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Ing. Antonello Rispoli Linnovazione sociale e le opportunità

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Presentazione sul tema: "Ing. Antonello Rispoli Linnovazione sociale e le opportunità"— Transcript della presentazione:

1 Ing. Antonello Rispoli Linnovazione sociale e le opportunità

2 Bando del MIUR Bandi Smart Cities and Communities and Social Innovation del e del

3 In questi ultimi anni, soprattutto in Europa e in Italia, le varie istituzioni e i vari decisori politici, nella loro ricerca di una nuova visione del futuro capace di garantire un nuovo benessere e un nuovo sviluppo nel terzo millennio, hanno individuato nella costruzione di Smart Cities una concreta e virtuosa soluzione.In questi ultimi anni, soprattutto in Europa e in Italia, le varie istituzioni e i vari decisori politici, nella loro ricerca di una nuova visione del futuro capace di garantire un nuovo benessere e un nuovo sviluppo nel terzo millennio, hanno individuato nella costruzione di Smart Cities una concreta e virtuosa soluzione. Smart Cities

4 Lidea di Smart City nasce nel mondo della tecnologia per linformazione e la comunicazione ICT, inizia i suoi passi in Nord America e poi in Europa, dove oggi trova un posto di rilievo nellAgenda Europa 2020, quindi nella Agenda Digitale Europea e nella quasi definita Agenda Digitale Italia. Di fatto pur avendo la Smart City un origine legata ai sistemi per la digitalizzazione di una città, sta ormai assumendo un significato molto più ampio, che include lintero spazio e vita di una città.Lidea di Smart City nasce nel mondo della tecnologia per linformazione e la comunicazione ICT, inizia i suoi passi in Nord America e poi in Europa, dove oggi trova un posto di rilievo nellAgenda Europa 2020, quindi nella Agenda Digitale Europea e nella quasi definita Agenda Digitale Italia. Di fatto pur avendo la Smart City un origine legata ai sistemi per la digitalizzazione di una città, sta ormai assumendo un significato molto più ampio, che include lintero spazio e vita di una città. Smart Cities

5 Una definizione di Smart City : una città dove gli investimenti nel capitale umano e sociale, nei processi di partecipazione, nellistruzione, nella cultura, nelle infrastrutture per le nuove comunicazioni, alimentano uno sviluppo economico sostenibile, garantendo unalta qualità di vita per tutti i cittadini e prevedendo una gestione responsabile delle risorse naturali e sociali, attraverso una governance partecipata.una città dove gli investimenti nel capitale umano e sociale, nei processi di partecipazione, nellistruzione, nella cultura, nelle infrastrutture per le nuove comunicazioni, alimentano uno sviluppo economico sostenibile, garantendo unalta qualità di vita per tutti i cittadini e prevedendo una gestione responsabile delle risorse naturali e sociali, attraverso una governance partecipata. Smart Cities

6 Si tratta di comunità fondate sulla condivisione di valori etici e su una democrazia partecipata, abituata al cambiamento delle regole e capaci di impiegare le innovazioni tecnologiche offerte dalla scienza e dallingegneria.Si tratta di comunità fondate sulla condivisione di valori etici e su una democrazia partecipata, abituata al cambiamento delle regole e capaci di impiegare le innovazioni tecnologiche offerte dalla scienza e dallingegneria. In altre parole la sfida che si ha davanti è quella di creare delle comunità che hanno nel loro nuovo DNA lInnovazione Sociale.In altre parole la sfida che si ha davanti è quella di creare delle comunità che hanno nel loro nuovo DNA lInnovazione Sociale. Smart Cities

7 Con i due Avvisi per la presentazione di Idee progettuali per Smart Cities and Communities and Social Innovation il MIUR ha assegnato, complessivamente, 855,5 milioni di euro per interventi e per lo sviluppo di Città intelligenti di cui 60 milioni per progetti di innovazione socialeCon i due Avvisi per la presentazione di Idee progettuali per Smart Cities and Communities and Social Innovation il MIUR ha assegnato, complessivamente, 855,5 milioni di euro per interventi e per lo sviluppo di Città intelligenti di cui 60 milioni per progetti di innovazione sociale Lavviso

8 Gli ambiti su cui sviluppare le proposte, individuati dal MIUR, erano:Gli ambiti su cui sviluppare le proposte, individuati dal MIUR, erano: Sicurezza del TerritorioSicurezza del Territorio Invecchiamento della Società,Invecchiamento della Società, Domotica,Domotica, Rifiuti,Rifiuti, Salute,Salute, Trasporti e Mobilità Terrestre e Logistica Architettura Sostenibile e Materiali, Gestione Risorse Idriche,...Trasporti e Mobilità Terrestre e Logistica Architettura Sostenibile e Materiali, Gestione Risorse Idriche,... Lavviso

9 Soggetti beneficiariSoggetti beneficiari –Giovani al di sotto dei 30 anni –Enti no-profit costituiti esclusivamente da giovani al di sotto dei 30 anni –Giovani al di sotto dei 30 anni che si impegnano, dopo lapprovazione, a costituire un ente no-profit. Lavviso

10 Previsto un contributo in conto capitale dell80% dellimporto del progetto.Previsto un contributo in conto capitale dell80% dellimporto del progetto. Il cofinanziamento (20%) può essere garantito sia da lavoro volontario non remunerato che da apporto e valorizzazione di beni e attrezzature.Il cofinanziamento (20%) può essere garantito sia da lavoro volontario non remunerato che da apporto e valorizzazione di beni e attrezzature. Al momento della sottoscrizione della convenzione è prevista lerogazione del 50% del contributo in conto capitaleAl momento della sottoscrizione della convenzione è prevista lerogazione del 50% del contributo in conto capitale Lavviso

11 Il Progetto si pone come obiettivoIl Progetto si pone come obiettivo –la valorizzazione e lintegrazione delle persone anziane nelle dinamiche del tessuto sociale del territorio di riferimento, bacino dellex ASL n. 6 di Lamezia Terme –il coinvolgimento delle persone anziane in attività e iniziative socio-culturali, laggregazione e linterazione con altri soggetti della comunità (soprattutto giovani); –Creazione di opportunità e supporto nellaffrontare le problematiche tipiche della terza età, incluse quelle socio-sanitarie e le incombenze quotidiane. Progetto

12 Il processo di Innovazione Sociale si basa sui seguenti principi:Il processo di Innovazione Sociale si basa sui seguenti principi: –I luoghi ed i modi in cui servizi avanzati per la persona vanno erogati sono da ricercarsi allinterno delle articolazioni della vita quotidiana; –Valorizzazione delle comunità e dei territori, visti come bacini di risorse importanti da mobilitare e da mettere in relazione; –La tecnologia non e solo un mezzo per la capillarizzazione dei servizi ed il controllo dei costi, ma anche, e soprattutto, un motore fondamentale di cambiamento sociale verso una maggiore qualità di vita Progetto

13 Il concetto di smart community si concretizza nel nella creazione di una piattaforma tecnologica al fine di ottenere:Il concetto di smart community si concretizza nel nella creazione di una piattaforma tecnologica al fine di ottenere: –la partecipazione e linclusione sociale di fasce della popolazione che normalmente hanno poca familiarità con lutilizzo delle nuove tecnologie; –la promozione e lo sviluppo di attività virtuose connesse con le problematiche del welfare e della terza età, sfruttando al massimo le sinergie con associazioni ed enti del terzo settore Progetto

14 Il nucleo di servizi che la piattaforma tecnologica supporterà include:Il nucleo di servizi che la piattaforma tecnologica supporterà include: –Banca del Tempo 2.0; –Consegne di medicinali; –Spesa Alimentare e Last Minute Market 2.0; –Condivisione e trasferimento di conoscenze e competenze (mestieri, saperi, memoria storica); –Bacheca elettronica per richieste/offerte di prestazioni relative al welfare, alle attività domestiche e alle iniziative culturali; –creazione di contenuti per un Magazine on-line sulle tematiche sociali e della terza età. Progetto

15 Il progetto (che si leggere anche Puglia!) parte dal riutilizzo di scarti dellagricoltura per realizzare un prodotto tecnologico e innovativo costituito da un sistema di coibentazione di ridotte dimensioni, atte a garantire le elevate prestazioni energetico-acustiche previste dalle vigenti norme di legge.Il progetto (che si leggere anche Puglia!) parte dal riutilizzo di scarti dellagricoltura per realizzare un prodotto tecnologico e innovativo costituito da un sistema di coibentazione di ridotte dimensioni, atte a garantire le elevate prestazioni energetico-acustiche previste dalle vigenti norme di legge. Progetto

16 La Mission dei soggetti proponenti è quella di sviluppare unattività di ricerca industriale, finalizzata alla realizzazione di un prototipo di prodotto.La Mission dei soggetti proponenti è quella di sviluppare unattività di ricerca industriale, finalizzata alla realizzazione di un prototipo di prodotto. Le competenze dei proponenti, un architetto, due ingegneri e un esperto nel settore agro-alimentare, si fondano sulle esperienze acquisite durante il percorso di vita e professionale.Le competenze dei proponenti, un architetto, due ingegneri e un esperto nel settore agro-alimentare, si fondano sulle esperienze acquisite durante il percorso di vita e professionale. Ulteriore garanzia alla scientificità dello studio, sarà fornita dalla collaborazione di altri enti specializzati nel settoreUlteriore garanzia alla scientificità dello studio, sarà fornita dalla collaborazione di altri enti specializzati nel settore Progetto

17 Il prototipo di prodotto che si realizzerà dovrà essere commercialmente spendibile, ecosostenibile ed economicamente vantaggioso. Lattività sarà finalizzata alla ricerca dei prodotti naturali provenienti dagli scarti delle lavorazioni agricole, presenti sul territorio, ponendo molta attenzione ai possibili impatti ambientali che potranno generarsi in tutte le fasi del ciclo di vita del prodottoIl prototipo di prodotto che si realizzerà dovrà essere commercialmente spendibile, ecosostenibile ed economicamente vantaggioso. Lattività sarà finalizzata alla ricerca dei prodotti naturali provenienti dagli scarti delle lavorazioni agricole, presenti sul territorio, ponendo molta attenzione ai possibili impatti ambientali che potranno generarsi in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto La tesi che si vuole dimostrare è quella di poter raggiungere le stesse prestazioni ambientali dei prodotti sintetici (originati dal petrolio) con prodotti naturali, a parità di prezzi.La tesi che si vuole dimostrare è quella di poter raggiungere le stesse prestazioni ambientali dei prodotti sintetici (originati dal petrolio) con prodotti naturali, a parità di prezzi. Progetto

18 Linnovazione si basa sullo sviluppo di tecnologie per lorganizzazione di una struttura a Km 0, in cui un sistema di acquisizione di materie prime, di produzione, di gestione logistica, e di commercializzazione saranno localizzate in un definito territorio.Linnovazione si basa sullo sviluppo di tecnologie per lorganizzazione di una struttura a Km 0, in cui un sistema di acquisizione di materie prime, di produzione, di gestione logistica, e di commercializzazione saranno localizzate in un definito territorio. Questo tipo di approccio consentirà di ridurre i consumi energetici, promuovere lutilizzo razionale delle risorse naturali, abbattere le emissioni di gas climalteranti e sostenere il riutilizzo dei sottoprodotti derivanti dalle lavorazioni del settore agricoloQuesto tipo di approccio consentirà di ridurre i consumi energetici, promuovere lutilizzo razionale delle risorse naturali, abbattere le emissioni di gas climalteranti e sostenere il riutilizzo dei sottoprodotti derivanti dalle lavorazioni del settore agricolo Progetto

19 Il Piano di Azione Coesione ha lobiettivo di colmare i ritardi ancora rilevanti nellattuazione e, al contempo, rafforzare lefficacia degli interventi, in attuazione degli impegni assunti con la lettera del Presidente del Consiglio al Presidente della Commissione Europea e al Presidente del Consiglio EuropeoIl Piano di Azione Coesione ha lobiettivo di colmare i ritardi ancora rilevanti nellattuazione e, al contempo, rafforzare lefficacia degli interventi, in attuazione degli impegni assunti con la lettera del Presidente del Consiglio al Presidente della Commissione Europea e al Presidente del Consiglio Europeo Il Piano dAzione Coesione

20 Il Piano di Azione Coesione impegna quindi le amministrazioni centrali e locali a rilanciare i programmi in grave ritardo, garantendo una forte concentrazione delle risorse su alcune priorità e si attua sulla base di quattro principi:Il Piano di Azione Coesione impegna quindi le amministrazioni centrali e locali a rilanciare i programmi in grave ritardo, garantendo una forte concentrazione delle risorse su alcune priorità e si attua sulla base di quattro principi: –concentrazione su tematiche di interesse strategico nazionale, declinate regione per regione secondo le esigenze dei diversi contesti; –definizione di risultati obiettivo in termini di miglioramento della qualità di vita dei cittadini; –cooperazione rafforzata con la Commissione europea; –azione di supporto e affiancamento da parte di centri di competenza nazionale. Il Piano dAzione Coesione

21 Il Piano di Azione Coesione (PAC) prevede un intervento mirato a favore dei Giovani attraverso la promozione ed il sostegno di progetti del privato sociale da attuare nelle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) per il rafforzamento della coesione socio- economica facendo leva su azioni di rete in grado di leggere i bisogni emergenti e di tradurli in proposte progettuali concrete, sostenibili ed efficaci.Il Piano di Azione Coesione (PAC) prevede un intervento mirato a favore dei Giovani attraverso la promozione ed il sostegno di progetti del privato sociale da attuare nelle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) per il rafforzamento della coesione socio- economica facendo leva su azioni di rete in grado di leggere i bisogni emergenti e di tradurli in proposte progettuali concrete, sostenibili ed efficaci. Il Piano dAzione Coesione

22 Lintervento è promosso dal Ministro per la Coesione Territoriale e dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e lIntegrazione ed attuato attraverso 2 Avvisi pubblici volti a realizzare attività imprenditoriali di enti non profit sulla base di proposte elaborate dai Giovani delle Regioni ConvergenzaLintervento è promosso dal Ministro per la Coesione Territoriale e dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e lIntegrazione ed attuato attraverso 2 Avvisi pubblici volti a realizzare attività imprenditoriali di enti non profit sulla base di proposte elaborate dai Giovani delle Regioni Convergenza Giovani del non profit

23 Liniziativa è articolata in due Azioni:Liniziativa è articolata in due Azioni: –GIOVANI PER IL SOCIALE volta a promuovere iniziative per favorire lofferta di servizi collettivi, linclusione sociale, la legalità, la formazione e listruzione, il dialogo tra identità culturali e religiose, la cittadinanza attiva e la solidarietà –GIOVANI PER LA VALORIZZAZIONE DI BENI PUBBLICI volto a sostenere il recupero e la valorizzazione di beni e spazi pubblici prevalentemente a vocazione culturale, ambientale, sociale al fine di restituirli al territorio dando impulso allimprenditoria ed alloccupazione giovanile. Giovani del non profit

24 Attivazione di 180/200 progetti che prevedono limpiego diretto e indiretto di giovani nella loro attuazioneAttivazione di 180/200 progetti che prevedono limpiego diretto e indiretto di giovani nella loro attuazione Aumento dellofferta di servizi collettivi come la diffusione della legalità tra i giovani, la riduzione della dispersione scolastica, la valorizzazione delle differenze, dellinterculturalità e la promozione del dialogo tra identità culturali e religiose.Aumento dellofferta di servizi collettivi come la diffusione della legalità tra i giovani, la riduzione della dispersione scolastica, la valorizzazione delle differenze, dellinterculturalità e la promozione del dialogo tra identità culturali e religiose. Valorizzazione di beni pubblici (recupero del territorio, del patrimonio culturale e ambientale) e ampliamento e miglioramento della loro fruizioneValorizzazione di beni pubblici (recupero del territorio, del patrimonio culturale e ambientale) e ampliamento e miglioramento della loro fruizione Giovani del non profit : risultati

25 diffusione della legalità tra i giovani;diffusione della legalità tra i giovani; sostegno alla formazione educativa e didattica;sostegno alla formazione educativa e didattica; promozione e valorizzazione delle culture e delle tradizioni, del dialogo tra identità culturali e religiose;promozione e valorizzazione delle culture e delle tradizioni, del dialogo tra identità culturali e religiose; diffusione delle nuove tecnologie in ambiti occupazionali, sociali, culturali;diffusione delle nuove tecnologie in ambiti occupazionali, sociali, culturali; alla promozione della cittadinanza Europea;alla promozione della cittadinanza Europea; valorizzazione del capitale umano di eccellenza in ambito tecnico, scientifico, creativovalorizzazione del capitale umano di eccellenza in ambito tecnico, scientifico, creativo valorizzazione e fruizione di beni di proprietà di una pubblica amministrazione (ad es. beni ambientali, storico- artistici, confiscati alla criminalità organizzata, ecc.).valorizzazione e fruizione di beni di proprietà di una pubblica amministrazione (ad es. beni ambientali, storico- artistici, confiscati alla criminalità organizzata, ecc.). Giovani del non profit: attività

26 37,4 Milioni di euro:37,4 Milioni di euro: Giovani per il Sociale: circa 60% delle risorseGiovani per il Sociale: circa 60% delle risorse Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici: circa il 40% delle risorseGiovani per la valorizzazione dei beni pubblici: circa il 40% delle risorse Limporto massimo del finanziamento pubblico per singolo progetto è pari a Limporto massimo del finanziamento pubblico per singolo progetto è pari a Il cofinanziamento minimo è del 10%Il cofinanziamento minimo è del 10% Giovani del non profit: risorse

27 GIOVANI PER IL SOCIALE 31 gennaio 2013 GIOVANI PER LA VALORIZZAZIONE DI BENI PUBBLICI 5 febbraio 2013 Giovani del non profit: scadenze

28 E per il futuro?

29 L'Unione Europea sta affrontando la fiaccante sfida di uscire dalla crisi e rimettere le economie su un percorso di crescita sostenibile. La strategia di uscita dalla crisi comporta il ripristino di solide finanze pubbliche, riforme strutturali che favoriscano la crescita e investimenti mirati alla crescita e all'occupazione.L'Unione Europea sta affrontando la fiaccante sfida di uscire dalla crisi e rimettere le economie su un percorso di crescita sostenibile. La strategia di uscita dalla crisi comporta il ripristino di solide finanze pubbliche, riforme strutturali che favoriscano la crescita e investimenti mirati alla crescita e all'occupazione. I Fondi UE possono dare un contributo importante alla crescita sostenibile, all'occupazione e alla competitività, e altresì incrementare la convergenza degli Stati Membri e delle regioni meno sviluppate con il resto dell'Unione Europea.I Fondi UE possono dare un contributo importante alla crescita sostenibile, all'occupazione e alla competitività, e altresì incrementare la convergenza degli Stati Membri e delle regioni meno sviluppate con il resto dell'Unione Europea. La programmazione

30 Al fine di garantire impatti economici, ambientali e sociali di lunga durata, nella sua proposta per il Quadro Finanziario Pluriennale la Commissione ha proposto un nuovo approccio per l'utilizzo dei Fondi UE.Al fine di garantire impatti economici, ambientali e sociali di lunga durata, nella sua proposta per il Quadro Finanziario Pluriennale la Commissione ha proposto un nuovo approccio per l'utilizzo dei Fondi UE. Approccio che è riassunto nel Position Paper dei Servizi della CommissioneApproccio che è riassunto nel Position Paper dei Servizi della Commissione La programmazione

31 Le quattro priorità della nuova programmazioneLe quattro priorità della nuova programmazione 1.Sviluppare un ambiente favorevole all'innovazione delle imprese 2.Realizzare infrastrutture performanti e assicurare una gestione efficiente delle risorse naturali 3.Aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promuovere l'inclusione sociale e il miglioramento della qualità del capitale umano 4.Sostenere la qualità, l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione La programmazione

32 1.Sviluppare un ambiente favorevole all'innovazione delle imprese Aumentare gli investimenti privati in R&S e InnovazioneAumentare gli investimenti privati in R&S e Innovazione Diffondere l'uso delle ICT da parte delle PMIDiffondere l'uso delle ICT da parte delle PMI Facilitare l'accesso ai finanziamenti e ai servizi avanzati per le PMIFacilitare l'accesso ai finanziamenti e ai servizi avanzati per le PMI Incentivare lo start-up e la crescita dimensionale delle PMIIncentivare lo start-up e la crescita dimensionale delle PMI La programmazione

33 2.Realizzare infrastrutture performanti e assicurare una gestione efficiente delle risorse naturali Ammodernare e integrare le infrastrutture di rete per il trasporto ferroviario e marittimo nelle aree meno sviluppateAmmodernare e integrare le infrastrutture di rete per il trasporto ferroviario e marittimo nelle aree meno sviluppate Promuovere infrastrutture a banda larga nelle aree meno sviluppate e laccesso alle infrastrutture a banda (ultra-) largaPromuovere infrastrutture a banda larga nelle aree meno sviluppate e laccesso alle infrastrutture a banda (ultra-) larga Completare le infrastrutture per la gestione delle acque, delle acque reflue e dei rifiuti solidi nelle aree meno sviluppateCompletare le infrastrutture per la gestione delle acque, delle acque reflue e dei rifiuti solidi nelle aree meno sviluppate Promuovere le energie rinnovabili, l'efficienza delle risorse e la mobilità urbana a bassa emissione di carbonioPromuovere le energie rinnovabili, l'efficienza delle risorse e la mobilità urbana a bassa emissione di carbonio Promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione dei rischi naturaliPromuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione dei rischi naturali Proteggere gli ecosistemi dipendenti dall'agricoltura e la tutela della biodiversitàProteggere gli ecosistemi dipendenti dall'agricoltura e la tutela della biodiversità La programmazione

34 3.Aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promuovere l'inclusione sociale e il miglioramento della qualità del capitale umano Combattere la disoccupazione giovanile attraverso l'integrazione dei giovani nel mercato del lavoro, anche sostenendo la transizione tra istruzione e occupazioneCombattere la disoccupazione giovanile attraverso l'integrazione dei giovani nel mercato del lavoro, anche sostenendo la transizione tra istruzione e occupazione Integrare i più vulnerabili (donne, lavoratori anziani, immigrati e persone a rischio d'esclusione sociale e povertà) nel mercato del lavoroIntegrare i più vulnerabili (donne, lavoratori anziani, immigrati e persone a rischio d'esclusione sociale e povertà) nel mercato del lavoro Migliorare la qualità dell'istruzione e della formazioneMigliorare la qualità dell'istruzione e della formazione Promuovere la mobilità dei lavoratoriPromuovere la mobilità dei lavoratori Ammodernare e rafforzare le istituzioni del mercato del lavoroAmmodernare e rafforzare le istituzioni del mercato del lavoro Combattere il lavoro sommersoCombattere il lavoro sommerso La programmazione

35 4.Sostenere la qualità, l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione Ridurre gli oneri amministrativi per le impreseRidurre gli oneri amministrativi per le imprese Garantire l'efficienza del sistema giudiziarioGarantire l'efficienza del sistema giudiziario Rafforzare la capacità degli organismi coinvolti nella gestione e attuazione dei programmi dei Fondi UE, in particolare nelle aree meno sviluppateRafforzare la capacità degli organismi coinvolti nella gestione e attuazione dei programmi dei Fondi UE, in particolare nelle aree meno sviluppate La programmazione

36 Raccomandazione contenuta nel Position Paper I Fondi UE devono sostenere l'innovazione sociale quale mezzo per meglio rispondere alle sfide sociali La programmazione


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