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IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE (PER IL SOLO CORSO DA 6 CFU)

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Presentazione sul tema: "IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE (PER IL SOLO CORSO DA 6 CFU)"— Transcript della presentazione:

1 IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE (PER IL SOLO CORSO DA 6 CFU)

2 TRATTATO CEE (1957) DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IN BASE ALLA NAZIONALITA PARITA RETRIBUTIVA PER LAVORI EQUIVALENTI A PRESCINDERE DAL SESSO

3 DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IN BASE AL SESSO

4 EVOLUZIONE Estensione della parità di trattamento a tutte le condizioni di lavoro (direttiva 207/1976) Estensione del divieto di discriminazione allorientamento sessuale (sent. P. v. S., 1996; sent. K.B., 2004) Divieto di discriminazione diretta Divieto di discriminazione indiretta Possibile adozione di azioni positive

5 DISCRIMINAZIONE INDIRETTA Diverso impatto di discipline apparentemente neutre sui diversi gruppi sociali a causa delle loro diverse condizioni

6 AZIONI POSITIVE Trattamenti di favore a vantaggio di gruppi socialmente svantaggiati per rimuovere linferiorità e realizzare uneffettiva parità

7 CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA DELLE QUOTE LIMITAZIONE TEMPORALE (FINOLA SUPERAMENTO DELLO SVANTAGGIO ESISTENTE) FLESSIBILITA (CONSIDERAZIONE ANCHE DELLE CONDIZIONIPERSONALI DEI CANDIDATI)

8 TRATTATO DI AMSTERDAM ART. 13: Senza pregiudizio delle altre disposizioni del trattato ed entro i limiti dei poteri da esso conferiti alla Comunità, il Consiglio, agendo allunanimità su proposta della Commissione e dopo aver consultato il Parlamento europeo, adotta misure idonee a combattere le discriminazioni basate sul sesso, sulla razza o sullorigine etnica, sulla religione o sul credo personale, sullhandicap, sulletà o sullorientamento sessuale.

9 TRATTATO DI LISBONA Art. 2 TUE: LUnione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, delluguaglianza, dello stato di diritto, del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a una minoranza. Questi valori sono comuni agli Stati membri, in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità fra donne e uomini.

10 segue Art. 3 TUE: LUnione combatte lesclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociale, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore. Art. 9: LUnione rispetta, in tutte le sue attività, il principio delleguaglianza dei cittadini, che beneficiano di uguale attenzione da parte delle sue istitutizoni, organi e organismi.

11 segue Art. 10 TFUE: Nella definizione e nellattuazione delle sue politiche e azioni, lUnione europea mira a combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o lorigine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, letà o lorientamento sessuale.

12 segue Art. 18 TFUE: Nel campo di applicazione dei trattati, e senza pregiudizio delle disposizioni particolari dagli stessi previste, è vietata ogni discriminazione effettuata in base alla nazionalità. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono stabilire regole volte a vietare tali discriminazioni.

13 segue Art. 19 TFUE: 1.Fatte salve le altre disposizioni dei trattati e nellambito delle competenze da essi conferite allUnione, il Consiglio, deliberando allunanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa approvazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o lorigine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, letà o lorientamento sessuale. 2.In deroga al par. 1, il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono adottare i principi di base delle misure di incentivazione dellUnione, ad esclusione di qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri, destinate ad appoggiare le azioni degli Stati membri volte a contribuire alla realizzazione degli obiettivi di cui al par. 1.

14 PER APPROFONDIRE C. Favilli, La non discriminazione nellUnione europea, Il Mulino, 2008


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