La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Soggetti e situazioni giuridiche soggettive. Soggetto di diritto Entità cui è riconosciuta la capacità di essere punto di riferimento ( centro di Imputazione)

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Soggetti e situazioni giuridiche soggettive. Soggetto di diritto Entità cui è riconosciuta la capacità di essere punto di riferimento ( centro di Imputazione)"— Transcript della presentazione:

1 Soggetti e situazioni giuridiche soggettive

2 Soggetto di diritto Entità cui è riconosciuta la capacità di essere punto di riferimento ( centro di Imputazione) Capacità giuridica attitudine dei soggetti ad essere centro di imputazione di situazioni giuridiche attive o passive. Definizioni generali:

3 Soggetto …. persone fisiche e entità prive di fisicità Persone giuridiche soggetti centri di imputazione ma senza capacità giuridica Personalità giuridica soggetti centri di imputazione dotati di capacità giuridica Persone fisiche sono esseri umani allatto di nascita ( art. 1 cod. civ) Da quando la vita incomincia col distacco materno la persona acquista capacità giuridica. Persone giuridiche unità soggettive riconosciute giuridicamente (Associazioni, fondazioni

4 Da non confondere…… Capacità dagire non è capacità giuridica, infatti essa consiste nella idoneità del soggetto ad agire nel mondo del diritto, con più atti di volontà…un minore pur dotato di capacità giuridica non ha capacità di agire che gli viene riconosciuta col il raggiungimento della maggiore età.

5 Distinguere…… Occorre distinguere i Soggetti pubblici----attività rilevanti a livello pubblico e riconosciute a livello del diritto pubblico, dai Soggetti privati Va però sfumata la netta distinzione tra persone giuridiche pubbliche e private, poiché la distinzione è stata sensibilmente assopita ai sensi della legge. 241/90 e della legge 15/2005 nel quale il concetto di pubblica amministrazione vanno riconosciuti anche soggetti di diritto privato che svolgono attività di pubblico interesse. (il caso degli accessi ai documenti amministrativi pubblici da parte dei privati limitatamente alle specifiche attività di pubblico interesse).

6 Altre definizioni Autonomia Capacità e possibilità di autodeterminazione del soggetto Nel diritto pubblico autonomia va associato alla autonomia normativa, amministrativa, di gestione e finanza. Rapporto giuridico Posizione di relazione tra soggetti giuridici che può essere di potere giuridico al quale fa riscontro una posizione di soggezione da parte dallaltro. Ma possono anche esservi rapporti paritari. Nei rapporti ci possono essere diversi soggetti: pubblici e privati. Ora Linteresse esprime la rilevanza che può avere un bene per un determinato soggetto, che può essere limitato nei rapporti a seconda che entri in gioco il rapporto pubblico e privato( ovvero quando la posizione in cui si trova il soggetto è ancorata al diritto pubblico e i poteri in gioco sono di diritto pubblico). Caso della proprietà privata art. 42 com. 1. Linteresse sarà dimensionato a seconda che giochi un funzione pubblica o privata.

7 Gli organi soggetti di diritto diversi da persone fisiche, privati o pubblici, ma chi pensa e agisce per loro conto sono è evidente le persone fisiche. Larticolazione delle funzioni, lunità strutturale elementare dellorganizzazione è ufficio. Particolari apparati dotati di capacità decisionali prendono il nome di organi. Lorgano è un ufficio particolarmente qualificato da una norma come idoneo ad esprimere la volontà della persona giuridica e ad imputarle un atto e i relativi effetti ( Giannini). La persona giuridica (lente) può avere parecchi uffici ma solo alcuni ( organi) hanno la capacità giuridica di compiere atti giuridici ( a manifestare la volontà dellente)

8 Tra gli organi si può fare una classificazione Organi rappresentativi ( i cui titolari sono direttamente eletti dal corpo elettorale o che comunque sono collegati ad organi elettivi ---Parlamento) Organi burocratici Organi attivi, consultivi, di controllo. I primi decidono per lapparato di cui sono parte assolvono compiti deliberativi, I secondi danno consigli ( pareri) ai primi sul modo di esercitare il loro potere decisionale, i terzi verificano la conformità delle norme ( legittimità) ovvero il merito degli atti compiuti da altri organi. Classificazione degli organi

9 Cosa fanno gli organi? I pareri possono essere facoltativi, si possono richiedere da parte dellorgano deliberativo ma non si ha lobbligo Obbligatori obbligatoriamente richiesti; Vincolanti obbligatoriamente seguiti dallorgano che decide. Organi specifici sono organi costituzionali: sono necessari per lo Stato, indefettibili, nel senso non si possono cancellare senza alcuni procedimenti e cambiamenti che cambierebbero la natura dello stato ( il Parlamento ad esempio) La loro struttura è dettata dalla Costituzione; ciascuno di essi ha parità giuridica.

10 Organi e rappresentanza Gli organi possono essere individuali o collegiali: a seconda che titolare sia un singolo o una pluralità di membri. Tra organi subentrano rapporti che possono essere di parità, subordinazione, sovraordinazione. La superiorità di un organo si specifica nella capacità di dare direttive, poteri di direzione, di vigilanza, di risoluzione di conflitti di competenze, di decidere in generale su questioni. Rappresentanza agire per conto di, potere di agire bnei confronti di terzi, …. esprime un rapporto tra rappresentante e rappresentato che si sostanzia sulla base di un atto di volontà chiamato mandato che dà al primo il potere di agire nel suo interesse, osservando limiti e istituzioni stabilite dal mandato. Situazione di potere si evince nella rappresentanza che può essere autonoma o non.

11 Cose e beni……interessi! Cose e beni dai soggetti si distinguono le cose, e le cose si specificano in beni qualora sono suscettibili di essere oggetto di diritti ( art. 810 cod. civ.) I beni sono mobili (energie con valore economico scambiabile) o immobili ( che incorporati al suolo). Patrimonio:.. complesso di rapporti giuridici economici che fanno capo ad un soggetto. Interessi Rapporto tra un soggetto e un bene della vita, valore che per il soggetto assume il bene. Gli interessi meritevoli di tutela giuridica dallordinamento sono sempre giuridicamente protetti. Quindi sia interesse di un soggetto pubblico o privato il bene è sempre tutelato dal diritto, linteresse è sempre un interesse giuridicamente protetto.

12 Interessi e tutela Il nostro ordinamento non accorda a tutti gli interessi una tutela giuridica, e non li accorda in modo uguale, dipende dallesistenza di altri interessi ritenuti meritevoli di più di tutela giuridica. Ciò ci spiega perché quando lordinamento prende in considerazione una situazione soggettiva, la situazione di un soggetto in relazione ad un interesse tutelato dal diritto, si definisce il modo, lintensità della protezione dellinteresse in gioco. La differenza sta dunque tra interessi nel modo in cui e nellintensità della tutela giuridica.

13 Tutela e riparto delle tutele giurisdizionali La tutela è apprestata in sede amministrativa e giurisdizionale (sia civile che amministrativa e penale) Le situazioni giuridiche soggettive, in riferimento alla loro posizione del soggetto, possono essere di vantaggio o svantaggio, attive o passive.

14 Diritto soggettivo Il conferimento al soggetto di diritti, poteri, facoltà, potestà, pretesa, la capacità di agire in giudizio da parte di un soggetto per far valere il suo bene, o diritto. il corrispondere ad un obbligo altrui e il potersi tradurre in una pretesa in giudizio

15 Teorie dei diritti soggettivi Le nozioni più diffuse di diritto soggettivo sono ben rappresentabili, nella teoria generale del diritto europea, come varianti dell'influente insegnamento e della teoria di Hans Kelsen il pandettista Windscheid aveva puntato sulla "signoria della volontà", e di contro Jhering sulla tesi che il diritto soggettivo fosse invece un "interesse protetto" per mezzo di un'azione in giudizio.

16 Ancora Kelsen Da Kelsen il diritto soggettivo è definito in modo da incorporare (nella definizione) quelle che in genere si chiamano "garanzie". Il diritto dell'uno, scrive Kelsen, "presuppone l'obbligo dell'altro": in questo, è totale l'accordo con l'inglese Austin, tra i padri del giuspositivismo, secondo il quale il "diritto soggettivo e il termine obbligo relativo esprimono la stessa nozione considerata da aspetti differenti". Tuttavia, Kelsen distingue la propria tesi da quella di Austin, sotto un altro, ma non meno essenziale profilo. Egli si preoccupa di conferire al concetto di diritto soggettivo una qualche autonomia di senso, rispetto al mero obbligo correlativo, e sostiene che il diritto soggettivo esiste grazie a una norma che conceda, in aggiunta, un diritto d'agire in giudizio al suo titolare, e con ciò renda effettivo "l'obbligo di un altro". Se il diritto di A non si riduce semplicemente all'obbligo di B, ciò dipenderebbe proprio dal connesso diritto d'azione: "solo qui vi è un diritto soggettivo che esiste separatamente, nello stretto senso della parola"

17 Altre teorie In verità, si sono contrapposte nella dottrina europea, tradizionali alternative, note ai giuristi, tra l'idea di un diritto soggettivo come concetto assoluto, universale, ante positas leges, e all'opposto come concetto interamente risolto nel diritto obiettivo, dipendente da esso e ridotto alla priorità della volontà statale. Nello scontro tra due concezioni, su cui in Italia scrisse Riccardo Orestano contro un diritto costruito attorno alla volontà (e alla proprietà), e comunque in funzione dell'individuo, si sono alternativamente proposte concezioni diversamente ispirate rispetto a quelle soggettivistiche; si tratta di concezioni volte a creare una saldatura tra un'ispirazione soggettivistica e "l'ordine delle cose" (à la Savigny), intese a controbilanciare proprio tramite la nozione di ordine oggettivo sia l'insistenza sulla libertà, sia quella sulla potestà di volere del soggetto del diritto.

18 Una definizione In effetti La nozione corrente di diritto soggettivo intende evidenziare proprio il grado di protezione ampio e diffuso che lordinamento ha inteso assicurare allinteresse soggettivo. La possibilità di far valere un bene allinterno dellordinamento giuridico.

19 Diritti…. Diritti assoluti: diritti che ineriscono il soggetto in via esclusiva ( proprietà privata, vita, libertà) Diritti relativi : diritti che tutelano linteresse di un soggetto in relazione al comportamento di un altro o altri soggetti

20 Il differente riparto delle giurisdizioni per situazioni giuridiche soggettive Secondo una nozione tradizionale, si ha un diritto soggettivo quando è garantito un bene della vita. Il bene garantito può essere il più vario ( cosa, servizio, denaro) Di fronte al diritto privato ci può essere una potestà pubblica, prevista dal diritto, per cui lautorità amministrativa, ha il potere di limitare o addirittura sopprimere quel diritto.

21 Esempio…….. Avviene quando unautorità amministrativa sopprime il diritto del proprietario su un determinato bene trasferendolo ad un soggetto pubblico, mediante atto di espropriazione per utilità pubblica. Ora, allespropriato viene corrisposto una somma come indennità ( giusto indennizzi----Testo unico sullesproprio) ma nel frattempo il suo diritto è venuto meno.

22 Cosa può fare lespropriato ? Lespropriato ha comunque tutelato il suo interesse a che latto di espropriazione sia adottato in maniera conforme alle norme che lo riguardano e perciò può agire davanti ad un giudice amministrativo, che dovrà giudicare sulla conformità dellatto al modello normativo, che nel caso sia viziato dovrà pronunciare lannullamento dellatto. Perciò il soggetto privato ha garantito dallordinamento linteresse alla legittimità dellazione amministrativa. Questa situazione prende il nome di interesse legittimo.

23 Interesse Legittimo Definito come la situazione di vantaggio che si possiede di fronte al potere dellamministrazione e che si sostanzia nella garanzia della legittimità dellatto amministrativo. In pratica la regola secondo cui si fanno valere i diritti soggettivi nei confronti della pubblica amministrazione davanti al giudice ordinario e gli interessi legittimi davanti al giudice amministrativo si risolve in tal senso: si ha giurisdizione del giudice ordinario quando lamministrazione ha agito in carenza assoluta di un potere attribuitale, mentre si ha giurisdizione del giudice amministrativo allorché lamministrazione ha agito illegittimamente, male esercitando un potere attribuitale dal diritto.

24 La giurisidizione e linteresse legittimo La Costituzione ha riconosciuto la distinzione tra interessi legittimi e diritti soggettivi ( art. 24 e art. 113) soprattutto al fine di garantire la tutela giurisdizionale, quale che sia la situazione soggettiva presa in considerazione. Ciò significa che il legislatore ordinario può stabilire delle eccezioni al criterio di ripartizione della giurisdizione nei confronti delle amministrazioni. Ciò avviene nel campo delle sanzioni amministrative pecuniarie ( come le contravvenzioni in materia di circolazione stradale) che sono affidate alla giurisdizione del giudice civile, mentre altre materie, pur comprendendo problemi di tutela di diritti soggettivi, sono affidate alla cognizione del giudice amministrativo ( giurisdizione esclusiva) ( vedi legge 80/1998 ripartizione in riferimento alla materia rispetto a quello tradizionale della natura giuridica della situazione soggettiva tutelata) Ma la sentenza 204/2004 ha messo un limite a questa tendenza, ribadendo ex art. 113 che non è possibile una discrezionalità legislativa assoluta di conferimento giurisdizionale, e che deve tener conto della natura delle situazioni giuridiche coinvolte, e non fondarsi esclusivamente sul dato delle materie.

25 Ancora interesse legittimo… Interesse legittimo pertanto si fa riferimento alla situazione in cui si manifesta lesercizio nel pubblico interesse di un potere autoritativo (potere di imperio o potestà pubblica) discrezionale da parte della Pubblica Amministrazione. Figura tipica dellordinamento italiano con la quale si ripartiscono anche le giurisdizioni tra giudice ordinario e giudice amministrativo ( Consiglio di Stato, Tribunali amministrativi regionali). Attraverso il diritto soggettivo, il soggetto può far valere la sua potestà di volere in relazione al suo interesse ad un bene della vita nei confronti di qualsiasi soggetto, anche la Pubblica Amministrazione.

26 ……….. Quando la situazione soggettiva dipende dallesercizio di un potere autoritativo della P.A., che può in via discrezionale e nei limiti fissati dalla legge, modificare, creare, e estinguere mediante un atto o provvedimento, al soggetto non è riconosciuta una potestà di volere in relazione al suo interesse, così come diritto soggettivo. Linteresse legittimo si risolve in una posizione di vantaggio riservata ad un soggetto in relazione ad un bene della vita oggetto di provvedimento amministrativo, e consistente nellattribuzione a tale soggetto di poteri idonei ad influire sul corretto esercizio del potere in modo da rendere possibile la realizzazione dellinteresse del bene P. Cassazione sez. unite, 500/99

27 Dispute dottrinarie Ma non si può fare una distinzione sul piano del solo interesse poiché entrambi tutelati dallordinamento giuridico e tutelati direttamente e non come erroneamente si dice indirettamente (interessi legittimi). Infatti esistono strumenti giuridici ( anche procedimentali) volti a tutela linteresse. Quindi la distinzione non è sul piano del bene tutelato ma degli strumenti di protezione dellinteresse. In tal senso interesse legittimo non può confondersi con interesse alla legittimità delloperato della pubblica amministrazione. Assume rilievo pertanto linteresse specifico al bene tutelato, esso e solo esso sostanzia il cd. Interesse legittimo come figura soggettiva distinta in riferimento alla tutela dagli altri interessi protetti ma non condizionati da un potere discrezionale pubblico autoritativo. Oggetto dellinteresse legittimo non può essere pertanto il comportamento o il provvedimento della Pubblica amministrazione (Scoca).

28 È il bene o il mezzo a differenziare diritti soggettivi da interessi legittimi? Non è pertanto la legittimità del comportamento della P.A. a costituire loggetto di tutela e linteresse protetto dallordinamento. Il comportamento o il provvedimento è lo strumento che consente di realizzare il soddisfacimento dellinteresse al bene della vita del soggetto, quando tale interesse emerge nellassetto degli interessi, ma non può essere configurato come il bene oggetto dellinteresse soggettivo ( come crede Casetta). Bene e provvedimento non possono immedesimarsi e oggetto di tutela non è mai la legittimità del provvedimento ma sempre un bene tutela.

29 Interessi legittimi oppositivi e pretensivi Interessi legittimi oppositivi: interesse del soggetto alla conservazione della posizione di vantaggio in ordine ad un bene o alla utilità e lo strumento di tutela è lazione diretta contro il provvedimento o il comportamento lesivo dellinteresse. Interessi legittimi pretensivi: Il soggetto nel veder soddisfatto il suo interesse legittimo ad un bene della vita necessità della attività della P.A. che incida in modo favorevole.

30 ………………… In entrambi i casi sussiste linteresse del soggetto ad un comportamento della P.A. che soddisfi linteresse del soggetto. Oggetto di tale protezione da parte dellordinamento non è il comportamento o il provvedimento della P.A. ma sempre linteresse al bene della vita, al conseguimento del quale il comportamento o il provvedimento della P.A. è strumento necessario. Rilevanza giuridica non ha linteresse al provvedimento o al comportamento ma linteresse sostanziale protetto così come previsto dallordinamento.

31 Una distinzione mal posta La distinzione non è sostanziale ma strumentale riguarda i mezzi apprestati dallordinamento per la loro protezione e gli strumenti messi a disposizione dei soggetti a tutela della propria situazione soggettiva.

32 Diritto soggettivo……in riferimento alla situazione giuridica soggettiva Il diritto soggettivo sussiste quando non entra in gioco lesercizio di un potere autoritativo discrezionale dellesecutivo o della pubblica amministrazione. Il soggetto fa valere il proprio interesse dinanzi agli organi della giurisdizione ordinaria, solo eccezionalmente e per determinate materie può farlo valere dinanzi ad organi della giurisdizione amministrativa (art. 103 comma 1).

33 Interesse legittimo in relazione alla situazione giuridica Quando entra in gioco un potere discrezionale della P.A. il soggetto potrà far valere la sua posizione di vantaggio in riferimento allinteresse protetto tramite linteresse ad una tutela legittima che viene assicurata dinnanzi alla giurisdizione amministrativa (TAR, Consiglio di stato) ove egli potrà far valere lillegittimità dellatto. Essenza della fattispecie dellinteresse legittimo consiste nella presenza da un lato di un potere discrezionale autoritativo della P.A. e dallaltro nellaffidamento dellinteresse soggettivo, sul quale incide il potere autoritativo, alla tutela giurisdizionale del giudice amministrativo.

34 Risarcimento del danno anche per linteresse legittimo La giurisprudenza ha ammesso la risarcibilità soltanto per la lesione dei diritti soggettivi e gradatamente per interessi legittimi sia sulla scorta di recenti sentenze della cassazione sia sulla scorta di indicazioni comunitarie. Lordinanza delle Sezione Unite della cassazione n. 500 /99 cui si è uniformata la giurisprudenza ordinaria e amministrativa, ha riconosciuto in via generale, la possibilità del risarcimento del danno derivante dalla lesione degli interessi legittimi ad opera di un atto amministrativo. Il legislatore con legge n. 205/2000 ha ammesso definitivamente il risarcimento.

35 Capacità autoritativa degli enti Se gli enti pubblici sono quei poteri e apparati costituiti dalle comunità per il perseguimento degli interessi pubblici, essi avranno un potere che si esprime nella capacità autoritativa cui è irrilevante il consenso o meno dei destinatari.

36 Potere potestativo Potere potestativo: capacità di determinare unilateralmente effetti giuridici nella sfera dei destinatari dellatto, indipendentemente dal loro consenso. Potestà è appunto attribuzione di un potere, di facoltà, volte al perseguimento di un fine. Tale potestà può essere pubblica o privata.

37 Facoltà e Status La facoltà è il modo in cui si esercita un potere e la situazione giuridica soggettiva. Linsieme delle facoltà rappresenta il contenuto della situazione giuridica che possono essere passive (posizione di soggezione di un soggetto rispetto altro) e si sostanza nelle figure del dovere, dellobbligo, dellonere (doverosità di un comportamento correlata ad un potere), dellobbligazione (prestazione suscettibile di valutazione economica. Status esprime linsieme delle varie situazione giuridiche di un soggetto.

38 Manuali di riferimento. Studenti Università di Napoli Federico II C. Rossano, Diritto pubblico, Jovane 2007, Cap. pp.. Studenti Istituto Universitario di Scienze Motorie - Roma P. Caretti – U. De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli editore, ottava edizione,Cap. I


Scaricare ppt "Soggetti e situazioni giuridiche soggettive. Soggetto di diritto Entità cui è riconosciuta la capacità di essere punto di riferimento ( centro di Imputazione)"

Presentazioni simili


Annunci Google