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Gesù conserva la figura di Giovanni e il suo rito come sacramento della figura amorevole di Dio e come chiamata a una responsabilità libera dalle false.

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Presentazione sul tema: "Gesù conserva la figura di Giovanni e il suo rito come sacramento della figura amorevole di Dio e come chiamata a una responsabilità libera dalle false."— Transcript della presentazione:

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2 Gesù conserva la figura di Giovanni e il suo rito come sacramento della figura amorevole di Dio e come chiamata a una responsabilità libera dalle false colpevolizzazioni. Annuncia un tempo nuovo, il tempo della tenerezza attiva e trasformatrice di Dio, e vuole entrare in questo tempo che intuisce e aspetta e che poi egli stesso annuncerà presto. Gesù si sente pienamente avvolto dalla compassione attiva di Dio e pienamente responsabile a cooperare con questa volesse il cielo che anche noi ci sentissimo così!) José Arregi Testo: Matteo 3, Battesimo di Gesú –A-. Commenti e presentazione: M.Asun Gutiérrez Cabriada. Musica: Bach. Adagio, concerto per violino e orchestra.

3 Giovanni aveva rotto con il Tempio e il suo sistema religioso. Il suo battesimo era un rito religiosamente rivoluzionario; si poneva infatti come alternativa al Tempio e a tutto il suo sistema sacerdotale centrato sui sacrifici cruenti. Per il suo battesimo Gesù si pone nella fila delle persone che vanno da Giovanni. Come segno della solidarietà e vicinanza che durante tutta la sua vita avrebbe dimostrato alle persone più deboli e più bisognose. Gesù sta sempre dalla loro parte, senza occupare posizioni onorevoli, né vestire abiti distintivi rispetto a loro. Sta sempre tra le persone come uno dei tanti senza mostrare bisogno, in ogni situazione, di alcun tipo di distinzione. Giordano Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato. Ma questi vi si opponeva dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?»

4 E la prima espressione di Gesù nel vangelo di Matteo. Gesù parla al plurale, si associa Giovanni, e tutti noi, nel suo compito. Tutti riceviamo la stessa missione da compiere: ascoltare la Parola e renderla vita. A Gesù il battesimo ha cambiato la vita. Uscì dal l silenzio di Nazaret e iniziò la predicazione del Regno. Venir battezzato non è lo stesso che trovarsi battezzato. Ricevere il battesimo significa essere seguaci di Gesù, unica luce e guida nela vita. In che cosa si distinguono e si impegnano i battezzati? Ma Gesù gli rispose: «Sia così ora, poiché conviene che noi adempiamo in questo modo ogni giustizia». Allora Giovanni lo lasciò fare.

5 Gesù attende letà adulta per ricevere il battesimo. Riceve il battesimo quando giunge il momento di fare scelte di vita, di accettare la sua missione, di decidere come si presenterà al mondo. Il Battesimo non ha poteri magici. Esso, per Gesù, e per ogni persona battezzata, suppone linizio di un cammino, di una missione liberatrice, un compito, una scelta matura e responsabile e la continua e personale conversione allEvangelo. Il battesimo non dovrebbe essere ricevuto o amministrato per costume sociale, culturale o religioso. Il battesimo, benché venga amministrato ai bambini non è cosa da bambini.

6 Voleva solo essere battezzato. Gesù uscì dallacqua e, mentre usciva, si aprirono i cieli e vide lo Spirito di Dio che scendeva come una colomba sopra di Lui. E una voce che scendeva dal cielo diceva: -Costui è il mio Figlio, che amo, nel quale mi compiaccio. Il cielo è sempre spalancato: da Gesù quanto impediva di comunicare con Dio è stato distrutto. Accompagna Gesù lo Spirito che è con Lui in ogni momento della sua vita. Il sentirsi amato incondizionatamente dal Padre, e pieno di Spirito, spinse Gesù a porsi sempre e con piena fiducia nelle sue mani. Il battesimo significa per Gesú essere detto e costituito figlio. Lo stesso sentiamo ognuno di noi: Tu sei mio figlio, tu sei mia figlia, tu sei messia, tu sei chiamato come Gesù a sentirti amato dal Padre e ad annunciare a tutte le creature che sono figli e figlie, e che Dio li ama gratuitamente e senza condizioni.

7 Figlio mio, figlia mia che sei nel mondo. Sei la mia gloria e in te è il mio regno. Sei la mia volontà, la mia ricerca. Il tuo nome è la mia gioia, ogni giornoTi amo. Ti sollevo e ti sostengo. Ti do tutto ciò che è mio - il pane, i fratelli, lo Spirito -. Voglio che tu sia felice e che aiuti altri ad esserlo. Ti perdono sempre e ti chiedo di perdonare. Non temere. Io ti libererò dal male e di tutto ciò che lo accompagna. Giorno e notte ti penso. Figlio mio, Figlia mia. Ulibarri, Fl.


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