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POLITECNICO DI BARI IMPIANTI ELETTRICI LA SICUREZZA E LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO NEGLI EDIFICI APERTI AL PUBBLICO CON AFFOLLAMENTO SUPERIORE A 500 PERSONE:

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1 POLITECNICO DI BARI IMPIANTI ELETTRICI LA SICUREZZA E LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO NEGLI EDIFICI APERTI AL PUBBLICO CON AFFOLLAMENTO SUPERIORE A 500 PERSONE: IMPIANTO DI RIVELAZIONE INCENDI, SISTEMA DI ESTINZIONE A GAS, GUIDA ALL’ESODO PER I DISABILI Prof.ing. Pasquale Pugliese Prof.ing. Marco Bronzini Prof.ing. Roberto Sbrizzai Ing. ir. Antonio Gallucci CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA ANNO DI CORSO

2 LA SICUREZZA E LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO NEGLI EDIFICI APERTI AL PUBBLICO CON AFFOLLAMENTO SUPERIORE A 500 PERSONE

3 AREE DESTINATE ALLE ATTIVITA’ LAVORATIVE: NUMERO DEI DIPENDENTI +20% AREE CON ACCESSO DEL PUBBLICO: MASSIMO NUMERO DI PERSONE AMMESSE SPAZI PER RIUNIONI E SIMILI: NUMERO DEI POSTI A SEDERE ED IN PIEDI AUTORIZZATI

4 AREE DESTINATE ALLE ATTIVITA’ LAVORATIVE: 0,10 O 0,15 PERSONE AL MQ AREE CON ACCESSO DEL PUBBLICO: 0,7 O 0,4 PERSONE AL MQ SPAZI PER RIUNIONI E SIMILI: 0,7 O 0,4 PERSONE AL MQ

5 DICHIARAZIONE SOTTO LA DIRETTA RESPONSABILITA’ DEL TITOLARE DELL’ATTIVITA’

6 LA SICUREZZA E LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO NEGLI EDIFICI APERTI AL PUBBLICO CON AFFOLLAMENTO SUPERIORE A 500 PERSONE

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8 METODOLOGIA DI APPROCCIO

9 1° FASE INDIVIDUAZIONE DEI PERICOLI DI INCENDIO DELL’ATTIVITA’ CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA PRESENZA DI SOSTANZE COMBUSTIBILI ED INFIAMMABILI E DI POSSIBILI SORGENTI DI INNESCO SOSTANZE PERICOLOSE E LORO MODALITA’ DI STOCCAGGIO CARICO D’INCENDIO AREE A RISCHIO SPECIFICO

10 2° FASE ANALISI DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI NELLE QUALI I PERICOLI SONO INSERITI AL FINE DI CONSENTIRE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CONNESSO AI PERICOLI INDIVIDUATI CARATTERISTICHE PLANO VOLUMETRICHE DELL’EDIFICIO AFFOLLAMENTO PRESENZA DI PERSONE DISABILI VIE DI ESODO

11 3° FASE VALUTAZIONE QUALITATIVA DEL LIVELLO DI RISCHIO SULLA BASE DELL’ANALISI DEGLI ELEMENTI EMERSI NELLE FASI PRECEDENTI E DEGLI OBIETTIVI DI SICUREZZA ASSUNTI

12 4° FASE DEFINIZIONE DI UNA STRATEGIA ANTINCENDIO OSSIA NELL’INDIVIDUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI E DELLE MISURE DA ADOTTARE NEI CONFRONTI DEI PERICOLI INDIVIDUATI E DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI RISCONTRATE PROTEZIONE PASSIVA PROTEZIONE ATTIVA

13 5° FASE PIANIFICAZIONE E GESTIONE DELL’EMERGENZA AL FINE DI CONTROLLARE I RISCHI RESIDUI

14 VANTAGGI METODOLOGIA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO INCENDIO; SCELTA PIU’ RAZIONALE VANTAGGI DI TIPO ECONOMICO DELLE SINGOLE MISURE DI SICUREZZA IVI COMPRESE QUELLE DI SICUREZZA EQUIVALENTE CONSIDERAZIONE GIA’ IN FASE PROGETTUALE DELLA PIANIFICAZIONE DELL’EMERGENZA DOVUTA AD UN RISCHIO RESIDUO NON ELIMINABILE

15 CLASSIFICAZIONE SECONDO LA NORMA CEI 64-8/7: “In generale gli ambienti dove si svolgono le attività elencate nel D.M i cui progetti sono soggetti all’esame e parere preventivo dei Comandi dei VVF ed il cui esercizio è soggetto a visita e controllo ai fini del rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi, sono considerati ambienti a maggior rischio in caso di incendio”

16 ELEVATO AFFOLLAMENTO DI PERSONE ABILI (ADDETTI E PUBBLICO) PRESENZA DI PERSONE DISABILI (SORDI, CIECHI ….) ZONE A RISCHIO SPECIFICO (ARCHIVI, CED)

17 RIVELAZIONE AUTOMATICA D’INCENDIO SISTEMA DI DIFFUSIONE SONORA SISTEMA DI ESTINZIONE A GAS GUIDA ALL’ESODO DEI DISABILI VIDEOSORVEGLIANZA CONTROLLO ACCESSI GESTIONE PRESENZE

18 CRITERI DI ESECUZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO Grado di protezione minimo IP 2X verso la parete delle scatole e delle cassette incassate Limitare i componenti elettrici al minimo Posizionare i dispositivi di manovra controllo e protezione fatta eccezione per quelli destinati a facilitare l’evacuazione in luoghi a disposizione esclusiva del personale addetto Distanziare gli apparecchi di illuminazione dagli oggetti illuminati se quest’ultimi sono combustibili Evitare che le condutture possano essere causa d’innesco dell’incendio (protezione contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti) Evitare che le condutture possano essere causa di propagazione dell’incendio (cavi non propaganti la fiamma, IP4X, cavi non propaganti l’incendio, barriere tagliafiamme) Utilizzare cavi a bassa emissione di gas tossici e corrosivi (LSOH)

19 TIPOLOGIA CAVI E CONNESSIONI EVITARE IL PASSAGGIO DI CAVI DI ALIMENTAZIONE DEI SERVIZI DI SICUREZZA NEGLI AMBIENTI A RISCHIO SPECIFICO; UTILIZZARE CAVI RESISTENTI AL FUOCO PER TALUNI IMPIANTI; PRESTARE MOLTA ATTENZIONE SULLE MODALITA’ DI CONNESSIONE DEI CAVI IN CASSETTA

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21 RIVELAZIONE AUTOMATICA D’INCENDIO (30 minuti) SISTEMA DI DIFFUSIONE SONORA (30 minuti) ILLUMINAZIONE (1 h di autonomia) GUIDA ALL’ESODO DEI DISABILI (30 minuti) VIDEOSORVEGLIANZA (30 minuti) CONTROLLO ACCESSI (30 minuti) GESTIONE PRESENZE (30 minuti)

22 ASCENSORI ANTINCENDIO (autonomia di 1 h) IMPIANTI IDRICI ANTINCENDIO (autonomia di 1 h)

23 IMPIANTI SPECIALI

24 ARCHITETTURA AD INTELLIGENZA ALTAMENTE DISTRIBUITA >

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26 CHIUSURA PORTE TAGLIAFUOCO SBLOCCO INCONDIZIONATO DEI VARCHI SULLE VIA DI FUGA CORRELAZIONI DISPONIBILI IN CASO DI ALLARME INCENDIO

27 RIPRODUZIONE DEI MESSAGGI PREREGISTRATI

28 ATTIVAZIONE DEL SISTEMA

29 VERIFICA PRESENZA PERSONALE NELLE AREE CRITICHE

30 CHIUSURA VALVOLE DI EROGAZIONE DEL GAS CHIUSURA SERRANDE TAGLIAFUOCO

31 CHIUSURA TELERUTTORI

32 VISUALIZZAZIONE IMMAGINI

33 VANTAGGI RIVELAZIONE TEMPESTIVA PRINCIPI D’INCENDIO GESTIONE AUTOMATICA EVACUAZIONE

34 NORME DI RIFERIMENTO NORMA UNI 9795 NORMA UNI 54 PARTI 2,4,5,7,8 NORME CEI

35 RIVELATORI AUTOMATICI D’INCENDIO CENTRALE DI CONTROLLO E SEGNALAZIONE PUNTI DI SEGNALAZIONE APPARECCHIATURA DI ALIMENTAZIONE DISPOSITIVI DI ALLARME INCENDIO

36 TIPO DI RIVELATORE QUANDODOVE IONICO Incendi di materiali solidi di origine organica Archivi, CED, depositi di carta TERMICO Incendi con rapido aumento di temperatura Centrali di condizionamento, centrali elettriche OTTICO DI FIAMMA Incendi da fluidi combustibili, gas, solventi Depositi di combustili, depositi di pellicce, depositi di sostanze chimiche OTTICO DI FUMO Incendi provocati da materie sintetiche Rischi elettrici Cabine di trasformazione Centri elettronici

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44 Sottrazione energia MECCANISMO DI AZIONE Inibizione dei radicali liberi AZIONE FISICAAZIONE CHIMICA

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48 LE ODIERNE APPARECCHIATURE IN COMMERCIO E L’ELEVATA COMPETENZA E PROFESSIONALITA’ DI TALUNE AZIENDE, CONSENTONO DI REALIZZARE IMPIANTI AD ALTISSIMO LIVELLO TECNOLOGICO IN GRADO DI RISPONDERE ALLE RICHIESTE DI SICUREZZA SEMPRE MAGGIORI DA PARTE DI TUTTI.


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