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Classi I A – I B – II A a.s.2009/2010 Progetto Cittadinanza e Costituzione.

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Presentazione sul tema: "Classi I A – I B – II A a.s.2009/2010 Progetto Cittadinanza e Costituzione."— Transcript della presentazione:

1 Classi I A – I B – II A a.s.2009/2010 Progetto Cittadinanza e Costituzione

2 Quando impareremo?

3 L'ambiente è tutto ciò che ci circonda, il mondo in cui viviamo. Esso ci offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere... da esso dipendono la nostra vita e la nostra salute. Anche per questo tutelarlo è nostro compito, è un dovere verso noi stessi e le generazioni future. Grazie a questo progetto noi ragazzi l' abbiamo capito e ora vogliamo che lo capiscano anche gli altri. Da questa consapevolezza nasce il seguente percorso...

4 Sorry Earth, havewe got another chance? Lo Stato italiano e l'ambiente Sette principi per l'ambiente Associazioni per l'ambiente Lo sviluppo sostenibile e la Dichiarazione del Millennio La costituzione europea I vari tipi di Inquinamento: aria, acqua, suolo Un filmato The Waste Land L'energia e le sue fonti Natura e letteratura

5 La nostra Costituzione, nata nel 1948, quando ancora il problema ambientale non era emerso con tanta rilevanza, non conteneva alcun riferimento specifico allambiente. Nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, le necessità connesse alla ricostruzione e all'incremento della crescita economica hanno fatto passare in secondo piano la salvaguardia dell'ambiente. In questo periodo, un'edificazione selvaggia, ha fatto scempio di un patrimonio naturale di valore e bellezza inestimabili: si è costruito senza tener conto di un efficace sistema di depurazione delle acque, le industrie hanno usato mari e fiumi come fogne in cui riversare i propri scarichi, l'agricoltura ha fatto un uso massiccio di pesticidi e fertilizzanti chimici. In poco più di 50 anni il territorio nazionale è stato invaso da asfalto e cemento. In seguito a ciò il Parlamento italiano affrontò con alcune leggi il problema dell'inquinamento dell'ambiente. La prima, la cosìdetta legge antismog risale al 1996 e proponeva misure contenitive per l'inquinamento atmosferico. Soltanto nel 1976 vennero varate norme sull'inquinamento idrico: la cosidetta legge Merli, che ebbe il merito di colmare una grave lacuna. Negli anni ottanta vennero approvate alcune leggi sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani del mare, mentre nel 1985, con la legge Galasso, si adottano disposizioni restrittive per la tutela di zone protette. Nel 1986, con la legge n° 349 che si affrontino in maniera armonica tutti gli aspetti relativi alla tutela dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con lo scopo di punire i comportamenti che violano l'integrità ambientale. Chi viola le legge della tutela dell'ambiente, alterandolo o danneggiandolo, è obbligato al risarcimento nei confronti dello Stato.

6 La parola ambiente è stata inserita nel nostro testo costituzionale con la riforma del 2001 attraverso la riscrittura dellarticolo 117.La Costituzione affida alla competenza esclusiva dello Stato la tutela dellambiente e dellecosistema. Unimplicita formulazione del diritto allambiente si puo comunque leggere anche negli articoli 9 e 32 che prevedono, rispettivamente, la tutela del paesaggio e della salute. Il nostro Paese ha firmato tutti i trattati internazionali in materia ambientale e ha emanato molte leggi, spesso in attuazione delle direttive dellUnione europea. La disciplina della tutela dell'ambiente è stata oggetto di una importante riorganizzazione nel Il nostro Governo ha risistemato le norme già esistenti in materia ambientale nel Codice dell'ambiente, che contiene disposizioni relative alla lotta alla desertificazione, alla gestione delle risorse idriche, alla gestione dei rifiuti ed alla riduzione delle emissioni nell'atmosfera. Il nuovo testo ha anche introdotto delle novità: per adeguare la legislazione italiana all'ordinamento europeo, ha recepito degli istituti comunitari, come la Valutazione ambientale strategica (VAS) e il risarcimento per il danno ambientale.

7 Costituzione Italiana Articolo 9: La repubblica promuove lo sviluppo della natura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione. Commento è previsto nell'articolo 9 il principio di tutela dell'ambiente, inteso come habitat naturale di una collettività. L'ambiente è rappresentato dall'insieme di ogni elemento naturale, dunque dall'aria, dall'acqua, dalla terra, dalle specie animali e vegetali. La protezione dell'ambiente garantisce la tutela della qualità della vita della persona e della salute e consente di mantenere il sistema ecologico equilibrato e in grado di rigenerarsi. Anche se l'espressione ambiente si riferisce ad un bene unitario, la cura e la tutela vanno realizzate con riguardo alle singole componenti di questo bene. Esistono infatti, interventi per la protezione delle bellezze paesaggistiche e per lo sviluppo e il governo del territorio (ad esempio le norme urbanistiche)(..); strumenti pensati in funzione di uno sfruttamento razionale delle risorse naturali. In presenza dell'alterazione, del deterioramento o della distruzione dell'ambiente si parla di danno ambientale,un concetto introdotto dalla legge n° 349 del 1986 con la quale è stato istituito il Ministero dell'ambiente. Ecco alcune leggi significative adottate in tempi abbastanza recenti. Legge n° la legge lombarda agevola e favorisce i processi di riconversione delle imprese operanti nel settore della produzione di materiali di ornamento bellico verso attività di beni e servizi di uso civile. Legge Merli data 8/10/1976 n°690. La presente legge ha per oggetto la disciplina degli scarichi di qualsiasi tipo, pubblici o privati, diretti ed indiretti, in tutte le acque superficiali e sotterranee, sia pubbliche che private, nonché in fognatura sul suolo e nel sottosuolo. La legge Merli stabilisce degli inquinamenti nelle acque. È una delle prime leggi per il rispetto dell'ambiente. Legge Galasso data 8/08/1985 n°431. La legge si preoccupa di classificare le bellezze naturalistiche in base alle loro caratteristiche peculiari dividendole per classi morfologiche. La norma classifica come bellezze naturali soggette a vincolo rutta una serie di territori individuati in blocco senza la necessità di alcun ulteriore provvedimento formale da parte della P.A. Legge n°349 data 8/07/1986. E' compito del Ministero assicurare, in quadro organico, la promozione, la conservazione ed il recupero delle condizioni ambientali conformi agli interessi fondamentale della collettività ed alla qualità della vita, nonché la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale nazionale e la difesa delle risorse naturali dall'inquinamento.

8 1) Principio di salvaguardia Lo sviluppo della scienza e della tecnica ci ha dato una libertà nuova. Questa libertà deve essere completata da un sentimento di riverenza nei confronti della natura, di cui dobbiamo rispettare i limiti e i ritmi e salvaguardare i beni essenziali: l'acqua, l'aria, suolo, oceani, esseri viventi e i grandi equilibri necessari alla vita. Per questo le società umane devono tendere verso modi di produzione e di vita senza prelievi,scorie e rifiuti suscettibili di recare danno agli equilibri essenziali degli ambienti a livello locale o della terra nel suo complesso. 2)Principio di umanità La possibilità per ciascun essere umano di disporre dell'essenziale e di avere una vita dignitosa; il rispetto, l'equità e la solidarietà tra gli uomini e le società;il rispetto della natura e degli essere viventi sono il vero metro di misura dell'umanità. 3)Principio di responsabilità Gli individui, le imprese, gli stati, gli organismi internazionali devono assumere le proprie responsabilità nella costruzione di un'armonia delle società e negli uomini tra loro e con l'ambiente; devono farlo secondo la rispettiva ricchezza e potere. I popoli sono responsabili del destino dell'umanità.

9 4) Principio di moderazione Dobbiamo imparare a frenare la cupidigia. I più ricchi, coloro che sono presi dal delirio dello spreco, devono riformare i loro modi di vivere, moderare i consumi, imparare la frugalità. 5) Principio di prudenza Le società umane devono mettere in opera nuovi prodotti e nuove tecniche solo quando hanno acquisito la capacità di controllare i rischi presenti e futuri. 6) Principio di diversità La diversità delle culture, come quella degli essere viventi, è un bene comune che tutti gli uomini hanno il dovere di preservarlo. La diversità delle civiltà è la migliore garanzia della capacità dell' umanità di inventare delle risposte adatte all' infinita diversità delle situazione, delle sfide e degli ambienti. Le risorse genetiche del pianeta devono essere protette, nel rispetto della comunità che finora le hanno salvaguardate e valorizzate. 7) Principio di cittadinanza Dobbiamo imparare a considerarci e a considerare tutti gli essere umani come membri a tutti gli effetti nell'immensa comunità umana. Ci fa piacere concludere con questa frase: Educhiamoci ad amare la natura e a vivere in contatto più diretto con l'ambiente.

10 La politica ambientale della Comunità europea secondo il Trattato CE articolo 174, persegue i seguenti obiettivi: Salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente Protezione della salute umana; Utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali: Promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale. La carta dei diritti fondamentali dellUE allart. 37 recita: Un livello elevato di tutela dellambiente e il miglioramento della sua qualità devono essere integrati nelle politiche dell UNIONE e garantiti conformemente al principio dello sviluppo sostenibile.

11 Secondo le Nazioni Unite lo sviluppo sostenibile è la chiave per affrontare i problemi dell'umanità. Nel 1992, durante la conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo, è stato adottato questo principio e ci si è prefissi il perseguimento di tre obiettivi: integrità degli ecosistemi, efficienza economica ed equità sociale. Per questo motivo nel 2000 è stata adottata la Dichiarazione del Millennio e nel 2002, nell'ambito Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile, è stato approvato un Piano di Sviluppo. In particolare la Dichiarazione del Millennio definisce alcuni traguardi da conseguire entro il 2015 per mettere veramente in pratica lo sviluppo sostenibile, che punta a migliorare la qualità della vita nel rispetto dei diritti umani e ad aiutare le popolazioni povere. Questi tre obiettivi devono essere conseguiti se si vuole evitare che il mondo sia travolto dai problemi derivanti dai divari crescenti tra i Paesi ricchi e Paesi poveri.

12 Negli anni 50 si è avviato in Europa un processo di unificazione di alcuni stati, in prospettiva economica. In seguito si è avvertita l'esigenza di sviluppare questa unione anche dal punto di vista politico ed è iniziato un percorso per delineare una Costituzione Europea. È stata istituita una apposita commissione con il compito di elaborare una Costituzione europea in grado di esprimere i valori e le scelte fondamentali dell'Unione Europea. In questa prospettiva è stata accolta anche la carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, un testo che promuove e tutela i diritti del cittadino europeo. I lavori della commissione, iniziati nel 2002, hanno portato all'elaborazione di un testo definito nel Il documento, intitolato TRATTATO CHE UNISCE UNA COSTITUZIONE PER L'EUROPA, si compone di 450 articoli, divisi in 4 parti, dedicate: agli obiettivi e valori dell'Unione europea, alla carta dei diritti fondamentali, al funzionamento e alle politiche dell'Unione europea, alle disposizioni generali e finali. Il trattato per entrare in vigore deve essere ratificato da tutti gli stati dell'Unione. Fino ad oggi la ratifica è stata operata solo da 14 stati, tra cui l'Italia. L'entrata in vigore di questo testo segnerà un passaggio di grande rilievo perché consoliderà l'unione dei popoli dell'Europa su un patrimonio spirituale e morale e comune basato sui valori universali della pace, della dignità umana, dell' uguaglianza, della valorizzazione delle differenze, della solidarietà, della libertà, senza rinunciare al rispetto delle culture e delle tradizioni dei singoli popoli degli stati membri dell'Unione Europea.

13 UNESCO (organizzazione delle nazioni unite per l'educazione, la scienza e la cultura). Con sede a Parigi,svolge attività per aiutare i singoli Paesi nell ' istruzione,nella ricerca scientifica e nella cultura in genere. L' UNESCO ha anche individuato monumenti,quartieri, centri storici, proclamati patrimonio dell'umanità con l' intento di conservarli e tramandarli alle future generazioni. UNEP (programma delle Nazioni Unite per l' AMBIENTE) È una complessa organizzazione con sede a Nairobi(Kenya), che fornisce assistenza tecnica e scientifica ai singoli governi con l'obiettivo di migliorare la politica a favore dell' ecologia.Ha messo a punto,inoltre un piano di protezione dei mali, del quale ha beneficiato per primo il Mediterraneo ( Piano d'azione del Mediterraneo, 1975) ONG e ONLUS ( Organizzazioni non governative e organizzazioni non lucrative di unità sociale) Sono delle associazioni nate grazie al volontariato che operano nel campo dei servizi sociali e che poi sono diventate delle vere e proprie aziende che danno lavoro a molte persone aiutando anche in tal senso la società.

14 La natura è lambiente nel quale l'uomo vive, respira ed ha nutrimento. Da essa ha avuto origine, in essa si è adattato, con essa si è confrontato. L'ambiente naturale ha predeterminato i caratteri fisici e culturali delle popolazioni e, l'operare dell'uomo sulla natura è stato indirizzato a servirsi di essa per trarne i massimi benefici. Nonostante il timore per le forze sconosciute della natura, l'uomo ha, tuttavia, imparato a sfidarla, traendo da essa tutte le risorse. Il cammino dell'uomo ha tracciato segni significativi. Il suo rapporto con la natura lo ha condotto e guidato alla conoscenza di sé come essere vivente dominatore o dominato. L'uomo, che osserva e subisce gli eventi naturali, acquisisce nel tempo la capacità intelligente di utilizzare la natura, di goderne i frutti, di trarne insegnamento. Con sensibilità nuova, l'uomo dell'età ellenistica percepisce che, nel giusto rapporto e confronto con la natura, risiede il proprio benessere. Se volessimo sinteticamente analizzare le questioni ambientali nel mondo antico potremmo riportare le considerazioni di Aurelio Lepre che in un suo testo espone l'opinione di alcuni scrittori greci (Platone) e latini (Seneca, Sallustio, Orazio, Plinio il vecchio e Tito Lucrezio Caro) su tre importanti questioni ambientali: la deturpazione del paesaggio Le attività estrattive Il disboscamento

15 Le questioni ambientali del mondo antico Deturpazione del paesaggio Attività estrattive Disboscamento Seneca Che condannava La costruzione delle case di lusso sulle rive di fiumi, laghi e mare Condannate da Sallustio La dissipazione dei patrimoni per modificare il paesaggio e costruire Che lamentava Orazio Che temeva Che le ville dei ricchi limitassero gli spazi dell'agricoltu ra Plinio il vecchio Condannate da Che temeva L'esaurimento delle risorse minerarie riguardavano Condannato da Esaltate da Platone Lucrezio Che temeva Che auspicava L'erosione del suolo e le inondazioni Di tagliare le selve in modo da avere più terreni per l'agricoltura

16 Col passare del tempo l'uomo affina la propria inventiva e si dota di strumenti sempre più sofisticati per inserirsi nei cicli naturali: sfrutta la forza del vento per azionare mulini, utilizza bacini artificiali per raccogliere l'acqua durante i periodi di siccità, rende pianeggianti i terreni collinosi e così via. La trasformazione del territorio prosegue ininterrottamente nel corso dei secoli. Tuttavia,prima della rivoluzione industriale le modificazioni subite dall'ambiente non sono tali da danneggiare l'equilibrio naturale del pianeta. A partire dall'ottocento, un meccanismo di intenso sfruttamento delle risorse, conduce a effetti devastanti. Nel 1866 il biologo tedesco Ernst Haeckel conia il termine ecologia per indicare una nuova scienza, preposta allo studio delle relazioni fra gli animali, le piante e il territorio, oltre che a individuare i problemi derivanti dalle attività umane e a suggerire possibili soluzioni. Ma è solo nella seconda metà del Novecento che si prende coscienza della limitatezza delle risorse naturali: sfruttarle in maniera incontrollata significa, pregiudicarne la disponibilità alle generazioni future.

17 . LA VOCE DEGLI SCRITTORI Gli scrittori di tutti i tempi hanno dedicatole loro opere al paesaggio o, più in generale, al mondo della natura. Dalle opere dei lirici greci a quelle dei poeti contemporanei, la natura è stata spesso protagonista, assumendo, però, aspetti e ruoli diversi. Talvolta diviene specchio dellanima del poeta: serena o tempestosa esprime sentimenti tranquilli o pieni di turbamento. A volte lo scrittore, nella bellezza della natura, trova conforto ai dolori della propria esistenza. Al poeta pessimista la natura appare priva di senso, destinata a morire, per il poeta decadente luniverso intero è avvolto da impenetrabile mistero. Ad esempio LEOPARDI considera la natura crudele e ingannatrice; ma nell Infinitola vista di un paesaggio diventa pretesto per una contemplazione interiorizzata della natura. CARDUCCI ritrova nella sua Maremma la pace del cuore; DANNUNZIO aspira a fondersi con la natura e si identifica con il suo ritmo vitale, PASCOLI percepisce la natura come mistero e coglie intorno a sé un mondo di analogie e simboli. Oggi, molti autori uniscono la loro voce a quella degli ambientalisti per farci riflettere sullurgenza di trattare la terra con rispetto. Fra gli autori studiati, abbiamo scelto, per il loro carattere esemplificativo, G. Caproni e I. Calvino

18 Non uccidete il mare, la libellula, il vento. Non soffocate il lamento del lamantino. Il galagone, il pino: anche di questo è fatto luomo. E chi per introito vile fulmina un pesce, un fiume, non fatelo cavaliere del lavoro. Lamore finisce dove finisce lerba e lacqua muore. Dove, sparendo la foresta e laria verde, chi resta piange nel sempre più vasto squallore vedendo la terra ridursi da un capo allaltro a un misero paese guasto. Versicoli quasi ecologici In questa lirica Giorgio Caproni si rivolge agli uomini affinché rispettino gli animali e lambiente e condanna chi distrugge il mondo intorno a se e non ne ha cura. Caproni non si illude che la sua poesia possa essere efficace. Infatti anche il titolo versicoli quasi ecologici la fa sembrare una filastrocca piuttosto che un appello solenne. Eppure potrebbe risultare più convincente ed efficace di tanti seriosi articoli. Il poeta rivolge un disperato appello alluomo per fermare la sua corsa verso la distruzione dellambiente e di se stesso, prospettando come conseguenza della stoltezza umana lo scenario futuro di una catastrofe ecologica globale. Nella sua lirica Caproni invita luomo a salvare la terra ma soprattutto se stesso perché anche se ridotta a un misero paese guasto la terra continuerebbe a ruotare intorno al sole come tutti i pianeti. E la terra ad essere indispensabile per noi e non viceversa.

19 Lo scrittore Italo Calvino( ) individua nell'inquinamento ambientale delle città uno degli aspetti principali della crisi ambientale. In particolare, nel racconto La città spazzatura, tratto dalla raccolta Le città invisibili, intravede nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti uno dei pericoli principali. Lo scrittore descrive una futuribile metropoli, Leonia, che, spinta da una frenetica smania consumistica, espelle continuamente rifiuti e si ritrova sommersa dalla spazzatura. Il racconto prospetta un avvenire catastrofico in cui le città, incapaci di riciclare e riutilizzare ciò che consumano, saranno circondate da una sordida catena montuosa. Leonia è una città immaginaria ma descrive la realtà. Calvino individua nella crisi della città quella crisi della natura che costituisce una delle questioni fondamentali della nostra epoca, ossia l'inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo. Le metropoli senza più confini si estendono a macchia d'olio, diventano una megalopoli che va coprendo il mondo ed espellono tonnellate di rifiuti sempre più difficili da ridurre, trasformare e riciclare. Che cosa accadrà di Leonia? Noi ragazzi abbiamo così prospettato l'avvenire della città spazzatura...

20 Col tempo le discariche di Leonia diventarono numerosissime. I rifiuti finirono con l'accavallarsi l'uno sull'altro, fino a formare delle vere e proprie mura d'immondizia. Gli abitanti si resero conto del danno che avevano provocato all'ambiente e al paesaggio circostante, ma, ormai era troppo tardi per porvi rimedio. Le mura di rifiuti crollarono sulla città e così i suoi abitanti furono costretti a fuggire via. Cuti Francesca IA

21 L'accumulo di rifiuti portò Leonia ad entrare in conflitto con le città vicine e fu una guerra combattuta a suon di... immondizia. Dai cannoni esplodeva di tutto: tavoli, pianoforti, sgabelli, televisori e quant'altro. Avendo accumulato più immondizia delle altre città, Leonia vinse la guerra ma la gioia della vittoria durò fino a quando i suoi abitanti non si resero conto che, in quella battaglia assurda avevano perso tutti perché adesso la città era ancor di più sporca, inquinata e sommersa di rifiuti. Una grande paura del futuro li assalì: la loro città era ormai diventata un'enorme discarica. Siragusa Roberta IA

22 Gli abitanti di Leonia capirono che continuare a condurre il loro stile di vita era impossibile, sia dal punto di vista economico che ambientale perché spendevano troppo in oggetti inutili e accumulavano rifiuti che stavano provocando danni irreparabili all'ambiente. Decisero così di impegnarsi a proteggere quell'ambiente che avevano trascurato, rendendosi finalmente conto che una vita di sprechi comporta una felicità superficiale e non la vera felicità che comporta, invece, stare in pace con se stessi e con il mondo. Latino Maria Teresa Pilade Angela –IA

23 Noi ragazzi abbiamo capito che luomo negli ultimi duecento anni ha distrutto quanto la Natura ha creato in milioni di anni di evoluzione. Questo è quanto le nuove generazioni devono imparare: non è possibile continuare in questo modo, in una cieca corsa al consumismo, che ignori del tutto i danni che causa allambiente e, quindi, a ognuno di noi. Non è possibile che i giovani abbiano verso lambiente un atteggiamento di disinteresse e di superficialità, poiché proprio il loro futuro dipende dai comportamenti che, singolarmente e insieme, essi terranno. Siamo tutti noi che possiamo e dobbiamo diventare più consapevoli. Così come ci si preoccupa di difenderci dalle malattie o dalla povertà prendendo le debite precauzioni o cercando di accantonare dei risparmi, allo stesso modo dobbiamo sviluppare un atteggiamento previdente e consapevole nei riguardi di un bene di tutti, quale è lambiente.

24 Questo progetto è stato realizzato dalle classi IA – IB – IIA del Liceo Scientifico Nicolò Palmeri di Ciminna, nellambito del Progetto Cittadinanza e Costituzione (A.S. 2009/2010) Referente del progetto: Prof. Fiumedinisi F.sca Docenti coinvolti: Proff. Bellavia G., Cardinale G., Picicuto M.G., Scialabba D. Consulenza tecnica multimediale: Bibione A., Ciringione S., La Paglia G.M. Hanno realizzato la presentazione di PowerPoint gli alunni: Abinanti T., Bibione A., Bondì D., Caltabillotta D., La Paglia F., Passantino I., Sannasardo R., Santomauro R., Sarullo M., (IIA), Catalano Valeria., Di Nicola R., La Paglia G.M., Meccia A., Randazzo E., Rizzo A., Ventimiglia A.(IA) Abruscato G., Ciringione S., Priolo Maria, Pugliese V., Scimeca V. (IB)


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