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Le rappresentazioni mentali zParlare di rappresentazioni mentali, significa parlare di come il mondo viene rappresentato nella nostra testa.

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Presentazione sul tema: "Le rappresentazioni mentali zParlare di rappresentazioni mentali, significa parlare di come il mondo viene rappresentato nella nostra testa."— Transcript della presentazione:

1 Le rappresentazioni mentali zParlare di rappresentazioni mentali, significa parlare di come il mondo viene rappresentato nella nostra testa.

2 Cosè una rappresentazione? ci rappresenta qualcosa che sta al posto di zÈ un insieme di simboli che ci rappresenta qualcosa che sta al posto di unentità che non è più immediatamente presente. zPuò essere sia un oggetto del mondo esterno, che della nostra immaginazione, perciò del nostro mondo interno.

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4 Rappresentazioni esterne zLe rappresentazioni esterne, possono assumere forme diverse: zuna mappa stradale, un quadro ad olio, il menù del ristorante un racconto e così via zIn generale possiamo distinguere due principali categorie di rappresentazioni esterne con cui possiamo descrivere il mondo:

5 zLe rappresentazioni che usano le parole o altre notazioni scritte e le rappresentazioni pittoriche come i disegni e i diagrammi zdiagrammi e parole sono simili in quanto rappresentano solo alcuni aspetti della realtà. zI diagrammi tuttavia, sembrano catturare in modo molto naturale, una maggior quantità di aspetti caratteristici del mondo, rispetto a quello che fanno le descrizioni linguistiche.

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7 zDisegni e diagrammi, sono rappresentazioni analogiche: nel senso che mantengono la stessa struttura del mondo che rappresentano zNel caso dellesempio, la configurazione spaziale delle stanze del disegno è identica alla posizione spaziale delle stanze reali.

8 zViceversa, nessuna rappresentazione linguistica, ha proprietà analogiche, perché la relazione tra segno linguistico e loggetto cui esso si riferisce è arbitraria. Non cè nessuna ragione per cui quellanimale piccolo e peloso che vive nelle nostre case debba essere chiamato g-a-t-t-o zNon cè nessuna ragione per cui quellanimale piccolo e peloso che vive nelle nostre case debba essere chiamato g-a-t-t-o

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10 Dalle rappresentazioni esterne alle rappresentazioni interne zLe rappresentazioni Analogiche: zNon sono discrete zRappresentano le cose in modo implicito zHanno regole di combinazione poco vincolate e sono concrete nel senso che sono legate ad una specifica modalità sensoriale

11 Rappresentazioni proposizionali zLe rappresentazioni proposizionali, sono un astratto mentalese, che può rappresentare il contenuto ideativo., della mente in modo del tutto indifferente dalla sua sorgente iniziale, in un linguaggio o in uno dei sensi zLinguaggio universale amodale zCodice di base con cui si propone siano realizzate tutte le attività cognitive. zQueste rappresentazioni di solito sono espresse usando alcuni aspetti del calcolo dei predicati. Il calcolo dei predicati è un sistema logico che è una specializzazione di un altro sistema logico, il calcolo proposizionale.

12 Kosslyn e il modello computazionale delle immagini mentali. zLa teoria di Kosslyn (1983) può essere riassunta nei seguenti punti: zle immagini visive, sono rappresentate in un (medium- buffer) mezzo speciale di tipo spaziale. zLa memoria a lungo termine contiene due tipi di strutture dati: z i file per le immagini e i dati per le proposizioni zVi sono vari processi che usano i file proposizionali, i file per le immagini e il medium spaziale per generare, interpretare o trasformare le immagini.

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14 Il medium spaziale zIl medium spaziale ha quattro proprietà fondamentali: z estensione spaziale limitata e dei bordi: ma che conserva tutte le relazioni spaziali fra gli oggetti che rappresenta. z forma precisa e possibilità di riprodurre relazioni spaziali z area di max risoluzione al centro (come accade per il campo visivo) z il medium ha una certa granularità zappena unimmagine viene generata comincia a decadere.

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16 I file per le immagini e i file per le proposizioni zI file per le immagini, rappresentano le coordinate dei punti dellimmagine nel medium spaziale. Caratterizzano unimmagine schematica o scheletrica zI file proposizionali, contengono un elenco delle proprietà dellanatra (ha le ali, ha le zampe) e le relazioni tra queste parti e la parte fondante dellanatra. Contengono anche informazioni sulle dimensioni standard delloggetto. zCiascuna di queste parti, dovrebbe avere un corrispondente file per le immagini che contiene il materiale di base per costruire limmagine in una data parte del medium spaziale

17 Processi di costruzioni di immagini zNel modello di Kosslyn il processo principale di generazione dellimmagine è detto: zImage a sua volta si suddivide in tre processi: zPicture (disegna) zFind (trova) zPut (colloca). zQuesti processi, sono usati per spiegare i risultati dei compiti di rotazione ed esplorazione delle immagini mentali.

18 Evidenze sperimentali del modello di Kosslyn zCompiti di image tracing (tracciamento di immagini per mettere alla prova: zlipotesi dellestensione limitata del medium spaziale ze lipotesi della granularità. zTali compiti di immaginazione, permettono la manipolazione delle immagini mentali e la misurazione dei tempi di risposta. zEsperimenti relativi al medium spaziale e alla sua estensione limitata: gli esperimenti si basavano sullassunzione che il medium spaziale ha la stessa ampiezza dellarco visivo percettivo.

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21 Prove di tipo Neuropsicologico (Kosslyn) zOsservazione di pazienti con una perdita selettiva della capacità di formarsi immagini mentali. (quindi né descrivere, né disegnare a memoria oggetti comuni.)

22 Organizzazione della conoscenza zNoi tutti conosciamo unenorme quantità di cose. zPensate solo alla quantità di cose che dovete conoscere e al numero di inferenze che fate per capire la frase: zMentre lisa tornava dal negozio è caduta e il palloncino se ne è volato via

23 Che cosè la conoscenza? zQuesta domanda è stata tradizionalmente divisa in due questioni: zQuale forma assumono le rappresentazioni mentali zCome sono organizzate queste rappresentazioni mentali?

24 Ricerche sullorganizzazione semplice zLe ricerche sullorganizzazione semplice si sono soprattutto occupate sul modo in cui le diverse entità, vengono ad essere ragruppate insieme sotto un concetto comune es: cane animale ecc.. zLe ricerche sullorganizzazione complessa, si sono invece focalizzate su come ampi raggruppamenti di concetti, sono strutturati ed usati in vari compiti cognitivi es: comprensione storia di lisa

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26 Organizzazione semplice 2 zRicerche soprattutto sui concetti di oggetti: zdiverse impostazioni teoriche: zteorie degli attributi definitori caratteristici zApproccio dei prototipi

27 zDiversi tipi di conoscenza, diversi tipi di memoria: zmemoria semantica/memoria episodica zmemoria procedurale e memoria dichiarativa

28 Il gioco della categorizzazione zSulla base di un qualche criterio, gli oggetti vanno a formare gli esemplari o membri di una classe di oggetti con lo stesso nome zTutte le diverse classi di oggetti, possono poi essere organizzate in GERARCHIE di classi principio delleconomia cognitiva zLa funzione principale della categorizzazione, e il principio delleconomia cognitiva: noi cioè dividiamo il mondo in classi di cose per ridurre, LA QUANTITA di cose che dobbiamo apprendere, percepire, ricordare riconoscere,

29 Approccio degli attributi definitori zO approccio classico dei concetti (Medin e Smith 1984): zun concetto può essere caratterizzato, da un insieme di attributi definitori: zIntensione di un : è zIntensione di un concetto: è linsieme degli attributi che definiscono cosa bisogna avere per essere membro di un concetto zEstensione di un concetto:è linsieme delle entità che sono membri del concetto zes: concetto di celibe

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31 Teorie degli attributi 2 zCaratteristiche generali di queste teorie: zIl significato di un concetto, può essere colto da un elenco congiuntivo di attributi zquesti attributi, sono i mattoni di base per costruire i concetti zCiascuno di questi attributi, preso singolarmente è necessario e tutti insieme sono congiuntamente sufficienti per poter identificare un concetto. zCi sono chiari confini tra i membri e i non membri di una categoria ztutti i membri di un concetto sono ugualmente rappresentatitivi zQuando i concetti sono organizzati in modo gerarchico, gli attributi definitori di un concetto più specifico, in relazione ad un suo parente più generale, includono tutti gli attrributi definitori del sopraordinato.

32 Il modello delle reti semantiche di Collins e Quillian (1969) zRappresentazione dei concetti come reti gerarchicamente organizzate. zFa essenzialmente riferimento alla teoria degli attributi definitori, con aggiunte di tipo psicologico per caratterizzare la struttura della memoria semantica. zI concetti sono rappresentati come gerarchie di nodi- concetto interconnesssi

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34 Compiti di verifica per la teoria di Collins e Quillian zVerifiche sperimentali: zeffetto di grandezza della categoria zes. Confronto con un petirosso è un uccello/ è un animale zEconomia cognitiva zEs: confronta un uccello ha le piume /ha la pelle

35 Problemi per la teoria di Collins e Quillian zNon è vero che tutti gli attributi sono ugualmente importanti nel definire una categoria (salienza) zNon è vero che tutti i membri di una categoria siano tutti ugualmente importanti e rappresentativi per definire una categoria (grado di tipicità) zil grado di tipicità è determinante nei compiti di verifica. zA volte il sopraordinato più lontano, può venire verificato più velocemente del sopraordinato più vicino.

36 Altri problemi zSi è dimostrato molto difficile determinare gli attributi definitori di molti concetti zMolti concetti hanno una somiglianza di famiglia e non un insieme di attributi necessari e sufficienti zEsistenza di categorie fuzzy (sfumate)

37 Teoria del confronto di caratteristiche zPunti principali della teoria: zUn concetto è rappresentato da due tipi di attributi: zAttributi Definitori:sono il nucleo della definizione di un concetto e sono quegli attributi condivisi da tutti i membri del concetto. zAttributi Caratteristici: sono quegli attributi che detrminano quanto un certo oggetto, verrà giudicato un esemplare tipico o rappresentatitivo della categoria zIl processo di verifica dei concetti viene realizzato in due passi: primo tutti gli attributi sono confrontati, secondo solo quelli definitori. zIl secondo passo viene applicato solo se il primo fallisce nel produrre un risultato chiaro.

38 Commenti sulla teoria del confronto di caratteristiche zTale teoria rende conto di alcune obiezioni fatte alla teoria degli attributi. (es: giudizi sui concetti allinterno di una categoria) zTuttavia rimane limitata dal punto di vista teorico in quanto, può trattare frasi del tipo qualche cosa è qualche altra cosa zIncapacità di distinguere tra attributi definitori e caratteristiche zconfini tra le caratteristiche sfumati

39 Teorie dei Prototipi zAssunzione principale: le categorie sono organizzate, intorno ad un prototipo centrale. zUn prototipo è sia una collezione di attributi caratteristici, che il miglior esempio/i del concetto zNon cè un insieme delimitante di attributi necessari zI confini di categoria sono sfumati e non chiari zEsiste in gradiente di tipicità, che caratterizza la diversa tipicità degli esempi di un concetto. zLappartenenza di categoria è determinata dalla somiglianza degli attributi di un oggetto al prototipo della categoria

40 Evidenze sperimentali per la teoria dei prototipi zVi sono evidenze sperimentali in favore della teoria dei prototipi: zstudi sulla categorizzazione dei colori fondamentali zEvidenze sperimentali sulleffetto tipicità: z buon predittore dei tempi di categorizzazione.

41 Livelli di astrazione nella teoria dei prototipi zSecondo Rosch, Mervis, Gray, Johnson e Boyes-Braem Le gerarchie di concetti, sono organizzate secondo una struttura a tre livelli. zUn livello sopraordinato: categorie più generali zUn livello di base: maggior numero di attributi distintivi, centrale in svariate attività cognitive, cambia in funzione delle differenze individuali zUn livello subordinato: cui corrispondono concetti specifici

42 zSembrerebbe che i tre livelli gerarchici individuati, riflettano il modo migliore in cui è possibile organizzare un insieme di categorie. zIl livello di base è quello in cui vengono costruite le categorie più informative ed economiche (riassunto delle caratteristiche più importanti) zè a questo livello che gli adulti danno spontaneamente nome agli oggetti ed è il livello che viene appreso per primo dai bambini zil livello di base non sempre corrisponde con i termini intermedi di una categoria. Soprattutto per quanto riguarda le categorie biologiche, il termine intermedio, riflette il grado di esperienza che gli individui hanno con i membri delle categorie degli oggetti naturali

43 Commento alla teoria dei prototipi zTre possibili critiche: zNon per tutti i concetti è possibile individuare gli esemplari prototipici. zLe persone sembrano conoscere bene le relazioni fra gli attributi, piuttosto che gli attributi isolati e usano tali informazioni nella categorizzazione zNon è in grado si spiegare perché le categorie abbiano un ordine coerente.

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