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LEZIONE N° 2 03/02/2009. LA NOSTRA SEDE MEZZI E ATTREZZATURE.

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Presentazione sul tema: "LEZIONE N° 2 03/02/2009. LA NOSTRA SEDE MEZZI E ATTREZZATURE."— Transcript della presentazione:

1 LEZIONE N° 2 03/02/2009

2 LA NOSTRA SEDE

3 MEZZI E ATTREZZATURE

4 La nostra associazione ha a disposizione una buona dotazione di attrezzature. Oltre a quelle proprie del gruppo, in caso di necessità, può usufruire di quelle convenzionate con il comune. Fisicamente questi mezzi e attrezzature sono parcheggiati nella nostra sede e mantenuti in efficienza da alcuni volontari che si occupano anche della logistica.

5 Il volontario è tenuto ad usarle secondo le prescrizioni duso ed a riconsegnarle, dopo lintervento, nelle migliori condizioni denunciando eventualmente malfunzionamenti o danni subiti dalle medesime compilando, in tutte le sue parti, la Scheda Guasti esposta in bacheca.

6 Mezzo Attrezzatura Guasto /AnomaliaDataFirma La SCHEDA GUASTI deve rimanere sempre esposta in bacheca.

7 Nelle nostre attività questi materiali sono fondamentali per la risoluzione dei problemi che si presentano, va da sé che è fondamentale utilizzarle nel migliore dei modi, con la massima efficienza e con la massima cura. Oltre alla disponibilità di mezzi e materiali è quindi fondamentale conoscerne il funzionamento ed il corretto utilizzo al fine di sfruttarne al massimo lefficacia, ottenere il massimo dellefficienza ed evitare di danneggiarle a causa di un uso non appropriato.

8 Durante lutilizzo delle attrezzature è sempre fondamentale avere la massima attenzione e conoscenza rispetto ai rischi che si corrono, e mettere al primo posto la propria ed altrui sicurezza. In questa breve lezione prenderemo una prima conoscenza di alcuni materiali, nel tempo seguiranno corsi più mirati e approfonditi che ci permetteranno di operare secondo le migliori condizioni, nel frattempo, qualora venissimo chiamati ad utilizzarli, chiediamo sempre il supporto di un collega più esperto.

9 Norme generali di utilizzo e di comportamento Ogni strumento, dalla semplice torcia elettrica ad una grande motopompa, deve per legge essere corredata da un manuale di utilizzo. Questi documenti, troppo spesso, vengono immediatamente archiviati e non degnati nemmeno di uno sguardo. Questo è il modo più sbagliato di agire in quanto in essi sono contenuti tutti gli aspetti fondamentali per il loro corretto utilizzo, per il mantenimento della piena efficienza e soprattutto le norme per il corretto uso in sicurezza.

10 Ciò premesso sarebbe quindi opportuno che ogni volontario leggesse almeno una volta tali cataloghi in quanto da essi può scoprire se i materiali in dotazione sono utilizzabili in ambienti aperti o chiusi, che tipo di resistenza agli agenti atmosferici hanno (pioggia, temperatura,ecc.) qual è il modo corretto di trasporto e di posizionamento operativo, che tipi di interventi di manutenzione necessitano ma soprattutto quali sono le norme di sicurezza e che tipo di dispositivi di protezione individuali (D.P.I.) occorre indossare o avere a disposizione durante lutilizzo. Nellarmadio presso lufficio del Presidente, troverete un raccoglitore di colore blu contenente i cataloghi delle attrezzature principali in dotazione al gruppo. La prima norma fondamentale è quindi quella di non utilizzare niente se non si è presa visione del documento sopra menzionato. Qualora non vi sia la disponibilità del documento esigiamo di essere informati, generalmente da un collega più esperto, su tutte le norme di utilizzo della apparecchiatura che ci è stata affidata.

11 APPARECCHIATURE ELETTRICHE Le apparecchiature elettriche presentano sempre il grave rischio di danni di folgorazione. Al fine di minimizzare tale rischio è bene verificare che tutti i cavi elettrici siano protetti mediante sistemi di isolamento, che non esistano spelature o danni sugli stessi ed in caso affermativo non utilizzarli e portare a conoscenza del problema riscontrato. Contrariamente a quanto comunemente si pensa esiste la possibilità di utilizzare apparecchiature elettriche in ambienti particolarmente umidi o bagnati ed in certi casi in immersione. Per questo tipo di utilizzo occorre che siano vere le diverse condizioni fra le quali ricordiamo: 01-Lapparecchiatura deve essere omologata per questo tipo di utilizzo. 02-Tutti i cavi, le spine, le prese ed ogni altro sistema di trasporto e di distribuzione di energia elettrica deve essere costruito e cablato al fine di permetterne luso in ambienti ostili. 03-Chi utilizza tali strumenti deve essere a conoscenza di tutte le norme e di tutti i rischi che si corrono.

12 04-In assenza di almeno le sopraccitate condizioni non vanno utilizzate apparecchiature elettriche in ambienti particolarmente umidi, ambienti bagnati, in condizioni atmosferiche avverse (pioggia, nebbia, neve, ecc.) o comunque in situazioni in cui i medesimi, anche accidentalmente, potrebbero venire a contatto con acqua o altri liquidi. 05-Non manovriamoli se non siamo in una condizione stabile di equilibrio. 06-Non torcere i cavi, non calpestiamo i cavi, non tiriamo i cavi, o comunque non sollecitiamoli oltre il necessario in quanto quasi sicuramente si danneggeranno. 07-Alle prime avvisaglie di malfunzionamento, uscita di odori acri o di fumo, eccessivo ed anomalo riscaldamento interrompiamo immediatamente il loro utilizzo e togliamo tensione alle apparecchiature. 08-Diamo tensione solo quando siamo assolutamente certi che tutto il sistema di distribuzione e di funzionamento elettrico sia integro ed efficiente. 09-Teniamo presente che alcune apparecchiature elettriche, ed in particolare le lampade, possono essere una forte fonte di calore causando il rischio di ustioni o di incendi. 10-Non utilizziamo mai acqua per spegnere principi di incendi quando vi sono presenti apparecchiature elettriche sotto tensione.

13 APPARECCHIATURE CON MOTORI A SCOPPIO Le apparecchiature che prevedono il funzionamento con motori a scoppio, siano essi a benzina o a gasolio, presentano sempre un grave rischio di ustioni, incendio o intossicazione da ossidi di carbonio. La presenza di un motore endotermico (processo chimico o fisico che avviene con assorbimento di calore) in funzione, inevitabilmente genera la presenza di parti ad alta temperatura con le quali si può inavvertitamente venire a contatto. In aggiunta a tale pericolo poiché, per il loro utilizzo, occorrono carburanti facilmente infiammabili, occorre fare attenzione che questi ultimi non vengano in contatto con le parti calde.

14 In tale eventualità potrebbe immediatamente svilupparsi un incendio con gravi conseguenze per la propria ed altrui incolumità. Il loro utilizzo in zone con scarso ricambio daria provoca la concentrazione di gas nocivi dovuti alle emissioni del motore. La loro inalazione provoca gravi danni alla salute portando, nei casi più estremi, alla morte. Dal tubo di scarico del motore escono gas ad altissima temperatura, residui di combustione, olio lubrificante, oltre che, in taluni casi, fiamme accese. Occorre quindi fare grande attenzione a non mantenere in prossimità di tale zona materiali che potrebbero subire dei danni da queste emissioni con particolare riguardo a tutti i materiali infiammabili. Un motore a scoppio per funzionare necessita, oltre che del carburante e del comburente (ossigeno presente nellaria), di lubrificanti. Quindi è necessario accertarsi che i livelli dei carburanti siano entro i limiti indicati dalla casa costruttrice. Tale verifica, oltre ad essere necessaria prima dellaccensione, deve essere fatta periodicamente anche durante lutilizzo, specialmente qualora si stia facendo un impiego gravoso dellattrezzatura.

15 Grande attenzione va fatta anche al fine di individuare eventuali perdite. Un tubo lesionato, una guarnizione logora, un tappo svitato, ecc. possono portare alla fuoriuscita di liquidi che, fra le varie conseguenze, possono provocare incendi, inquinamento ambientale, pericolo per le persone o le cose in loro prossimità oltre a danneggiare gravemente il motore stesso. In caso si verificassero tali anomalie è necessario arrestare immediatamente lapparecchiatura ed avvisare chi di dovere. Lavviamento di un motore, apparentemente, è una attività piuttosto semplice se non banale. Attenzione però che se non si rispetta la giusta sequenza delle operazioni, così come indicato nelle istruzioni di utilizzo, tale operazione risulterà estremamente difficile se non penosa, arrivando nei casi più estremi alla necessità di interventi meccanici al fine di poter ripristinare il corretto funzionamento del sistema di avviamento. Ricordiamoci sempre che un motore, anche se apparentemente non sembra, è una macchina molto complessa e facilmente danneggiabile. Non intraprendiamo alcuna azione se non siamo sicuri, nel dubbio un collega più esperto può fornirci le giuste nozioni di utilizzo.

16 Una ulteriore raccomandazione è quella di fare molta attenzione ad eventuali organi meccanici in movimento quali alberi di trasmissione, pulegge, ventole, ecc. Questi elementi, anche se contenuti in appositi sistemi di protezione, in diversi casi possono essere completamente isolati o irraggiungibili dallesterno quindi, inavvertitamente, si potrebbe arrivare al contatto con essi di parti del corpo causandoci gravi ferite o si potrebbe verificare una introduzione di corpi estranei generando dei gravi danni allapparecchiatura. Unultima raccomandazione. I motori a causa del loro principio di funzionamento, sono sempre macchine che producono una grande quantità di vibrazioni. Posizionando una macchina di questa natura su un terreno scosceso il minimo che ci possiamo aspettare è di trovarla, dopo breve tempo, ben distante dal luogo in cui è stato posizionato arrivando, nei casi più estremi, a rendere irrecuperabile lapparecchiatura stessa.

17 APPARECCHIATURE DA TAGLIO In questa categoria oltre alle motoseghe e decespugliatori, facciamo rientrare altri attrezzi che,se pur semplici, altrettanto pericolosi come asce, roncole e falciole. Motoseghe e decespugliatori sono macchine che oltre a presentare tutti i rischi connessi allutilizzo di un motore a scoppio quale fonte di energia meccanica, presentando ulteriori rischi dovuti alla presenza di lame o altri organi da taglio in movimento che necessariamente non sono protetti contro il contatto accidentale. Per lutilizzo di tali attrezzature occorre avere una buona conoscenza del funzionamento ed essere dotati di D.P.I. (Dispositivi Protezione Individuale)

18 PROVE PRATICHE DI UTILIZZO Oltre alle norme generali sopra esposte sarebbe bene entrare nel merito delle caratteristiche di ogni singola famiglia di apparecchiature, lo scopo di questo corso non è comunque quello di fornire una formazione specifica ma di dare le informazioni di base per lutilizzo delle apparecchiature. Rimandiamo quindi a corsi specifici tutti gli approfondimenti supplementari del caso. Non esitiamo, durante le prove pratiche, a chiedere chiarimenti o informazioni supplementari ai nostri colleghi.

19 BARCA IN FERRO (Barbotta) SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaPostiMotoreCarrello 5500 mm.1600 mm.6Evinrude 15 CvAD Prima di salire a bordo è OBBLIGATORIO indossare il giubbotto salvagente e, una volta saliti, è OBBLIGATORIO rimanere seduti al proprio posto.

20 BARCA IN VETRORESINA (Motoscafo) SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaPostiMotoreCarrello 4500 mm.1600 mm.6Johnson 25 CvBO

21 BARCA IN VETRORESINA (Motoscafo) SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaPostiMotoreCarrello 3800 mm.1600 mm.4Mercury 20 CvBS 30250

22 BARCA IN ALLUMINIO (Starcraft) SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaPostiMotoreCarrello 4500 mm.1600 mm.6Yamaha 25 CvAB 26075

23 RIMORCHIETTO MONOASSE SMOLL 300 SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaAltezza spondePortata 2000 mm.1160 mm.310 mm.Kg 300

24 RIMORCHIO PEDRETTI 1500 SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaAltezza spondePortataTarga 3660 mm.2120 mm.410 mm.Kg 1500MI

25 RIMORCHIO DUE ASSI SATELLITE 1800 SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaAltezza spondePortataTarga 3650 mm.1860 mm.380 mm.Kg 1800AB 26243

26 RIMORCHIO MONOASSE SATELLITE 1500 SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaAltezza spondePortataTarga 3920 mm.1460 mm.380 mm.Kg. 1500AF Il basamento su cui è fissata la Pompa Idrovora, alloccorrenza, è rimovibile rendendo il rimorchio disponibile ad altri impieghi.

27 RIMORCHIO MONOASSE ELLEBI 1290/700 SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaAltezza spondePortataTarga 3180 mm.1540 mm.400 mm.Kg. 1500AB Il rimorchio Ellebi 1500 è adibito al trasporto specifico del generatore 12 KVA e del gruppo colonna fari.

28 DEFENDER LAND ROVER 110 HC 2 POSTI SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaCilindrataTarga 4580 mm.1790 mm.2495 c³ZA 161 FD VERRICELLO WARN PRO 8000 AlimentazioneLunghezza cavoPortata 12 Volt30 metri Ø 10Kg Il veicolo è provvisto di aggancio rapido e trasporto dello spargisale SNO WAY 100 lt.

29 DEFENDER LAND ROVER 110 LD 9 POSTI SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaCilindrataTarga 4599 mm.1790 mm.2495 c³ZA 163 FD

30 DEFENDER LAND ROVER 110 LD 5 POSTI SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaCilindrataTarga 5245 mm.1790 mm.2495 c³ZA 162 FD Il veicolo è allestito con un Modulo Antincendio BT 400 che, alloccorrenza, può essere rimosso.

31 OM 40 POLISOCCORSO 7 POSTI SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaCilindrataTarga 6000 mm.2000 mm.3456 c³ZA 682 HJ Il veicolo è fornito di verricello idraulico con innesto della presa di forza posto in cabina di guida.

32 MODULO SCARRABILE SC4 SCHEDATECNICA LunghezzaLarghezzaAltezzaAltezza fari 2630 mm.2150 mm.2350 mm.4200 mm. Modulo Scarrabile allestito per il trasporto di attrezzature necessarie ad Interventi Idrogeologici completo di motopompa, generatore 220 Volt, colonna fari e motosega. Il modulo può essere trasportato dal rimorchio due assi SATELLITE 1800.

33 MODULO SCARRABILE SC4/1 SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaAltezzaAltezza antenna 2550 mm.2720 mm.2300 mm.6770 mm. Modulo Scarrabile allestito per il trasporto logistico del kit completa della tenda FERRINO e, alloccorrenza, della tenda FERRINO P.I. mod Il modulo può essere trasportato dal rimorchio monoasse PEDRETTI 1500.

34 TRATTORE DEUTZ 6006 D SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaCilindrataTargaPeso rimorchiabile 3720 mm.1990 mm.3768 c³CR 19067Kg. 5000

35 CARRELLO ELEVATORE LINDE SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaAltezzaPortataAlzata massima 3300 mm.1040 mm.2100 mm.Kg mm.

36 TENDA FERRINO MONTANA 39 SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaAltezzaCapienza 7800 mm.5100 mm.2650 mm.12 posti

37 TENDA FERRINO P.I. mod SCHEDA TECNICA LunghezzaLarghezzaAltezzaCapienza 5300 mm.4000 mm.2700 mm.8 posti

38 POMPA IDROVORA VARISCO J SCHEDA TECNICA PortataCarburanteMotoreCilindrataBatteria 5000 lt/min.GasolioVM-SUN 2105 E c³12 Volt

39 FINE PRIMA PARTE

40 SECONDA PARTE

41 LAND ROVER DEFENDER Entriamo nelle funzioni principali degli strumenti e dei comandi guida.

42 1-Apertura ventilatore 4-Portacenere 5-Accendisigari 6-Sganciacofano 7-Apertura ventilatore 8-Comando ventola riscald. 9-Leva luci, frecce e clacson 10-Gruppo spie e strumenti 11-Orologio 12-Comando ventola riscald. 14-Leva cambio principale 15-Leva del riduttore 16-Freno a mano 17-Interruttore principale luci 18-Pedale della frizione 19-Pedale dei freni 20-Acceleratore 21-Leva tergicristallo

43 STRUMENTI 1-Indicatore della velocità: Indica la velocità su strada in Km./ora 2-Contachilometri:Indica i Km. totali della vettura 3-Contachilometri parziale:Riporta i Km. dei singoli viaggi 4-Pulsante azzeramento dei Km. parziali 5-Indicatore livello carburante:Si accende la spia di colore rosso 6-Indicatore della temperatura:Quando il liquido di raffreddamento motore ha raggiunto la temperatura operativa normale (90°), la lancetta deve rimanere tra C (freddo) ed H (caldo). Se la lancetta passa nel settore caldo H, arrestare la vettura prima possibile ed chiamare un meccanico prima di riprendere la guida. 7-Orologio:Per regolare lorologio, premere e ruotare il pulsante al centro dellorologio

44 SPIE NOTA: Se la batteria è stata scollegata, lorologio andrà nuovamente regolato. 8-Spie:Le specifiche sono contraddistinte da codici colori. Rosso: Sono avvisi (bassa pressione olio motore, carica batteria, sistema frenante, freno a mano) Verde e Blu: Indicano il mancato funzionamento di ununità (indicatori di direzione vettura e rimorchio, abbaglianti, luci di posizione) Arancione: Indicano che lunità è in funzione e deve essere spenta (o riparata) quanto prima possibile (bloccaggio differenziale, retronebbia)

45 CAMBIO PRINCIPALE La vettura è dotata di cambio principale a cinque rapporti+retromarcia e riduttore a due rapporti. Vi è inoltre un differenziale centrale nella scatola di rinvio che distribuisce la trasmissione ai ponti anteriore e posteriore, assicurando così la trazione permanente su tutte e quattro le ruote. Impiegando la scatola cambio insieme agli ingranaggi di rinvio si hanno dieci marce in avanti e due retromarce (cinque marce in avanti normali + cinque marce in avanti ridotte)--(una retromarcia normale + una retromarcia ridotta).

46 SCATOLA DI RINVIO La seconda leva del cambio viene impiegata per selezionare la gamme ALTA oppure BASSA dei rapporti del riduttore: comanda inoltre il differenziale centrale detto DIFF LOCK (bloccaggio differenziale). Rapporti gamma alta H Impiegare la gamma alta per la guida normale su strada e per la guida in fuoristrada su terreno asciutto e pianeggiante Gamma bassa L Impiegare la gamma bassa quando si effettua la partenza da fermo con traino pesante, oppure quando occorre effettuare manovre a bassa velocità, ad esempio per attraversare un letto fluviale con molti massi.

47 Folle N Quando la leva del riduttore è in folle, non è possibile portare la trasmissione alle ruote, qualunque sia la posizione della leva del cambio principale. Impiegare il folle del riduttore quando la vettura viene trainata o quando si impiega il verricello. Differenziale centrale Diff Lock (bloccaggio differenziale) Impiegare la posizione sbloccata per la guida normale. Ricorrere alla posizione DIFF LOCK per migliorare la trazione se le condizioni lo richiedono: erba bagnata, fango, sabbia, ghiaccio o neve. Ritornare alla posizione sbloccata una volta raggiunto il terreno asciutto e non cedevole.

48 COME IMPIEGARE LA SCATOLA DI RINVIO L O H Quando la vettura è ferma con il motore acceso, premere la frizione e poi spostare la leva completamente in avanti L o allindietro H. Se si riscontra una certa resistenza nellinserimento del rapporto, non forzare mai la leva. Tenendo la leva principale in rapporto, rilasciare per alcuni istanti la pressione sul pedale della frizione e ritentare la manovra. Come passare da low ad high con la vettura in movimento Si può passare da L (bassa) ad H (alta) senza dovere arrestare la vettura. 1-Esercitare una leggera pressione verso il retro sulla leva di rinvio, pronti per perfezionare il passaggio 2-Ciò fatto, premere il pedale della frizione, rilasciare lacceleratore e portare la leva del rinvio in folle: queste tre operazioni vanno eseguite contemporaneamente. 3-Rilasciare il pedale della frizione per circa tre secondi prima di premerlo nuovamente e spostare la leva di rinvio nella posizione hight con un colpo ben deciso. 4-Selezionare quindi un rapporto idoneo del cambio principale, rilasciare la frizione e continuare la guida nel modo convenzionale.

49 A differenza delle altre vetture a quattro ruote motrici, i modelli Land Rover vantano la trazione permanente su tutte le ruote. Ciò è ottenuto tramite il differenziale bloccabile tra gli alberi di trasmissione delle ruote anteriori e posteriori. Quando il differenziale è bloccato, gli alberi della trasmissione ai ponti anteriore e posteriore sono (a tutti gli effetti) riuniti, pertanto entrambi i ponti ruotano a pari velocità. Questa è una caratteristica tipica di tutte le vetture a quattro ruote motrici. Il blocco del differenziale aumenta la trazione quando la vettura viaggia fuoristrada su percorsi piuttosto ardui. Quando il differenziale non è bloccato, i due ponti possono funzionare a regimi differenti. IL BLOCCADIFFERENZIALE

50 Il bloccadifferenziale può essere inserito e disinserito quando la vettura è ferma o in marcia (a qualsiasi velocità su strada). Se però la vettura è in movimento, è ESSENZIALE accertarsi che si stia viaggiando su rettilineo asfaltato, senza rischi di slittamento delle ruote. Come inserire il bloccadifferenziale Per bloccare il differenziale rilasciare per alcuni istanti lacceleratore e premere il pedale della frizione mentre si sposta la leva del riduttore verso sinistra dalla posizione H oppure verso L. Rilasciare la frizione non appena il differenziale è bloccato (la spia sul cruscotto si accende). Per sbloccare il differenziale spostare la leva di rinvio verso destra su H (alta) oppure L (bassa) a seconda del caso; quando il bloccadifferenziale si disinserisce, la spia si spegne.

51 Quando si usa il bloccadifferenziale In linea di massima, il bloccadifferenziale va bloccato per la guida fuoristrada su terreni sdrucciolevoli o cedevoli. Sbloccare SEMPRE il differenziale per la guida normale su strada o non appena si passa su terreno che assicura una buona presa, qualunque sia il rapporto selezionato AVVISO IMPORTANTE Se la vettura viene guidata su strade normali e con il differenziale bloccato, lo sterzo risulterà piuttosto duro; inoltre si avrà eccessiva usura dei pneumatici Spia del bloccadifferenziale La spia arancione sul quadro si accende quando il bloccadifferenziale è inserito e non quando è stato selezionato. Ne consegue che si spegnerà solo quando il bloccadifferenziale si è disinserito. Ecco perché vi è sempre un leggero ritardo tra il disinserimento e lo spegnimento della spia: ciò è perfettamente normale.

52 FRIZIONE Fare attenzione a NON impiegare il pedale della frizione come se fosse un poggiapiede!!! Al fine di evitare usura prematura della frizione, ricordare che è bene tenere il piede discosto dal pedale fino a che non si intende cambiare marcia. FUSIBILI E BATTERIA La scatola principale dei fusibili è posta davanti alla leva del cambio principale. Una seconda scatola porta fusibili si trova sotto il sedile lato passeggero. Sotto il sedile di guida si trova la batteria da 12 VOLT. Per ulteriori informazioni, nel portaoggetti di ogni vettura, è riposto il manuale di uso e manutenzione. La pressione di gonfiaggio dei pneumatici anteriori deve essere di 2 bar, i pneumatici posteriori di 3,3 bar. La capacità del serbatoio carburante è di 69 litri

53 VERRICELLO WARN PRO 8000 Nella parte anteriore delle tre Land Rover è fissato il verricello elettrico Warn Pro Alimentato da corrente 12 Volt, ha una forza di traino di 4080 Kg. sul primo giro di fune. Il cavo in acciaio ha una lunghezza di 30 metri e un diametro di 10 mm. Il verricello va usato con il motore del veicolo acceso per non compromettere la carica delle batterie. Attivare il pulsante generale in cabina -Collegare il comando a distanza nellapposito attacco. -Azionare tramite la pulsantiera facendo attenzione alle manovre di avvolgimento e svolgimento del cavo.

54 -Tramite la leva posta sul lato dx è possibile effettuare lo sfilo rapido del cavo. Prima di riavvolgere o svolgere nuovamente il cavo assicurarsi di aver reinserito correttamente la leva dello sfilo rapido. -Non usare il verricello per lunghi periodi continuativi. Ogni 15/20 secondi è consigliabile effettuare piccole pause che servono per non surriscaldare il motore del verricello. -Non tentare di rimuovere e/o trainare strutture con masse superiori a quella del veicolo di soccorso. -Limpiego del verricello per effettuare sollevamenti, di qualsiasi tipo, è assolutamente vietato. -Quando il cavo è in trazione è consigliabile avvolgere dei tratti dello stesso con strisce di tessuto colorato. -Controllare periodicamente il cavo assicurandosi che non siano presenti strozzature o sfilamenti. USARE I GUANTI PROTETTIVI QUANDO SI IMPUGNA IL CAVO. FINE


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