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Giuseppe Mazzini nacque a Genova il 22 giugno 1805 e morì a Pisa il 10 marzo 1872. è stato un patriota, politico, filosofo e giornalista italiano nato.

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Presentazione sul tema: "Giuseppe Mazzini nacque a Genova il 22 giugno 1805 e morì a Pisa il 10 marzo 1872. è stato un patriota, politico, filosofo e giornalista italiano nato."— Transcript della presentazione:

1 Giuseppe Mazzini nacque a Genova il 22 giugno 1805 e morì a Pisa il 10 marzo è stato un patriota, politico, filosofo e giornalista italiano nato nella Repubblica Ligure, annessa da pochi giorni al Primo Impero Francese. Le sue idee e la sua azione politica contribuirono in maniera decisiva alla nascita dello Stato unitario italiano; le condanne subite in diversi tribunali d'Italia lo costrinsero però alla latitanza fino alla morte. Le teorie mazziniane furono di grande importanza nella definizione dei moderni movimenti europei per l'affermazione della democrazia attraverso la forma repubblicana dello Stato

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3 La giovinezza e la famiglia Nato da Giacomo medico e personaggio attivo nella politica ai tempi della Repubblica Ligure,, nato nel 1767 e morto nel 1848, e da Maria Drago ]medicoRepubblica Ligure ] A 18 anni si iscrisse all'Università degli Studi di Genova di medicina ma poi si iscrisse allora a legge, dove si segnalò per la sua ribellione ai regolamenti di stampo religioso che imponevano di andare a messa e di confessarsi; a 15 anni fu arrestato perché, proprio in chiesa, si rifiutò di lasciare il posto ai cadetti del Collegio Reale.

4 Lo appassionava la letteratura: si innamorò di Goethe, Shakespeare e Foscolo, restando così colpito dallo Jacopo Ortis. oltre agli autori citati, lesse Dante, Schiller,Alfieri, i grandi poeti romantici come Lord Byron, Percy Shelley, Keats, Wordsworth, Coleridge [2] e i narratori come Alexandre Dumas padre e le sorelle Brontë.GoetheShakespeareFoscoloJacopo OrtisDanteSchillerAlfieriromanticiLord ByronPercy ShelleyKeatsWordsworthColeridge [2]Alexandre Dumas padresorelle Brontë

5 Nel 1821 ebbe il suo trauma rivelatore: a Genova passarono i Federati piemontesi reduci dal loro tentativo di rivolta e così, nel giovane Mazzini, si affacciò per la prima volta il pensiero «che si poteva, e quindi si doveva, lottare per la libertà della Patria». [1]1821Federatipiemontesi [1] Fu un giornalista presso l'Indicatore genovese, sul quale Mazzini iniziò a pubblicare recensioni di libri patriottici; la censura lasciò fare per un po' ma poi soppresse il giornale. [1] [1] Nel 1826 scrisse il primo saggio letterario, Dell'amor patrio di Dante, pubblicato poi nel Il 6 aprile del 1827 ottenne la laurea in diritto civile e in diritto canonico. Nello stesso anno divenne membro della carboneria, della quale divenne segretario inValtellina aprile1827carboneriaValtellina

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7 Lattività cospiratrice Per la sua attività cospirativa fu arrestato su ordine di Carlo Felice di Savoia e detenuto a Savona nella Fortezza del Priamar Carlo Felice di SavoiaSavonaFortezza del Priamar Durante la detenzione ideò e formulò il programma di un nuovo movimento politico chiamato Giovine Italia [4] che, dopo essere stato liberato per mancanza di prove, e il spresentò e organizzò nel 1831 a Marsiglia in Francia. [lo scopo era l'unione degli stati italiani in un'unica repubblica con un governo centrale quale sola condizione possibile per la liberazione del popolo italiano dagli invasori stranieri. iGiovine Italia [4]1831MarsigliaFrancia [ Dopo il fallimento dei moti del 1831 in Francia Mazzini conobbe GIUDDITTA Sidoli a cui si legò sentimentalmente.moti del 1831 Mazzini fondò altri movimenti politici per la liberazione e l'unificazione di altri stati europei: la Giovine Germania, la Giovine Polonia e infine la Giovine Europa.Giovine Europa

8 La Giovane Europa fu la più grande concretizzazione del suo pensiero di libertà delle nazioni. In questa occasione egli estende dunque il desiderio di libertà del popolo (che si sarebbe attuato con la repubblica) a tutte le nazioni Europee. Essa viene fondata nel 1834 presso Berna.1834Berna Il letto di morte di Mazzini, distrutto durante i bombardamenti di Pisa del

9 Mazzini continuò a perseguire il suo obiettivo dall'esilio.. Dopo il fallimento dei moti del 1848, durante i quali Mazzini era stato a capo della breve esperienza della Repubblica Romana insieme ad Aurelio Saffi e Carlo Armellini, i nazionalisti italiani cominciarono a vedere nel re del Regno di Sardegna e nel suo Primo Ministro Camillo Benso conte di Cavour le guide del movimento di riunificazione. Ciò volle dire separare l'unificazione dell'Italia dalla riforma sociale e politica invocata da Mazzini.Repubblica RomanaAurelio SaffiCarlo ArmelliniRegno di SardegnaPrimo MinistroCamillo Benso conte di Cavour

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11 Dopo lUnità:gli ultimi anni Il 25 febbraio 1866 aMessina fu chiamata al voto per eleggere i suoi deputati al nuovo parlamento di Firenze.Mazzini. Egliera candidato, nel secondo collegio, ma non poté fare campagna elettorale perché esule a Londra. Pendevano sul suo capo due condanne a morte. Inaspettatamente, Mazzini vinse con larga messe di voti. Il 24 marzo, dopo due giorni di discussione, la Camera annullava l'elezione in virtù delle condanne precedenti. Due mesi dopo gli elettori del secondo collegio di Messina tornarono alle urne: vinse di nuovo Mazzini. La Camera, dopo una nuova discussione, il 18 giugno riannullò l'elezione. Il 18 novembre Mazzini viene rieletto una terza volta; dalla Camera, questa volta, arrivò la convalida. Mazzini, tuttavia, anche nel caso fosse giunta un'amnistia o una grazia, rifiutò la carica per non dover giurare fedeltà allo Statuto albertino, Nel 1868 lasciò Londra e si stabilì in Svizzera, a Lugano.25 febbraio1866MessinaFirenzeLondraStatuto albertino1868SvizzeraLugano

12 Nel 1870 furono amnistiate le due condanne a morte inflitte al tempo del Regno di Sardegna. Mazzini rientrò in Italia e si dedicò subito all'organizzazione di moti popolari in appoggio alla conquista dello Stato della Chiesa. L'11 agosto partì in nave per la Sicilia, ma il 14, all'arrivo nel porto di Palermo, fu tratto in arresto a Gaeta. Costretto di nuovo all'esilio, riuscì a rientrare sotto il falso nome di Giorgio Brown [8] a Pisa, il7 febbraio del Stato della Chiesa11 agostoSiciliaPalermoGaeta [8]Pisa7 febbraio1872

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14 « Trovai tutti persuasi che la Giovine Italia era pazzia; pazzia le sette, pazzie il cospirare, pazzie le rivoluzioncine fatte sino a quel giorno, senza capo né coda »

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