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Registro e cartella sanitaria dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni Decreto 12 luglio 2007, n. 155 Regolamento attuativo dellart. 70, comma 9 del.

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Presentazione sul tema: "Registro e cartella sanitaria dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni Decreto 12 luglio 2007, n. 155 Regolamento attuativo dellart. 70, comma 9 del."— Transcript della presentazione:

1 Registro e cartella sanitaria dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni Decreto 12 luglio 2007, n. 155 Regolamento attuativo dellart. 70, comma 9 del D.Lgs. 626/94 Il Decreto 12 luglio 2007, n. 155 è in vigore dal 3 ottobre 2007 Il registro degli esposti ad agenti cancerogeni e le cartelle sanitarie e di rischio devono essere istituiti entro il 3 maggio 2008

2 Titolo VII Protezione da agenti cancerogeni e mutageni D.Lgs. 626/94 Art. 70 – Registro di esposizione e cartelle sanitarie

3 1.I lavoratori di cui allart. 69 (esposti ad agenti cancerogeni e mutageni) sono iscritti in un registro nel quale è riportata per ciascuno di essi lattività svolta, lagente cancerogeno o mutageno utilizzato e, ove noto, il valore dellesposizione a tale agente. Detto registro è istituito e aggiornato dal datore di lavoro che ne cura la tenuta per il tramite del medico competente

4 Registro dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni Istituito dal datore di lavoro conformemente al modello allegato al decreto Compilato sulla base della valutazione del rischio di cui allart. 63 D.Lgs. 626/94 Costituito da fogli legati e numerati progressivamente

5 Registro dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni Il campo di applicazione della norma si estende a tutti i luoghi di lavoro dove siano presenti agenti cancerogeni e/o mutageni, sotto forma di : Sostanze Preparati Miscele Processi

6 Art.61 D.Lgs 626/94 definizioni Agente cancerogeno 1. Una sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione quali categorie cancerogene 1 o 2, stabiliti ai sensi del D.Lgs. 52/97 e successive modifiche e integrazioni 2. Un preparato contenente una o più sostanze di cui al punto 1) quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie cancerogene 1 o 2 in base ai criteri stabiliti dai decreti legislativi 52/97 e 285/98 (abrogato dal D.Lgs.65/2003) 3. Una sostanza, un preparato o un processo di cui allallegato VIII, nonché una sostanza o preparato emessi durante un processo previsto dallallegato VIII

7 Art.61 D.Lgs 626/94 definizioni Agente mutageno 1. Una sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione quali categorie mutagene 1 o 2, stabiliti ai sensi del D.Lgs. 52/97 e successive modifiche e integrazioni 2. Un preparato contenente una o più sostanze di cui al punto 1) quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie mutagene 1 o 2 in base ai criteri stabiliti dai decreti legislativi 52/97 e 285/98 (abrogato dal D.Lgs.65/2003)

8 Sono da considerare cancerogene e/o mutagene tutte le sostanze che sulla base dei criteri dettati dalla UE (direttiva 67/548/CEE nellallegato VI) sono classificabili come cancerogene e/o mutagene di categoria 1 o 2

9 sostanze cancerogene Categoria 1: Categoria 1: sostanze note per gli effetti cancerogeni sulluomo (prove sufficienti per stabilire il nesso causale tra lesposizione e lo sviluppo di tumori) Categoria 2: Categoria 2: sostanze che dovrebbero considerarsi cancerogene per luomo (elementi sufficienti per ritenere verosimile che lesposizione delluomo possa provocare lo svilupo di tumori) Frasi di rischio associate: T; R45 Può provocare il cancro T; R49 Può provocare il cancro per inalazione

10 Sostanze mutagene Categoria 1: Categoria 1: sostanze note per gli effetti mutageni sulluomo (prove sufficienti per stabilire il nesso causale tra lesposizione ed alterazioni genetiche ereditarie) Categoria 2: Categoria 2: sostanze che dovrebbero considerarsi mutagene per luomo (elementi sufficienti per ritenereche lesposizione possa provocare lo sviluppo di alterazioni genetiche ereditarie) Frasi di rischio associate: T; R46 Può provocare alterazioni genetiche ereditarie

11 In questa definizione sono comprese Tutte le sostanze classificate ufficialmente nellallegato I alla Direttiva 67/548 CEE e successivi adeguamenti Il 29° adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CE è stato recepito nell'ordinamento nazionale con il D.M. 28 febbraio 2006 pubblicato sul S.O. G.U. n° 100 del 20/04/2006, tale adeguamento aggiorna gli allegati I e V.

12 Tutte le sostanze etichettate provvisoriamente a cura del produttore in mancanza di una classificazione ufficiale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente: D.Lgs. 3 febbraio 1997 n. 52 e successive modificazioni per le sostanze pericolose D.Lgs. 16 luglio 1998 n. 285 e successive modificazioni (D.Lgs 14 marzo 2003 n. 65) per i preparati pericolosi

13 Preparati Un preparato, come previsto dal D.Lgs 65/2003, è considerato cancerogeno e/o mutageno quando contiene una sostanza cancerogena o mutagena in percentuale maggiore allo 0,1%, se in allegato I alla direttiva 67/548/CEE non sono riportati limiti di concentrazione specifici per la sostanza

14 Preparati Un Preparato è cancerogeno di categoria 1 e 2 – R45, R49: Un Preparato è cancerogeno di categoria 1 e 2 – R45, R49: quando contiene almeno una sostanza cancerogena di categoria 1 o 2 con R45 o R49 alla concentrazione > o = 0,1% Un Preparato è mutageno di categoria 1 e 2 – R46: Un Preparato è mutageno di categoria 1 e 2 – R46: quando contiene almeno una sostanza mutagena di categoria 1 o 2 con R46 alla concentrazione > o = 0,1%

15 Elenco di sostanze preparati e processi – allegato VIII – titolo VII D.LGS. 626/94 Produzione di auramina col metodo Michler Lavori che espongono a IPA presenti nella fuliggine, catrame o pece di carbone Lavori che espongono alle polveri, fumi e nebbie prodotti durante il raffinamento del nichel a temperature elevate Processo agli acidi forti nella fabbricazione di alcool isopropilico Lavoro comportante esposizione a polvere di legno duro

16 Rettifica della direttiva 2004/73/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, recante ventinovesimo adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose («Gazzetta ufficiale dellUnione europea» L 152 del 30 aprile 2004) La direttiva 2004/73/CE va letta come segue: «DIRETTIVA 2004/73/CE DELLA COMMISSIONE del 29 aprile 2004 recante ventinovesimo adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose

17 Registro degli esposti La valutazione dellesposizione deve permettere la classificazione in : Lavoratori esposti Lavoratori potenzialmente esposti

18 Lavoratori espostiLavoratori esposti: il valore di esposizione ad agenti cancerogeni e/o mutageni potrebbe risultare superiore a quello della popolazione generale Lavoratori potenzialmente espostiLavoratori potenzialmente esposti (art. 63 comma 4 lett. c) D.Lgs. 626/94): il valore di esposizione ad agenti cancerogeni e/o mutageni risulta superiore a quello della popolazione generale, solo per eventi imprevedibili e non sistematici

19 Nel registro degli esposti si devono iscrivere i lavoratori classificati come ESPOSTI E QUINDI SOTTOPOSTI ALLA SORVEGLIANZA SANITARIA Vi è lindicazione a curare la compilazione di elenchi separati per i lavoratori potenzialmente esposti

20 Compilazione del registro comporta : definizione di categorie di esposizione per lavorazione/mansione e individuazione degli addetti Verifica della tipologia/entità/variabilità dellesposizione Esposizioni occasionali, accidentali

21 Destinatari del registro ISPESL e Organo di vigilanza Al momento della prima istituzione Al momento della prima istituzione Ogni tre anni per le avvenute variazioni Ogni tre anni per le avvenute variazioni Alla cessazione dellattività a rischio Alla cessazione dellattività a rischio Ogni qualvolta i medesimi ne facciano richiesta Ogni qualvolta i medesimi ne facciano richiesta

22 ISPESL Cartella sanitaria e di rischio e annotazioni individuali contenute nel registro per ogni singolo lavoratore che cessi la lavorazione a rischio Cartella sanitaria e di rischio e annotazioni individuali contenute nel registro per ogni singolo lavoratore che cessi la lavorazione a rischio Tutte le cartelle sanitarie e di rischio alla cessazione della lavorazione e/o della ditta Tutte le cartelle sanitarie e di rischio alla cessazione della lavorazione e/o della ditta

23 le annotazioni individuali contenute nel registro e le cartelle sanitarie sono conservate dal datore di lavoro almeno fino alla risoluzione del rapporto di lavoro e dallISPESL fino a quaranta anni dalla cessazione di ogni attività che espone ad agenti cancerogeni o mutageni

24 Compilazione dei documenti Firma del datore di lavoro sulla prima pagina dei documenti : Registro e cartella sanitaria e di rischio Trasmissione al datore di lavoro dei giudizi di idoneità Gli esiti degli accertamenti integrativi indicati nella cartella, devono essere allegati alla cartella, vistati e numerati dal medico competente E consentito limpiego di strumenti informatici per la tenuta informatizzata dei registri e delle cartelle con accesso ai soli autorizzati

25 Come comportarsi nei riguardi di agenti ritenuti cancerogeni ma che non riportano le frasi di rischio R45 e R49?

26 Il datore di lavoro è tenuto ad applicare quanto previsto nel D.Lgs 626/94 per agenti cancerogeni e mutageni come definiti dalla normativa Nei riguardi di altri agenti (o situazioni di esposizione) per i quali esistano evidenze scientifiche di cancerogenicità, il datore di lavoro dovrà comunque attuare delle precauzioni per effetto di obblighi che derivano dalla norme generali di tutela (art. 3 e art. 4 D.Lgs 626/94), le quali impongono di considerare tutti i rischi per la salute, indipendentemente dalla loro natura.

27 Esistono vari elenchi di sostanze valutate come cancerogene e/o mutagene da carie agenzie internazionali e nazionali (CCTN, IARC, NIOSH, …): Formaldeide Silice…. Esistono anche valutazioni di cancerogenicità IARC per miscele e circostanze di esposizione: Verniciatore, industria della gomma,produzione e riparazione scarpe e stivali, lavoro notturno

28 Il medico competente, prima di tutto perchè è un medico e non un burocrate, ha facoltà e il dovere di sensibilizzare il datore di lavoro rispetto alla pericolosità/cancerogenicità di un determinato agente chimico anche se la legislazione europea non è al passo.

29 Silice libera cristallina Cancerogeno IARC classe 1 Rischio di esposizione presente in : Edilizia Cave Frantumazione pietra e materiali inerti Lavorazione della pietra Produzione di conglomerato bituminoso

30 Data Nome TempoVolume Conc. Conc L.O.D. polv. SiO2 MinLitri (mg/m3) (10 mg) laboratori o63173,25 3,6 0, ,5 0,57 < LOD ,5 1,39 < LOD ,5 0,25 < LOD ,89 < LOD ,82 0, ,37 0, ,43 0, ,47 0, ,85 0, ,63 0, ,59 0, ,44 0,09 Risultati campionamenti personali:Rifinitura a secco della pietra TLV –TWA silice cristallina polveri respirabili 0,025 mg/mc

31 MANSIONE DURATA CAMPIONAMENTO (min) POLVERE mg/mc SILICE mg/mc ATTIVITA MURATORE Prevalentemente demolizione ( dem. > 35%) 3490,6 0,17 GRUPPO RISTRUTTURAZIONE ANTICO FABBRICATO 3690,6 0, ,3 0, ,7 0, ,1 0,04 MURATORE Mista demolizione e altre (dem. 35%) 3730,7 0, ,6 0, ,6 0, ,007 MURATORE Prevalentemente altre 4170,6 0, ,6 0, ,4 0,01 MURATORE (65% martello - 35 % muratura) 4801,5 0,31 GRUPPO RIPRISTINO FABBRICATO RECENTE 4670,8 0,30 CAPOSQUADRA4940,5< L.O.D.* Risultati campionamenti personali: attività di ristrutturazione edilizia TLV –TWA silice cristallina polveri respirabili : 0,025 mg/mc

32 No me Mansione Inizio camp. Fine camp.Tempo Volume Conc. Polveri respir. Conc. SiO2 Silice su filtro (L.O. Q. 15 g) Silice su filtro hh.mm MinLitri (mg/m3) g (%) 1 Frantumazione riciclato ,5 0,450 0, ,2 2 Palista riciclato ,05 16,00* ,75 0,553 0, ,6 3 Palista caposquadra * ,5 0,154 0, ,9 TLV-TWA Silice cristallina polveri respirabili (Valore limite di esposizione prof. riferito a 8 ore)** Risultati campionamenti personali: impianto di frantumazione materiale riciclato

33 Per gli esposti alla silice e agli altri cancerogeni valutati tali dalla IARC o altre agenzie: Registro degli esposti? Per i tumori professionali, data la lunga latenza, è necessario ricostruire esposizioni pasate anche molto lontane dallevento

34 La sorveglianza epidemiologica dei lavoratori deve identificare e registrare le esposizioni potenzialmente associate alla patologia per poter avere una opportunità di prevenzione del fenomeno dei tumori professionali


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