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Comunicazione Cellulare S. Beninati. Trasduzione del segnale in tutti i metazoi o organismi pluricellulari, una complessa rete di comunicazione tra cellule.

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Presentazione sul tema: "Comunicazione Cellulare S. Beninati. Trasduzione del segnale in tutti i metazoi o organismi pluricellulari, una complessa rete di comunicazione tra cellule."— Transcript della presentazione:

1 Comunicazione Cellulare S. Beninati

2 Trasduzione del segnale in tutti i metazoi o organismi pluricellulari, una complessa rete di comunicazione tra cellule coordina la crescita, il differenziamento e il metabolismo.

3 In alcuni casi la comunicazione cellula-cellula e' diretta (vedi le giunzioni serrate o comunicanti che consentono a cellule adiacenti di scambiarsi piccole molecole).

4 Le cellule devono poter comunicare anche a distanze superiori di quelle che possono essere coperte da catene di contatti cellula-cellula. I questi casi i segnali sono costituiti da prodotti extracellulari. Queste sostanze sono prodotte e liberate da cellule adibite alla comunicazione, dette cellule segnale.

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6 I loro prodotti sono liberati nello spazio extracellure nel quale diffondono liberamente raggiungendo distanze elevate.

7 La comunicazione o trasduzione intracellulare del segnale è la catena di reazioni che si attuano quando i segnali emessi da cellule dette segnale, interagiscono tramite recettori proteici della superficie cellulare o del nucleo, di cellule dette bersaglio di vario tipo. recettorisuperficie cellulare nucleo Tali segnali attivano o disattivano l'espressione genica di fattori di trascrizione proteica, i quali sono essenziali per la regolazione dell'espressione genica.espressione genicafattori di trascrizione

8 La risposta delle cellule bersaglio e' altamente specifica, poiche' solo loro sono in grado di riconoscere il segnale in quanto fornite di recettori specifici, presenti sulla membrana plasmatica, per il prodotto delle cellule segnale.

9 Segnali extracellulari. I segnali extracellulari possono essere classificati in: Endocrini - Paracrini Autocrini.

10 Comunicazione Endocrina Nella segnalazione endocrina le cellule degli organi endocrini rilasciano ormoni, cioe' sostanze segnale che agiscono su gruppi di cellule bersaglio lontane.

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12 Comunicazione paracrina Nella segnalazione di tipo paracrino, la cellula bersaglio si trova in prossimita' della cellula segnale e la sostanza che funge da segnale agisce sul gruppo di cellule bersaglio adiacenti.

13 paracrina Sono un esempio di segnalazione paracrina la conduzione di un impulso elettrico da una cellula nervosa a un'altra o da una cellula nervosa ad una muscolare. Tale meccanismo comporta la liberazione di sostanze segnale dette neurotrasmettitori.

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15 Comunicazione apocrina La segnalazione autocrina e' caratterizzata da cellule che agiscono contemporaneamente da segnale e da bersaglio. Le cellule rispondono alle sostanze che esse stesse hanno liberato.

16 Apocrina Le cellule in coltura rispondono a fattori di crescita che esse stesse producono. Molte cellule tumorali presentano una iperproduzione di fattori di crescita che stimolano l'accrescimento delle cellule tumorali stesse e inducono le cellule normali adiacenti, a proliferare trasformandole in cellule tumorali.

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18 Comunicazione endocrina

19 Il sangue e' la sede di rilascio di tali sostanze.

20 ormoni Gli ormoni possono essere classificati in tre categorie: 1)piccole molecole lipofile 2) grandi molecole lipofile 3) molecole idrofile

21 piccole molecole lipofile diffondono attraverso la membrana plasmatica e interagiscono con recettori presenti nel citoplasma o nel nucleo (steroidi, la tiroxina e l'acido retinoico )

22 STEROIDI CICLOPENTANOPERIDROFENANTRENE

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24 ORMONI TIROIDEI

25 ACIDO RETINOICO GRUPPO ACIDO

26 TRASPORTO EMATICO Questi ormoni (steroidi e tiroxina) siccome sono poco solubili in acqua, nel sangue sono trasportati da molecole proteiche carrier Gli ormoni steroidei, a differenza di quelli peptidici, sono sintetizzati solamente da pochi organi e non vengono immagazzinati in tessuti di riserva, bensì prodotti all'occorrenza e prontamente liberati nel plasma.plasma

27 In questa sede, in virtù della loro scarsa solubilità in acqua, devono necessariamente legarsi a proteine di trasporto: specifiche, come le SHBG (proteine di trasporto degli ormoni sessuali) e le CBG (globuline leganti i corticosteroidi)SHBG ed aspecifiche, come l'albumina.albumina

28 grandi molecole lipofile si legano ai recettori della membrana plasmatica (prostaglandine)

29 Le prostaglandìne sono acidi ciclopentanoici derivati dall'acido arachidonico, che rivestono un ruolo biologico importante come mediatori flogistici (mediatori dei processi derivanti dalle infiammazioni).ciclopentanoiciacido arachidonico infiammazioni

30 INIBIZIONE DELLE PROSTAGLANDINE L'inibizione della sintesi delle prostaglandine è il meccanismo d'azione di una classe di farmaci antiflogistici, antipiretici e analgesici molto diffusa: i FANS, a cui appartengono comuni farmaci da banco come l'ibuprofene,, nimesulide, l'acido acetilsalicilico.antiflogistici antipireticianalgesici FANSibuprofeneacido acetilsalicilico FANS: farmaci antiinfiammatori non steroidei

31 molecole idrofile si legano a recettori sulla superficie cellulare (insulina, glucagone, epinefrina )

32 Ormoni idrofili Molti ormoni non sono in grado di diffondere attraverso la membrana poiché non sono liposolubili. Interagiscono quindi con recettori di superficie. Questa categoria di ormoni comprende polipeptidi, come linsulina e il glucagone, prodotti del pancreas endocrino.

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34 Per molti recettori, il legame con il ligando genera un incremento di breve durata nella concentrazione di un composto intracellulare che funge da secondo messaggero. IL SECONDO MESSAGGERO

35 TRASDUZIONE DEL SEGNALE ORMONE RECETTORE

36 Tipi di recettori della superficie cellulare Tipi diversi di recettori di superficie inducono tipi diversi di risposta cellulare.

37 RECETTORI DI SUPERFICIE Sono stati definiti cinque tipi di recettori di superficie: 1. canali ionici attivati dal calcio 2. protein chinasi attivata dal ligando 3. protein fosfatasi di residui tirosinici attivati …dal ligando 4. guanilato ciclasi attivata dal ligando 5. proteina G attivata dal ligando.

38 1. Canali ionici attivati dal calcio La formazione del complesso ligando- recettore, induce nel recettore della membrana plasmatica una variazione conformazionale della proteina, portando allapertura di un canale ionico specifico. Il flusso di ioni che ne deriva, altera la differenza di potenziale elettrico tra i due lati della membrana plasmatica.

39 CALCIO Ligando

40 FOSFORILAZIONE Altri recettori, come quello dellinsulina, possono non avvalersi del secondo messaggero, bensì agire direttamente modificando lattività di proteine citoplasmatiche per mezzo della loro fosforilazione (aggiunta di un gruppo fosforico).

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42 2. protein chinasi attivata dal ligando La formazione del complesso ligando-recettore induce lattivazione dellattività protein-chinasica del recettore (capacità di fosforilazione). In tali condizioni il recettore opera, nella sua porzione citoplasmatica, la fosforilazione di una proteina bersaglio, alterandone la struttura e quindi lattività.

43 Ligando

44 DEFOSFORILAZIONE Al contrario altri recettori sono invece delle fosfatasi, la cui attività è indotta dal ligando. La risposta si esplica rimuovendo un gruppo fosforico da una proteina bersaglio intracellulare.

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46 3. protein fosfatasi di residui tirosinici attivati dal ligando Il ligando induce nella porzioni citoplasmatica del recettore lattività fosfatasica (scissione idrolitica del legame fosforico), che rimuove un residuo fosforico legato ad una tiroxina (amminoacido) presente in una proteina bersaglio. Il mutamento strutturale induce un cambiamento di attività della proteina stessa.

47 Ligando

48 4. guanilato ciclasi attivata dal ligando il legame del ligando al recettore permette linizio della sintesi del secondo messaggero GMP ciclico a partire da GTP.

49 Ligando

50 5. proteina G attivata dal ligando. Le proteine G sono proteine della membrana plasmatica che agiscono da carrier per trasmettere i segnali generati da un recettore al suo bersaglio cellulare (trasduttori intracellulare).

51 Proteina G La loro attivazione provoca la sintesi di un secondo messaggero a causa di un enzima connesso alla stessa proteina G.

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