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Istituto Comprensivo di Teggiano Scuola Secondaria di I grado Classe 2°B (Tempo Prolungato ) Attivita didattica:Storia Realizzato da: DAlto Valentina DElia.

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1 Istituto Comprensivo di Teggiano Scuola Secondaria di I grado Classe 2°B (Tempo Prolungato ) Attivita didattica:Storia Realizzato da: DAlto Valentina DElia Alex Di Sarli Giuseppe Spinelli Antonio Rosario Trezza Valentina Docente : Pappafico Silvia

2 Le Scoperte Geografiche

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16 Gli strumenti astronomici Adesso vi parleremo degli strumenti astronomici che luomo utilizzava per orientarsi. Come già sappiamo e sapete, nella preistoria luomo non utilizzava nessun tipo di strumento ma si orientava in base alla posizione degli astri;era utile,ma non era un sistema di misura molto preciso.

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18 Gli strumenti antichi Per individuare la posizione degli astri,gli egiziani utilizzavano il merkhet,costituito da due fili a piombo retti da due osservatori.In alcune isole indonesiane,per individuare il periodo della semina,si puntava una mano colma di riso alla sera in direzione della cintura di Orione e se cadevano alcuni chicchi,allora era il periodo giusto.Nel Borneo,i Daiacchi usavano lo stesso metodo soltanto che,al posto della mano con il riso,riempivano dacqua una canna di bambù e,quando lacqua raggiungeva un determinato livello,era giunto il momento per seminare.

19 Il merkhet egiziano

20 La bussola La bussola è stato uno dei primi strumenti di orientamento usato dalluomo.Essa fu inventata dai cinesi per individuare i quattro punti cardinali.Eprovvista di un ago magnetico che ha la proprietà di allinearsi lungo le linee magnetiche del campo magnetico terrestre indicando così la direzione nord-sud.La bussola è uno strumento che però si usa in spazi ampi,privi di ogni punto di riferimento.Questo strumento ha anche migliorato la navigazione facilitando i commerci marittimi.Il nome bussola deriva dalla scatola in legno,il bosso, in cui erano contenuti questi strumenti.

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22 Lastrolabio Lastrolabio è un antico strumento astronomico attraverso il quale è possibile calcolare la posizione dei corpi celesti come il sole, la luna, le stelle e i pianeti. Può anche determinare lora locale conoscendo la longitudine o viceversa.Per molti secoli,fino allinvenzione del sestante,fu il principale strumento di navigazione.Un rudimentale astrolabio fu introdotto in Grecia nel I secolo a.C. Si pensa che ad inventare lo strumento sia stato Ipparco di Nicea, un grande astronomo che contribuì allo sviluppo della teoria degli epicicli. Lastrolabio si diffuse poi anche in Egitto,in Arabia e nel bacino del Mediterraneo. Questo strumento venne perfezionato dal geografo arabo Leone LAfricano.

23 Che svolse un importante ruolo di mediazione tra lislam e il mondo occidentale.

24 Parti di un astrolabio Un astrolabio è composto da diverse parti: un cerchio graduato,come un goniometro,chiamato madre;.2)Un braccio rotante chiamato alidada.3)Una lamina,un sottile disco allinterno della madre su cui è incisa la proiezione di punti della sfera celeste ad una determinata latitudine.4)Una rete,una struttura ruotabile che si sovrappone alla lamina e indica la posizione delle stelle.

25 Le carte nautiche(i portolani) Altri utili e importanti strumenti sono le carte nautiche,i cosiddetti portolani. I portolani (il cui nome deriva dal fatto che indicavano soprattutto i porti)sono dei manuali adatti alla navigazione costiera, portuale o aereonautica basati sullesperienza e losservazione.Essi furono introdotti per la prima volta nel XIII secolo prima in Italia e poi in Spagna. Un portolano riporta informazioni necessarie al riconoscimento dei luoghi tramite descrizioni testuali, disegni o carte geografiche; esso contiene informazioni sulla normativa locale, sui pericoli e ostacoli alla navigazione come secche e relitti; indicazioni per laccesso nei porti, per lancoraggio e ogni altra informazione indispensabile alla navigazione.

26 I portolani indicavano anche delle rotte particolari come Liguria-Corsica,Sicilia e Creta,Rodi,Cipro e Malta. I più antichi,risalenti al Medioevo,discendevano dai peripli di origine greca e latina:nellepoca classica,non essendoci vere e proprie carte nautiche,la navigazione veniva effettuata con lausilio di particolari libri che descrivevano le coste.A differenza delle carte nautiche, di cui non si hanno tracce in epoca greca o romana e di cui i primi esemplari risalgono al XIII secolo, i peripli e, successivamente, i portolani si avvalgono di una tradizione immutata. Lesemplare più antico di portolano è il Compasso da navegare, realizzato da un italiano, scritto in vernacolo.

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28 Compasso da navegare Il Compasso da navegare è il più antico portolano medievale. Qui raffigurato.

29 La clessidra La clessidra è un dispositivo per la misura del tempo basata su un flusso costante dacqua in uscita da un contenitore. Il nome clessidra deriva dal greco Klepsydra, che significa ruba-acqua. Altre clessidre sono costituite da due bulbi di vetro collegati tra loro attraverso un piccolo forellino, dove allinterno cè della sabbia, chiamata clepsamie. Siccome il flusso dacqua non era molto controllabile, la clessidra non era uno strumento preciso e accurato.

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31 In Grecia luso della clessidra fu introdotto nel 325 a.C.,sotto forma di contenitori in pietra che facevano fuoriuscire lacqua da un foro.Altre clessidre erano a forma a coppa o cilindro e venivano riempiti da un flusso costante dacqua. Altre ancora erano costituite da un contenitore di metallo forato sul fondo.Queste clessidre erano tipiche fino al XX secolo in Africa.

32 Questi strumenti erano,di solito,impiegati durante la notte,non di giorno,quando erano disponibili le meridiane più precise.Verso il III secolo,Ctsebio costruì i primi orologi ad acqua. Lui ne inventò tantissimi come tanti altri vennero realizzati da Archimede e Erone di Alessandria. Lastronomo macedone Andronico di Cirro costruì LHorologion,conosciuto ad Atene come Torre Dei Venti

33 Nellepoca imperiale erano molto usati gli orologi ad acqua.In estremo oriente furono realizzati orologi meccanici tra il 200 e il 1300.Uno dei più elaborati è la torre orologio alta dieci metri e realizzata da Su Song nel 1088.

34 Il sestante Il sestante è uno strumento utilizzato per misurare langolo di elevazione di un oggetto celeste sopra lorizzonte.La misura si effettua facendo collimare l oggetto con lorizzonte. Lora e la data sono usati per calcolare una specifica posizione su una carta nautica o aeronautica e si usa,ad esempio,considerando a mezzogiorno il Sole per trovare la latitudine.Il nome sestante deriva dalla sua scala pari a 60°,cioè 1/6 di circonferenza.Questo dispositivo venne usato fino al 1767 e proprio in quellanno fu pubblicata la prima edizione dellalmanacco nautico su cui erano riportate le distanze lunari con cui i navigatori potevano trovare sole e luna.

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