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Autoaggiornamento ottobre 2007 Decreto ministeriale n.80 del 3/10/2007.

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Presentazione sul tema: "Autoaggiornamento ottobre 2007 Decreto ministeriale n.80 del 3/10/2007."— Transcript della presentazione:

1 autoaggiornamento ottobre 2007 Decreto ministeriale n.80 del 3/10/2007

2 autoaggiornamento ottobre 2007 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE NICOLA ZINGARELLI CERIGNOLA Decreto ministeriale n.80 del 3/10/2007

3 autoaggiornamento ottobre 2007 Con il nuovo D.M. n.80 del 3/10/07 cambiano le regole di gestione del sistema dei debiti formativi. Punti cardine: 1.Le attuali modalità di recupero dei debiti formativi non assicurano una adeguata risposta al tempestivo superamento delle carenze riscontrate; 2.Il recupero dei debiti deve essere effettuato entro la conclusione dellanno scolastico in cui questi sono stati contratti. (!?!) Nelle diapositive che seguono il testo del decreto è riportato in neretto

4 autoaggiornamento ottobre 2007 Il Decreto sui debiti induce ad una maggiore severità e alla tolleranza zero, che sembra il paradigma ricorrente anche in altri provvedimenti ministeriali. Purtroppo due grossi limiti gravano sul nostro sistema di istruzione; da un lato limpossibilità di essere severi con tutte le nostalgie verso la scuola della tradizione, perché al sistema scuola sono delegate funzioni diverse da quelle strettamente educative e didattiche, infatti sono delegate funzioni sociali. Quindi è la norma (ci riferiamo alla valutazione) che impone una non severità. dallaltro lincapacità di analizzare i bisogni formativi di ciascun alunno al fine di promuovere il successo scolastico.

5 autoaggiornamento ottobre 2007 Il testo del Decreto, nei suoi soli 11 articoli, è strutturato in forma da offrire unidea di estrema semplificazione del problema del recupero dei debiti. Certo un punto fermo era necessario, ma, pensare che semplici corsi di recupero possano essere risolutivi del problema, sembra fuorviante. E ciò è ancor più vero, considerando che il Decreto vale anche per il biennio, dove in attuazione dellobbligo di istruzione, forse era necessaria una maggiore flessibilità o addirittura sarebbe stato opportuno non prevederne lattuazione.

6 autoaggiornamento ottobre 2007 Ma arriviamo allarticolazione del Decreto Ministeriale n.80 del 3/10/07

7 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.1 Le attività di sostegno e di recupero, come previsto dal D.M. n. 42 del 22 maggio 2007, costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dellofferta formativa. Le istituzioni scolastiche sono tenute comunque a organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che in quella sede abbiano presentato insufficienze in una o più discipline, al fine di un tempestivo recupero delle carenze rilevate.

8 autoaggiornamento ottobre 2007 Lart.1 prevede recupero tempestivo subito dopo le valutazioni di primo quadrimestre. Ma i voti insufficienti a questa data sono numerosissimi. Quanti corsi di recupero sarebbero da attivare? Chi vive nella scuola sa che il recupero tempestivo non avviene, figuriamoci per gli studenti che debbano frequentare uno, due se non tre corsi pomeridiani, i quali rischiano, o vi è la certezza, che nella migliore dellipotesi recuperano nelle discipline in difficoltà e peggiorano nelle altre. Molto meglio dei corsi di recupero, possono dare esiti positivi le attività in classe e soprattutto la capacità delle scuole di riflettere sui piani metodologici e di revisione dei contenuti.

9 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.2 Gli studenti di cui allarticolo 1 sono tenuti alla frequenza degli interventi suddetti. Al termine di tali attività saranno effettuate, da parte dei docenti delle discipline della classe di appartenenza, verifiche intermedie di cui si dà comunicazione alle famiglie. Qualora i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delliniziativa di recupero organizzata dalle scuole, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando lobbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al primo comma.

10 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.3 Nella organizzazione degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi può essere adottata, - anche nellambito della utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del una articolazione diversa da quella per classe, che tenga però conto degli obiettivi formativi che devono essere raggiunti dagli alunni. Le istituzioni scolastiche possono individuare e/o approvare anche modalità diverse ed innovative di attività di recupero attraverso lutilizzazione dei docenti della scuola, ai sensi della vigente disciplina contrattuale, e/o collaborazioni con soggetti esterni, volte a soddisfare gli specifici bisogni formativi di ciascuno studente..

11 autoaggiornamento ottobre 2007 Lart. 3 prevede larticolazione del gruppo classe e la collaborazione con soggetti esterni. In riferimento allarticolazione del gruppo classe bisogna ricordare che tale strategia non è di facile, o quantomeno immediata, applicazione, perchè prevede una programmazione e linee metodologiche condivise, prove comuni, lavoro di preparazione su criteri di valutazione comuni e standard. Il Decreto non spende nessuna parola sullargomento. Per quanto riguarda la collaborazione con soggetti e strutture esterne, con responsabilità del docente, la situazione sembra ancora più confusa.

12 autoaggiornamento ottobre 2007 In tutti i casi i Consigli di classe, su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, mantengono la responsabilità didattica nellindividuare la natura delle carenze, nellindicare gli obiettivi dellazione di recupero e nel verificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo. Il Dirigente scolastico è tenuto a promuovere, nel rispetto delle prerogative degli Organi Collegiali della scuola, gli adempimenti necessari per assicurare lo svolgimento delle attività programmate

13 autoaggiornamento ottobre 2007 Dopo gli scrutini intermedi potrà essere il Consiglio di classe ad individuare - sulla base di criteri generali – per quali discipline è importante attivare corsi di recupero. A tal proposito è bene aspettare lO.M. sullargomento di prossima emanazione.

14 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.4 Il recupero dei debiti formativi può avvenire anche utilizzando modalità laboratoriali. ???

15 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.5 Nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione, il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale. La scuola comunica subito alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno alunno dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lalunno non ha raggiunto la sufficienza.

16 autoaggiornamento ottobre 2007 Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dellanno scolastico, le modalità e tempi delle relative verifiche. Analogamente a quanto previsto dal precedente art. 2, se i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalle scuole, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando lobbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al comma precedente..

17 autoaggiornamento ottobre 2007 In presenza di debiti vi potrà essere il rinvio della formulazione del giudizio finale. In pratica sono dei veri esami di riparazione, però il decreto non stabilisce le modalità: prove scritte, scritte e orali? Inoltre il Consiglio di classe che valuterà il recupero del debito potrà non avere la stessa composizione di quello che ha assegnato il debito. Comunque era un problema anche con i vecchi esami di riparazione. Importante ricordare che nelle rimandature a settembre, si discuteva più attentamente sulla valutazione complessiva, visto che il Consiglio di classe, cui spettava lultima parola nella valutazione dei singoli voti, chiedeva conto della valutazione al singolo docente.

18 autoaggiornamento ottobre 2007 Ci si esprimeva in molti casi per voto di consiglio, che poi dovrebbe costituire la prassi per tutti i voti proposti; il consiglio mostrava maggiore sovranità nella valutazione complessiva, che tiene senzaltro conto dei singoli voti, ma li inquadra in un giudizio globale più organico e condiviso. Insomma, la valutazione complessiva dello studente aveva più valore. Con il nuovo decreto sarà evitato quanto avvenuto negli ultimi consigli postdebiti: se un docente proponeva quattro in una disciplina, si passava al debito quasi senza discutere.

19 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.6 A conclusione dei suddetti interventi didattici, di norma entro il 31 agosto dellanno scolastico di riferimento, salvo particolari esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche, e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dellanno scolastico successivo, il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso di esito positivo, comporta lammissione dellalunno alla frequenza della classe successiva.

20 autoaggiornamento ottobre 2007 Considerando impossibile il recupero entro il 31 agosto, gli innumerevoli corsi di recupero dovranno essere effettuati nel mese di settembre e conclusi con esame finale prima dellinizio delle lezioni: il tutto nel giro di 10 giorni lavorativi certi.

21 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.7 Nei confronti degli studenti valutati positivamente in sede di verifica finale al termine del terzultimo e penultimo anno di corso, il Consiglio di classe procede altresì allattribuzione del punteggio di credito scolastico.

22 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.8 Per i candidati agli esami di Stato, a conclusione dellanno scolastico 2007/2008, continuano ad applicarsi - relativamente ai debiti formativi e allattribuzione del punteggio per il credito scolastico, ai sensi dellart. 3, comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n. 1 - le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della medesima legge n. 1/2007.

23 autoaggiornamento ottobre 2007 A decorrere dallanno scolastico , per gli studenti dellultimo anno di corso che nello scrutinio del primo trimestre o del primo quadrimestre presentino insufficienze in una o più discipline, il Consiglio di classe predispone iniziative di sostegno e relative verifiche, da svolgersi entro il termine delle lezioni, al fine di porre gli studenti predetti nella condizione di conseguire una valutazione complessivamente positiva in sede di scrutinio di ammissione allesame di Stato.

24 autoaggiornamento ottobre 2007 Cambiano le regole già a distanza di pochi mesi. Infatti lart.5, comma 4 del D.M. n.42 del 22/05/07 recitava: Nello scrutinio del primo trimestre o del primo quadrimestre dell'anno terminale il Consiglio di classe esamina la posizione degli alunni con riferimento al saldo dei debiti formativi, ….. Constatata la presenza di debiti formativi non saldati, il Consiglio di classe predispone, per gli alunni interessati, prove specifiche volte a verificare il superamento delle lacune pregresse riscontrate. Del calendario di effettuazione delle prove il dirigente scolastico informa per iscritto gli alunni e le rispettive famiglie. I risultati delle prove devono essere comunicati agli interessati e alle loro famiglie prima del 15 marzo.

25 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.9 Il piano dellofferta formativa di ciascuna istituzione scolastica definisce le modalità di recupero e di verifica dellavvenuto saldo dei debiti formativi, sulla base di criteri generali stabiliti con Ordinanza del Ministro della Pubblica istruzione. Le relative modifiche del piano dellofferta formativa per lanno scolastico 2007/2008 sono effettuate entro il 31 dicembre 2007 e comunicate alle famiglie.

26 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.10 I criteri per la utilizzazione del personale docente e non docente da impiegare nelle attività di recupero e le modalità di attribuzione dei relativi compensi sono definiti in sede di contrattazione nellambito delle risorse specificamente dedicate agli interventi di recupero didattici ed educativi confluite nel fondo di istituto delle singole istituzioni scolastiche, e delle ulteriori risorse che verranno destinate alle medesime istituzioni scolastiche a carico del capitolo 1287 del Bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione per lanno finanziario 2007 e seguenti.

27 autoaggiornamento ottobre 2007 Art.11 Il presente Decreto è trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione ai sensi dellart. 3, comma 1, lettera b), della legge 14 gennaio 1994 n. 20.

28 autoaggiornamento ottobre 2007 Un punto fermo sui debiti era necessario, ma non sono state analizzate tutte le cause. Non è vero che i nostri studenti siano asini in italiano, matematica e inglese, ma è vero - per rilevazione statistica - che in queste discipline si verificano più debiti formativi. Chi vive nella scuola sa bene che spesso il debito è attribuito per disinteresse e scarso impegno, più che per reali carenze. In questo caso nessun corso di recupero potrebbe sortire positivo effetto.

29 autoaggiornamento ottobre 2007 Restiamo in attesa dellemananda O.M., che dovrà uscire entro il 31 dicembre, e poi si vedrà. Intanto, come volevasi dimostrare, nascono i recuperifici. State cercando una scuola che organizza corsi di recupero? La fine dell'anno scolastico si avvicina e dovete recuperare alcune materie? Non sapete a chi rivolgervi? LIstituto ………………………….. è la tua scuola che organizza corsi di recupero seguendo gli iscritti in tutte le fasi del programma scolastico… Questo e altri spot sono già in rete.


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