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11 OTTOBRE 2013 Notai e notariato nella città comunale italiana.

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26 APRILE 2013 Notai e notariato nella città comunale italiana e a Venezia: un confronto.

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Presentazione sul tema: "11 OTTOBRE 2013 Notai e notariato nella città comunale italiana."— Transcript della presentazione:

1 11 OTTOBRE 2013 Notai e notariato nella città comunale italiana

2 Il notariato italiano «La categoria dellItalia medievale più nota in assoluto» (A. Bartoli Langeli, Introduzione, in A.B.L., Notai, Roma 2007) La stragrande maggioranza dei documenti conservati negli archivi sono documenti notarili La dichiarazione di autografia è il requisito dellautenticità del documento: firma deriva da «firmare», rendere fermo e valido erga omnes, autentico e pubblico, ciò che sta scritto sopra

3 La storia di un ceto Tra IX e XI secolo i notai sono una categoria compatta e chiusa, tipica delle società «oligoalfabete» Successivamente il boom dei notai li rende meno caratterizzati Nel secolo XIII e XIV cifre impressionanti nelle matricole notarili [che cosè una matricola]

4 Laumento del prestigio dei notai dipese anche dalla loro sempre più accurata preparazione professionale che per crescere poté contare sui manuali di ars notaria elaborati nel corso del XIII secolo, il più importante dei quali è in assoluto quello dovuto al magister bolognese Rolandino Passeggeri. Il grande valore e lefficacia del lavoro di Rolandino si possono cogliere guardando allampia circolazione della sua opera che in pochi anni superò non solo i confini bolognesi, ma anche quelli italiani per diffondersi oltre le Alpi

5 La storia di un ceto Milano Firenze 870 Treviso 500 Perugia 480 Piacenza 400 (percentuale ovunque del 1,5-2%, ma a Treviso il 5%) La crescita è dovuta al grande incremento dellapparato amministrativo cittadino, che ha bisogno dei notai. Un ceto che trova la sua ragion dessere nel servizio pubblico, e che in futuro per riciclarsi farà fatica I preti notai a Venezia e non solo. Relinquere laicis que laicorum sunt

6 Apparato comunale e notai Il collegio notarile e il comune: Il collegio fornisce (semestralmente, annualmente….) un tot di funzionari al comune Rotazione o specializzazione?

7 I notai tardomedievali e moderni tra crisi e trasformazione Dalla fine del Trecento in poi si formano apparati statuali propri, delle vere burocrazie insomma Il numero dei notai cala (qualche volta cè una serrata, come a Venezia e Genova) e si avvia la trasformazione verso il moderno notariato /libero professionista al servizio di privati/ [comunque, rapporto organico con il potere, funzionale ai ceti dominanti]

8 Il punto critico: il passaggio dalla charta allinstrumentum Tra XI e XII secolo, il decollo del notariato italiano Emerge progressivamente, per piccoli indizi progressivi, la credibilità assoluta del documento redatto dal notaio: il notaio assume lautonoma capacità di documentare. Dalle sottoscrizioni alla notitia testium Il valore forte della rogatio

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10 1106 gennaio 9 Matilde tiene un placito (tribunale) e si esprime in favore della gente di Melara, del monastero di S. Salvatore di Pavia, concedendo il diritto di nutrire i maiali nel bosco discusso dai suoi homines fideles Ego Ubaldus iudex interfui et subscripsi MATILDA DEI GRATIA SI QUID EST SUBSCRIPSI XP Actum anno dominice Incarnationis millesimo C VI V idus Ianuarii apud castellum per manum Frugerii archipresbiteri et cappellani…

11 Dalla charta allinstrumentum affidabilita-riservatezza-dei-documenti-nei-secoli/il- ruolo-del-notaio/ affidabilita-riservatezza-dei-documenti-nei-secoli/il- ruol

12 Qui leggere Fissore e Olivieri

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14 Dalla charta allinstrumentum Dunque, durante il XII secolo le scritture documentarie prodotte nelle città dellItalia centrale e settentrionale furono al centro di un processo evolutivo concluso nel Duecento quando si definirono i caratteri fondamentali dellinstrumentum publicum: latto che è considerato autentico perché rogato secondo un preciso formulario da uno scrivente riconosciuto titolare della publica fides e che possiede valore probatorio anche nella forma dellimbreviatura redatta sul quaderno del notaio

15 La triplice redazione dellinstrumentum notarile Gli appunti Limbreviatura La extensio o redactio in mundum («copia in bella»)

16 La storia del notariato come storia intellettuale Fra XI e XII secolo i notai si liberano del latino fossilizzato del passato e scrivono in latino grammaticale Si liberano della vecchia grafia corsiva e scrivono in minuscola Si formano nelle scuole cattedrali di arti liberali, ove gramatica e dictamen erano coltivati da tempo

17 Comune e notai Principio generale: I caratteri formali dei documenti pubblici, gli operatori specializzati che li producono, la prassi che li determina, dipendono dalla natura, organizzazione, concezione del potere esercitato dagli agenti politici, e a loro volta le illuminano. E importante lidea di potere che si ha. E alle origini i ceti dirigenti dei comuni le idee chiare non ce le hanno affatto.

18 Comune e notai Il primo Comune perciò aveva bisogno dei notai. Essi gli erano necessari per costituire la propria autonomia, per legittimarsi come soggetto pubblico. I notai «sanno come si fa» a produrre un documento che abbia valore legale. In un certo senso, il comune – che è dal punto di vista formale un ente rivoluzionario, privo di legittimità – è semplicemente un cliente specialissimo dei notai - notai a loro volta un po' speciali, eminenti per preparazione e prestigio.

19 Comune e notai Cè un rapporto privilegiato tra Comune iniziale e alcuni ben individuati redattori: si va dai notai più bravi, che hanno più fantasia e più originalità, e nello stesso tempo un alto rigore formale. Questa situazione conferì ai notai, come in genere agli specialisti della cultura giuridica, larghissime occasioni di intervento propriamente politico e ideologico. Nel loro campo specifico, quello della scrittura documentale, i notai diedero insieme consapevolezza e fondamento alle strutture del potere, agli organi dell'autogoverno cittadino, al raccordo tra le componenti politiche. Cè però un grave inconveniente politico

20 I notai e la politica comunale Il carattere sostanzialmente strumentale della loro attività non contribuì a correggere l'instabilità intrinseca al regime comunale duecentesco. Al contrario la favoriva, la potenziava. Infatti l'intervento notarile provvedeva di pari autonomia e giustificazione così gli organi del potere ufficiale come i gruppi consortili e corporativi che operavano per la loro sostituzione, così il comune come i particolarismi che lo mettevano continuamente in crisi.

21 Uno strumento essenziale dell'attività del governo comunale era la produzione e la tenuta regolare della documentazione politica e amministrativa: compito dei notai


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