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Fagocitosi Processo complesso: riconoscimento, internalizzazione e digestione materiali estranei.

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Presentazione sul tema: "Fagocitosi Processo complesso: riconoscimento, internalizzazione e digestione materiali estranei."— Transcript della presentazione:

1 Fagocitosi Processo complesso: riconoscimento, internalizzazione e digestione materiali estranei

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4 La fagocitosi può avvenire con o senza opsonizzazione

5 Opsonine: componenti plasmatiche per il potenziamento della fagocitosi Frazione C3b del complemento Frammento Fc gamma delle immnunoglobuline

6 FAGOCITOSI FASE DI RICONOSCIMENTO: di solito tramite proteine sieriche opsonine Fc di IgG C3b FASE di SEGNALAZIONE intracellulare(fosforilazione in tirosina ITAM) 1 FASE DI INGESTIONE: puo richiedere attivazione (citochine) eventi cellulari classici con attivazione PKC e Ca FASE DI UCCISIONE o DEGRADAZIONE: tramite meccanismi O 2 -dipendenti

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8 Uccisione del batterio: meccanismi legati alla produzione metaboliti dellossigeno: Anione superossido (O - 2 ) per attivazione dellNADPH ossidasi nella membrana cellulare dei PMN Perossido di idrogeno (H 2 O 2 ),dentro i fagolisosomi ad opera della superossido dismutasi Ipoclorito, da perossido ad opera della mieloperossidasi secreta dai granuli durante lesocitosi Radicale ossidrile (OH.), per riduzione del perossido in presenza di ione ferroso genera potente azione battericida Ossido nitrico, può reagire con altri radicali dellossigeno a formare molecole tossiche oppure può aiutare nelleliminazione dellanione superossiso

9 Ossido nitrico Ossido nitrico (NO.) prodotto dalla ossido nitrico sintetasi (NOS). Tre forme: ossido nitrico sintasi (nNOS), forma endoteliale (eNOS), forma inducibile (iNOS). NO funziona da messaggero intracellulare. Media rilassamento muscolatura liscia vascolare.previene adesione ed aggregazione piastrinica. Elimina radicali O.

10 TIPI di FAGOCITOSI sostanze rilasciate: - enzimi lisosomiali - metaboliti attivi derivati da ossigenazione - prodotti del metabolismo dell acido arachidonico (prostaglandine e leucotrieni)

11 ALTRE SOSTANZE KILLER nei GRANULI LEUCOCITI pH 4-5 ottimale! proteina che aumenta permeabilita batterica attiva fosfolipasi degradazione fosfolipidi Aumento permeabilita microrganismi lisozima idrolizza legame acido muramico-N acetilglucosamina lattoferrina lega il Fe ostacola replicazione batterica proteine cationiche citotossiche x alcuni parassiti difensive peptidi cationici citotossici

12 Proteinasi contenute nei neutrofili serina proteinasi, es. elastasi per degradazione fibronectina. Degradano ECM e modificano bioattività citochine e dei loro recettori Metalloproteinasi, es. collagenasi degradano ECM proteinasi acidiche, degradano proteine intracellulari

13 Funzioni dei mediatori chimici Attivazione del processo infiammatorio Effetto spasmogeno Effetto regolatorio Effetto chemiotattico

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17 Mediatori chimici infiammazione sorgenti Piastrine Mastociti tissutali Basofili PMN Cellule endoteliali Monociti/macrofagi Tessuto leso

18 mediatori Derivano dal metabolismo dei fosfolipidi e dellacido arachidonico (prostaglandine,trombossani, leucotrieni,lipossine, fattore attivante piastrine) Sono preformati e conservati in granuli citoplasmatici (istamina, serotonina, idrolasi lisosomiali) Costituiscono una produzione alterata di normali regolatori delle funzioni vascolari (ossido nitrico, neurochinine)

19 Tre cascate enzimatiche nel plasma (con proteasi attivate a sequenza) Cascata coagulazione Sistema chinine Sistema complemento

20 Mediatori locali preformati di nuova sintesi istamina Serotonina Enzimi lisosomiali Prostaglandine Leucotrieni PAF Radicali dellossigeno Ossido nitrico citochine

21 MEDIATORI PRE-FORMATI: AMINE VASOATTIVE ISTAMINA Contenuta: nei granuli dei mastociti del tessuto connettivo, nei basofili e nelle piastrine circolanti Rilasciata: in risposta a stimoli lesivi di natura fisica, reazioni immunitarie, anafilotossine (C3a, C5a),fattori proteici leucocitari, neuropeptidi, citochine (IL-1, IL-8) Funzioni biologiche: dilatazione delle arteriole e aumento della permeabilità vascolare SEROTONINA (5- idrossi- triptamina) Contenuta: nelle piastrine e nelle cellule enterocromaffini Rilasciata in risposta allaggregazione piastrinica e al PAF Funzioni biologiche: aumento della permeabilità vascolare

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23 Caratteristiche generali mediatori chimici origine diversa molti si legano a recettori alcuni azione enzimatica diretta o mediatori di danno di tipo ossidativo possono stimolare rilascio altri mediatori questi possono amplificare lazione o contrapporsi possono agire su 1 o + tipi di cellule diversi bersagli - effetti diversi hanno di solito vita breve - decadimento veloce (A.A.) - inattivati da enzimi (bradichinina da chininasi) - eliminati (antiossidanti mataboliti tossici O 2 ) - inibiti (complemento) sistema di controllo/equilibrio possono avere effetti dannosi plasma (precursori da attivare) cellule in granuli secreti o sintetizzati de novo

24 Fattori chemiotattici Mediatori esogeni: –N-formyl methionine,aminoacidi terminali da batteri –Lipidi da membrane distrutte o danneggiate ( LPS) Mediatori endogeni: –Proteine del complemento (C5a) –Chemochine, in particolare IL-8 –Prodotti dellacido arachidonico (LTB 4 )

25 RUOLO delle CHEMOCHINE in DIVERSI PROCESSI INFIAMMATORI

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27 Relazioni tra i quattro sistemi di mediatori plasmatici che vengono innescati dallattivazione del fattore XII (fattore di Hageman)

28 Attivazione fattore Hageman: Conversione plasminogeno in plasmina. Induzione processo di fibrinolisi.Aumento permeabilità cute/polmoni. Attivazione anafilotossine C3a e C5a. Conversione precallicreina in callicreina.produzione di chinine vasoattive. Attivazione sistema coagulazione e via alternativa complemento.

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31 Meccanismi regolazione sistema complemento Decadimento spontaneo (vita breve) Inattivazione proteolitica mediante interazione con inibitori plasmatici Legame di frazioni attive (con proteine plasmatiche) Molecole associate alla membrana cellulare (DAF)

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35 Produzione dei metaboliti dellacido arachidonico e ruolo nellinfiammazionne

36 Attivita biologiche metaboliti acido arachidonico PGE2, PGI2 vasodilatazione, brocodilatazione, inibizione funzione cell infiammatorie TXA2 vasodilatazione, brocodilatazione, potenzia attività piastrinica LTB chemiotassi, aumento permeabilità LTC,D,E contrazione muscolatura liscia, contrazione vie aeree superiori

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