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Le scale di proporzione Realizzazione a cura del Prof. Francesco Porfido.

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Presentazione sul tema: "Le scale di proporzione Realizzazione a cura del Prof. Francesco Porfido."— Transcript della presentazione:

1 Le scale di proporzione Realizzazione a cura del Prof. Francesco Porfido

2 SCALE DI PROPORZIONE Se vogliamo rappresentare graficamente un oggetto siamo vincolati dalla dimensione del foglio che abbiamo a disposizione. Se loggetto ha dimensioni troppo grandi dobbiamo disegnarlo in dimensioni RIDOTTE MANTENENDO INALTERATE tutte le proporzioni tra altezza, larghezza e profondità affinché loggetto non risulti deformato. Se invece loggetto ha dimensioni troppo piccole per essere disegnato in modo preciso, che permetta di vedere i particolari, dobbiamo disegnarlo in dimensioni INGRANDITE sempre MANTENENDO INALTERATE tutte le proporzioni. Scale di proporzione NormaleRiduzioneIngrandimento Questo è possibile utilizzando le scale di proporzione La scala di proporzione è il rapporto numerico tra le dimensioni grafiche e quelle reali di un oggetto.

3 SCALA NORMALE o REALE La scala normale o reale viene utilizzata per rappresentare oggetti e/o manufatti le cui dimensioni possono essere riportate sul foglio senza essere modificate. Si indica con Scala 1: 1 dove il primo numero si riferisce al disegno ovvero a ciò che abbiamo riportato sulla carta (1 cm) Il secondo numero si riferisce alloggetto reale (dimensione reale 1 cm). Tra i due numeri si mette il segno della divisione perché è un rapporto. Si legge Scala uno a uno Scala 1 :

4 SCALE DI RIDUZIONE Quando le dimensioni delloggetto sono troppo grandi per rappresentarlo in grandezza naturale (scala normale) si esegue un disegno ridotto. Le dimensioni del disegno sono ottenute dividendo le dimensioni reali delloggetto per un numero detto fattore di riduzione. Scale di riduzione unificate: Scala 1: 2 - Scala 1: 5 - Scala 1 :10 Scala 1: 15 - Scala 1:20 - Scala 1:25 Scala 1:50 Scala 1:100 La scala di riduzione è il rapporto numerico tra le dimensioni grafiche e quelle reali di un oggetto Si indica con Scala 1: 2 dove il primo numero si riferisce al disegno ovvero a ciò che abbiamo riportato sulla carta (1 cm) Il secondo numero si riferisce alloggetto reale (dimensione reale 2 cm) e rappresenta il fattore di riduzione. Tra i due numeri si mette il segno della divisione perché è un rapporto. Si legge Scala uno a due L oggetto rappresentato sul foglio da disegno è 2 volte più piccolo di quello reale (tutte le misure riportate sul foglio sono state divise per 2). Ricorda che nella scala di riduzione il numero 1 precede il segno di divisione Scala 1 : 1Scala 1 : 2

5 SCALE DI RIDUZIONE Un altro esempio di riduzione in scala si ha quando si vogliono riprodurre parti della superficie terrestre mediante mappe, In base alle diverse piante, scale, carte geografiche e planisferi. Piante e mappe se la scala è inferiore a 1 : Carte topografiche se la scala è compresa tra 1 : e 1 : Carte geografiche se la scala è superiore a 1: La scala serve per: 1)CALCOLARE LA LUNGHEZZA REALE CONOSCENDO LA LUNGHEZZA GRAFICA Conoscendo la lunghezza sulla carta e la scala per ottenere la lunghezza reale è sufficiente moltiplicare i due valori e cioè: misura reale = misura grafica x scala esempio: Quanto sono distanti nella realtà due punti A e B che su una carta in scala 1: distano tra di loro 8 cm? Distanza reale = (8 x ) cm = cm = 16 Km 2) CALCOLARE LA LUNGHEZZA GRAFICA CONOSCENDO LA LUNGHEZZA REALE Conoscendo la lunghezza reale e la scala per ottenere la lunghezza grafica è sufficiente dividere i due valori e cioè: misura grafica = misura reale : scala esempio: Quanti centimetri corrispondono, su di una carta in scala 1: , ad una distanza reale di 80 Km? Distanza grafica = ( : ) cm = 40 cm La scala di riduzione viene spesso accompagnata dalla scala grafica: si tratta di un segmento suddiviso in parti uguali (1cm, 1/2 cm, …) con a fianco di ciascuna divisione la distanza reale.

6 Si indica con Scala 5: 1 dove il primo numero si riferisce al disegno ovvero a ciò che abbiamo riportato sulla carta (5 cm) e rappresenta il fattore di ingrandimento. Il secondo numero si riferisce alloggetto reale (dimensione reale 1 cm). Tra i due numeri si mette il segno della divisione perché è un rapporto. Si legge Scala cinque a uno L oggetto rappresentato sul foglio da disegno è 5 volte più grande di quello reale (tutte le misure riportate sul foglio sono state moltiplicate per 5). Ricorda che nella scala di ingrandimento il numero 1 segue il segno di divisione SCALE DI INGRANDIMENTO Quando le dimensioni delloggetto sono troppo piccole per rappresentarlo in grandezza naturale (scala normale) si esegue un disegno ingrandito. Le dimensioni del disegno sono ottenute moltiplicando le dimensioni reali delloggetto per un numero detto fattore di riduzione. Scale di ingrandimento unificate: Scala 2:1 - Scala 5 : 1 – Scala 10 : 1 Scala 15:1 – Scala 20:1 – Scala 25: 1 Scala 50 : 1 Scala 100 : 1 La scala di ingrandimento è il rapporto numerico tra le dimensioni grafiche e quelle reali di un oggetto Scala 1: 1 Scala 5: 1

7 ESERCIZI 1.Completa la seguente tabella: 2. Il cortile di una scuola ha la forma di un rettangolo lungo 150 m e largo 65 m. Disegna la pianta in scala 1: Sbarra la casella relativa alla scala che useresti per rappresentare su di un foglio di quaderno i seguenti oggetti: 4. Metti in ordine le seguenti scale da quella a cui corrispondono le distanze reali maggiori a quelle a cui corrispondono le distanze reali minori: Distanza realeScalaDistanza grafica 10 km 800 m 30 km 1: : : : cm 4 cm 3 cm Una porta1 : 201 : : 5 Cartina Liguria1: 5001 : : 5 Distanza GE - PA1 : 201: : : 201 : 1001 : 101 : :


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