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… In queste pagine cercherò di farvi capire quello che, durante gli anni della mia crescita, tra normalissimi alti e bassi è stato il mio rapporto con.

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Presentazione sul tema: "… In queste pagine cercherò di farvi capire quello che, durante gli anni della mia crescita, tra normalissimi alti e bassi è stato il mio rapporto con."— Transcript della presentazione:

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2 … In queste pagine cercherò di farvi capire quello che, durante gli anni della mia crescita, tra normalissimi alti e bassi è stato il mio rapporto con la MATEMATICA!

3 Il mio primo incontro con la matematica è avvenuto alla scuola elementare in classe prima. Devo ammettere che fin da subito rimasi colpita ed incuriosita da essa perché mi appariva come un mondo davvero complesso e lidea di poterlo scrutare e scoprire..mi affascinava moltissimo! Nonostante il mio iniziale entusiasmo però, non fu affatto facile entrare in contatto con essa.

4 ..Come si conta? Come si fanno le operazioni??? Mi ricordo, per esempio, che non riuscivo proprio a scrivere il numero 5, sembrava sempre una S. Così un giorno, mio papà mi fece riempire un intero quaderno di 5 e, quadretto dopo quadretto, pagina dopo pagina arrivai finalmente alla fine..da quella volta però, lo scrivo perfettamente!

5 Giorno dopo giorno, anno dopo anno a scuola scoprivo cose nuove della matematica, dalle OPERAZIONI in COLONNA agli INSIEMI, dalle TABELLINE ai semplici PROBLEMINI, ecc.. Più ne scoprivo e più mi divertivo a giocare con la matematica anche fuori dalla scuola, nella realtà. Con la mia sorellina, infatti, giocavo spesso a contare gli oggetti nei luoghi in cui andavamo; contavamo per esempio il numero di finestre dei palazzi, il numero delle sedie nei ristorante, il numero dei quadri negli alberghi, ecc..e ovviamente vinceva chi riusciva a contare correttamente!

6 Si, la matematica mi piaceva proprio e forse il merito lo devo in parte anche alla mia insegnante che ricordo con immenso piacere e stima. Ricordo che quando ci spiegava la matematica le brillavano gli occhi dallentusiasmo che aveva nel farlo e trasmettendo la sua passione per essa è riuscita a farmela gustare! I primi problemi arrivarono però in quinta quando non riuscivo a risolvere alcuni problemi proposti a lezione.

7 Il non riuscire mi rattristiva e mi faceva anche un po arrabbiare. Ma dopo le prime volte, in cui mi arrendevo e lasciavo perdere i problemi che non mi venivano cominciai a capire che invece dovevo continuare a farli fino a raggiungere il risultato richiesto, perché solo così potevo davvero migliorarmi. In fondo scoprii che era molto più divertente non riuscire a fare tutto subito perché così dovevo andare alla ricerca del metodo più giusto da utilizzare scoprendone a volte anche di nuovi.

8 Arrivò il momento di andare alle medie e lì la matematica divenne più complessa. Anche qui ebbi però la fortuna di avere uninsegnante a cui la matematica piaceva tantissimo, che me la fece a sua volta apprezzare e piacere! Non fu affatto facile allinizio imparare a svolgere le ESPRESSIONI. Sembravano qualcosa di così difficile e infattibile ma scoprii che non era affatto così.

9 Quando imparai a risolverle bene..comincia a divertirmi tantissimo nel farle. Mi piaceva ogni volta imparare regole nuove per risolverle ed esercitarmi. Il mio entusiasmo verso la matematica era aumentato anche dal fatto che anche a mio papà essa piaceva molto. Così diverse volte mi capitava di fare con lui gli esercizi di matematica; seduti al tavolo della sala, scrivevamo ognuno sul proprio foglio lespressione da svolgere e poi ognuno la faceva. Una volta arrivati al risultato

10 verificavamo se coincidevano e poi ci spiegavamo i metodi adottati per vedere se combaciavano tra loro. Se non era così era un modo per impararne sempre di nuovi. Fu proprio durante gli anni delle medie che mi resi conto di essere appassionata per la matematica! Era un mondo tutto da scoprire che mi incuriosiva tantissimo e fu per tutto questo che quando in terza media fu il momento di scegliere lindirizzo di studio per le superiori, la mia scelta ricadde sul LICEO SCIENFIFICO.

11 In fondo in matematica me la cavavo, mi piaceva quindi perché non approfondirla per altri cinque anni?! La mia decisione per quellindirizzo divenne comunque certa quando durante un open day, in una delle scuole che con i miei amici stavamo visitando, ci proposero un test matematico e presi 100 su 100! Fui così entusiasta che decisi che quella sarebbe stato lindirizzo giusto!

12 Arrivò così il momento di andare alle superiori. E fin dal primo anno la matematica lì insegnata mi piacque tantissimo. Ripensando a quegli anni però gli argomenti che più mi son piaciuti sono stati quelli affrontati in terza ed in quinta. In particolar modo tra tutti, questi:

13 la GEOMETRIA ANALITICA : parabola ellisse, iperbole la TRIGONOMETRIA : funzioni equazioni. disequazioni goniometriche LIMITI, DERIVATE, INTEGRALI

14 Durante le superiori purtroppo ho cambiato cinque insegnanti di matematica in cinque anni ma nonostante questo continuo cambio dinsegnamento, la matematica ha continuato ad entusiasmarmi e piacermi tantissimo. Essa mi ha dato modo di apprezzare anche la fisica e di imparare metodi di ragionamento utilizzabili nella vita di tutti i giorni.

15 Anche se la matematica mi ha sempre appassionato e tuttora lo fa, quando è stato il momento di scegliere un corso universitario la mia scelta non è però ricaduta su nulla di matematico. Ebbene si, perché la matematica mi piace molto ma il mio sogno nella vita non è quello diventare una matematica. Ho così pensato che essendo una mia passione, non la perderò mia e potrò comunque continuare a coltivarla in modo autonomo pur non studiandola più direttamente.

16 In fondo non smetterà mai di incuriosirmi la matematica e so con certezza che se lanno prossimo, dovessi scegliere di continuare gli studi per la scuola primaria e non quella dellinfanzia, mi piacerebbe tantissimo diventare la maestra di matematica cercando così di trasmettere ai bambini la mia passione o quanto meno di far loro capire che la matematica non è qualcosa di irraggiungibile ed incomprensibile come in molti pensano.

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