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LA DIDATTICA PER COMPETENZE Luciano Rondanini Cavola, 1 marzo 2013.

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Presentazione sul tema: "LA DIDATTICA PER COMPETENZE Luciano Rondanini Cavola, 1 marzo 2013."— Transcript della presentazione:

1 LA DIDATTICA PER COMPETENZE Luciano Rondanini Cavola, 1 marzo 2013

2 LE FONTI DI UN CURRICOLO PER COMPETENZE Riferimenti internazionali - Raccomandazione dellUE ( 2006): 8 competenze chiave per lapprendimento permanente; - OCSE-PISA: concetto di literacy e quadri di riferimento Riferimenti nazionali - Indicazioni per il curricolo-2012: Traguardi per lo sviluppo delle competenze, Profilo dello studente - D.M. 139/2007: competenze di cittadinanza - Prove Invalsi: quadri di riferimento di It. e Mat.

3 COMPETENZE. IL QUADRO EUROPEO Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2006: il Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli contiene le seguenti definizioni: Conoscenze : Indicano il risultato dellassimilazione di informazioni attraverso lapprendimento. Le conoscenze sono linsieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/ o pratiche. Abilità : indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare il know- how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive ( uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche ( che implicano labilità manuale e luso di metodi, materiali, strumenti). Competenze : indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/ o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/ o personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia

4 Competenze chiave per lapprendimento permanente (UE –2006) Competenze chiave di cittadinanza (D.M. 22 agosto 2007, n° 139 – Regolamento obbligo di istruzione) Comunicazione nella madre linguaImparare ad imparare Comunicazione nella lingua stranieraProgettare Competenza matematica e competenza base in campo scientifico e tecnologico Comunicare Competenza digitaleCollaborare e partecipare Imparare ad imparareAgire in modo autonomo e responsabile Competenze sociali e civicheRisolvere i problemi Senso di inziativa e imprenditorialitàIndividuare collegamenti e relazioni Consapevolezza ed espressione culturale Acquisire ed interpretare linformazione

5 FRAMEWORK EUROPEO DELLE LINGUE STRANIERE (RUBRIC DI AUTOVALUTAZIONE ) comprensione ascolto Riesco a riconoscere parole che mi sono familiari ed espressioni molto semplici riferite a me stesso, alla mia famiglia e al mio ambiente, purchè le persone parlino lentamente e chiaramente. Riesco a capire espressioni e parole di uso molto frequente relative a ciò che mi riguarda direttamente (ad es. informazioni di base sulla mia persona e sulla mia famiglia, sugli acquisti, sull ambiente circostante e sul lavoro). Riesco ad afferrare lessenziale di messaggi e annunci brevi, semplici e chiari. Riesco a capire gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua standard su argomenti familiari, che affronto frequentemente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc. Riesco a capire lessenziale di molte trasmissioni radiofoniche e televisive su argomenti di attualità o temi di mio interesse personale o professionale, purchè il discorso sia relativamente lento e chiaro. Riesco a capire un discorso lungo anche se non è chiaramente strutturato e le relazioni non vengono segnalate, ma rimangono implicite. Riesco a capire senza troppo sforzo le trasmissioni televisive e i film. Non ho alcuna difficoltà a capire qualsiasi tipo di lingua parlata sia dal vivo sia trasmessa, anche se il discorso è tenuto in modo veloce da un madrelingua, purchè abbia il tempo di abituarmi allaccento. A 1 A 2 B 1 B 2 C 1 C 2

6 IL PROGETTO P.I.S.A. La Literacy intesa come padronanza del soggetto di un determinato dominio culturale ad un livello adeguato da consentire una partecipazione attiva alla vita sociale. Reading literacy: Capacità di un individuo di comprendere e utilizzare testi scritti e di fiflettere sui loro contenuti al fine di raggiungere i propri obiettivi, di sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e di svolgere un ruolo attivo nella società Mathematical literacy: Capacità dellindividuo di identificare e comprendere il ruolo che la matematica gioca nel mondo reale, di operare valutazioni fondate, di utilizzare la matematica e di confrontarsi con essa in modi che rispondono alle esigenze della vita di quellindividuo in quanto cittadino che esercita un ruolo costruttivo impegnato e basato sulla riflessione Scientific literacy insieme delle competenze scientifiche e luso di tali conoscenze per identificare domande scientifiche, per acquisire nuove conoscenze, per spiegare fenomeni scientifici…; la comprensione dei tratti distintivi della scienza intesa come forma di sapere e dindagine propria degli esseri umani; la consapevolezza di come la scienza e la tecnologia plasmino il nostro ambiente, materiale,…; la volontà di confrontarsi con temi e problemi legati alle scienze, …da cittadino che riflette.

7 COMPETENZE E SAPERI DI CITTADINANZA partire … dallEuropa I quadri di riferimento europei sottolineano uno stretto rapporto tra il raggiungimento di determinate conoscenze – competenze ( lingua, matematica, scienza) e lesercizio di un ruolo sociale attivo, al di sotto del quale si rischia lesclusione sociale.

8 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Indicazioni nazionali per il curicolo I traguardi per lo sviluppo delle competenze rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare lazione educativa allo sviluppo integrale dellallievo. Nella scuola del 1^ ciclo essi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così le istituzioni scolastiche affinchè ogni alunno possa conseguirli. Le scuole hanno la libertà e la responsabilità di organizzarsi e di scegliere litinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati.

9 IL PROFILO DELLO STUDENTE le competenze al termine del 1° ciclo DIMENSIONE PERSONALEDIMENSIONE CULTURALE - ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti - utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se steso e gli altri - ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita - ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa in varie forme - dimostra originalità e spirito diniziativa - chiede aiuto e sa fornirlo a chi lo chiede - porta a termine il lavoro avviato da solo o con altri - dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità - è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese - le conoscenze matematiche e scientifico- tecnologico gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà - osserva ed interpreta ambienti, fatti e fenomeni - ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione

10 LIDEA DI COMPETENZA Competenza intesa come Capacità di far fronte ad un compito (o insieme di compiti), riuscendo a mettere in moto le proprie risorse interne (cognitive, affettive, volitive) e a utilizzare quelle esterne disponibili con efficacia in modo stabile e sistematico CONOSCERE SAPER AGIRESAPER FARE Adatt. Pellerey, 2008

11 LE PAROLE CHIAVE DELLA COMPETENZA La competenza è espressione della pienezza educativa dellalunno. Non è riducibile ad una mera componente cognitiva Impiego risorse esterne Mobilitazione delle risorse personali Riferimento a un compito Un comportamento competente presuppone la capacità di usare il proprio sapere per fronteggiare problemi, compiti in chiave operativa La competenza tiene insieme le ragioni del soggetto, del sapere e del contesto:

12 PROMUOVERE NUOVE CONDIZIONI DI APPRENDIMENTO provo interesse e motivazione so fare scelte e assumere decisioni mi sento parte di un percorso so collegare conoscenze di differenti linguaggi riesco a capire il compito che mi viene assegnato posso contare su forme di aiuto nei momenti di difficoltà IMPARO SE…

13 UN AMBIENTE PER LAPPRENDIMENTO SIGNIFICA progettare il contesto individuazione di strategie facilitanti organizzazione della classe in gruppi di studio organizzazione di spazi e tempi scelta di contenuti significativi strumenti e preparazione dei materiali individuazione di criteri di verifica e valutazione individuazione di attività collaborative strategie di aiuto formale e informale tra alunni ruolo del docente : comunicazione, sostegno strutturare il compito gestire il clima

14 COMPETENZA E NATURA DEL COMPITO Compito esercitativo ha la funzione di dimostrare che lalunno sa applicare regole, riconoscere problemi,…quindi è utile per consolidare procedure, automatismi,… conosco, quindi faccio Compito autentico è centrato sullagire dellalunno impegnato a realizzare un prodotto materiale, immateriale, a risolvere un problema, a costruire ipotesi,… faccio, quindi conosco

15 COMPITO /I AUTENTICO/ I Lo sviluppo di compiti autentici è centrato su una solida comprensione del sapere Le azioni chiave richieste allalunno sono: ricercare, applicare, rielaborare,… pertanto un compito è autentico quando: - è complesso, non riducibile a singole parti - comporta una certa incertezza ( non si conosce tutto ciò che è richiesto dalla prova) - è faticoso sul piano personale - richiede interpretazione, intelligenza e capacità critiche

16 ESEMPI DI COMPITI AUTENTICI ITALIANO Dopo che gli alunni hanno letto 4-5 racconti, linsegnante torna su ciascuno di essi, esamina la trama, i personaggi, lambiente, le vicende dei brani letti. Al termine di tale attività, assegna questo compito agli allievi: Scrivete un racconto (min. 600 battute, max 1000 ) che ritenete possa piacere a compagni di due anni più piccoli di voi

17 SVILUPPO DI UN PROGETTO La classe viene suddivisa in quattro gruppi, ognuno dei quali deve sviluppare il seguente compito:elaborare il programma della festa del paese (quartiere), nella ricorrenza del Santo Patrono. Lobiettivo ( scuola primaria) è quello di far conoscere il programma anche a persone di frazioni viciniori. Lobiettivo (scuola sec. 1° gr.) è quello di aumentare la presenza dei partecipanti del 10% rispetto allanno precedente. I gruppi possono lavorare anche avendo a disposizione il programma dellanno prima. Al termine del percorso ( 2- 3 ore), si confrontano le 4 ipotesi e la classe sceglie quella ritenuta più convincente.


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