requisiti. Obiettivi Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 3

4 I requisiti non funzionali Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 4

5 Ricerca Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 5 Fase di comprensione Difficoltà di comunicazione Limiti budget Limiti tecnologici

6 Analisi e negoziazione Processi connessi in modo diretto con la ricerca Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 6

7 Cosa abbiamo: –Un Documento non strutturato al quale sono aggiunti man mano i dettagli necessari. Cosa vogliamo: –Un documento strutturato con allinterno requisiti di qualità e non ambigui. Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 7 Formalizzazione

8 Caratteristiche di un buon requisito: –Verificabilità –Consistenza –Completezza –Realismo –Comprensibilità –Tracciabilità –Adattabilità Problematiche sulla scelta del linguaggio (Linguaggio Naturale, Naturale strutturato, di specifica, grafico, matematico) Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 8 Formalizzazione

9 Processo di controllo del documento dei requisiti. Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 9 Validazione

10 Errori che possono essere riscontrati: –Mancanza di conformità con gli standards –Cattiva stesura dei requisiti –Conflitti Possibilità di effettuare verifiche automatiche. Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 10 Validazione

11 linguaggio naturale semplificato Traducibile in modo automatico in più linguaggi formali Offre Molteplici vantaggi (conserva sia le caratteristiche del linguaggio naturale che quelle dei linguaggi formali) Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 11 Linguaggio naturale controllato

12 Un esempio: Attempto Controlled English Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 12 ACE Linguaggio naturaleEvery animal either likes to eat all plants or all animal much smaller than itself that like to eat some plants ACEEvery animal A eats plant or eats every animal D that is smaller than A and that eat plants FOLAll(A, animal(A)=>(all(B, plant(B) => eat(A,B)) $ all(D,all(F,animal(D) & smaller_then (D,A) & plant(F) & eat(D,F) => eat (A,D))))) PRQAxiom(All(A, animal(A)=>(all(B, plant(B) => eat(A,B)) $ all(D,all(F,animal(D) & smaller_then (D,A) & plant(F) & eat(D,F) => eat (A,D))))) Linguaggio naturaleAlso, there are some grains, and grains are plant ACEEvery Grain is a plant FOLAll(A, grains(A)=>plant(A)) PRQAxiom(all(A, grains(A)=>plant(A)))

13 La difficoltà nel trovare modelli adatti ai requisiti non funzionali è dovuta alla vastità di questi. Possibile uso del linguaggio naturale controllato per avere un documento scritto in un unico linguaggio e verificabile in modo automatico. Il fatto di avere un unico linguaggio per lintero documento dei requisiti (sia funzionali che non funzionali) può servire per trovare un modello. Laureando: Pietro Cappellazzo Relatore: Chiar.mo prof. Agostino Cortesi - Analisi e formalizzazione dei requisiti non funzionali - 13 Conclusioni


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