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MEMORIA della SHOAH 2015 “Invia una Lettera” AI TUOI GENITORI PER CONDIVIDERE IL DOLORE.

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Presentazione sul tema: "MEMORIA della SHOAH 2015 “Invia una Lettera” AI TUOI GENITORI PER CONDIVIDERE IL DOLORE."— Transcript della presentazione:

1 MEMORIA della SHOAH 2015 “Invia una Lettera” AI TUOI GENITORI PER CONDIVIDERE IL DOLORE

2 TREVISO - CALENDARIO CIVICO 2015 Giorno della Memoria della Shoah Il 27 gennaio del 1945, l’esercito sovietico entra nella Polonia occupata dall’esercito tedesco e libera i prigionieri rimasti nel campo di sterminio di Auschwitz. Questa data è stata scelta per ricordare il tempo della liberazione dalla Shoah, termine che in lingua ebraica significa “sterminio” e serve ad indicare il periodo dal 1938 (anno di promulgazione delle Leggi antiebraiche) al 1945 (anno delle Liberazione) nel quale il popolo ebraico fu perseguitato e annientato in Europa dalle dittature nazifasciste. L’azione del “ricordare” precisa il “mettere al centro del cuore” l’evento della Shoah per restare uomini e donne di coscienza: liberi di reagire al male e non vittime delle circostanze. Invia una cartolina ai tuoi genitori in occasione del 27 GENNAIO 2015

3 Lettera ai genitori per condividere il dolore Quest’anno l’Assessorato alle politiche per la Scuola e l’integrazione del Comune di Treviso, all’interno delle iniziative del Calendario civico, in collaborazione con A Light for Hope – Luce di speranza - Treviso, propone l’invio di una LETTERA AI GENITORI per condividere la riflessione sul dolore. DESTINATARI della cartolina perciò saranno i genitori degli alunni delle classi coinvolte.

4 Al termine dell’attività, l’insegnante deciderà con gli studenti la modalità di invio della lettera ai genitori e ne spedirà una copia in busta chiusa, entro il 28 febbraio 2015, al seguente indirizzo: “A LIGHT FOR HOPE – LUCE DI SPERANZA”- Via A.G.Longhin 7, Treviso. Le lettere che riceveremo saranno raccolte e costituiranno la documentazione sulla quale riflettere in una prossima occasione. MODALITA’ DI LAVORO

5 Letture per i ragazzi Anna e Michele Sarfatti, L’albero della memoria – la Shoah raccontata ai bambini, Mondadori, Milano 2013 Letture per gli adulti - Michele Sarfatti, la persecuzione degli ebrei in Italia, Einaudi, Torino - Primo Levi, I sommersi e i salvati, Einaudi, Torino, Anna Bravo, raccontare per la storia, Giulio Einaudi editore, Torino, Etty Hillesum Diario 1941 – 1943, Edizioni Adelphi, Milano 1985.

6 27 Gennaio 2015

7 COMPETENZA COMUNICATIVA SOCIALE IN LINGUA ITALIANA tratto da “ Otto competenze di cittadinanza europea – Franca Da Re – USR Veneto – 29. XI Obiettivo Formativo L'alunno ricorda in classe la data del 27 Gennaio 1945 "Giorno della Memoria della Shoah", scrive a mano e in lingua italiana una lettera ai suoi genitori per condividere con loro il dolore. Progetta e organizza nella sua classe le modalità di lavoro e di spedizione. Obiettivo educativo didattico - L’alunno, ascoltata la presentazione dell’insegnante, descrive l’immagine assegnata e stabilisce le relazioni di significato tra l’immagine e i testi di lettura proposti. Colora il disegno e dopo aver elaborato un testo personale e/o collettivo, lo trascrive a mano nella parte LETTERA AI GENITORI predisposta sul retro del disegno. Completa il lavoro aggiungendo i dati richiesti.

8 ETTY HILLESUM – Diario Quest’anno abbiamo scelto di leggere con gli alunni alcuni pensieri tratti dal Diario di Etty Hillesum perché il diario è uno strumento utile a conservare la memoria del nostro sentire più profondo nei confronti dei fatti che ci accadono. Aumenta lo spazio interiore della riflessione e dà una data e un luogo ai nostri pensieri. E’ una modalità per condividere con altri i propri sentimenti. Etty Hillesum ( ) - E’ una giovane donna ebrea olandese e scrive un diario tra il 1941 e il Pur vivendo l’esperienza del male assoluto, resta in totale disponibilità verso la vita. Viene uccisa a 29 anni nel campo di sterminio di Auschwitz. Il suo diario sarà pubblicato 40 anni dopo la sua morte.

9 Pensieri tratti dal diario “Soltanto qualche giorno fa pensavo che il peggio sarebbe venuto quando non mi sarebbe stato concesso di tenere matita e carta per chiarirmi le idee”. p. 152 “Importante è come si porta, si sopporta, e risolve il dolore e se si riesce a mantenere intatto un pezzetto della propria anima”-p. 161.

10 “Ciò che qualifica la vita di ciascuno è l’atteggiamento interiore verso i fatti che accadono”. p. 101 “Lo so, accetto questa nuova certezza, vogliono il nostro totale annientamento, perciò dobbiamo pregare di tutto cuore che succeda qualcosa di buono, finché conserviamo la disposizione verso qualcosa di buono”. p.157 “Ieri mi sono precipitate addosso molte cose, tuttavia questa mia pace interiore mi viene forse dalla consapevolezza che il mio cuore non si inaridisce per l’amarezza”. p.164 “Si vorrebbe essere balsamo per molte ferite”. p 239

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12 Lettere ai genitori

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14 La nostra classe

15 LETTERE AI GENITORI per condividere il dolore Treviso, 27 gennaio 2015 Cari mamma e papà, oggi in classe abbiamo letto alcuni pensieri del diario di Etty Hillesum e desidero condividerli con voi per rendervi partecipi di questa giornata. Etty Hillesum è una giovane donna di origine ebrea-olandese che decise di scrivere un diario tra il 1941 e il Pur avendo vissuto questa esperienza drammatica, resta disponibile verso la vita. Etty venne uccisa a 29 anni nel campo di sterminio di Auschwitz, uno dei campi più’ “conosciuti”. Il suo diario verrà pubblicato 40 anni dopo la sua morte.

16 …..Uno dei tanti pensieri che mi ha impressionata è quando scrive: “ Si vorrebbe essere balsamo per molte ferite” perché ha per me un significato particolare e mi ha coinvolta. Anche io vorrei essere un balsamo per curare le ferite, non solo esteriori ma anche interiori di tante persone, assumendomi l’impegno del volontariato. Io mi sono rivolta a voi perché per me siete le persone più care… Anna Sciacca – classe 3 Scuola Media Mantegna, IC 3 Felissent, Treviso Yad Vashem_ Books_

17 Cari mamma e papà, …tra ciò che abbiamo letto in classe, mi è piaciuto un pensiero che Etty ha scritto nel suo diario che recita così:”Soltanto qualche giorno fa pensavo che il peggio sarebbe venuto quando non mi sarebbe stato concesso di tenere una matita e carta per chiarirmi le idee”. Ho scelto questo bellissimo pensiero da raccontarvi perché credo che scrivere sia un modo per liberare le nostre emozioni, le idee che abbiamo dentro di noi e che, a volte, non riusciamo o non possiamo dire a voce. Scrivere è anche un modo, come dice Etty, di chiarirsi le idee, per capire cosa succede fuori e sopratutto dentro di noi. Claudia – classe 3 Scuola Media Mantegna, IC 3 Felissent, Treviso

18 Cari mamma e papà, …Etty aveva imparato a pregare, ad amare Dio e ad affidarsi di Lui. In piena guerra decise di lavorare come assistente sociale nel campo di transito di Westerborck dove iniziò a scrivere il suo diario e dove aiutò molti ebrei dando fiducia e speranza ai loro cuori. Con la sua forza era una presenza luminosa per tutti. Nonostante la persecuzione aiutava e faceva tornare il sorriso a chi era triste. La frase che mi ha più colpito è la seguente.“Ciò che qualifica la vita di ciascuno è l’atteggiamento interiore verso i fatti che accadono”. Con affetto, la vostra Maria, Scuola S. Pio X, di Quinto

19 Cari genitori, “Importante è come si porta, si sopporta, e risolve il dolore e se si riesce a mantenere intatto un pezzetto della propria anima” Per me significa che non bisogna disperarsi e invece è necessario mantenere sempre viva la speranza. Ho scelto di farvi conoscere questa storia perché Etty ha saputo riporre tutta la sua fede in Dio che era la parte più profonda di lei, la più ricca, quella in cui trovava riposo. Non dimentichiamo questi fatti, queste persone, questi pensieri. Classe 5 – Scuola G. Marconi di Quinto

20 Cara mamma e caro papà, ….”lo so, accetto questa nuova certezza, vogliono il nostro annientamento, perciò dobbiamo pregare di tutto cuore che succeda qualcosa di buono”. Ho scelto questa frase perché riesco a capire che lei riesce a trovare una luce di speranza nel momento della paura di perdere la vita. Ho scritto questo perché queste sono le memorie importanti che ogni uomo e ogni donna devono conoscere, gli orrori della Shoah, che invece sono ignorati, come molte altre tragedie. Perciò voglio che non dimentichiate ma ricordiate questo evento che aiuta a tenere a mente gli altri fatti di morte che possono essere successi anche in Nigeria, dove vivevo prima di arrivare qua. Raccontatemi e vi starò ad ascoltare perché è giusto parlarne affinché io possa sperare e costruire un mondo migliore. Vi saluto, Vostro Dobpson David cl. 5 Masaccio Treviso

21 Cara mamma e caro papà, oggi in classe abbiamo letto alcuni pensieri del diario di Etty Hillesum.Fra questi mi ha colpito quando dice: “Ieri mi sono precipitate addosso molte cose, tuttavia questa mia pace interiore mi viene forse dalla consapevolezza che il mio cuore non si inaridisce per l’amarezza”. Ho scelto questo pensiero perché è necessario restare saldi soprattutto nei momenti del pericolo e conservare la propria calma interiore e la disposizione a dare qualcosa di buono desiderando a maggior ragione il bene. Un caro saluo, Vittorio, Classe 5 B Scuola Primaria “Masaccio”.

22 Dati di partecipazione IC 3- Felissent Primaria don Milani5A /5BBudini Camilla e Pellegatta Gina Primaria Manzoni5APurin Cinzia Secondaria Mantegna5A /5BMoretti Antonella IC 4- Stefanini Primaria Ciardi1A /5ATravan Anna e Gallo Maria Primaria Masaccio5BAntonaci Barbara Primaria Prati5ASilvia Simionato Primaria Volta5ALorenzi Paola IC 5 - Coletti Primaria C.Collodi4A/4BMoretti Antonella

23 IC - Ponzano Primaria4Zambon mariagrazia Secondaria Paderno3 MediaSilvia Pascale IC - Roncade Primaria M.Polo Musestre5AMartin Giorgia Primaria L.Einaudi5ABarbisan Annarosa IC - Quinto Primaria Quinto e S.Pio X5ADozzo Giovanna Primaria Marconi5BLazzari e Previati IC – San Biagio di Callalta Primaria Olmi e Don Bosco5A/5BStorto Daniela Primaria San Biagio e Rovarè5A/5BPossamai Mirella IC – Meolo - Venezia Primaria Salvo D’Acquisto5ASerafin Lucia

24 Valutazione del percorso Complessivamente 500 studenti hanno lavorato nel percorso realizzato in classe. Vi hanno partecipato 27 classi distribuite in 8 Istituti comprensivi della città e dei Comuni contermini. Le lettere ricevute sono state 50 alcune di singoli alunni, altre con testi collettivi realizzati in classe. La proposta di coinvolgimento dei genitori su questo tema è stata gradita e sarà riproposta il prossimo anno scolastico sempre all’interno delle date da ricordare nel Calendario civico della città di Treviso.

25 Una lettera di risposta Cari genitori vi informiamo che in questi giorni abbiamo ricevuto anche una lettera dalla Comunità ebraica italiana a Gerusalemme nella quale è descritto l’incontro realizzato dai ragazzi della Comunità in occasione del Giorno della Memoria “Yom ha Shoah”.

26 In occasione della data del 27 di Nissan 5775 – 16 aprile 2015 Yom HaShoah, in Israele, abbiamo ricevuto questa Cartolina dal gruppo dei giovani della Comunità ebraica italiana di Gerusalemme. La sinagoga italiana della città, i cui arredi risalgono alla Sinagoga di Conegliano veneto documentazione Maria Letizia Chiavellati, Treviso maggio 2015


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