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Anopheles Coquillettidia Culex Orthopodomya Culiseta Uranotaenia Aedes Ochlerotatus.

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Presentazione sul tema: "Anopheles Coquillettidia Culex Orthopodomya Culiseta Uranotaenia Aedes Ochlerotatus."— Transcript della presentazione:

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2 Anopheles Coquillettidia Culex Orthopodomya Culiseta Uranotaenia Aedes Ochlerotatus

3 La vita delle zanzare del genere Culex si può dividere in quattro fasi: uovo, larva, pupa, adulto. Le uova sono normalmente deposte sul pelo dell'acqua a gruppo oppure singolarmente a seconda della specie, dopo un'incubazione di 1-2 giorni (in estate). Le larve si sviluppano poi nel corso delle seguente settimana, anche se il periodo di crescita dipende moltissimo dalla temperatura dell'acqua. A differenza delle altre specie di altri generi, come le Anopheles, le larve non disdegnano nessun tipo d'acqua, prediligendo comunque le pozze calme e poco profonde. Le larve si nutrono di microorganismi, particelle alimentari e sostanza organica in sospensione nell'acqua.

4 Le zanzare del genere Culex sono distribuite praticamente ovunque, con una concentrazione che cresce dalle regioni subpolari allequatore e se ne contano 88 specie. I maschi del genere Culex sono innocui e si nutrono di nettare, (e aiutano limpollinazione dei fiori) mentre le femmine per sviluppare le uova succhiano il sangue dei vertebrati, mammiferi ed uccelli principalmente. Una femmina adulta normalmente succhia ripetutamente il sangue, e il costante movimento in volo la portano ad essere un terribile vettore di diffusione di malattie virali e parassitarie.

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6 Testa Addome Torace Sifone Segmento

7 La sella racchiude la funzione di organo escretore della larva.

8 Peli Occhio Antenne

9 La larva della zanzara per respirare ha il sifone che gli permette di respirare, perché essa è acquaiola (cioè vive nellacqua, ma respira ossigeno nellatmosfera). Allestremità del sifone sono presenti degli uncini che servono alla larva per ancorarsi al fondo per sfuggire ai predatori. UNCINI

10 Segmento ViscerePeli

11 Le pupe presentano una struttura curvata molto caratteristica, con il capo ed il torace fusi in un cefalo-torace, e due sifoni, che escono da questi, adibiti alla respirazione. La fase di pupa è molto breve, e dura normalmente solo pochi giorni.

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13 Il corpo dell'adulto è diviso in tre parti: capo, torace e addome. Sul capo si nota il caratteristico apparato succhiatore formato da uno stiletto mediano che parte dal labbro superiore, scanalato e che costituisce il canale di suzione; accanto allo stiletto mediano (o proboscide) ci sono altri due stiletti derivanti dal labium e dal labrum (mascella e mandimola). Gli organi di suzione sono in relazione con l'ipofaringe, dove sono poste le ghiandole salivari Capo Torace Addome Apparato succhiatore

14 La lotta può essere contro le larve e gli adulti. Quando utilizziamo dei prodotti contro le larve usiamo dei larvicidi, ad esempio il Bt (Specie da cui proviene la tossina: Bacillus Thuringiensis.Questa tossina viene usata in agricoltura biologica). Questo prodotto ha degli aspetti positivi e negativi: Positivo: uccide solo le larve di zanzare. Negativo: ha una bassa persistenza ed un efficacia ridotta quando lacqua è ricca di sostanza organica. E inefficace contro le pupe. Contro le larve si possono usare anche prodotti chimici, che bloccano la muta degli insetti. Contro gli adulti vengono usati i piretroidi (o il piretro naturale) ma uccidono anche insetti utili (api, coccinelle, etc…..)

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16 Ogni intervento teso al risanamento igienico del territorio può definirsi "bonifica ambientale". Con esso si avrebbe un miglioramento dellambiente attualmente degradato dallintensa urbanizzazione e dalla troppo spesso incontrollata attività industriale ed agricola. Lalterazione dellambiente è causato dallinquinamento delle acque comprese le falde più superficiali dallaccumulo dei rifiuti dell'attività umana e dallinquinamento dell'atmosfera. La conseguente alterazione degli equilibri ecologici ha favorito l'impianto e lo sviluppo di antagonisti dell'uomo come la zanzara. Occorre perciò risanare il più possibile lambiente per eliminare le condizioni favorevoli allinsorgere di questi ed altri fastidiosi parassiti. Lattività di bonifica del territorio rappresenta per il futuro la chiave di volta per tutti i grandi problemi connessi all'igiene ambientale. Ogni altra iniziativa che ricerchi soluzioni diverse, potrà conseguire soltanto risultati parziali, con benefici immediati ma non duraturi. In concreto, nella bonifica ambientale, occorre limitare al massimo ogni possibile causa d'impianto, di attrazione o di perpetuazione della zanzara sia per quanto concerne i luoghi di rifugio delle forme adulte che i focolai larvali A ) Forme adulte eliminazione della fitta vegetazione acquatica o di ripa infestante le rive dei fiumi, canali, fossi e scoli nei tratti scoperti urbani o della immediata periferia (sfalcio periodico); eliminazione della vegetazione infestante i lotti di terreno a destinazione edilizia o comunque non utilizzati (diserbo). L ) Focolai larvali eliminazione di tutti i ristagni d'acqua nell'area urbana ed extra urbana, in particolare quelli luridi; controllo periodico e pulizia delle vasche biologiche e di ogni altra raccolta lurida legata all'area abitata; controllo ed eliminazione dei ristagni luridi originati nei pressi di raccolte di rifiuti, di concimaie o di ogni altro accumulo organico; controllo degli scantinati allagati, anche e soprattutto negli stabili in costruzione, seguito, dove possibile, dall'eliminazione del ristagno d'acqua; controllo delle condotte di smaltimento idrico sotterraneo (fognature) e in modo particolare, delle caditoie sia pubbliche che private; controllo ed eliminazione sistematica di tutte le piccole raccolte liquide in recipienti destinate ad uso domestico (acque piovane) o ad usi fertirrigui (orti e giardini).

17 Pipistrello Odonata In natura durante la fase acquatica le larve di zanzara sono facile preda di pesci, delle forme giovanili di libellule, di larve e adulti di coleotteri. Le zanzare adulte vengono invece decimate da uccelli e pipistrelli.. Gambusia affinis Cyclops

18 Classificazione scientifica RegnAnimalia Sottoregno:Eumetazoa Phylum:Arthropoda Subphylum:Crustacea Classe:Maxillopod a Sottoclasse:Copepoda Infraclasse:Neocopepo da Superordine:Podoplea Ordine:Cyclopoida Famiglia:Cyclopidae Genere: Cyclops (O. F. Müller, 1776) I ciclopoidi sono un ordine di crostacei copepodi, minuscoli crostacei di mare e di acqua dolce che costituiscono uno dei principali componenti dello zooplancton. I cyclops si possono rivenire in pozze stagionali e pozze temporanee, formatesi dopo un periodo di pioggia o un acquazzone, è sufficiente qualche giorno di ristagno di acqua e il crearsi di condizioni favorevoli per la nascita di questi minuscoli insetti della grandezza di 1 o 2 mm, si muovono a scatti in avanti. Nelle pozze da dove nascono ci potrebbero essere larve di zanzara di cui sono molto ghiotti.

19 La forma è approssimativamente pentagonale o rettangolare. E poco mobile e articolata al torace grazie ad un collo corto e largo. Gli occhi, composti, sono ben sviluppati e posti ai lati della testa, in posizione frontale. Alcune parti boccali sono modificate e si presentano come un organo articolato prensile, che può essere proiettato di scatto in avanti per catturare la preda. Lei è ghiotta di zanzare. Questo organo, unico tra gli insetti, è chiamato maschera.

20 La lotta sperimentata come realme Gambusia affinis, vorace pesce predatore di tutte le forme preimmaginali (in questo caso le zanzare) dell'insetto in questione, introdotta in Italia attorno agli anni 20 per la lotta alla malaria. Questo pesciolino, dotato di elevata capacità riproduttiva e buona resistenza agli stress da variazioni di temperatura, salinità e contenuto organico dellacqua, ha spiccate caratteristiche predatorie e una fame insaziabile. In acque con vegetazione sommersa non molto fitta e scarsità di cibo il pesciolino in questione riesce a svolgere un importante ruolo di contenimento mentre, in acque con ricca vegetazione e abbondanza di cibo, la sua azione predatoria può risultare insufficiente. La Gambusia è un predatore specificoma non esclusivo. Le abitudini alimentari di ogni specie predatore o parassita si dirigono verso una determinata fonte. Se questa viene a mancare, l'individuo si rivolge a fonti alternative. Di fatto, la Gambusia, esaurito il pasto elettivo -le larve di zanzara-, si nutre di qualsiasi altra forma vivente, facendo il vuoto attorno a sé ed eliminando ogni specie vivente nella nicchia acquatica ospitante predatore di tutte le forme preimmaginali dell'insetto in questione, introdotta in Italia attorno agli anni 20 per la lotta alla malaria. Questo pesciolino, dotato di elevata capacità riproduttiva e buona resistenza agli stress da variazioni di temperatura, salinità e contenuto organico dellacqua, ha spiccate caratteristiche predatorie e una fame insaziabile. In acque con vegetazione sommersa non molto fitta e scarsità di cibo il pesciolino in questione riesce a svolgere un importante ruolo di contenimento mentre, in acque con ricca vegetazione e abbondanza di cibo, la sua azione predatoria può risultare insufficiente. La Gambusia è un predatore specificoma non esclusivo. Le abitudini alimentari di ogni specie predatore o parassita si dirigono verso una determinata fonte. Se questa viene a mancare, l'individuo si rivolge a fonti alternative. Di fatto, la Gambusia, esaurito il pasto elettivo -le larve di zanzara-, si nutre di qualsiasi altra forma vivente, facendo il vuoto attorno a sé ed eliminando ogni specie vivente nella nicchia acquatica ospitante. nte efficace, senza effetti collaterali e consigliata dagli esperti è quella larvicida la quale, eliminando le larve depositate dalle zanzare nelle acque stagnanti, ne impedisce la riproduzione. Risulta invece a bassa efficacia lutilizzo di nebulizzazioni di insetticidi chimici in quanto le zanzare adulte hanno dimostrato di essere resistenti a tali trattamenti.

21 Mangiano migliaia di zanzare ogni notte, purtroppo è una delle tante specie in via di estinzione, rappresenta una delle soluzioni che potrebbero limitare il diffondersi della temuta zanzara tigre. Nonostante il pipistrello sia un animale che suscita un certo ribrezzo, è da tempo al centro di programmi di salvaguardia della specie, dato che la sua sopravvivenza è fondamentale per lequilibrio dellecosistema. Basti pensare alle migliaia di insetti che ogni giorno un pipistrello mangia per sopravvivere (è infatti un ottimo anti-zanzare ecologico). Ma la sopravvivenza dello sgraziato animale è minacciata dallestendersi delle città e dallinquinamento, specialmente quello causato dalluso massiccio di pesticidi


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