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La caduta di Ravenna: il papa e limperatore Stefano II si rivolge ai Franchi Il progetto politico della Chiesa di Roma Pipino Patrizio dei Romani La caduta.

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Presentazione sul tema: "La caduta di Ravenna: il papa e limperatore Stefano II si rivolge ai Franchi Il progetto politico della Chiesa di Roma Pipino Patrizio dei Romani La caduta."— Transcript della presentazione:

1 La caduta di Ravenna: il papa e limperatore Stefano II si rivolge ai Franchi Il progetto politico della Chiesa di Roma Pipino Patrizio dei Romani La caduta dei Longobardi La cerimonia del Natale dell800 Carlo e la dignità imperiale Reazioni bizantine Carlo e la Chiesa: due diverse prospettive

2 CONTE PALATINO Sovrintendeva allattività degli altri ufficiali di palazzo e presiedeva la cancelleria del tribunale palatino SENESCALCO: sovrintendenza del Palazzo Regio CAMERARIO: Tesoro del Sovrano COMES STABULI: Stalle regie e trasporti CANCELLARIUS: presiedeva, coadiuvato dai CAPELLANI, alla redazione dei diplomi e dei documenti regi

3 Il Conte (coadiuvato dai vicecomites): guida della contea (comitatus) I Missi Dominici: ad hoc: incaricati di una missione speciale ordinari: mandato generale (esecuzione degli ordini regi, amministrazione della giustizia, controllo dellattività dei conti e degli altri funzionari pubblici) Marchio, margravio, Markgraf: Rappresentante del re e da lui direttamente nominato nelle regioni di confine

4 Riceveva da tutti i liberi giuramento di fedeltà Guida unitaria dellesercito Supremo Legislatore (CAPITULARIA) Protettore della Chiesa e delle miserabiles personae Giudice supremo e tutore della pace interna

5 dei CONTI:presiedevano in suo nome il MALLUS (la corte) dove amministravano in via ordinaria la giustizia degli SCABINI: giudici permanenti dei MISSI DOMINICI: avevano lautorità di avocare a sé ogni questione ritenuta importante; presiedevano una corte senza una composizione fissa (vescovi, abati, conti, vassalli regi, scabini e signori fondiari) del TRIBUNALE PALATINO: presieduto dal Re o, in sua assenza, dal Conte Palatino, giudicava sulle seguenti materie: i diritti spettanti al re le persone sottoposte alla tutela del re le cause che il re riteneva meritevoli di un suo intervento i processi politici

6 Se ne servì per remunerare FIDELES non con un dominio pieno della terra, bensì con un uso temporaneo, revocabile in caso di rottura della fidelitas (VASSALLAGGIO) concedeva al beneficiario lIMMUNITAS dal potere regio escludeva il territorio immune dalla giurisdizione dei rappresentanti provinciali regi autorizzava limmunista ad esercitare in quellarea i poteri regi quota delle compositiones dazi diritti di coniazione delle monete dal suo IMMENSO PATRIMONIO FONDIARIO

7 I CONTII CONTI LA POTESTA LEGISLATIVA DEL RELA POTESTA LEGISLATIVA DEL RE ASPETTI PATRIMONIALI DEL POTERE REGIOASPETTI PATRIMONIALI DEL POTERE REGIO LIDEOLOGIA MONARCHICALIDEOLOGIA MONARCHICA Lorganizzazione istituzionale fin qui descritta va approfondita nei suoi aspetti problematici, sottraendosi al rischio di applicare un modello monarcocentrico ad una realtà complessa e ancora lontana dalla forma-Stato delletà moderna.

8 COMPITI MILITARI Riuniva il gruppo di armati che erano ai suoi ordini Sovrintendeva alla difesa del territorio FUNZIONI GIURISDIZIONALI Populo facere iustitiam: si tratta della giustizia tramandata dalla consuetudine popolare Meccanismi tradizionali Faida e compositio Funzione dichiarativa della corte presieduta dal conte

9 Competente non già su un distretto territoriale definito, bensì su un gruppo di persone, indipendentemente dal loro insediamento Il Conte era una carica del popolo franco Il numero ridottissimo nelle terre già longobarde dipendeva dalla scarsa presenza di Franchi I Conti, carica militare e giudiziaria dei Franchi, guidavano i gruppi della loro etnìa, mentre gli altri popoli residenti nel Regno dItalia continuavano ad avvalersi di quelle tradizionali del loro ordinamento personale

10 NOVITA PIU RILEVANTI Continui richiami del Re alluso corretto della giustizia Difficoltà ad applicare le norme consuetudinarie per il peso crescente della signoria fondiaria Per tali scopi il Re si servì dei MISSI DOMINICI CONTE: autorità del popolo-esercito: Giustizia popolare MISSUS: agente del sovrano: Inquisitio, giudizio di merito

11 Non si sostanzia nellacquisizione di unautorità pubblica ed esclusiva Si esprimeva piuttosto in nuove funzioni che si collegavano con la natura dellordinamento popolare Il Sovrano per la prima volta assumeva il compito di sollecitare i liberi dei popoli che a lui facevano capo al rispetto del loro diritto tradizionale Una pressante esigenza di CERTEZZA DEL DIRITTO nasceva dalla contraddizione crescente tra Evoluzione consuetudinaria del diritto germanico Usi curtensi

12 Diretti a precisare e ad aggiornare gli usi consuetudinari dei singoli popoli Introducevano presso tutte le etnìe nuovi e più efficaci strumenti di giustizia e di difesa della pace

13 Il Re era titolare di un vastissimo patrimonio diffuso in tutte le regioni dellImpero Terre fiscali già dei re merovingi Terre già dei re dei popoli conquistati Centralità del problema della gestione Sviluppo e organizzazione della DOMUS REGIA (carattere signorile) Suddivisione della Domus in CURTES (centri di gestione fondiaria) IUDICES: agenti stabili in ogni curtis La Contea comprendeva allora: Villae (curtes regie) Villae Signorili Villae dello stesso Conte

14 Quando il re concedeva a un suo fedele (=VASSUS) una porzione delle proprie terre per un determinato periodo otteneva in cambio fedeltà e servizi dal concessionario La concessione precaria di terra riguardava esclusivamente lambito dei diritti patrimoniali del sovrano Se poi il concessionario operava sul fondo con poteri di natura signorile, ciò avveniva non per effetto di una delega di potestà pubbliche da parte del re, ma per le necessità concrete della vita produttiva La nascita del diritto feudale dimostra anche come non si sostanziasse in capo al re una potestà pubblica nettamente distinta dal popolo

15 Il ruolo preminente del Re non vuol dire necessariamente definitivo abbandono dei meccanismi di difesa di origine germanica netta emersione di una sfera del potere pubblico distinto dal dominio privato Più che ai suoi compiti di governo e di amministrazione, il ruolo del Re va riferito a quella missione universale incaricata della realizzazione della agostiniana

16 CORPO MISTICOSALVEZZA ETERNA GUIDA AUTOREVOLE PAPA IMPERATORE

17 LOrdinamento carolingio mantiene le precedenti caratteristiche popolari Si estende lorganizzazione curtense che entra spesso in conflitto con il primo Nuovo ruolo dellautorità monarchica: non una potestà pubblica piena ed esclusiva, bensì nuovi compiti legati al rispetto della tradizione ed ispirati da uninedita tensione spirituale MOTIVO DOMINANTE: Dialettica tra lordinamento consuetudinario della tradizione popolare e quello della signoria fondiaria


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