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Facoltà di Ingegneria Corso di Cultura europea Anno Accademico 2006 / 2007 1 a lezione.

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Presentazione sul tema: "Facoltà di Ingegneria Corso di Cultura europea Anno Accademico 2006 / 2007 1 a lezione."— Transcript della presentazione:

1 Facoltà di Ingegneria Corso di Cultura europea Anno Accademico 2006 / a lezione

2 2 Perché è così difficile spiegare lEuropa? … lEuropa come: CONTINENTE (aspetto geografico) IDEA/CONCETTO (integrazione tra Stati) SOGGETTO POLITICO (nella scena mondiale) PATTO ISTITUZIONALE (regole tra dimensione comunitaria e governi nazionali) SPAZIO ECONOMICO (libera circolazione di merci, servizi, capitali e persone) COMPLESSITÀ LINGUISTICO-CULTURALI (spazio da valorizzare)

3 3 Spiegare l … … uno spazio europeo che è cresciuto nel tempo ed è superiore alla semplice somma dei suoi Stati membri Un po di storia… 2° guerra mondiale: settembre maggio 1945 Risultati della guerra: la Germania era divisa in 4 zone doccupazione: - 1 controllata dai sovietici (la futura RDT nel 1949) - 3 controllate dagli Alleati (la futura RFT nel 1949) la Francia e lItalia erano devastate dalla guerra civile interna tanta fame e anche tanta paura per la pressione espansionistica dellURSS

4 4 Nasce lidea di unificare lEuropa: per lItalia, gli antifascisti e federalisti Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi: autori di un Documento per unEuropa federale (noto come Manifesto di Ventotene, 1941) scritto durante il loro esilio sullisola per la Francia, Albert Camus ed Emmanel Mounier Principali movimenti: FEDERALISTA: prevede che ogni Stato deleghi una parte dei propri poteri sovrani in materia di politica estera, difesa, moneta e politica economica in favore della federazione che li gestisce in maniera esclusiva (tesi sostenuta dagli USA) UNIONISTA: nome equivoco perché in realtà propugna la collaborazione tra governi senza nessuna cessione di sovranità: gli unionisti vedono lEuropa come un insieme di Stati sovrani che cooperano FUNZIONALISTA, cd. tesi della TECNICA DEL CARCIOFO (foglia dopo foglia per arrivare al cuore): prevede di unire singoli settori delleconomia per giungere al risultato, alla lunga, di una federazione degli Stati europei

5 5 Perché gli Stati Uniti sostenevano la tesi federalista: la vedevano come unico mezzo per bilanciare la pressione espansionistica dellURSS perché la loro stabilità economica e politica dipendeva dalla mancanza di tensioni nel Vecchio Continente finalizzata alla creazione di un mercato di sbocco dei prodotti USA e di un sistema commerciale internazionale libero da protezionismi Il Piano Marshall, solo in parte filantropico, prevedeva quindi la fornitura di indumenti e derrate alimentari ma anche di beni di produzione - combustibili, fertilizzanti, attrezzature industriali e mezzi di trasporto – ceduti gratuitamente contro precisi impegni sul loro utilizzo (formula del grants in aids) Perché non attecchì la tesi federalista: sia per la tradizione storica europea che aveva visto vari tentativi di unificazione politica ma sempre in termini di manovre di uno Stato per imporre la sua egemonia sul resto del continente sia per la resistenza dei singoli Stati nazionali a rinunciare a porzioni importanti di sovranità e fare un salto nel buio

6 6 Unico risultato raggiunto (in 4 anni): nel maggio 1949: firmato a Londra lo statuto del Consiglio dEuropa, organismo consultivo del tutto impotente, tuttora esistente, che si occupa di valori e cultura europei, lasciando intaccata la sovranità degli Stati europei La genialità del diplomatico francese Jean Monnet fa superare lempasse: Questioni ancora aperte tra Francia e Germania: - la crisi per lo statuto della regione della Saar, il cui destino era ancora in bilico alla fine della guerra (tornerà definitivamente alla Germania solo nel 1955) - la necessità di aumento delle quote di produzione di carbone e acciaio tedeschi per la ricostruzione post-bellica tedesca ed europea (quote che la Francia sapeva bene sarebbero state imposte dagli USA) - il timore di un riarmo della Germania - la possibilità per la Francia di imporre un controllo sulla Ruhr in modo pacifico e senza ricorrere alle armi - il desiderio della Germania di essere reinserita nello scenario europeo alla pari e non sotto osservazione militare

7 7 Il 9 maggio 1950, il Ministro degli Esteri francese Robert Schuman presenta il progetto di porre la produzione ed il commercio del carbone e dellacciaio sotto il controllo di unautorità soprannazionale indipendente dai governi degli Stati partecipanti 1951: il Trattato di Parigi istituisce la CECA (Comunità Economica del Carbone e dellAcciaio) vi aderiscono: Francia, Germania, Italia, Benelux (Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo) Per la prima volta i due nemici storici dEuropa rinunciano volontariamente agli strumenti per sostenere uneconomia di guerra e a fare una politica estera offensiva, decidendo di controllare in comune due settori – quelli del carbone e dellacciaio – molto rilevanti per lepoca RIFIUTA invece la Gran Bretagna (Churchill dichiarò che il Governo di Sua Maestà non avrebbe mai accettato interferenze soprannazionali nella sua sfera sovrana, soprattutto per quanto riguardava la politica industriale ed economica)

8 8 Istituzioni della CECA: Alta Autorità – che la gestisce di fatto Assemblea parlamentare – 78 membri nominati dai Parlamenti nazionali dei 6 Corte di Giustizia Consiglio dei Ministri – di collegamento tra i governi nazionali e lAlta Autorità Consiglio Consultivo – 51 membri Lo schema di ripartizione delle funzioni e dei poteri adottato diverrà il punto di riferimento per ogni successiva realizzazione della Comunità e per gli organismi che sorsero negli anni successivi

9 9 I tentativi dei 6 anni successivi per arrivare dalla CECA alla CEE: 1952: su proposta dei francesi i 6 firmano a Parigi il Trattato CED – Comunità europea di difesa – che prevedeva un esercito integrato sotto un comando unico, per affrontare nuovi problemi: - linvasione della Corea del Sud da parte delle truppe comuniste nord-coreane accese il timore che accadesse lo stesso in Germania - ci si rese conto che senza il riarmo della Germania ovest ogni difesa dellEuropa occidentale sarebbe stata impossibile - forte tuttavia il timore di un riarmo incontrollato da parte della Germania - necessità di controllare e vincolare le forze armate tedesche, evitando il rinascere di uno Stato Maggiore tedesco indipendente 1953: Spaak elabora il progetto di statuto della CPE – Comunità politica europea Il Trattato CED non fu mai ratificato anche per i mutamenti nello scenario politico internazionale: - morte di Stalin 5 giorni prima che Spaak presentasse il progetto di statuto della CPE - conseguente immediato affievolirsi della tensione tra i due blocchi - si riapre la possibilità di risolvere con gli usuali strumenti della diplomazia i problemi della convivenza est-ovest - estrema opposizione da parte dei comunisti francesi - paura, da parte del governo francese, di eccessiva perdita di sovranità sulle forze armate nazionali Il Parlamento francese decise quindi di rinviare sine die il voto di ratifica del Trattato, condannando così tutto il lavoro fatto dal 1950 e facendo sparire dallorizzonte europeo la politica estera e di difesa comune

10 : Firma dei Trattati di Roma istitutivi di: CEE - Comunità economica europea CEEA - Comunità europea per lenergia atomica (meglio nota come EURATOM) Si attua la definitiva affermazione del metodo economico dellintegrazione, basato sullabbattimento delle barriere doganali, sulla libertà di movimento di merci, servizi, persone e capitali e, in prospettiva, sulladozione di strumenti monetari ed economici comuni Abbandono quindi degli altri aspetti dellintegrazione: politico militare politica estera comune

11 11 5 motivi per il processo di integrazione europea 1.ideale europeistico fortemente condiviso dopo la fine del conflitto: «collante» di forze politiche e ideologie obiettivamente diverse e opposte 2.necessità della ricostruzione europea 3.adesione statunitense allidea dellunità europea, con una valutazione fondata sul valore dellimitazione 4.necessità di reintrodurre la Germania nello spazio europeo su basi non conflittuali 5.debolezza economica e ambivalenza politica della Gran Bretagna quale fattore agevolante un processo di integrazione europea «indipendente» ( Prof. Piero Graglia)


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