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CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato La storia della Riforma La Riforma della Contrattazione.

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Presentazione sul tema: "CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato La storia della Riforma La Riforma della Contrattazione."— Transcript della presentazione:

1 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato La storia della Riforma La Riforma della Contrattazione

2 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato Il consiglio di Ladispoli (1953) e la cittadinanza nellimpresa La contrattazione aziendale, come modalità da affiancare a quella nazionale, è per la Cisl una priorità fin dal Consiglio di Ladispoli del 1953 Al fine non solo di tenere alti i salari e bassa linflazione, ma di sostenere la produttività e la partecipazione dei lavoratori, ossia di realizzare la cittadinanza nellimpresa

3 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato Gli accordi concertativi del Grazie ad unazione decisa e responsabile la Cisl porta tutto il sindacato alla firma degli accordi del , che: Introducono una politica dei redditi finalmente organica. Aboliscono la scala mobile. Ordinano in modo razionale gli assetti contrattuali su due livelli: uno nazionale di categoria e uno aziendale o territoriale.

4 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato Limiti e divergenze interpretative La riforma del 1993 prevede che la produttività sia contrattata a entrambi i livelli. Ciò dà luogo a forti controversie fra organizzazioni sindacali: La Cgil predilige il primo livello e i meccanismi generalizzati e automatici. La Cisl preme sul secondo livello come migliore garanzia di distribuzione della ricchezza prodotta, di partecipazione, di riconoscimento del merito. Inoltre la riforma non considera che il recupero dellinflazione deve tener conto delle differenze territoriali nellaumento dei prezzi

5 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato 1997: la Cisl chiede la riforma Nel 1997 è superata lemergenza inflazione (con un tasso effettivo del 1,7% contro il 2,5% del Tip) e, in occasione della verifica dellaccordo del 93: La Cisl chiede di modificare gli assetti contrattuali in favore del 2° livello in modo da sostenere i salari, Ma la ritrosia ideologica della Cgil (a favore del ccnl), la miopia della Confindustria e alcune resistenze interne impediscono il percorso nonostante gli sforzi (1998 Patto di Natale, 2001 congresso Cisl). E chiaro che non si può aumentare il peso del livello decentrato senza prevedere una diminuzione del ruolo di quello nazionale

6 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato 2004: prove di federalismo contrattuale Il 17 marzo 2004 (dopo mesi di tira e molla della Cgil) viene firmato il contratto dellartigianato: E il primo esempio di federalismo contrattuale: la negoziazione su produttività, previdenza integrativa e recupero dellinflazione sono affidale al livello regionale. Ma la speranza di una riforma organica degli assetti contrattuali è vanifica dal niet della Cgil (14 luglio) con labbandono del tavolo di trattativa.

7 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato 2007: si torna a parlare di riforma Dal seminario della Cisl si rilancia il dibattito: il mutato contesto (bassa inflazione, nuovo assetto Ue, moneta unica, questione salariale) rende necessaria la revisione del modello del 1993, attraverso: Produttività come materia esclusiva della contrattazione aziendale e territoriale, concertazione su politica dei redditi (prezzi, tariffe e fisco), riferimento inflattivo condiviso; Utilizzo nei Ccnl di una parte della produttività di settore in caso di oggettiva difficoltà allo svolgimento della contrattazione di 2° livello o per finanziare adeguamenti normativi (orari, inquadramento) Il problema centrale resta la diffusione della contrattazione integrativa

8 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato Il dibattito del 2007 (1/2) Il nuovo leader della Ig-Metall tedesca Berhold Huber, protagonista dello storico accordo di Pfozheim che ha inserito nel contratto nazionale la clausola di apertura alla contrattazione aziendale, dichiara la necessità di: spianare la strada a alla flessibilizzazione del lavoro e delle retribuzioni, gettando le basi per lo smantellamento della politica contrattuale centralizzata

9 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato Il dibattito del 2007 (2/2) Tiziano Treu in una lettera al Corriere (6 novembre) avverte che le basse retribuzioni e le disuguaglianze: X NON si correggono aumentando le richieste nelle piattaforme nazionali, MA attuando un welfare attivo e non assistenziale, promuovendo il merito, aumentando la produttività e facendo decollare la contrattazione aziendale. UN legame virtuoso fra salari e produttività si può realizzare solo in azienda. SOLO la contrattazione aziendale può migliorare la distribuzione del reddito e favorire linnovazione.

10 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato Il freno della Cgil La Cisl preme per lapertura di un tavolo di riforma, anche sulla spinta dellaccordo del 23 luglio 2007 (che agevola il secondo livello di contrattazione) e della Piattaforma di novembre (che la indica come una delle priorità per uscire dallemergenza salariale) La Cgil dopo 10 anni sembra disponibile a superare le proprie contrarietà alla riforma, ma oppone tante riserve e tante pregiudiziali che impediscono il buon esito del negoziato

11 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato Il documento unitario (maggio 2008) Con le Linee di riforma della struttura della contrattazione si giunge ad compromesso fra Cgil Cisl e Uil. Gli obiettivi sono: Un modello unico per pubblico e privato che superi quello del 1993, Una strategia più ampia per garantire un welfare solidaristico ed efficiente, un sistema di prezzi e tariffe trasparente, un sistema fiscale equo che pesi meno su lavoratori dipendenti e pensionati, Ccnl come regolatore e strumento di definizione delle competenze del 2° livello, Accorpamento di contratti per aree omogenee e per settori (attraverso il Cnel)

12 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato La trattativa fino allaccordo (1/2) 12 Settembre 2008: Confindustria presenta una proposta per proseguire il confronto. 18 settembre 2008: Mentre la Cisl è impegnata la tavolo della trattativa per un risultato positivo, la Cgil di Epi- maschi definisce la proposta confindustriale di tipo autoritario e sovietico(!) e si dichiara pronta ad uscire. 30 settembre: La Cgil dichiara chiusa la trattativa con il pretesto di volerla allargare alle altre associazioni datoriali. In realtà la mossa risponde alla tattica del rompere e rilanciare, politicizzando il negoziato e preferendo lunità interna a quella con Cisl e Uil.

13 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato La trattativa fino allaccordo (2/2) 30 settembre 2008: Cisl e Uil vogliono continuare a trattare per non far fallire lopportunità di una politica di difesa dei salari e aumento della produttività. Non cercano un patto separato, ma non sono disposti ad accettare diktat 1° ottobre 2008: Confindustria respinge il ricatto della Cgil e apre a Cisl e Uil (e Ugl) facendo proseguire il negoziato 30 ottobre 2008: viene siglato il Protocollo dintesa con il governo sulla vertenza del pubblico impiego, definendo ladattamento al settore pubblico a partire dal 2010 del nuovo modello contrattuale che si va costruendo. Con i successivi rinnovi dei contratti del pubblico impiego inoltre si ripristinano le risorse per il salario accessorio e la produttività

14 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato Laccordo (1/3) 22 GENNAIO 2009: firma dellACCORDO QUADRO tra governo, associazioni datoriali e sindacati (esclusa la Cgil) sulla riforma degli assetti contrattuali. Laccordo accoglie le principali richieste della piattaforma unitaria: Nuovo modello contrattuale per tutti i settori privati e pubblici di durata triennale, Nuovo indicatore di inflazione: Ipca, corretto dallinflazione importata, migliorativo rispetto al Tip e rilevato da un soggetto terzo, Meccanismo di recupero certo, alla fine del triennio, degli scostamenti tra inflazione prevista e quella effettiva,

15 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato Copertura dei nuovi contratti alla data di scadenza dei precedenti, Piena legittimità della contrattazione di secondo livello con aumenti salariali integrativi incentivati attraverso la detassazione e la decontribuzione Nel settore pubblico premi legati al conseguimento di obiettivi di miglioramento della produttività e qualità dei servizi offerti, Elemento retributivo di garanzia per le realtà in cui non si svolge contrattazione di secondo livello, Sviluppo della bilateralità, Definizione, per via negoziale di nuove regole della rappresentanza. Laccordo (2/3)

16 CISL Funzione Pubblica dalla relazione di Giuseppe vedovato Accordo (3/3) Laccordo sostituisce quello del 23 luglio 1993, conferma gli obiettivi di miglioramento delle attività delle imprese, dei servizi, della pubblica amministrazione e loriginalità del sistema contrattuale italiano. Va nella direzione giusta rispetto alle nuove esigenze del sistema-Paese e dei lavoratori: la strutturalità degli sgravi fiscali e contributivi per il salario di produttività costituirà una spinta ad allargare i lavoratori interessati dalla contrattazione aziendale o territoriale.


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