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Aspetto geografico Aspetto geografico Aspetto architettonico Aspetto architettonico Aspetto economico Aspetto economico Aspetto storico Aspetto storico.

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3 Aspetto geografico Aspetto geografico Aspetto architettonico Aspetto architettonico Aspetto economico Aspetto economico Aspetto storico Aspetto storico Collaborazioni

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13 Nell'undicesimo secolo. d.C., i Fenici si depositarono in Spagna e fondarono parecchie colonie litoranee, come Gadir (ora e, presumibilmente, la città interna di Tartessus, che si trasformò nella capitale di un regno fiorente (a volte identificato con il Tarshish). I Greci ed i Cartaginesi arrivarono nel sesto secolo d.C.; i Cartaginesi furono vinti dai Romani, che inclusero la Spagna nellimpero Romano. Patria di Seneca, Lucano, Traiano, Adriano, La Pax Romana le garantì un lungo periodo di splendore economico e culturale. Nel quinto secolo a.C. i Visigoti occuparono questo territorio mettendo fine allimpero romano spagnolo. I Visigoti attraccarono, attraversando lo stretto di Gibilterra. LAndalusia rimase sotto il dominio degli arabi che conquistarono la maggior parte del territorio. Il regno arabo di Granata sopravvisse fino al Il periodo arabo è considerato l'età dorata dellAndalusia.

14 L'agricoltura, l'estrazione mineraria, il commercio e le industrie (tessile, terraglie e funzionamento del cuoio) sono stati incentivati e hanno portato grande prosperità; le città dellAndalusia, di Cordoba, e Granada, abbellite dai più grandi monumenti arabi, sono state celebrate come centri di coltura, della scienza e delle arti. LAndalusia rimase sotto il dominio degli arabi che conquistarono la maggior parte del territorio. Il regno arabo di Granata sopravvisse fino al Il periodo arabo è considerato l'età dorata dellAndalusia. L'agricoltura, l'estrazione mineraria, il commercio e le industrie (tessile, terraglie e funzionamento del cuoio) sono stati incentivati e hanno portato grande prosperità; le città dellAndalusia, di Cordoba, e Granada, abbellite dai più grandi monumenti arabi, sono state celebrate come centri di coltura, della scienza e delle arti.

15 Dal sedicesimo secolo lAndalusia, così come lintera Spagna, ha sofferto di una crisi, anche se gli orifizi di Siviglia e di Cádiz sono divenuti centri di commercio con il nuovo mondo. Gibilterra è stata ceduta alla Gran Bretagna nel 1713 e nel 1833 Andalusia è stata divisa nelle otto province attuali. In Andalusia, la Catalogna rappresentò un centro dell'anarchismo durante la repubblica spagnola (est. 1931); tuttavia, la situazione mutò durante la guerra civile, sviluppatasi nel In Spagna, linstaurazione della dittatura di Francisco Franco avvenne nel 1939 in seguito ad una sanguinosa Guerra Civile. La Spagna, a conclusione dellinarrestabile declino della sua potenza coloniale, si trovava allinizio del novecento in una situazione di profonda arretratezza economica e grave conflittualità sociale.

16 Nel paese dominava leconomia agricola, con una gestione della terra di tipo quasi feudale: laristocrazia terriera, proprietaria degli immensi latifondi, costituiva la classe dominante. Tra i contadini si erano diffuse organizzazioni socialiste che agitavano lobiettivo della riforma agraria. La chiesa Cattolica esercitava uninfluenza culturale e politica impensabile in uno stato Laico novecentesco. Nel corso degli anni venti il generale Primo de Rivera sciolse il parlamento e costituì un governo ispirato al fascismo mussoliniano, che rimase in carica sino al 1930.La dittatura di de Rivera si sforzò di favorire lindustrializzazione del paese, ma non seppe conquistare il consenso delle masse popolari per labbandono di ogni ipotesi di riforma agraria. Nelle elezioni dellaprile del 1931 i monarchici furono sconfitti dai repubblicani e dalle sinistre e fu proclamata la Repubblica.

17 Il governo repubblicano, sorretto dalle sinistre, intaccò il potere temporale della Chiesa Cattolica, stabilendo la laicità dello stato. Avviò inoltre una riforma agraria, ma diede risultati modesti. La destra nel frattempo si andava organizzando in coalizione, tanto che nelle elezioni successive vinse proprio il blocco di centro destra che iniziò a smantellare le riforme democratiche attuate dal precedente governo. La Spagna era ormai divisa in due blocchi duramente contrapposti. Nelle elezioni del 1936 le sinistre si presentarono in un Fronte popolare e vinsero. La destra non accettò questo risultato: nel luglio del 1936 diverse truppe dellesercito si sollevarono contro il governo repubblicano nel tentativo di un colpo di stato; Francisco Franco prese la testa della ribellione. Era cominciata la guerra civile spagnola. Linsuccesso dei nazionalisti (delle destre) portò alla divisione del paese in due parti,i nazionalisti e i repubblicani. La guerra finì nel 1939 con la vittoria nazionalista e la salita al potere di Francisco Franco.

18 La regione più successivamente ha visto le dimostrazioni ricorrenti contro il governo nazionale di Francisco Franco. In 1981 si è trasformato in una regione autonoma ed in 1982 ha scelto il relativo primo Parlamento. (Larena di Siviglia)

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29 Andalucìa, terra aperta e accogliente, conserva intatti i suoi tesori più preziosi: un`architettura luminosa, propria dei paesi meridionali, una gran diversità paesaggistica e una cultura millenaria, frutto dell'influenza di molti popoli nel corso del periodo storico.Una vasta regione che si estende tra la Sierra Morena e la Cordigliera Betica, bagnata dalloceano atlantico e dal Mediterraneo e amministrativamente divisa in otto province: Almerìa, Cadice, Cordova, Granada, Huelva, Jaén, Màlaga e Siviglia.

30 Almeria: al centro della baia omonima, la città di Almeria è circondata di montagne che la proteggono dai venti del nord. Affacciata sul mare, possiede belle spiagge. Malgrado lo sviluppo urbanistico talvolta selvaggio, Almeria conserva ancora angoli tipici, strade caratteristiche e belle piazze. L'Alcazaba eretta dagli Arabi nel XI sec. è uno dei massimi edifici della città, che domina dall'alto di un promontorio. Dotata di triplice cinta muraria, possiede tre torrioni e un baluardo detto dell'Espolon. L'eremo e la torre della Vela sono invece di epoca cristiana. La cattedrale cittadina, di stile gotico e rinascimentale con inserzioni barocche e neoclassiche, è una sorta di tempio-fortezza per difendere dagli attacchi dei pirati berberi. Numerose sono le chiese cristiane e quelle di origine araba. Tra gli edifici civili, l'ospedale provinciale, il circolo mercantile e la facciata dell'Ayuntamiento. Il quartiere vecchio di Almeira offre numerosi angoli tipici. Il quartiere dell'Almedina, con le sue viuzze arabe, va percorso a piedi per godere delle belle piazzette. (Lantico forte moresco dellAlcazaba) (Vie arabe)

31 Cadice: Fondata dai Fenici come Gadir, fu occupata in seguito da Cartaginesi, Romani e poi dagli Arabi. Ebbe un ruolo importante dopo la scoperta dell'America, che diminuì quando il commercio fu liberalizzato. Luoghi classici: Piazza Mina, il quartiere della Vina, quelli di santa Maria e di El Populo. Il suo centro storico è considerato prezioso dal punto di vista storico- architettonico. Infatti la parte antica è fatta di stradine e vicoli, giardini e palazzi coloniali; la campagna è assente. (Una tipica stradina)

32 Cadice non solo é la città più antica dell'occidente, ma é anche la più meridionale delle capitali europee. Questa città, situata sulla baia di Cadice, é circondata dall'Oceano Atlantico e unita al resto della penisola per mezzo di uno sottile istmo di terra. Cadice possiede monumenti come la Cattedrale dallo stile barocco- neoclassico, la Chiesa di Santa Cruz, la Chiesa di Santa Caterina, il Castello di San Sebastiano, la Porta di Terra (antica entrata alla città) e molte altre meraviglie. La Cattedrale è il monumento principale, neoclassico, fiancheggiato da due torri; nella cripta è sepolto il compositore gaditano Manuel de Falla.

33 La Moschea-Cattedrale è il centro nevralgico della Cordova storica e punto di riferimento obbligatorio per il turista. La moschea fu edificata dall'emiro mussulmano Abderrahaman I nel 785. La sua pianta consta di 19 navate divise da colonne di marmo che sostengono due livelli di archi, il primo moresco, il secondo a tutto sesto. L'alternanza di materiali, mattoni e pietra, e dei colori, rosso e bianco, dei cunei degli archi, producono un impressionante effetto ottico. Il Mirahb, nicchia che racchiude la "quibla", o pietra sacra, è una sala sontuosamente decorata, a base di marmi intagliati, stucchi, mosaici e lavori in gesso con disegni e grafie arabe. Nella zona centrale della Moschea i re cristiani innalzarono nel XIII sec., la cappella Maggiore e la cappella Reale e più tardi, nel XVI sec. fu costruita una grande Cattedrale cristiana nell'intrico di colonne. Spiccano gli scranni barocchi del coro e i due pulpiti riccamente decorati. Il patio degli Aranci è il luogo ideale per il riposo dopo la visita all'interno di questo grandioso monumento. (Linterno della Moschea)

34 L'Alcazar de Los Reyes: Palazzo fortificato, costruito per volontà dei reali Ferdinando e Isabella, e successivamente sede dell'Inquisizione, occupa una delle sponde del fiume. I suoi giardini sono deliziosi e forse, quasi più interessanti dell'interno del palazzo. L'Alcazar musulmano invece, si trovava dove attualmente si erge il Palazzo Episcopale, ristrutturato in epoca barocca e recentemente riadattato a ospitare il Museo Diocesano. (LAlcazar)

35 La Juderìa. Dall'angolo nord-ovest della Mezquita parte una via chiamata Juderìa che conduce al Call o quartiere degli ebrei cordovesi, una delle più evocatorie di Spagna. Intrico di vicoli, più attraenti e meno commercializzati, di quelli sivigliani, la Juderìa si estende da questo punto fino al bordo delle muraglie e della Porta di Almodovar. Gli ebrei cordovesi abitarono questo quartiere fino all'espulsione decretata dai Re Cattolici nel Il dedalo di vie impenetrabili e piazzette, conserva tutto il suo antico sapore e il percorso si deve fare obbligatoriamente a piedi. Nel cuore del quartiere si trova una piccola sinagoga, calle Maimonides 18, una delle tre di tutta la Spagna, le altre due si trovano a Toledo. Non lontano, si trova lo Zoco, un'antico souk arabo, trasformato nel Mercato Municipale di Artigianato, una galleria di oggetti artigianali e artistici, tra gli angoli cordovesi più suggestivi. Nei pressi, un piccolo museo kitsch, il Museo Municipal Taurino.

36 Granada conserva tracce notevolissime del lungo e fiorente periodo della dominazione araba, rappresentate dalla perla dell'architettura ispano- moresca, l'Alhambra, la fortezza dell'Alcazaba, il Generalife. (Panoramica della città) (Linterno dellAlhambra)

37 Quest'edificio era, in realta', un complesso di edifici sorto sulla sommita' di un monte che sovrasta la citta'. I suoi palazzi sono circondati da giardini, che compaiono, in forma idealizzata, anche nelle decorazioni del palazzo comprendenti anche raffinati fregi calligrafici in cufico fiorito. La pittura originale e' ora sbiadita, ma il restauro dell'unico vaso rimasto, con il caleidoscopio dei suoi colori, da' un'idea di che cosa dev'essere stata. La massiccia torre, costruita da Yusuf I, racchiude un magnifico arco a ferro di cavallo sotto profonde gronde di mattoni. Sulla parte superiore e' scritto il nome di Yusuf e in un timpano islamico piastrellato vi e' una nicchia in cui Ferdinando e Isabella posero una statua della Vergine, di gusto un po' provinciale. L'edificio superiore, l'Alcazaba, e' una fortezza che assunse la configurazione attuale nel XII secolo, con l'aggiunta di numerose torri.

38 L'ingresso dell'Alhambra e' modesto e poco illuminato e presenta una graziosa galleria e quattro colonne che immette nell'oratorio, verginale nel suo candore e dotato di una nicchia poligonale del mihrab squisitamente ornata. Una serie di cortili porta al Patio de los Arrayanes: qui due fontane zampillano tra siepi di mirto. Lo specchio d'acqua da' frescura alle sale maestose che lo fiancheggiano, destinate agli emiri ed alle loro spose. Le decorazioni comprendono raffinate iscrizioni con azulejos e lastre in ceramica a forma di stella di colore verde, bianco, nero, malva e marrone. La stanza piu' importante del palazzo e' quella del Trono, opera stupefacente, I cui muri massicci creano delle stanze piu' piccole, all'interno delle quali sono incastonate le finestre a doppia luce. Nelle decorazioni geometriche e vegetali sono inserite frasi coraniche e versi lirici dedicati alla felicita'.

39 Il nucleo antico conserva numerose caratteristiche case con ampio patio. Sulle fondamenta di una antica moschea, il cui minareti è stato trasformato in campanile, si innalza la cattedrale a cinque navate, ricca di opere darte e vetrate dei secoli XVI-XIX; attigua è la ricca cappella barocca del sacramento, con il Cortila degli aranci resto di una moschea. Delle altre chiese, San Marina, San Egidio e S. Maria. Dai suoi tetti rossi sale l'anima della città, il simbolo che meglio rappresenta il passare dei secoli: la Giralda. Se dai musulmani Siviglia ereditò alcuni dei suoi più brillanti edifici, dagli ebrei ereditò due quartieri festosi ed accoglienti: Santa Croce e San Bartolomeo (Le guglie della cattedrale)

40 Costruito nel 712, le sue mura vennero erette dall'emiro Abd al-Rahman II nel IX secolo, mentre il portale esterno in pietra squadrata fu aggiunto un secolo piu' tardi. I muri sono ricoperti di stucco dipinto e piastrelle smaltate, per mascherare la rozzezza delle superfici. Furono utilizzate colonne e capitelli islamici, alcuni dei quali acquistati a Madinat al-Zahra, presso Cordova. La Puerta del Leon immette nel Patio de la Monteria, dal cortile pavimentato con ciottoli disposti in modo da formare disegni rustici. La facciata e' sovrastata da una torre. Ogni ala presenta una maestosa arcata centrale fiancheggiata da tre archi minori, con iscrizioni islamiche in bianco e blu e ornamenti in rilievo degli architravi. Il visitatore, entrando, svolta bruscamente. Questo tipo di ingresso cieco, usato a scopo difensivo, offre oggi visioni repentine, inattese. Il Patio delle Donzelle e' il centro del palazzo e si apre sul Salone dei re Mori, con raffinati lavori d'intarsio in stile mudejar. Il Patio delle bambole sarebbe decisamente islamico se non fosse per il pavimento, aggiunto nel Il Salone centrale rappresenta il momento culminante della visita: ad esso si accede tramite la Porta dei Pavoni, capolavoro degli stuccatori di Toledo, che firmarono l'opera collettivamente, in arabo. Questa vista prepara ad un adeguato ingresso nel Salone degli Ambasciatori, dagli ornamenti cosi' sontuosi da produrre nel visitatore le vertigini.

41 La cupola e' ornata da una decorazione che raffigura la volta celeste e da muqarnas che imprigionano e riflettono la luce. I pannelli di piastrelle riproducono tutti i tipici motivi islamici. I principi Banu Abad Taifa, che per poco tempo godettero la ricchezza di Siviglia abitando all'Alcazar costruirono il Patio del Yeso, luogo idilliaco che fu in seguito modificato dal governatore almohade Yusuf ibn Tashfin, tra il 1171 e il Il cortile presenta grate intrecciate sopra archi acuti dentellati, posti su sottili colonne. Al di la' si estendono i giardini, ornati di un'enorma vasca dai bordi piastrellati. Sotto un elegante portico cieco si puo' godere la vista del giardino islamico, in cui sono visibili le vestigia di un aranceto nel quale si diceva non penetrasse mai il sole e che fosse il luogo piu' tranquillo di Spagna. Nel cosiddetto hammam (bagno) la volta in pietra di stile gotico offre una superba visione di luci e ombre riflesse sull'acqua immota.

42 Amico Davide Ammoscato Francesca Arcara Fabrizio Bonanno Rosaria Caminita Valeria Caruso Alessandra Cipolla Simona Davì Marco Ferrigno Rosalia Finocchio Rosaria Fricano Virginia Gatto Valerio Giallanza Marco Giarratano Luana La Mantia Christian Liga Salvatore Lo Bianco Antonella Pilloni Silvio Ragona Dario Raia Concetta Rattenuti Pietro Antonio Testa Francesca Testa Tommaso Prof.ssa Impresario Claudia Prof.ssa Sardina Delia

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