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E. Croci AngeliniPEI 2006 - 5°1 5. TEORIA NEOCLASSICA DELLA CRESCITA 1. Il contributo dei fattori produttivi alla crescita 2. Lequilibrio economico: lequazione.

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2 E. Croci AngeliniPEI °1 5. TEORIA NEOCLASSICA DELLA CRESCITA 1. Il contributo dei fattori produttivi alla crescita 2. Lequilibrio economico: lequazione neoclassica della crescita 3. La regola aurea 4. La crescita della popolazione 5. Il progresso tecnologico

3 E. Croci AngeliniPEI °2 Popolazione e lavoro Forze di lavoro = occupati + disoccupati Occupati = persone in età lavorativa (15+) che nella settimana di riferimento: * Persone in cerca di occupazione = persone non occupate di età che –Hanno provato a cercare lavoro nei 30 giorni precedenti e sono pronte a lavorare nelle 2 settimane successive –Inizieranno a lavorare entro 3 mesi ma sono pronte ad anticipare in 2 settimane

4 E. Croci AngeliniPEI °3 * hanno svolto almeno unora di lavoro: –retribuito (anche in natura) in una qualsiasi attività –non retribuito (ma abituale) nella ditta di un familiare sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia) da non più di 3 mesi e con non meno del 50% della paga, se dipendenti, o hanno mantenuto lattività

5 E. Croci AngeliniPEI °4 definizioni Tasso di attività = forze di lavoro (15-64) / popolazione totale (15-64) Tasso di disoccupazione = persone in cerca di occupazione / forze di lavoro (15/64) Tasso di occupazione = occupati / popolazione totale (15-64)

6 E. Croci AngeliniPEI °5 PIL pro capite Se indichiamo con POP tutta la popolazione, con POPL la popolazione in età anni, con N la forza lavoro e con L gli occupati Il reddito pro capite può essere espresso come prodotto di produttività del lavoro (Y/L) tasso di occupazione (L/POPL) a sua volta scomposto in: –frazione di occupati sulla forza lavoro (L/N) –tasso di attività (N/POPL) Frazione di popolazione in età da lavoro Y/POP = Y/L · L/N · N/POPL· POPL/POP.

7 E. Croci AngeliniPEI °6 La crescita è laumento continuo della produzione aggregata nel tempo Nei paesi dellOCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) si osserva che: –Il tenore di vita è aumentato considerevolmente dopo il 1950 –I tassi di crescita si sono successivamente attenuati dopo gli anni 1970 –I livelli di reddito pro capite di tali paesi si sono avvicinati

8 E. Croci AngeliniPEI °7 La crescita è un fenomeno relativamente recente: Gli storici delleconomia affermano che in Europa si è avuta crescita –pressoché nulla fino al 1500 –dello 0,1% medio annuo fino alla rivoluzione industriale –ad un tasso poco maggiore durante la rivoluzione industriale Che cosa ha innescato la crescita?

9 E. Croci AngeliniPEI °8 La crescita (del reddito pro capite) è collocata in un dato contesto storico Quando? Si evidenziano periodi con tassi di crescita molto diversi Dove? Non tutti i paesi hanno visto crescere il proprio reddito nel corso dei secoli Chi? La crescita del reddito non si è distribuita in modo omogeneo tra i paesi Perché? Quali sono gli elementi (i fattori della crescita) che danno luogo alla crescita? E quali elementi la sostengono? È possibile stimolare la crescita? Che occorre fare?

10 E. Croci AngeliniPEI °9 La crescita del PIL pro capite dal 1820 US Lussemburgo India URSS Giappone

11 E. Croci AngeliniPEI °10 Lultima metà del secolo scorso:

12 E. Croci AngeliniPEI °11 Dividendo gli ultimi 50 anni del secolo scorso in due periodi si evidenzia un rallentamento della crescita di lungo periodo nei paesi OCSE

13 E. Croci AngeliniPEI °12 Il rallentamento della crescita del PIL (variazioni % medie) Fonte: Centro Studi Confindustria su dati OCSE e Eurostat per il 2004

14 E. Croci AngeliniPEI °13 teorie della crescita Modello neoclassico della crescita –tutti gli elementi sono dati –la crescita è possibile compatibilmente ai vincoli dettati dalla tecnologia esistente, che definisce la funzione di produzione Y=f(L,K) –La crescita è limitata Teoria della crescita endogena –aggira i vincoli della crescita esogena –la crescita dipende da elementi interni al modello –allorigine cè una diversa tecnologia che deriva da comportamenti endogeni

15 E. Croci AngeliniPEI °14 La crescita del PIL pro capite Come si misura: –Laggregato: il prodotto interno lordo –Lunità di misura: valori medi annui PPA Come si descrive –Instabile: rincorsa e scavalcamento, ciclica Da quali fattori dipende –Lavoro, capitale –Investimento, risparmio, –Tecnologia, innovazione

16 E. Croci AngeliniPEI °15 Teoria neoclassica della crescita il modello neoclassico della crescita si fonda sulla – funzione di produzione – teoria della distribuzione del reddito analizza le condizioni e le proprietà dellequilibrio (lo stato stazionario) è detto di crescita esogena perché tutti i parametri dai quali dipende lo stato stazionario sono esogeni

17 E. Croci AngeliniPEI °16 Riprendiamo la funzione di produzione Y=F(K,L) con F si indica la relazione crescente che lega il prodotto (Y ) ed i fattori di produzione: capitale (K ) e lavoro (L) Ipotesi: 1: rendimenti di scala costanti 2: rendimenti marginali dei fattori decrescenti 3: lo stato della tecnologia è dato

18 E. Croci AngeliniPEI °17 Funzione di produzione in termini pro capite Data la quantità di lavoro (L) si può rappresentare la Y=F(K,L) sul piano (k=K/L, y=Y/L)

19 E. Croci AngeliniPEI °18 Produttività marginale del capitale PMK decrescente Successivi aumenti della quantità di capitale danno luogo ad incrementi di prodotto sempre minori

20 E. Croci AngeliniPEI °19 se la quantità di capitale per occupato è pari a: k 0 il contributo è y 0 -y 1 k 1 il contributo è y 1 -y 2 Il contributo alla produzione di ununità aggiuntiva di capitale:

21 E. Croci AngeliniPEI °20 La funzione di produzione Cobb-Douglas Funzione omogenea di grado 1: assicura rendimenti di scala costanti (ipotesi 1) Se i fattori vengono remunerati in base al loro prodotto marginale, genera quote distributive costanti pari ad per K e ad (1- ) per L Le quote coincidono con lelasticità del prodotto –rispetto al capitale: –rispetto al lavoro: 0< <1 A costante

22 E. Croci AngeliniPEI °21 teoria della distribuzione in un regime di concorrenza perfetta, per le imprese, la massimizzazione del profitto (Π ) implica che i fattori (K, L) siano remunerati in base alla loro produttività marginale (PMK, PML) la produttività marginale è lincremento di produzione dovuto allimpiego di ununità addizionale di uno dei fattori, mantenendo la quantità dellaltro fattore costante.

23 E. Croci AngeliniPEI °22 richiede luguaglianza tra ricavi marginali e costi marginali RMg=CMg si ottiene quando il ricavo di ununità addizionale di prodotto (RMg), che è dato dal prodotto marginale per il prezzo del prodotto stesso (p), uguaglia il costo (marginale) del lavoro (w) o del capitale (i) necessario a produrre tale unità PML·p=w PMK·p=i la massimizzazione del profitto

24 E. Croci AngeliniPEI °23 Lottimalità si ottiene quando i fattori (L e K ) sono remunerati in base alla loro produttività marginale il profitto totale dell'impresa è dato dalla differenza tra ricavi e costi: *profitto = produzione - (costo del lavoro + costo del capitale) *Π = Y - (PML·L + PMK·K) *Δ profitti = Δ ricavi - Δ costi allora, con profitti pari a zero (Π = 0 ) *e capitale dato: p·PML - w PML=w/p *e lavoro dato: p·PMK - i PMK=i/p

25 E. Croci AngeliniPEI °24 Il contributo allaumento del prodotto di ununità di: lavoro (L) dato il capitale (K) è PML · p = w perciò: PML = w/p capitale (K) dato il lavoro (L ) è PMK · p = i perciò: PMK=i/p=r con rendimenti di scala costanti la somma dei redditi percepiti dai fattori è pari alla produzione complessiva

26 E. Croci AngeliniPEI °25 lavoro è data dal prodotto marginale del lavoro (PML) moltiplicato per il numero dei lavoratori (L) e diviso per il prodotto totale (Y) capitale è data dal prodotto marginale del capitale (PMK) moltiplicato per il capitale impiegato (K) e diviso per il prodotto totale (Y) con rendimenti di scala costanti pY=wL+iK Y=w/pL+rK la quota di reddito destinata al

27 E. Croci AngeliniPEI °26 Il tasso di crescita (g ) Funzione Cobb-Douglas Tassi di variazione Il tasso di crescita (g) è dato dalla somma dei tassi di crescita: 1. della TFP ΔA/A 2. del capitale ΔK/K per la quota α 3. del lavoro ΔL/L per la quota 1-α

28 E. Croci AngeliniPEI °27 Contabilità della crescita Scomposizione di Solow La funzione di produzione in termini di tassi di variazione nellunità di tempo tasso di crescita del reddito (g) è dato dalla somma del tasso di crescita: –della produttività => A/A –del capitale => K/K –del lavoro => (1- ) L/L

29 E. Croci AngeliniPEI °28 La contabilità della crescita il tasso di crescita del PIL viene attribuito agli input : lavoro, capitale e progresso tecnico non tutta la crescita del prodotto (e quindi del reddito) è imputabile alla crescita dei singoli fattori di produzione La parte della crescita che eccede il contributo dei singoli fattori è nota anche come residuo di Solow

30 E. Croci AngeliniPEI °29 un esempio numerico Ipotesi: –tasso di crescita del prodotto: Y/Y=0,5 –tasso di crescita del capitale K/K=0,4 –tasso di crescita del lavoro L/L=0,2 –stima delle elasticità = 0,3; (1- ) = 0,7 –il contributo del capitale K/K (0,3·0,4=0,12) –il contributo del lavoro da (1- ) L/L (0,7·0,2=0,14). –per arrivare a un tasso di crescita pari a 0,5 viene attribuita la differenza a A/A che rappresenta il miglioramento nella produttività totale dei fattori: A/A = Y/Y- K/K - (1- ) L/L (0,24=0,5-0,12-0,14).

31 E. Croci AngeliniPEI °30 Residuo di Solow Indica quella parte della crescita che eccede il contributo dei singoli fattori è dato dallincremento della produttività totale dei fattori (TFP) che ha leffetto di spostare la funzione verso lalto pertanto non viene spiegato dalla crescita dei fattori L e K singolarmente considerati

32 E. Croci AngeliniPEI °31 La crescita economica come accumulazione di capitale loutput pro capite (Y/L) è uguale al prodotto tra linput pro capite (K/L) α, cioè il capitale per addetto, e la produttività totale dei fattori (A ) dato il lavoro (L) e ponendo y=Y/L e k=K/L la funzione diviene

33 E. Croci AngeliniPEI °32 Lequilibrio economico lofferta di beni (y ) deve uguagliare la domanda di beni, composta dai consumi (c ) e dagli investimenti lordi (ι) ipotizzati uguali al risparmio (s ) y = c + ι i consumi sono dati da una quota del reddito secondo la funzione di consumo c=(1-s)y dunque y=(1-s)y+ ι per cui ι=sy la quota di reddito destinata ad investimenti è una costante (s ) che caratterizza leconomia

34 E. Croci AngeliniPEI °33 flusso di investimenti e stock di capitale Lo stock di capitale (K ) dellanno t+1 si ottiene aggiungendo i nuovi investimenti, (I t ), effettuati durante lanno t, allo stock di capitale (K t ) al netto degli ammortamenti (δK t ) *K t+1 = I t + K t - δK t in termini di variazioni pro capite *k t+1 - k t = ι t - δk t *k t+1 - k t = sf(k) t - δk t

35 E. Croci AngeliniPEI °34 Lo stato stazionario y=f(k) k=K/L ι =sf(k) δk y=Y/L k*k* y*y*

36 E. Croci AngeliniPEI °35 Nello stato stazionario (steady state) Lintersezione (leguaglianza) tra investimenti necessari (δk) investimenti effettivi (ι) determina lequilibrio lo stock di capitale per addetto (k*) corrisponde a quel livello di investimenti (ι*) al quale si annullano gli investimenti netti e si hanno solo ammortamenti (δk*) l'economia raggiunge i valori di ι*, k*, y* (che definiscono lo stato stazionario) a prescindere dallo stock di capitale iniziale

37 E. Croci AngeliniPEI °36 il limite della crescita determinata dallaccumulazione di capitale investimenti netti = differenza (Δk) tra lo stock di capitale dallanno t allanno t+1 è la parte di investimenti (ι) che rimane una volta sottratta la quota di capitale destinata agli ammortamenti (δk) la crescita di capitale pro capite Δk= ι-δk cessa quando il risparmio viene interamente assorbito dagli ammortamenti cioè ι*=δk*

38 E. Croci AngeliniPEI °37 Secondo questa teoria, i diversi tassi di crescita annui osservati tra il 1948 ed il 1972 sono compatibili con la distruzione bellica: *USA=2,2 UK=2,4 Canada=2,9 Francia=4,3 Italia=4,9 Germania=5,7 Giappone=8,2 *che implica un basso valore di δ e quindi, anche a parità di tasso di risparmio, investimenti e K/L in aumento *e suggerisce un unico stato stazionario: chi ne era più lontano è cresciuto più in fretta

39 E. Croci AngeliniPEI °38 Il tasso di risparmio 1. determina il livello di prodotto pro capite nel lungo periodo a tassi di risparmio maggiori corrispondono più alti livelli di reddito 2. un aumento del tasso di risparmio produce crescita fa aumentare il reddito 3. non ha effetto sulla crescita di lungo periodo nel lungo periodo la crescita è nulla

40 E. Croci AngeliniPEI °39 La dinamica del tasso di risparmio Nellanno 1 aumenta s y passa da y0 a y1 Raggiunto y1 la crescita si arresta anni y y0 y1 1

41 E. Croci AngeliniPEI °40 Tra tutti i possibili valori del tasso di risparmio, quale è il più opportuno? Con quale criterio scegliere il tasso di risparmio tra gli infiniti valori 0

42 E. Croci AngeliniPEI °41 La regola aurea - 1 y=f(k) k=K/L sy δk y=Y/L k°k° y° ι°ι° c°c° Investimenti necessari Investimenti effettivi Funzione di produzione Retta tangente alla funzione di produzione e parallela alla funzione degli investimenti necessari ι°ι°

43 E. Croci AngeliniPEI °42 La regola aurea stabilisce quale è il valore del tasso di risparmio (s) desiderabile - tra i valori che può assumere - determinandolo sulla base del più alto livello di consumo (c) possibile il consumo pro capite è massimo (c°) quando la distanza tra la funzione di produzione f(k) e la retta degli ammortamenti δk è massima ciò si ha nel punto in cui la curva f(k) è parallela alla retta δk (la cui pendenza è δ) in quel punto PMK=δ

44 E. Croci AngeliniPEI °43 La crescita della popolazione il capitale per addetto k = K/L diminuisce allaumentare della popolazione (L) se la disponibilità di lavoro (L) aumenta al tasso n, il capitale deve aumentare ad un tasso maggiore che tenga conto, sia della quota di capitale da destinare agli ammortamenti (δk) che della quota da destinare ai nuovi lavoratori (nk) Δk= ι - δk - nk da cui Δk=sf(k) - (δ+n)k lo stato stazionario si evolve nel tempo

45 E. Croci AngeliniPEI °44 investimenti di crescita bilanciata sono quelli necessari a mantenere il rapporto capitale/lavoro (k) costante e così ad evitare la caduta del tenore di vita y=Y/L Se ι > ( +n)k k aumenta Se ι < ( +n)k k diminuisce Si correggono anche le condizioni di: stato stazionario: ι* = (δ+n)k* regola aurea: PMK=δ+n

46 E. Croci AngeliniPEI °45 La regola aurea - 2 y=f(k) k=K/L sy (δ+n)k y=Y/L k° y°y° ι°ι° δkδk

47 E. Croci AngeliniPEI °46 Con la crescita della popolazione la crescita economica persistente è limitata al reddito (Y), mentre il reddito pro capite (y=Y/L) resta costante se n aumenta k* diminuisce, quindi y* diminuisce: i paesi con un maggior tasso di crescita della popolazione crescono meno la quantità di capitale necessario (δ+n)k* è maggiore: la crescita della popolazione tende ad impoverire il paese perché è più difficile adeguare il rapporto K/L

48 E. Croci AngeliniPEI °47 Il progresso tecnologico ha leffetto di aumentare la forza lavoro aumentandone lefficienza (indicata con E) –La funzione di produzione Y=F (K, L) si corregge in Y=F (K, L·E) –per cui, se E cresce al tasso g laccumulazione di capitale deve tener conto di ciascun elemento: –Δk=sf(k)-δk-nk-gk cioè Δk=sf(k)-(δ+n+g)k il risultato è analogo al precedente: occorre che gli investimenti permettano una crescita di k sufficiente a compensare ammortamenti popolazione e progresso tecnico

49 E. Croci AngeliniPEI °48 Per mantenere costanti k* e y* occorre che: –sia K che Y crescano al tasso di crescita del lavoro effettivo (g+n) –sia il rapporto capitale-lavoro (K/L) che il reddito pro capite (Y/L) crescano al tasso di crescita del progresso tecnologico (g) ricordando che k*=K/L·E e y*=Y/L·E nello stato stazionario la costanza di questi rapporti implica la crescita: –del reddito pro capite (Y/L) e –del capitale per occupato (K/L)

50 E. Croci AngeliniPEI °49 Crescita e lavoro effettivo Lintroduzione del lavoro effettivo (L·E) o lavoro in unità di efficienza - anziché in numero di lavoratori o ore lavorate - distinguendo la produttività del lavoro (Y/L·E) dal reddito pro capite (Y/L) permette la crescita nello stato stazionario Persistenti aumenti nel tenore di vita sono dovuti al progresso tecnico che, attraverso una continua crescita del prodotto per lavoratore determina la crescita economica

51 E. Croci AngeliniPEI °50 PIL pro capite e PIL per occupato in alcuni paesi industrializzati (Eurostat 000 PPS)

52 E. Croci AngeliniPEI °51 Regola aurea dellaccumulazione Consumo = reddito – risparmio (con S=I) c°=f(k°)-(δ+n+g)k° c aumenta se laumento di y è maggiore di quello di ι per cui: PMK= δ+n+g la produttività marginale del capitale al netto del deprezzamento (PMK- δ) deve essere uguale al tasso di interesse r PMK- δ = r = n+g La regola aurea implica che il tasso di interesse sia uguale al tasso di crescita

53 E. Croci AngeliniPEI °52 Nel modello di Solow la crescita del reddito pro capite (y) dipende da: 1. tasso di risparmio (s): laccumulazione di capitale, attraverso gli investimenti, fa aumentare il rapporto capitale/lavoro (k) e quindi il reddito pro capite (y) ed i consumi pro capite (c); 2. tasso di crescita della popolazione (n): rende necessaria una maggiore accumulazione per poter mantenere inalterato il rapporto capitale/lavoro (k); 3. progresso tecnico: la crescita del lavoro effettivo al tasso g fa crescere y sia direttamente che indirettamente aumentando il rapporto k, ciò comporta aumenti di Y e di S e di conseguenza di c

54 E. Croci AngeliniPEI °53 Le dinamiche della crescita Progresso tecnico: A>A k=K/L tasso di risparmio: s2 > s1 y=Y/L k1k1 y1y1 ι1ι1 y2y2 k2k2 ι2ι2 Crescita popolaz.: n2 > n1

55 E. Croci AngeliniPEI °54 Il modello di Solow indica che: i paesi che condividono la stessa tecnologia (hanno la stessa funzione di produzione) convergono allo stesso stato stazionario raggiunto il quale - in assenza di progresso tecnologico - la crescita del reddito pro capite si esaurisce Levidenza empirica mostra che: in molti paesi i tassi di crescita del reddito pro capite nel lungo periodo hanno avuto valori positivi

56 E. Croci AngeliniPEI °55 La dinamica del tasso di risparmio Nellanno 1 aumenta s y, che cresceva al tasso n, continua a crescere allo stesso tasso, ma passa dal livello y0 al livello y1 anni Log y y0 y1 1


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