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1 Biblioteconomia e documentazione elettronica Dall’universo dei documenti al docuverso digitale.

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Presentazione sul tema: "1 Biblioteconomia e documentazione elettronica Dall’universo dei documenti al docuverso digitale."— Transcript della presentazione:

1 1 Biblioteconomia e documentazione elettronica Dall’universo dei documenti al docuverso digitale

2 Biblioteconomia e documentazione elettronica 2 Programma 1.basic concept della LIS (Library & Information science) 2.biblioteche e memoria del sapere: dal biblion (rotolo) all’e-book

3 Biblioteconomia e documentazione elettronica 3 Basic concept perché la biblioteconomia? la mediazione catalografica la descrizione bibliografica le raccolte digitali

4 Biblioteconomia e documentazione elettronica 4 Competenze, abilità Lo sviluppo di competenze biblioteconomiche di base ha una funzione trasversale in un curriculum di studi, specie umanistico, in quanto fornisce strumenti e tecniche fondamentali sia per un corretto e proficuo utilizzo dell’universo documentario costituito dalle raccolte disponibili in formato cartaceo e digitale, sia per l’accrescimento di abilità bibliografiche utili per la redazione e l’elaborazione di testi. In questa prospettiva l’insegnamento si prefigge un inquadramento complessivo delle implicazioni teoriche e degli strumenti tecnici necessari all’allestimento di cataloghi e/o liste bibliografiche – nelle loro diverse forme per autore/titolo, soggetto, materia – con particolare attenzione rivolta all’impatto della Information & Communication Technology sulla tradizionale attività di mediazione catalografica.

5 Biblioteconomia e documentazione elettronica 5 Il catalogo e il sapere (secondo Musil) Robert Musil ( ) L’uomo senza qualità (1930, 1933, 1943) L' uomo senza qualità / Robert Musil ; traduzione di Anita Rho. - Torino : Einaudi, v., XXXIV, 1115 p. ; 19 cm. – (Gli struzzi. Societa ; 26). - Tit. orig. : Der mann ohne eigenschaften Cap. 100 Il generale Stumm penetra nella biblioteca nazionale di Vienna dove accumula esperienze sui bibliotecari, gli inservienti di biblioteca e l’ordine spirituale pp autore opera documento o item relativo a una specifica manifestazione di un’opera

6 Biblioteconomia e documentazione elettronica 6 I ‘bisogni informativi’ e l’accesso all’universo documentario pp Una delle prime condizioni dell’arte militare è la precisa conoscenza della forza nemica. Sicché – raccontò il generale – mi son procurato una tessera d’ingresso nella nostra celebre biblioteca di corte e guidato da un bibliotecario che si era messo cortesemente a mia disposizione appena sentito chi ero, son penetrato nelle linee nemiche. Percorremmo quella colossale profusione di libri e posso dire che non mi sentivo turbato, le file di volumi non sono peggio di una sfilata militare.

7 Biblioteconomia e documentazione elettronica 7 L’universo documentario – o il docuverso* – è un “grande imbroglio” p. 446 Dopo un poco però dovetti incominciare un calcolo mentale, e questo ebbe un risultato inatteso. Vedi, prima avevo pensato che se leggevo un libro al giorno mi sarei sottoposto a una bella fatica, ma un giorno o l’altro sarei arrivato in fondo e avrei potuto pretendere a una certa posizione nella vita intellettuale, anche saltando ogni tanto qualcosa. Ma ci credi? Quando vedo che la passeggiata non finisce e chiedo spiegazioni al bibliotecario, sai quanti volumi contiene quella dannata biblioteca? Tre milioni e mezzo, m’ha risposto! Siamo circa al settecentomilionesimo, dice lui, ma io mi metto a calcolare… bé, non voglio annoiarti, ma al Ministero ho rifatto il conto con carta e matita: diecimila anni mi ci vorrebbero per venire a capo! In quel momento mi sono fermato su due piedi e tutto l’universo mi è sembrato un grande imbroglio Sul concetto di ‘docuverso’, cfr. R. Ridi, Il mondo come volontà e documentazione. Definizione, selezione e accesso alle risorse elettroniche remote (RER), in Le risorse elettroniche. Definizione, selezione e catalogazione, atti del convegno internazionale, Roma, Novembre 2001, a cura di Mauro Guerrini con la collaborazione di Stefano Gambari e Lucia Sardo, Milano, Editrice Bibliografica, 2002, p (in italiano) e (in inglese, col titolo The world as will and documentation. Definition, selection and access to remote electronic resources). Versione italiana aggiornata in "E-LIS", da Maggio Le slides relative sono disponibili a.http://eprints.rclis.org/archive/ /http://lettere2.unive.it/ridi/2001roma-er/rer0.htm

8 Biblioteconomia e documentazione elettronica 8 Il reference I: identificazione dei bisogni informativi primari pp …ne ho chiesto al bibliotecario! Caro amico, io ho pensato semplicemente: quest’uomo vive fra questi milioni di libri, li conosce tutti, sa di tutti dove sono collocati: dunque dovrebbe potermi aiutare… d’altra parte il mio senso delle convenienze mi vietava di dirgli la verità, per esempio di premettere alla mia richiesta qualche notizia intorno all’Azione*… “Ah – ho incominciato a dire con aria innocente – ah, o dimenticato di chiederle come fa lei in mezzo a questa infinità di volumi a trovare sempre il libro voluto… e ci ho messo dentro anche un pizzico di ammirazione per lui, per farcelo cascare. E infatti mi domanda tutto lusingato e premuroso, cos’è che desidera sapere il signor generale. Be’, questo mi ha messo un po’ in imbarazzo. – Oh, molte cose, - dico, stiracchiato. - Intendo, di quale problema o di quale autore s’interessa? Storia della guerra? l’Azione parallela, l’organizzazione di un festeggiamento comune del trentesimo anniversario del regno di Guglielmo II in Germania, e il settantasettesimo di quello di Francesco Giuseppe in Austria

9 Biblioteconomia e documentazione elettronica 9 Reference II; la ‘normalizzazione’ in stringhe di accesso dei bisogni informativi dell’utente p Oh no, affatto; piuttosto storia della pace. -Opere storiche, o libri sul pacifismo moderno? - No, - dico io, - la cosa non è facile a spiegarsi. Per esempio una raccolta di tutte le grandi idee dell’umanità, ci sarebbe? - Lui tace – Oppure un libro sull’Avveramento dell’essenziale, - soggiungo - Etica teologica, allora? – fa lui. - Può anche essere etica teologica, ma bisogna che contenga anche qualcosa sull’antica cultura austriaca e su Grillparzer

10 Biblioteconomia e documentazione elettronica 10 Il catalogo come filo d’Arianna del labirinto documentario p. 447 … gli dico ancora qualcosa come di orari ferroviari che devono permettere di stabilire fra i pensieri ogni collegamento e coincidenza*, a volontà, allora si fa d’una gentilezza addirittura inquietante e mi propone di condurmi nella stanza del catalogo e di lasciarmici solo, quantunque veramente sia proibito perché dev’essere usata solo dai bibliotecari. Dunque eccomi proprio nel sancta sanctorum della biblioteca. Posso dirti che mi pareva di essere entrato nell’interno di un cervello; tutt’introno nient’antro che scaffali con le loro celle di libri, e dappertutto scalette per arrampicarsi, e sui leggii e sulle tavole mucchi di cataloghi e di bibliografie, insomma tutto il succo della scienza e nemmeno un vero libro da leggere, ma soltanto libri sui libri; c’era per davvero odore di fosforo cerebrale, e non credo di illudermi se dico che avevo l’impressione di essere arrivato a qualcosa! * Cfr. CRM Conceptual Reference Model “a formal ontology intended to facilitate the integration, mediation and interchange of heterogeneous cultural heritage information”, August 2007;

11 Biblioteconomia e documentazione elettronica 11 Dalla bibliografia al catalogo: il sapere del bibliotecario p Signor generale, ecco qui per lei una bibliografia della bibliografie, - tu lo sai cos’è? Be’, l’elenco alfabetico degli elenchi alfabetici dei titoli di quei libri e lavori che sono stati pubblicati negli ultimi cinque anni introno al progresso dei problemi etici, ad esclusione della teologia morale e della letteratura amena... Insomma mi spiega qualcosa di simile e sta per svignarsela. Ma io faccio ancora in tempo ad agguantarlo per la giacchetta. – Signor bibliotecario, - esclamo – lei non può piantarmi in asso senza rivelarmi come fa a raccapezzarsi in questo… - be’, sono stato incauto, ma la mia impressione era quella, - … in questo manicomio… - Signor generale, dice, - lei vuol sapere come faccio a conoscere questi libri uno per uno? Ebbene, glielo posso dire: perché non li ho mai letti! Ti dico io, per poco non m’ha preso un colpo! Ma lui, vedendo il mio sbigottimento, s’è spiegato meglio. Il segreto di tutti i bravi bibliotecari e di non leggere mai, dei libri a loro affidati, se non il titolo e l’indice. – Chi si impaccia del resto, è perduto come bibliotecario! – m’istruisce – Non potrà mai vedere tutto l’insieme. Gli chiedo senza fiato: - Dunque lei non legge mai nessuno di questi libri? -Mai tranne i cataloghi. -Ma lei non è laureato? - Certo. Sono anche docente universitario. Libero docente di scienza bibliotecaria. E’ una scienza in sé e per sé – egli dichiara. – Quanti crede che siano, signor generale, i sistemi secondo i quali si dispongono i libri, si ordinano i titoli, si correggono gli errori di stampa e i dati sbagliati sui frontespizi, eccetera, eccetera?

12 Biblioteconomia e documentazione elettronica 12 Reference II: la conoscenza del catalogo come organizzazione di conoscenze (e dei bisogni informativi dell’utente) pp Mentre sono lì sbalordito mi si avvicina un vecchio inserviente… -Che cosa occorre al signor generale?... Ti dico io, quell’uomo parlava in modo così ragionevole, ed era così al corrente di quel che contengono i libri, che gli ho dato una mancia e gli ho chiesto come faceva. Ebbene cosa credi? Mi ha ripetuto che gli allievi della Scuola di guerra quando hanno un compito scritto vengono talvolta da lui e si fanno dare dei libri… Oppure viene il signor deputato che deve compilare il bilancio scolastico, e mi chiede di quali documentazioni s’è servito quello che ha fatto il bilancio dell’anno scorso. Oppure viene il signor prelato che da quindici anni studia certi coleotteri, oppure il signor professore universitario che si lamenta di aver chiesto un libro da tre settimane e di non averlo ancora avuto, e allora bisogna cercare in tutti gli scaffali per vedere se non è stato cambiato di posto, e si scopre che ce l’ha lui in casa da due anni e non l’ha restituito. E così si va avanti da quasi quarant’anni; e allora s’impara da soli a capire le persone e cosa vogliano leggere

13 Biblioteconomia e documentazione elettronica 13 L’ordine del mondo e la biblioteca pp Adesso, se puoi, sta’ bene attento: voglio chiederti una cosa. Noi siamo persuasi, vero, che il nostro secolo è pressappoco il più ordinato che si sia mai visto… E ora ho dovuto convincermi che i soli uomini che posseggano un ordine spirituale a tutta prova sono gli inservienti di una biblioteca… Immagina ora l’ordine. O meglio, immagina prima una grande idea, poi una più grande, poi una più grande ancora e sempre di più; e su questo esempio figurati un ordine sempre maggiore. In principio è grazioso come la stanzetta di una vecchia signorina e pulito come una scuderia militare; poi diventa grandioso come lo spiegamento di una brigata; poi pazzesco, come quando si esce di notte dal Casino e si comanda alle stelle: Universo, attenti! Per fila destr!... alla fine prova a immaginarti soltanto un ordine completo, universale, un ordine di tutta l’umanità… Ne ho parlato con il mio inserviente di biblioteca. Mi ha suggerito di leggere Kant o qualcosa di simile, sul limite dei concetti e della facoltà conoscitiva

14 Biblioteconomia e documentazione elettronica 14 La biblioteca di Georges Perec Georges Perec ( ) Pensare / classificare (1985) Pensare/classificare / Georges Perec ; traduzione di Sergio Pautasso – Milano : Riizzoli, p. ; 23 cm. – (La scala). – Tit. or. Penser, Classer. – Ed. or. Paris: Hachette, 1985 autore opera documento o item relativo a una specifica manifestazione di un’opera Penser, classer / Georges Perec - [Paris] : Hachette, c p. ; 18 cm. – (Textes du 20. siecle) pp Brevi note sull’arte e il modo di sistemare i propri libri

15 Biblioteconomia e documentazione elettronica 15 Conservare / organizzare p. 27 Ogni biblioteca (1) risponde a una duplice esigenza, che spesso è anche una duplice mania: quella di conservare alcune cose (dei libri) e quella di sistemarle in un certo modo (1) Definisco biblioteca un insieme di libri raccolto da un lettore non di professione per il proprio piacere e uso quotidiano. La definizione esclude le collezioni dei bibliofili e le rilegature a metraggio, ma anche la maggior parte delle biblioteche specializzate (quelle dei professori, per esempio), poiché i loro problemi particolari sono affini a quelli delle biblioteche pubbliche

16 Biblioteconomia e documentazione elettronica 16 Libro, volume, documento, opera La biblioteca a numero ‘fisso’ di volumi secondo la formula K+X > 361 > K-Z dove K=nr. volumi X = opera nuova Z = opera vecchia pp La realizzazione del seducente progetto si scontrò con ostacoli prevedibili, ai quali furono trovate le soluzioni necessarie: innanzi tutto si giunse a considera che un volume – mettiamo della Pléiade - contasse per un (1) libro, anche se riuniva tre (3) romanzi o quattro (4) o n romanzi di uno stesso autore corrispondevano (implicitamente) a un (1) volume di tale autore. Ciò non alterava affatto il progetto iniziale, semplicemente, invece di parlare di 361 opere, si decise che la biblioteca essenziale avrebbe dovuto comporsi idealmente di 361 autori. La modifica risultò efficace per parecchi anni… si giunse così all’idea di una biblioteca limitata a 361 temi – il termine e vago, ma i gruppi che a volte ricopre lo sono altrettanto – e questo limite ha rigorosamente assolto fino a ora alla propria funzione

17 Biblioteconomia e documentazione elettronica 17 Organizzare la biblioteca secondo Perec “Così il problema delle biblioteche si rivela duplice: un problema di spazio innanzi tutto, e poi di ordine” 1.Lo spazio 1.1 Generalità 1.2. Vani in cui è possibile mettere i propri libri 1.3 Posti di un vano dove è possibile disporre libri 1.4 Oggetti che non sono libri e che si trovano spesso nelle biblioteche 2.L’ordine 2.1 Modi di sistemare i libri 2.2 Libri molto facili da sistemare 2.3. Libri non troppo difficili da sistemare 2.4 Libri quasi impossibili da sistemare 2.5 ‘oscillare fra l’illusione della compiutezza e la vertigine dell’inafferabile’

18 Biblioteconomia e documentazione elettronica 18 Pensare, classificare, enumerare Riccardo Ridi, Pensare è classificare, 2001 ( La pulsione umana a raggruppare, ordinare, elencare, catalogare e classificare è probabilmente congenita. Come ogni vera passione, anche quella classificatoria è foriera di gioie e dolori autentici e estremi. "Le ineffabili gioie dell'enumerazione. L'idea che non esista nulla al mondo di così unico da non poter entrare in un elenco ha in sè qualcosa di esaltante e, allo stesso tempo, di terrificante" [Perec 1989 p. 149]. "C'è una vertigine tassonomica. Io la provo ogni volta che i miei occhi si posano su un indice della Classificazione Decimale Universale" [Perec 1989 p. 144]. Se il conatus enumerandi è vecchio quanto l'uomo, non è detto che esso venga soddisfatto sempre allo stesso modo. Metafisica e epistemologia, enciclopedie e sistemi di classificazione bibliotecari, cosmogonie e lingue universali, da sempre hanno risolto in infiniti modi diversi l'eterno dilemma su come ordinare il mondo, o almeno su come credere di averlo fatto. "È talmente forte la tentazione di distribuire il mondo intero secondo un unico codice! Una legge universale reggerebbe l'insieme dei fenomeni: due emisferi, cinque continenti, maschile e femminile, animale e vegetale, singolare plurale, destra sinistra, quattro stagioni, cinque sensi,cinque vocali, sette giorni, dodici mesi, ventisei lettere. Purtroppo non funziona, non ha neppure mai cominciato a funzionare, non funzionerà mai" [Perec 1989 p.138].

19 Biblioteconomia e documentazione elettronica 19 Il ‘vecchio’ e il ‘nuovo’ scenario bibliotecario. Continuità e tradizione Le competenze ‘tradizionali’ del bibliotecario selezione, raccolta, conservazione (valorizzazione) di risorse documentarie organizzazione dell’accesso alle risorse documentarie e dei servizi informativi da Callimaco (III sec. a.C.) al digital librarian comunicazione (e promozione dell’accesso) determinazione delle condizioni perché vi sia una domanda da parte dell’utenza

20 Biblioteconomia e documentazione elettronica 20 Declinare nel ‘nuovo’ contesto ‘informativo’ le competenze tradizionali Le ‘nuove’ competenze del bibliotecario selezione, raccolta, conservazione (valorizzazione) di risorse documentarie e digitali; integrazione tra i diversi supporti organizzazione dei processi relativi all’accesso alle risorse documentarie e dei servizi informativi, attraverso strumenti e metodi di misurazione / monitoraggio, orientati alla qualità promuovere e facilitare l’accesso alle risorse documentarie, marketing e promozione dei servizi, ampliamento della ‘domanda’ determinazione delle condizioni perché l’offerta determini una più ampia domanda da parte dell’utenza

21 Biblioteconomia e documentazione elettronica 21 Non solo libri: il documento documento analogico digitale libroRegistrazione sonora Materiale cartografico musica a stampa monografia seriale aspetto concettuale: ‘opera’ Aspetto oggettuale: supporto

22 Biblioteconomia e documentazione elettronica 22 Alla ricerca di una definizione impossibile: il documento (1) A physical entity of any substance on which is recordered all or part of a work or multiple works. Document include books and booklike material, printed sheets, graphics, manuscripts, audiorecordering, videorecording, motion pictures, and machine readable data files (Young 1983, p. 77) They are documents because they record human thought and knowledge in words, images, sounds and symbols, but we need entirely new application of library techniques if they are to be preserved and made retrievable (Gorman 2005, p. 150) Ogni entità fisica, di qualunque forma e materiale, in cui siano registrate informazioni (Vigini 1985, p. 47) Entità fiisica, in qualunque forma e supporto, che contenga informazioni (Diozzi 2003, p. 39).

23 Biblioteconomia e documentazione elettronica 23 Alla ricerca di una definizione impossibile: il documento (2) The term ‘document’ is used in a specialized meaning as the technical term to denote the objects to which the techniques of documentation could be applied (Buckland 1997, p. 805) Il materiale diventa documento per chi sappia riconoscere in esso il supporto di un sistema segnico (Salarelli 2006, p. 22) Un antilope che corre libera in Africa non è un documento; lo è però lo stesso animale catturato, portato a uno zoo e suato come oggetto di studio (Briet 1951, cit. da Gorman 2004, p. 96) Ogni entità fisica, di qualunque forma e materiale, in quanto vi siano registrate delle informazioni (Ridi 2007, p. 17)

24 Biblioteconomia e documentazione elettronica 24 La biblioteca e l’organizzazione dei documenti Mission della biblioteca Conservazione / trasmissione della memoria registrata in diversi supporti e/o formati (tradizionali / analogici, digitali) virtuale tradizionale ‘ibrida’ digitale organizzazione dell’universo documentario La biblioteconomia come ‘scienza dei cataloghi’ La biblioteconomia come ‘scienza dell’informazione documentaria’

25 Biblioteconomia e documentazione elettronica 25 La descrizione dei documenti, gli indici e i cataloghi raccolte documentarie cataloghi n documenti n n indici n descrizioni

26 Biblioteconomia e documentazione elettronica 26 La descrizione dei documenti documento descrizione (scheda bibliografica) Un ‘surrogato’ del documento – o un suo specchio in scala ridotta – che consenta di identificarne in modo certo, univoco, universale i dati essenziali, attraverso l’utilizzo di un linguaggio formalizzato in grado di traslarne le informazioni presenti nel codice ‘tipografico’ o meglio, ‘editoriale’ cataloghi bibliografie

27 Biblioteconomia e documentazione elettronica 27 La mediazione catalografica documenti Biblioteche / repertori bibliografici catalogo utenti

28 Biblioteconomia e documentazione elettronica 28 La mediazione catalografica e il suo linguaggio Una raccolta di documenti, sia pure selezionata con criteri determinati, non costituisce una biblioteca in assenza di un linguaggio che la metta in relazione con i lettori. Questo linguaggio è il catalogo, il cui scopo è, appunto, comunicare le informazioni che consentono di individuare i documenti posseduti dalla biblioteca, ovvero i documenti di una specifica bibliografia relativi a un determinato argomento, autore, soggetto, tema, etc.

29 Biblioteconomia e documentazione elettronica 29 La ‘mediazione catalografica’ La biblioteconomia, da questo punto di vista, come quadro disciplinare si è ristrutturata ponendo al proprio centro non tanto, o non più l’oggetto funzionale al servizio, ma il servizio stesso. D’altro canto tale revisione teorica, e per molti versi epistemologica, non prescinde dalla funzione fondamentale del sapere bibliotecario che consiste nella mediazione catalografica, finalizzata a collegare una raccolta di documenti ad una utenza potenziale, sia sotto l’aspetto della disponibilità fisica dell’oggetto che contiene le informazioni cercate (sia esso in supporto cartaceo, digitale o multimediale), sia dal punto di vista più ampio – e cruciale nella “società della conoscenza” – della individuazione, selezione, verifica di contenuti.

30 Biblioteconomia e documentazione elettronica 30 Definire la biblioteconomia e la ‘mediazione catalografica’ [è possibile definire] la biblioteconomia come disciplina applicata, il cui oggetto è la progettazione, la gestione e la valutazione dei servizi documentari, cioè della mediazione fra una raccolta di documenti e una utenza, sia sotto l’aspetto della disponibilità fisica, sia, soprattutto, sotto l’aspetto della individuazione e selezione intellettuale A. Petrucciani, L'uso dei cataloghi di biblioteca: per una valutazione dei servizi bibliotecari. Padova: CLUEP, 1984 Cfr. anche A. Serrai, Guida alla biblioteconomia, Firenze: Sansoni, 1981

31 Biblioteconomia e documentazione elettronica 31 L’universo documentario e le relazioni tra collezioni e utenti Il catalogo / repertorio bibliografico determina le modalità e le possibilità di incremento dell’insieme intersezione. Utenti Collezioni, Contenute, ordinate e organizzate nelle Biblioteche e/o nelle bibliografie

32 Biblioteconomia e documentazione elettronica 32 Effetti di una buona mediazione catalografica lo scopo della biblioteconomia, oggi, cioè di una biblioteconomia incentrata sul servizio e fondata anche su metodiche manageriali è quella di incrementare la capacità dell’insieme intersezione tra utenti e collezioni fino a tendere all’identità dei due insiemi di partenza. La mediazione catalografica è una condizione necessaria (ma non sufficiente) per raggiungere tale obiettivo Raccolte documentarie utenti

33 Biblioteconomia e documentazione elettronica 33 La biblioteconomia, i cataloghi e la ICT La biblioteconomia e le discipline connesse (bibliologia, bibliografia) sono tradizionalmente intese come repertorio di saperi legati alla costruzione di cataloghi e alla loro strutturazione in funzione di un accesso pre-costituito. L’impatto della Information & Communication Technology ha radicalmente rinnovato tale quadro e il catalogo – nelle sue diverse tipologie di accesso semantico all’informazione – è oggi in un certo senso organizzato, e quasi strutturato, attraverso le domande o i bisogni informativi dell’utente stesso.

34 Biblioteconomia e documentazione elettronica 34 Proliferazione, disseminazione dell’informazione e cataloghi Il potenziamento dell’offerta nel sistema delle raccolte documentarie – ormai internazionale grazie a una strategia di cooperazione vincente e consolidata – ha determinato una più ampia e diversificata domanda. Proprio per questo la costruzione dei cataloghi e la loro strutturazione aperta si configura, ancora nel XXI secolo, come la sfida principale per le biblioteche intese come organizzazioni sociali e per la biblioteconomia intesa come sapere disciplinare fondante delle stesse

35 Biblioteconomia e documentazione elettronica 35 Le funzioni del catalogo Accertare se e quale biblioteca possiede un determinato documento individuato dall’utente sulla base di uno dei seguenti criteri di accesso Indicare quali documenti sono presenti in una biblioteca sulla base di caratteristiche comuni quali: autore titolo Soggetto / argomento materia / classe Soggetto / argomento opera autore finding or location function (individuazione) gathering or collocation function (raggruppamento)

36 Biblioteconomia e documentazione elettronica 36 I principi-base della costruzione dei cataloghi finding / gathering univocità uniformità Henri Beyle  Stendhal Homerus  Omero, Homère, Homer, etc. Per assolvere a tali funzioni sono necessari i due principi fondamentali

37 Biblioteconomia e documentazione elettronica 37 Il processo catalografico Redazione codificata di una rappresentazione sintetica del documento Creazione di indici La catalogazione consiste: 1.Nella redazione codificata di una registrazione intesa come rappresentazione vicaria del documento, redatta in un formato prestabilito che assicuri uniformità metodologica e grafica alla descrizione del documento; 2.Nella formulazione di uno o più indici che grantiscano il suo reperimento Guerrini (2001:15)

38 Biblioteconomia e documentazione elettronica 38 Le fasi del processo catalografico documento descrizione indicizzazione della registrazione costruzione di una rete sindetica di relazione tra i vari indici Fasi gestionali (collocazione, inventario) intestazione / voci di accesso

39 Biblioteconomia e documentazione elettronica 39 L’output del processo catalografico: la scheda bibliografica segnatura intestazione descrizione tracciato inventario

40 Biblioteconomia e documentazione elettronica 40 Esempio di scheda bibliografica segnatura PEREC, Georges Pensare/classificare / Georges Perec ; traduzione di Sergio Pautasso. – Milano : Rizzoli, p. ; 23 cm. – (La scala). – Tit. or. Penser, Classer. – Ed. or. Paris: Hachette, ISBN tracciatoinventario

41 Biblioteconomia e documentazione elettronica 41 Catalogo vs. cataloghi univocità della descrizione dell’esemplare pluralità di accessi al medesimo esemplare INTESTAZIONE / INDICIZZAZIONE autore / titolo soggetto (topic, subject) classe, materia, disciplina univocità della collocazione

42 Biblioteconomia e documentazione elettronica 42 Il catalogo per autore / titolo funzione: reperire un documento di cui si conoscono elementi certi di individuazione 2.1 Se la biblioteca contiene un documento specifico identificato a) attraverso il suo autore e il suo titolo b) attraverso il solo titolo c) se autore e titolo non sono sufficienti, attraverso un conveniente sostituto del titolo 2.2. Se la biblioteca contiene documenti: d) di un particolare autore e quali e) quali edizioni di una particolare opera Principi di Parigi, 1961

43 Biblioteconomia e documentazione elettronica 43 Uniformità dell’intestazione: l’autore (le nuove Rica, parte III) Nome prevalentemente usato Il nome con cui una persona è prevalentemente presentata nelle edizioni delle sue opere in lingua originale si adotta come intestazione anche se non si tratta del nome reale o della forma originale o più completa del nome Pseudonimi, nomi assunti e soprannomi A. Se una persona nelle edizioni delle sue opere è presentata prevalentemente con uno pseudonimo, un nome assunto o un soprannome, questo viene scelto come intestazione uniforme. Dal nome reale, se conosciuto, si fa rinvio. Stendhal < Beyle, Henri (nome reale usato raramente) Collodi, Carlo (nome con il quale l’autore figura nella maggior parte delle edizioni delle sue opere) < Lorenzini, Carlo (nome reale usato in varie pubblicazioni) Carroll, Lewis (pseudonimo con il quale l’autore è indicato nella maggior parte delle edizioni delle sue opere) < Dodgson, Charles Lutwidge (nome reale usato in varie pubblicazioni, soprattutto di matematica) Twain, Mark < Clemens, Samuel Langhorne (nome reale meno usato) Svevo, Italo < Schmitz, Ettore (nome reale abbandonato a favore dello pseudonimo)

44 Biblioteconomia e documentazione elettronica 44 Varianti e struttura sindetica (Le nuove Rica parte III) Forme in alfabeti o sistemi di scrittura diversi A. Per i nomi in scritture diverse dall’alfabeto latino si adotta di norma, se possibile, la forma nel sistema di scrittura originale, insieme alla forma traslitterata o trascritta in alfabeto latino10. Si fa rinvio dalle forme adattate (comprese le traslitterazioni o trascrizioni varianti). Tuttavia, per i nomi greci di epoca classica o bizantina vedi il par B; per gli autori che hanno usato un adattamento del proprio nome in alfabeto latino vedi il par B; per gli autori orientali generalmente noti con la forma latina o con un adattamento del nome vedi il par C. Čajkovskij, Petr Il’ič = Чайковский, Петр Ильич < Ciaikovski, Peter I. < Chaikovskij, Petr Illič < Tschaikowsky, Petr Ili’ič < Tchaikovsky, Peter Ilich Solženicyn, Aleksandr = Солженицын, Александр < Solgenitzin, Aleksandr < Soljenitzyne, Aleksandr

45 Biblioteconomia e documentazione elettronica 45 Il catalogo per soggetto funzione: rintracciare documenti su un soggetto e su soggetti affini L’intestazione è costituita da un indice (descrittore) tratto da una lista autorevole (p.e. dal Soggettario della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) o, in casi particolari, da una lista predisposta dalla biblioteca. Il catalogo per soggetto si basa sul principio di formulazione, cioè sulla traduzione nel linguaggio documentario del soggetto individuato tramite l’analisi concettuale, e sul principio di struttura, cioè su una impalcatura relazionale, costituita da legami e rinvii fra i descrittori correlati concettualmente (struttura sindetica). Guerrini (1999:19) specificità, terminologia linguistica corrente univocità della voce di indice per tutti i documenti inerenti il medesimo topic

46 Biblioteconomia e documentazione elettronica 46 Il catalogo per classe (o sistematico) funzione: rintracciare documenti sulla base di una griglia logica predeterminata Il catalogo per classe permette di rintracciare opere che presentano proprietà e caratteristiche comuni secondo un ordine logico sistematico stabilito in precedenza da schemi di classificazione, come DDC, CDU, Library of Congress Classification, Colon Classification, Bliss Classification. Per questo motivo il termine catalogo per materie usato da alcuni quale sinonimo di catalogo classificato, risulta una formulazione ambigua da evitare. In effetti, secondo la lezione di Ranganathan, non si classificano soggetti, bensì documenti per categorie determinate. Guerrini (1999:19)

47 Biblioteconomia e documentazione elettronica 47 Premessa sulla Dewey 1/3 000 Generalities 100 Philosophy & psychology 200 Religion 300 Social sciences 400 Language 500 Natural sciences & mathematics 600 Technology (Applied sciences) 700 The arts 800 Literature & rhetoric 900 Geography & history 10 classi principali

48 Biblioteconomia e documentazione elettronica 48 Premessa sulla Dewey 2/3 10x10 divisioni 000 Generalities 010 Bibliography 020 Library & information sciences 030 General encyclopedic works 040 Not assigned or no longer used 050 General serials & their indexes 060 General organization & museology 070 News media, journalism, publishing 080 General collections 090 Manuscripts & rare books 0 00 Generalità

49 Biblioteconomia e documentazione elettronica 49 Premessa sulla Dewey 2/3 10x10x10 sezioni 020 Library & information sciences 021 Library relationships 022 Administration of the physical plant 023 Personnel administration 024 Not assigned or no longer used 025 Library operations 026 Libraries for specific subjects 027 General libraries 028 Reading, use of other information media 029 Not assigned or no longer used 02 0 Biblioteconomia e Scienza dell’informazione

50 Biblioteconomia e documentazione elettronica 50 Esempio di indicizzazione semantica a partire da un topic teatro greco tragedia greca commedia greca letteratura drammatica greca (classical greek drama) soggettazione classificazione

51 Biblioteconomia e documentazione elettronica 51 Il topic ‘teatro greco’ nella Dewey 1/2 880 Hellenic literatures Classical Greek 881 Classical Greek poetry 882 Classical Greek drama 883 Classical Greek epic poetry & fiction 884 Classical Greek lyric poetry 885 Classical Greek speeches 886 Classical Greek letters 887 Classical Greek satire & humor 888 Classical Greek miscellaneous writings

52 Biblioteconomia e documentazione elettronica 52 Il topic ‘teatro greco’ nella Dewey 2/2 882 LETTERATURA DRAMMATICA GRECALETTERATURA DRAMMATICA GRECA DRAMMA E POESIA DRAMMATICA IN GRECO CLASSICO. ORIGINI-500DRAMMA E POESIA DRAMMATICA IN GRECO CLASSICO. ORIGINI DRAMMA E POESIA DRAMMATICA IN GRECO CLASSICO. ORIGINI-500. RaccolteDRAMMA E POESIA DRAMMATICA IN GRECO CLASSICO. ORIGINI-500. Raccolte DRAMMA E POESIA DRAMMATICA IN GRECO CLASSICO. ORIGINI-500. Storia, descrizione, studi criticiDRAMMA E POESIA DRAMMATICA IN GRECO CLASSICO. ORIGINI-500. Storia, descrizione, studi critici DRAMMA E POESIA DRAMMATICA IN GRECO CLASSICO. ORIGINI-500 caratterizzata da personaggiDRAMMA E POESIA DRAMMATICA IN GRECO CLASSICO. ORIGINI-500 caratterizzata da personaggi DRAMMA E POESIA DRAMMATICA IN GRECO CLASSICO. ORIGINI Su specifici soggetti. DonneDRAMMA E POESIA DRAMMATICA IN GRECO CLASSICO. ORIGINI Su specifici soggetti. Donne LETTERATURA DRAMMATICA GRECA. ETA MODERNALETTERATURA DRAMMATICA GRECA. ETA MODERNA

53 53 Il topic ‘teatro greco’ nel soggettario della BNI 1/2 Tragedia greca Tragedia greca - Antologie Tragedia greca - Aspetti religiosi Tragedia greca - Commento musicale - Sec. 20. Tragedia greca - Cori Tragedia greca - Cori - Metrica Tragedia greca - Elementi musicali Tragedia greca - Elementi politici - Sec. 5. a. C. Tragedia greca - Fortuna - Francia - Sec. 17. Tragedia greca - Messinscena - Italia Tragedia greca - Messinscena - Pisa Tragedia greca - Nunzio Tragedia greca - Sec. 5. a. C. Tragedia greca - Spogli lessicali Tragedia greca - Storia - Origini Tragedia greca - Traduzioni italiane

54 54 Il topic ‘teatro greco’ nel soggettario della BNI 2/2 Commedia greca Commedia greca - Sec. 4. a. C. Commedia greca - Sec. 5. a. C. Commedia - Influssi classici - Medioevo - Congressi

55 Biblioteconomia e documentazione elettronica 55 e gli altri subject? Feste drammatiche Dioniso Recitazione Messinscena Cronologia Architettura dei teatri Reperfomance Fortuna e tradizione …etc.

56 Biblioteconomia e documentazione elettronica 56 Altre forme tradizionali di catalogo logiche organizzative e/o funzionali portano a costruire n cataloghi sulla base della tipologia delle raccolte documentarie, cataloghi a loro volta declinabili in autore/titolo, soggetto, classe catalogo dei manoscritti catalogo dei libri rari/antichi catalogo degli incunaboli e/o delle cinquecentine catalogo delle carte geografiche catalogo del materiale musicale a stampa catalogo delle registrazioni sonore, video, etc. catalogo cronologico (p. es. documenti descritti fino al 2000) catalogo sezione locale catalogo nuove accessioni...etc.

57 Biblioteconomia e documentazione elettronica 57 Il catalogo e la teoria della comunicazione (1/2) Mediazione catalografica Utente Informazione documentaria c o d i c e descrittivo OPAC il supporto fisico del messaggio i ‘linguaggi’ di descrizione catalografica / bibliografica codifica del messagio decodifica del messagio

58 Biblioteconomia e documentazione elettronica 58 Il catalogo e la teoria della comunicazione EmittenteDestinatario messaggio c o d i c e c a n a l e il supporto fisico del messaggio (documento, onde sonore, etc.); ciò che consente il processo di feedback tra emittente e destinatario i ‘linguaggi’ condivisi tra emittente e destinatario, che consentono la comunicazione codifica del messagio decodifica del messagio

59 Biblioteconomia e documentazione elettronica 59 Origini di FRBR 1990 Seminar on Bibliographic Records, Stoccolma, IFLA Riduzione dei costi, delle duplicazioni Crescita esponenziale delle pubblicazioni e di materiali elettronici Rapporto tra codici catalografici e tecnologie prima bozza di Terms of reference for a study of the Functional Requirement for Bibliographic Record, creazione di un gruppo di studio 1997 Pubblicazione di FRBR Cfr.

60 Biblioteconomia e documentazione elettronica 60 Perché FRBR? Al Congresso IFLA di Copenaghen del 1998 viene presentato il Rapporto finale FRBR, frutto del lavoro di un apposito Gruppo di studio dell'IFLA, iniziato nei primi anni Novanta. Lo studio sui requisiti funzionali delle registrazioni bibliografiche deriva dall'esigenza di affrontare i problemi che derivano dai costi e dallo sviluppo delle basi dati catalografiche. La strada intrapresa dall'IFLA per risolvere questi aspetti della gestione dell'informazione bibliografica è l'analisi del record e della sua struttura. FRBR, Functional requirements for bibliographic records, rappresenta un'innovazione nello studio del record1 per aver introdotto un metodo d'analisi razionale e razionalizzante dei risultati delle pratiche catalografiche; FRBR, infatti, è stato concepito come «una base per un'intesa comune e per il dialogo futuro»2, il cui scopo era «quello di produrre uno schema che avrebbe portato ad una consapevolezza chiara, esattamente definita e comunemente condivisibile su cosa un record bibliografico debba fornire informazioni e su quale sia il suo fine, in termini di risposta ai bisogni dell'utente»3. Più specificatamente: «Lo studio ha due obiettivi principali. Il primo è quello di fornire uno schema ben definito e strutturato con chiarezza per correlare i dati che vengono registrati in dati bibliografici ai bisogni dell'utenza di quei record. Il secondo obiettivo è quello di raccomandare un livello base di funzionalità per record creati da agenzie bibliografiche nazionali»4. Nasce dalla presa d'atto «delle reali condizioni economiche che le biblioteche [devono...] fronteggiare e del bisogno di ridurre i costi della catalogazione e, dall'altro, [...per] venire incontro alle esigenze dell'utente e [...per] risolvere con maggiore efficacia l'ampia diversificazione di bisogni, associati a vari tipi di materiali e a vari contesti nei quali i record bibliografici vengono utilizzati»; la sua origine è inoltre dovuta alla considerazione che «la continua spinta all'utilizzo di un “livello minimo” di catalogazione richiedeva una accurata revisione dei rapporti tra singoli elementi di dati nel record e esigenze dell'utente. Si riconobbe altresì che in questo contesto il perseguire programmi di catalogazione condivisa, sia a livello nazionale sia internazionale, comportava la necessità di concordare la struttura di uno standard per un record a livello di “base” o “essenziale”»1234 FRBR: analisi del record e nuovi codici di catalogazione / di Carlo Ghilli, Mauro Guerrini e Antonella Novelli, in “Bollettino AIB” 2003, n. 2, pp di Carlo Ghilli, Mauro Guerrini e Antonella Novelli

61 Biblioteconomia e documentazione elettronica 61 Terminologia pre-FRBR. Dall’opera, all’edizione, al documento Documento (copia, esemplare) Pubblicazione / edizione (insieme di copie eventi le stesse caratteristiche o caratteristiche analoghe) Opera (entità astratta che si realizza / concretizza in un’edizione) astrazione concretezza

62 Biblioteconomia e documentazione elettronica 62 Principi chiave, originalità del linguaggio e della teoria di FRBR Un nuovo modello concettuale in grado di: Definire teoricamente scopi, requisiti funzionali ed efficacia di un record bibliografico Identificare / isolare i requisiti minimi della descrizione di interesse per un utente In una prospettiva di economicità e sinteticità; con una particolare attenzione a quanto è di interesse per l’utente

63 Biblioteconomia e documentazione elettronica 63 Funzioni di FRBR 1/2 La natura e gli obiettivi dello studio dell'IFLA si riassumono nei seguenti punti: FRBR è un modello concettuale che descrive un record bibliografico condiviso a livello internazionale; analizza il record che risulta dall'applicazione degli standard e delle norme vigenti; il modello di FRBR è orientato, focalizzato sulle funzioni utente (trovare, identificare [o, meglio, individuare], selezionare, ottenere); FRBR è una cornice nella quale inserire e tramite la quale analizzare il risultato della prassi di catalogazione, una cornice strumentale che evidenzia le ridondanze e le carenze del record, e cerca di orientare la revisione degli standard internazionali e dei codici nazionali per l'individuazione di un livello minimo del record11;11 le entità primarie (opera, espressione, manifestazione, item) sono individuate sulla base delle funzioni svolte dagli utenti, ovvero sono ciò che gli utenti ricercano, individuano, selezionano e reperiscono con l'attuale registrazione bibliografica. Qualora il modello relazionale fosse stato orientato in modo diverso - e sarebbe stato possibile - le entità avrebbero potuto essere altre;

64 Biblioteconomia e documentazione elettronica 64 Funzioni di FRBR 2/2 il modello FRBR può essere usato nella creazione di nuovi sistemi catalografici, OPAC, bibliografie, anche se è stato creato essenzialmente per l'analisi dei record redatti sulla base della vigente normativa internazionale e nazionale; l'analisi del record consente di individuare gli elementi cogenti e indispensabili alla redazione di un suo livello minimo; in questo senso FRBR può essere utile nella revisione della normativa catalografica; in FRBR gli aspetti del record più importanti per il raggiungimento degli obiettivi sono gli attributi delle entità e le relazioni tra entità, non le entità primarie; l'indicazione di rilevanza degli attributi nell'attività delle funzioni utente su cui è basato il modello FRBR rappresenta la sintesi dello studio e la base per l'analisi del record12; la parte finale dello studio dovrebbe essere sottoposta a un attento vaglio da parte degli esperti e delle agenzie bibliografiche nazionali.12 FRBR: analisi del record e nuovi codici di catalogazione / di Carlo Ghilli, Mauro Guerrini e Antonella Novelli, in “Bollettino AIB” 2003, n. 2, pp di Carlo Ghilli, Mauro Guerrini e Antonella Novelli

65 Biblioteconomia e documentazione elettronica 65 FRBR come modello concettuale [FRBR] è un modello concettuale di rappresentazione del record bibliografico che consenta di rappresentare in modo essenziale ed efficace l’informazione bibliografica. Il modello elaborato si basa sull’applicazione del modello ‘entità/relazione’, definito dai concetti di entità, attributo e relazione.[1][1] [1] Si tratta d’un modello d’analisi impiegato di solito nello sviluppo di modelli concettuali per database relazionali. Per una descrizione puntuale di questi concetti, cfr. Functional Requirements cit., cap. 2.3; Weston, Il catalogo elettronico cit., pp ; C. Ghilli - M. Guerrini, Introduzione a FRBR, Milano, Editrice Bibliografica, 2001 («Bibliografia e Biblioteconomia», 60). Qui basti una definizione succinta, parafrasata dai saggi indicati: l’entità è l’oggetto chiave d’interesse per gli utenti di records bibliografici (l’opera, la realizzazione dell’opera, l’edizione, l’esemplare); l’attributo è la proprietà o caratteristica comune a tutti o parte degli esemplari di una data entità; la relazione indica l’associazione tra varie entità (autore/opera, opera/edizione). A. Pompilio, Radames: un sistema informativo per il teatro d’opera e la documentazione dello spettacolo operistico, in Radames: prototipo d’un repertorio e archivio digitale per il melodramma, in “Il Saggiatore Musicale” 11, 2004, nr. 2, pp

66 Biblioteconomia e documentazione elettronica 66 Le entità di FRBR in rapporto all’opera lirica (in cui il livello di astrazione è su due livelli)

67 Biblioteconomia e documentazione elettronica 67 L’applicazione di FRBR all’opera Si può esemplificare il modello testé descritto applicandolo, poniamo, alle edizioni discografiche dell’Otello di Verdi rappresentato alla Scala il 7 dicembre 1976 (registrato nella replica del 12). Il record bibliografico si scandisce così: –[opera:] l’Otello di Boito e Verdi, composto nel 1887, –[espressione:] è stato allestito alla Scala il 7 dicembre 1976, interpreti Placido Domingo, Piero Cappuccilli e Mirella Freni, direttore Carlos Kleiber, regista Franco Zeffirelli; –[manifestazione(i):] è stato pubblicato in tre diverse edizioni, da Discocorp (n. di cat. IGI 302, due dischi 33 g, mono), da Myto Records nel 1997 (971150, due cd) e da Opera d’Oro nel 2002 (OPD 1350, due cd); infine –[esemplare:] la Biblioteca del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna possiede sotto la segnatura mc.4.verdi.ote.5 una copia dell’edizione Myto. Ogni singolo allestimento dell’Otello rappresenta dunque una diversa espressione dell’opera di Boito e Verdi e, proseguendo nell’esemplificazione, altrettante espressioni dell’Otello sono poi le singole rappresentazioni dell’opera in teatro, le edizioni a a stampa in partitura e in riduzione per canto e pianoforte, le edizioni del libretto.

68 Biblioteconomia e documentazione elettronica 68 Efficacia informativa del modello FRBR Nel distinguere le entità e nell’indicare le relazioni che intercorrono tra le diverse entità, il modello FRBR consente di scandire in modo funzionale il contenuto informativo del record bibliografico. Ciascuna entità, definita ed individuata chiaramente dai propri attributi, costituisce una parte informativa significativa e autonoma del record bibliografico, collegata alle altre entità (di livello superiore, inferiore o eguale) attraverso relazioni. In questo modo la descrizione del documento non è data più da un blocco informativo monolitico bensì da un’articolata combinazione di entità autonome correlate fra loro. In un sistema catalografico che applichi rigorosamente il modello FRBR ciascuna entità costituisce un nucleo informativo dotato d’una propria autonomia e si configura come nodo d’una rete informativa complessa, collegato ad altri nodi del sistema attraverso relazioni. In tal modo si viene a disporre di un sistema informativo assai flessibile, di tipo reticolare, al quale si può accedere da un nodo qualsiasi e che può essere percorso liberamente attraverso tutte le ramificazioni della rete. A. Pompilio, Radames: un sistema informativo per il teatro d’opera e la documentazione dello spettacolo operistico, in Radames: prototipo d’un repertorio e archivio digitale per il melodramma, in “Il Saggiatore Musicale” 11, 2004, nr. 2, pp

69 Biblioteconomia e documentazione elettronica 69 La struttura reticolare dell’applicazione del modello

70 Biblioteconomia e documentazione elettronica 70 Un esempio ‘bibliografico’. Opera / espressione I promessi sposi opera Il manoscritto dei Promessi sposi Traduzione inglese Promessi sposi espressione

71 Biblioteconomia e documentazione elettronica 71 Un esempio ‘bibliografico’. Manifestazione / Item manifestazione I promessi sposi : storia milanese del secolo 17. / scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni ; introduzione di Alberto Moravia ; diciassette disegni di Renato Guttuso - 4. ed - Torino : Einaudi, c XLVIII, 628 p., [17! c. di tav. : 23 cm - I millenni I promessi sposi / Alessandro Manzoni ; commento critico e stilistico di Giuseppe Giacalone - Pescara : Italica, XLVI, 1051 p. ; 24 cm. item La singola copia / esemplare concreta di una manifestazione: per es. la copia dell’edizione con i disegni di Guttuso posseduta da una specifica biblioteca

72 Biblioteconomia e documentazione elettronica 72 Opera e espressione originaria Per ciascuna opera esiste una espressione originaria (il manoscritto di un romanzo, la partitura di un concerto, etc.). Non sempre di questa espressione (per es. un poema orale) esiste un documento che sia testimonianza di tale espressione Da un punto di vista ontologico, infatti, ogni opera ha un’espressione a prescindere dal fatto che essa sia conservata / registrata

73 Biblioteconomia e documentazione elettronica 73 Il caso di Omero. FRBR e la filologia Iliade Opera Espressione Edizione critica degli alessandrini  edizione di Monro- Allen Manifestazione 1: Iliadis libros continens / recognoverunt brevique adnotatione critica instruxerunt David B. Monro et Thomas W. Allen - 3. ed - Oxonii : e Typographeo Clarendoniano, XXXII, 266 p. ; 18 cm.

74 Biblioteconomia e documentazione elettronica 74 La struttura di FRBR Entità Attributi Relazioni Modello concettuale Funzioni utente Applicazione del modello concettuale in rapporto alle quattro funzioni cui deve assolvere il record: trovare, identificare, selezionare, ottenere Ontologie (concetti) del modello, loro tipologia e funzione Caratteristiche peculiari delle entità, gli strumenti di utilizzazione del record (titolo, luogo, etc.) Connessioni logiche tra le entità definite dal modello: cio che consente all’utente di navigare all’interno di una struttura complesso (catalogo / bibliografia)


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