La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Missionarietà della famiglia Impegno missionario nelle terre esistenziali Percorso di animazione missionaria parrocchiale Diocesi di Bergamo Anno Pastorale.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Missionarietà della famiglia Impegno missionario nelle terre esistenziali Percorso di animazione missionaria parrocchiale Diocesi di Bergamo Anno Pastorale."— Transcript della presentazione:

1 Missionarietà della famiglia Impegno missionario nelle terre esistenziali Percorso di animazione missionaria parrocchiale Diocesi di Bergamo Anno Pastorale

2 COSA INTEDIAMO PER MISSIONE? SOLO NEL TERZO MONDO? LA MISSIONE APPARTIENE ALLA FAMIGLIA! 2

3 Il CONCILIO ci ricorda: La Chiesa senza missione non esisterebbe. La missione è il modo di essere e di vivere della Chiesa. Ogni battezzato è chiamato a vivere la missionarietà nella propria realtà, nella propria storia. La missione è chiamata a comprendere e trasformare tutti gli aspetti della vita. MISSIONARIETÀ 3

4 Da sempre nel cuore della Chiesa Proposta e vissuta come soggetto dellazione pastorale. lEDUCAZIONE è la scelta preferenziale che comprende tutte le dimensione della VITA. FAMIGLIA 4

5 Non riduciamo la missionarietà al solo contributo economico: La missionarietà inizia dalla nostra casa MISSIONARIETÀ della FAMIGLIA 5

6 Ogni persona è una storia, è la somma di altre storie, è la sintesi dinamica di unesperienza che è chiamata a dialogare con il mondo e che si è costruita attraverso una serie di relazioni e di incontri. Anche la fede vive di questa dinamica e si comunica di generazione in generazione grazie al racconto fatto di parole, scelte, atteggiamenti, situazioni. Il racconto fa strada alla missione SPUNTI DI RIFLESSIONE INIZIALI 6

7 I punti fermi: – Si è missionari già in forza del battesimo. – Il sacramento del matrimonio risponde ad una chiamata missionaria. I genitori sono portatori del Vangelo. – Il racconto della fede è una ricchezza personale e familiare. Il racconto fa strada alla missione 7

8 Le domande: – Una famiglia cristiana è per natura missionaria: ci abbiamo mai pensato? – Il cammino di fede di ciascuno è dono per laltro: siamo capaci di condividerlo? – Il racconto della fede ha un suo fascino: sappiamo fare tesoro di questa possibilità? Il racconto fa strada alla missione 8

9 Lascolto della parola: Luca 2, Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui. I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Partì dunque con loro e tornò a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. Il racconto fa strada alla missione 9

10 La vocazione missionaria ci appartiene per il dono della fede, anche le nostre strade sono strade di missione. Proprio nellesperienza della famiglia maturano i primi tratti di una missionarietà universale che apre al mondo, allumanità, alle relazioni significative e decisive, che segnano ogni individuo e lo aprono alla socialità. SPUNTI DI RIFLESSIONE INIZIALI La missione è scoperta di un cammino 10

11 I punti fermi: – La famiglia è scuola di affetti, luogo dove si impara ad amare. – La famiglia educa alla reciprocità: ognuno è chiamato a farsi carico dellaltro. – La famiglia è custode della spiritualità. La missione è scoperta di un cammino 11

12 Le domande: – Paternità e maternità a quale specifica vocazione cristiana rispondono? – Genitorialità quale responsabilità famigliare e sociale implica? – Latto di fede, che è incarnazione di una profonda coscienza vocazionale, che tipo di risposta alle situazioni della vita? – Il vissuto spirituale, nel dialogo multiculturale e multireligioso, che modalità di vita favorisce? La missione è scoperta di un cammino 12

13 Lascolto della parola: Atti 2,46-47; Atti 5,42. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati. E ogni giorno, nel tempio e nelle case, non cessavano di insegnare e di annunciare che Gesù è il Cristo. La missione è scoperta di un cammino 13

14 La dimensione della progettualità è costitutiva della famiglia che per il suo carattere temporale è sempre in divenire. Il progetto, originato dalla natura stessa della famiglia, dal suo fondamento sacramentale e dalla sua vocazione missionaria, offre lo spazio educativo che diventa itinerario di comprensione della fede come relazione umana, sociale, politica ed economica, come relazione esistenziale. SPUNTI DI RIFLESSIONE INIZIALI Il cammino è realizzazione di un progetto 14

15 I punti fermi: – Dialogo tra la parrocchia e la famiglia per intercettare realmente il bisogno di senso. – Condivisione della fede che si manifesta in stile di presenza. – La domenica come giorno per essere Chiesa e, dunque, realizzare la missione. Il cammino è realizzazione di un progetto 15

16 Le domande: – Le scelte della nostra famiglia: su cosa abbiamo costruito la nostra casa? – Il tempo dellascolto, del dialogo, del confronto: in quali momenti della nostra giornata? – La fatica delle scelte condivise: quale stile relazionale? – Il posto della fede come orizzone per interpretare la vita: quale spazio per la preghiera? Il cammino è realizzazione di un progetto 16

17 Lascolto della parola: Matteo 2, Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall'Egitto ho chiamato mio figlio. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nella terra d'Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d'Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno». Il cammino è realizzazione di un progetto 17

18 La missionarietà provoca la famiglia ad abitare il mondo come una risorsa che gioca a beneficio della persona, della vita sociale e della missione della Chiesa. La famiglia, Chiesa domestica, è a pieno titolo soggetto di quellazione pastorale che incrocia le strade del mondo e dellumanità per continuare ad annunciare il Vangelo. SPUNTI DI RIFLESSIONE INIZIALI Il progetto ha il cuore nel mondo 18

19 I punti fermi: – Comunicare: la fede che diventa annuncio – Incontrare: perseguire giustizia e riconciliazione per giungere alla conversione. – Annunciare: scelte concrete nella consapevolezza di partecipare alla creazione. Il progetto ha il cuore nel mondo 19

20 Le domande: – Globalizzazione, migrazioni, intercultura: che posto occupa il mondo nella nostra casa? – Quali scelte per rispondere positivamente alla chiamata missionaria della nostra famiglia? Il progetto ha il cuore nel mondo 20

21 Il progetto ha il cuore nel mondo Lascolto della parola: Giovanni 1,11-12; Luca 2, Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. Gesù tra i maestri del tempio I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Scese dunque con loro e venne a Nàzareth e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. 21

22 Per concludere Missionarietà non è una parola magica Famiglia non è una realtà scontata Il loro incontro si offre come nuova possibilità per lazione pastorale della chiesa. 22


Scaricare ppt "Missionarietà della famiglia Impegno missionario nelle terre esistenziali Percorso di animazione missionaria parrocchiale Diocesi di Bergamo Anno Pastorale."

Presentazioni simili


Annunci Google