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SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Carlo Cacciamani.

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1 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Carlo Cacciamani ARPA-SIM Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Il Centro Funzionale della Regione Emilia Romagna Piermario Bonotto Servizio Difesa del Suolo e Bonifica RER Stefano Tibaldi Direttore di ARPA-SIM

2 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Ringraziamenti Maurizio Mainetti e suoi collaboratori del Servizio Regionale di Protezione Civile (ProCiv) Molti colleghi di ARPA-SIM delle diverse Aree

3 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 SOMMARIO Il Centro Funzionale 1che cosa è: liter istituzionale, nazionale e regionale che cosa è: liter istituzionale, nazionale e regionaleche cosa è: liter istituzionale, nazionale e regionale 2che funzioni espleta: i compiti operativi che funzioni espleta: i compiti operativiche funzioni espleta: i compiti operativi 3dove e come opera: le persone, gli strumenti dove e come opera: le persone, gli strumentidove e come opera: le persone, gli strumenti lo stato attuale ed il modello futuro: le criticità da superare lo stato attuale ed il modello futuro: le criticità da superare 4lo stato attuale ed il modello futuro: le criticità da superarelo stato attuale ed il modello futuro: le criticità da superare

4 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Il Centro Funzionale 1Che cosa è: liter istituzionale, nazionale e della Regione Emilia Romagna Il Centro Funzionale

5 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Liter Istituzionale nazionale Trasferimento alle Regioni degli Uffici compartimentali del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale (SIMN), per essere incorporati nelle strutture operative regionali per lesercizio delle funzioni già svolte presso il predetto Servizio (Accordo Governo/Regioni del 24/5/2001, ai sensi dellart. 92 del D.Lgs. n. 112/1998) Approvazione del programma nazionale di potenziamento delle reti di monitoraggio Meteo-idro-pluviometrico (DPCM 15/12/1998, in attuazione del decreto-legge 11/6/1998 n. 180, convertito nella legge 3/8/1998, n. 267). Tale programma prevede la realizzazione di un sistema di Centri Funzionali (CF) che svolgano su scala regionale e/o sovraregionale le attività di sorveglianza meteo-idrologica e di supporto tecnico alle competenti strutture della Protezione Civile, che hanno il compito di emettere degli allarmi in favore delle popolazioni esposte a rischio

6 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Il recepimento della Regione Emilia Romagna - 1 Con Delibera n. 2001/2515 del 26/11/2001 la Regione Emilia Romagna affida ad ARPA-SIM: 1.le funzioni di gestione unitaria delle reti di monitoraggio idro-pluvio presenti in regione ER; 2.la gestione tecnico-operativa delle funzioni già svolte dagli Uffici Compartimentali del SIMN 3.la realizzazione e gestione del Centro Funzionale Regionale (CFRER)

7 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Il recepimento della Regione Emilia Romagna - 2 Con delibera n. 2003/347 del 17/3/2003 la Regione Emilia Romagna approva lo schema di Convenzione con la Regione Basilicata ed il DPCN ed assegna ad ARPA-SIM le risorse HW e SW che la Regione Basilicata fornirà per la realizzazione e gestione del CFRER E in fase di stipula una Convenzione tra Regione e ARPA-SIM per il recepimento formale della funzione di CFRER da parte di ARPA-SIM sommario

8 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Il Centro Funzionale 2Che funzioni espleta: i compiti operativi

9 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Gli obblighi del CFRER verso lesterno 1mettere a disposizione il personale preposto alle attività del Centro Funzionale 2accentrare i dati rilevati dalle reti di monitoraggio presenti in regione e trasmetterli al Centro Funzionale del DPCN ed alle Regioni con cui sono in vigore gli accordi compartimentali per la gestione unitaria dei bacini idrografici 3assicurare la tutela delle componenti hardware e software del sistema fornite dalla Regione Basilicata; 4organizzare e assicurare il funzionamento del Centro Funzionale su tutto l'arco delle 24 ore, secondo modalità stabilite internamente

10 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Gli obblighi interni del CFRER Valutare gli scenari di rischio probabili su un certo numero di aree di allertamento del territorio regionale e stabilire dei livelli di criticità raggiungibili in ciascuna di esse, rispetto alle diverse tipologie di rischio;aree di allertamento Emanare Avvisi di criticità idrogeologica ed idraulica regionale e le previsioni di eventuali scenari devento per le successive 24 ore; Trasmettere lAvviso di criticità regionale al Servizio di Protezione Civile regionale che, se lo adotta, lo dirama poi agli Uffici territoriali di Governo e ad altri soggetti interessati interni ed esterni alla regione

11 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Gli avvisi di Criticità e le allerte di Protezione Civile in Emilia Romagna Avviso meteo più Valutazione degli impatti al suolo Avviso di Criticità meteo-idro-geologica Centro FunzionaleProtezione Civile Adotta gli avvisi di Criticità emanati dal CFRER e definisce gli stati di allerta Prefetture, Sindaci, Mass-media, Popolazione… sommario

12 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 (Scheda Tecnica della Regione Emilia Romagna) 3.Dove e come opera: le persone, gli strumenti (Scheda Tecnica della Regione Emilia Romagna) Il Centro Funzionale

13 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Ubicazione del CF VII piano Viale Silvani, 6 Centro di calcolo Sala Operativa CFRER

14 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Le persone

15 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Gli strumenti: i dati e i prodotti meteo-idrologici disponibili Osservazioni da rete meteo-idro-pluvio. La rete RIRER (S. Nanni) Osservazioni da rete meteo-idro-pluvio. La rete RIRER (S. Nanni) Osservazioni da rete meteo-idro-pluvio. La rete RIRER (S. Nanni) Osservazioni da rete meteo-idro-pluvio. La rete RIRER (S. Nanni) Dati radar (S. Nanni) Dati radar (S. Nanni) Dati radar (S. Nanni) Dati radar (S. Nanni) Previsioni meteo soggettive e numeriche da LAM ad alta risoluzione (LAMI) Previsioni meteo soggettive e numeriche da LAM ad alta risoluzione (LAMI) Previsioni meteo soggettive e numeriche da LAM ad alta risoluzione (LAMI) Previsioni meteo soggettive e numeriche da LAM ad alta risoluzione (LAMI) Modellistica idrologica-idraulica ed idrogeologica Modellistica idrologica-idraulica ed idrogeologica Modellistica idrologica-idraulica ed idrogeologica Modellistica idrologica-idraulica ed idrogeologica sommario

16 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Previsione meteo soggettive e numeriche da LAM ad alta risoluzione (LAMI) LAMI: Previsione quantitativa della precipitazione, vento,… LAMI: Previsione quantitativa della precipitazione, vento,… Scenari probabilistici Scenari probabilistici Previsione quantitativa della precipitazione sulle aree di allertamento della regione Emilia Romagna Previsione quantitativa della precipitazione sulle aree di allertamento della regione Emilia Romagna Previsioni meteo Soggettive regionali e provinciali

17 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 La modellistica sul Reno Progetto PO La situazione della modellistica idrologica- idraulica La modellistica del dissesto idro-geologico (frane) Modellistica idrologica-idraulica ed idro-geologica

18 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio Diagnostica Sul RENO La modellistica sul Reno: il modello TopKapi 2-Le piene di Novembre 2003 (M. di Lorenzo, ARPA-SIM)

19 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio Lo stato attuale ed il modello futuro: le criticità da superare Il Centro Funzionale

20 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Situazione attuale Al momento è in vigore (dal 1995) una procedura tra ARPA-SIM e ProCiv con la quale lo stato di attenzione viene definito unicamente sulle base di un avviso meteo (previsioni di precipitazione: superamento di una soglia pluviometrica). Non esistono aree di allertamento differenziate. ARPA-SIM ha solo deboli e saltuari rapporti tecnici con AIPO, i STB e i Consorzi di Bonifica La ProCiv si rapporta con le varie strutture tecniche interne alla regione e poi informa le Prefetture ed i Comuni per la gestione delle situazioni di allarme

21 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Il modello futuro: ipotesi di percorso metodologico -1- Il CFRER emana un avviso di criticità meteo-idro- geologica su una (o più) aree di allertamento, basandosi inizialmente sul superamento di una soglia pluviometrica da parte di previsioni quantitative di precipitazione e/o da osservazioni di pioggia, mediate arealmente sullarea (o sulle aree) di allertamento Lavviso di criticità, eventualmente adottato dalla Regione (Servizio di Protezione Civile), fa attivare uno Stato di attenzione, che può essere di diversi livelli, a seconda della scadenza della previsione stessa

22 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Il modello futuro: ipotesi di percorso metodologico – 2 - Lavviso di criticità viene affinato mediante applicazione di modelli idrologici-idraulici o idro-geologico (frane) di varia natura e complessità, finalizzati a fornire scenari di potenziale crisi idrologica-idraulica e/o di dissesto idrogeologico sui diversi bacini idrografici che giacciono allinterno delle aree di allertamento su cui è scattata la fase di attenzione Con il trascorrere del tempo e se levento meteo previsto inizia a verificarsi, la modellistica idrologica-idraulica ed idrogeologica può fornire scenari di rischio sempre più realistici essendo alimentata con dati meteorologici osservati. Gli scenari possono essere valutati con un maggior dettaglio spaziale (scala dei singoli bacini) e temporale (ore)

23 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Il modello futuro: ipotesi di percorso metodologico – 3 - Se lavviso di criticità, basato inizialmente sulle previsioni meteorologiche, trova conferma da parte del CFRER nei giorni successivi linizio della fase di attenzione, la Protezione Civile, dintesa con AIPO, gli STB ecc.., può ritenere necessario attivare delle fasi di allertamento successive (preallarme-allarme) Nel caso di effettiva comparsa di fenomeni di piena o di dissesto idrogeologico, il CFRER mantiene il ruolo di supporto tecnico per le strutture che gestiscono tali eventi calamitosi (es: AIPO, i STB, la ProCiv), sino alla fase di definizione del cessato allarme

24 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Le criticità da superare… secondo me : 1.Allo stato attuale il CFRER, gli STB, AIPO e ProCiv e i Consorsi di Bonifica dialogano ancora poco tra loro 2.E quindi necessario incrementare la cooperazione tra tali strutture tecniche, al fine di razionalizzare e condividere tutta la mole di informazioni necessarie alla gestione delle crisi idrologiche-idrauliche e di dissesto idrogeologico. In particolare è necessario condividere le conoscenze relativamente a: - valori dei livelli idrologici di guardia su sezioni di riferimento, -scale di deflusso univoche, aggiornate e condivise, -conoscenza della storia passata (frane, dissesti idrogeologici, rapporti di evento di piene fluviali accadute in passato, su tutti i bacini della regione)

25 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Grazie per lattenzione

26 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Dati Radar CFRER (SPC-Gattatico) 1 di 2

27 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 La rete RIRER + la rete fiduciaria

28 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 X1 X2 X3 X4 X5 X6 X8 X7 Xi=pioggia media areale Sullarea i-esima X6.

29 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Previsione di precipitazione LAMI

30 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Scenari probabilistici – COSMO-LEPS caso del 16/11/2002

31 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Precipitazione cumulata Dal 15/11 alle 12UTC al 16 12UTC

32 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio /11 fc /11 fc probabilità di precipitazione > 50mm/24h ECMWF 11/11 fc /11 fc /11 fc /11 fc Cosmo-leps ECMWF-EPS

33 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Le aree di allertamento e le soglie pluviometriche Proposta di AREE di allertamento e soglie pluviometriche Sp=f(A,TR,D,P0) Ri-definite dal CFRER e ProCiv ed in collaborazione con ARPA Piemonte Curve di probabilità di precipitazione per area Periodo di accumulazione (ore)

34 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Diagnostica modello TopKapi sul Reno periodo 1990/2000 R. Foraci e A. Tessarollo – ARPA-SIM Generale tendenza del modello idrologico alla sovrastima delle portate in tutte le fasi della piena: crescita, colmo ed esaurimento. Lerrore quantitativo della sovrastima al colmo risulta compreso tra l8% ed il 30%, mentre la forma dellidrogramma e la fase risultano discretamente rappresentate. La sovrastima di tutto lidrogramma può essere dovuta ad alcuni fattori: -scarsa affidabilità delle scale di deflusso -una generale sovrastima del modello del volume di pioggia precipitato sul bacino

35 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 Modellistica di previsione delle frane R. Stanzani, S. Pignone, F. Zinoni (ARPA-SIM) in collaborazione con ProCiv e Servizio Geologico Sperimentazione di un modello statistico per la previsione delle frane basato sullimpiego delle curve di outliers. Il modello si basa sui risultati di una ricerca svolta in collaborazione tra ProCiv regionale, ARPA-SIM, e lUniversità di Firenze Uso di metodi speditivi di previsione di frane in aree omogenee per caratteristiche geologiche di propensione al dissesto. E in atto una prima sperimentazione sul Bacino del Reno su 7 sotto aree omogenee in quanto a: grado di pericolosità dei versanti, litologia del substrato roccioso, topografia e propensione al dissesto. Il metodo utilizza delle soglie pluviometriche stagionali diverse per ognuna delle diverse sotto aree.

36 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 SISTEMA INTEGRATO DI MODELLAZIONE E PREVISIONE DELLE PIENE FLUVIALI DELLASTA PRINCIPALE DEL FIUME PO Silvano Pecora, Area Idrologia, ARPA-SIM Proposta di realizzare una Convenzione tra DPCN, Autorità di Bacino del fiume Po, AIPO, Regione Emilia Romagna, Regione Liguria, Regione Regione Lombardia, Regione Piemonte, Regione Valle dAosta, Regione Veneto, Provincia autonoma di Trento con lobiettivo di: 1.Assicurare, attraverso il coordinamento dei sistemi esistenti, un approfondito livello di conoscenza, di monitoraggio e di previsione del fiume Po, con particolare riferimento agli eventi meteorologici e idrologici, sia in fase ordinaria che straordinaria, legati cioè al verificarsi di eventi critici, a rischio idrogeologico rilevante 2.tale coordinamento riguarderà la realizzazione di un sistema di previsione delle piene fluviali per lasta principale del fiume Po, valorizzando opportunamente il patrimonio dei Gestori di sistemi di monitoraggio.

37 SEMINARIO – Il sistema nazionale e regionale di allertamento per la gestione del rischio idrogeologicoo ed idraulico Bologna - 23 Febbraio 2004 CATENA OPERATIVA DI MODELLISTICA NUMERICA DI PREVISIONE PER LASTA PRINCIPALE DEL FIUME PO Modellistica numerica di previsione meteorologica. Modellistica numerica idrologica per la trasformazione afflussi- deflussi. Modellistica numerica idraulica per la propagazione dellonda di piena. Elaborazione dati per eseguire i confronti con i parametri di sicurezza idraulica, per la costituzione dei bollettini di allertamento e per la visualizzazione, grafica e tabellare, a supporto delle valutazioni di gestione dei fenomeni di piena previsti. Diffusione dei dati di previsione su pagine web protette, ovvero a mezzo di procedure automatiche o attivabili dai responsabili della catena operativa.


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