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3° Lezione – DL 39/2010 e i Principi di Revisione Principali fonti normative Rassegna di alcuni fondamentali Principi della Revisione.

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1 3° Lezione – DL 39/2010 e i Principi di Revisione Principali fonti normative Rassegna di alcuni fondamentali Principi della Revisione

2 Ricordiamoci cosè la Revisione La Revisione Aziendale/Contabile/Legale è una disciplina afferente al settore disciplinare dellEconomia Aziendale che consiste in un complesso ordinato di verifiche (indagini) aventi come obiettivo lespressione di un giudizio di merito sullattendibilità di determinati insiemi di rilevazioni contabili. Con il DL 39/2010 si assiste ad un vero e proprio stravolgimento al punto che il Revisore diviene un vero e proprio aziendalista a tutto tondo.

3 Scheda delle novità del DL 39/2010 Nomina: avviene su proposta del Collegio Sindacale (indipendenza); Revoca: Assemblea, giusta causa e comunicata al MEF; Dimissioni: motivata con responsabilità fino alla sostituzione; EIP: distinzione tra Organo di Controllo e Organo di Controllo Contabile; Isa: vengono recepiti quali PR gli Isa (International standards of auditing) predisposti dallo Iaasb (International auditing assurance standards board); Valutazione del rischio: massima attenzione alle 3 componeneti del r. (rinvio); Procedure e tecniche di revisione (rinvio); Conclusioni ed emissione del giudizio (rinvio); Controllo di qualità (rinvio); Responsabilità civile, penale e sanzioni (rinvio).

4 Cosa non è la revisione NON E un giudizio sulla bontà delle scelte aziendali; NON E un parere sul futuro dellazienda; NON E un giudizio sul valore dellazienda; NON E una ricerca di frodi o irregolarità.

5 Principali fonti normative e interpretative Codice Civile Testo Unico della Finanza Principi Contabili Italiani (PC) Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) Principi di Revisione Italiani (PR) Principi di Revisione Internazionali (ISA) Delibere, Regolamenti e Comunicazioni Consob Documenti di ricerca Assirevi

6 La Revisione Legale dei Conti (DL 39/2010) Quando è obbligatoria: Spa e sapa; Srl quando è previsto dallo statuto; Srl con capitale sociale maggiore di 120k oppure quando vengono superati due dei seguenti tre requisiti per 2 anni consecutivi: 1.Totale attivo 4.400k; 2.Ricavi: 8.800k; 3.Addetti: 50

7 Soggetti abilitati al controllo legale dei conti Lesercizio della revisione legale è riservato ai soggetti iscritti in apposito Registro. La normativa prevede che il registro sia tenuto dal Ministero dellEconomia e delle Finanze (MEF) che può avvalersi di enti pubblici o privati per la sua gestione. Attualmente è il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che gestisce il Registro per conto del MEF. La gestione del Registro include i compiti relativi allabilitazione professionale, alla tenuta del Registro, allo svolgimento del tirocinio, allo svolgimento della formazione continua e al controllo della qualità del revisore.

8 Requisiti per labilitazione Persone fisiche: possesso dei requisiti di onorabilità definiti con regolamento adattato dal MEF, sentita la Consob (pending); conseguimento di laurea almeno triennale tra quelle individuate con regolamento del MEF, sentita la Consob, (pending); svolgimento del tirocinio triennale; sostenimento dellesame di idoneità professionale. Società di revisione: sede principale o secondaria in Italia; maggioranza di soci e amministratori costituita da soggetti abilitati alla revisione legale dei conti in uno stato dell UE; responsabili della revisione legale devono essere persone fisiche iscritte al Registro.

9 Formazione continua Gli iscritti nel Registro e i tirocinanti prendono parte a programmi di aggiornamento professionale, finalizzati al perfezionamento e al mantenimento delle conoscenze teoriche e delle capacità professionali. Le modalità verranno stabilite con regolamento dal Ministro delleconomia e delle finanze, sentita la Consob (pending).

10 Revisori inattivi Nel Registro è prevista una sezione riservata ai revisori inattivi. Sono revisori inattivi coloro che non hanno assunto incarichi di revisione legale o non hanno collaborato a unattività di revisione legale in una società di revisione per tre anni consecutivi, oltre a quelli che ne fanno richiesta. I revisori inattivi possono assumere nuovi incarichi solo dopo la partecipazione ad un corso di formazione e aggiornamento in base alle modalità stabilite con regolamento dal MEF, sentita la Consob (pending). I revisori inattivi non sono obbligati ad osservare gli obblighi di formazione continua e non pagano il contributo annuale.

11 GLI STRUMENTI DELLA REVISIONE Principi Contabili (PC) Principi di Revisione (PR e ISA)

12 I Principi Contabili I principi contabili stabiliscono le modalità di contabilizzazione degli eventi di gestione, i criteri di valutazione e quelli di esposizione in bilancio. Sono quei principi che hanno autorevole sostegno ed avallo dalla dottrina ragionieristica più evoluta, così da diventare di generale accettazione anche in un contesto internazionale.

13 Tipologia dei Principi Contabili 1.Principi Contabili Nazionali statuiti dagli Ordini Nazionali dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e dallOrganismo Italiano di Contabilità (OIC); 2. Principi Contabili Internazionali (IAS).

14 Ricordiamo i postulati principali dei PC Utilità; Chiarezza; Neutralità; Prudenza; Continuità di applicazione; Competenza; Comparabilità; Costo come criterio base; Adeguata informativa supplementare.

15 Utilità Il bilancio deve essere di concreta utilità per il maggior numero possibile di destinatari i quali, nellattendibilità dei suoi dati, devono trovare la base comune per la composizione degli interessi contrapposti.

16 Chiarezza Il bilancio deve essere analitico e corredato dalle note esplicative (N.I.): Classificazione in voci omogenee e senza compensazioni; Separazione dei costi e ricavi di gestione dagli altri costi e ricavi; Separazione dei componenti ordinari di reddito da quelli straordinari.

17 Neutralità Il bilancio di esercizio deve essere preparato per una moltitudine di destinatari e deve fondarsi su principi contabili indipendenti e imparziali verso tutti i destinatari, senza servire o favorire gli interessi o le esigenze di particolari gruppi.

18 Prudenza I profitti non realizzati non devono essere contabilizzati; Le perdite devono essere contabilizzate anche se non ancora realizzate.

19 Continuità di applicazione I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati devono restare invariati nel tempo. I cambiamenti devono costituire una eccezione e devono essere menzionati e quantificati nellinformativa al bilancio.

20 Competenza Leffetto dei fatti aziendali deve essere rilevato contabilmente nel periodo (esercizio) al quale essi si riferiscono, non in quello in cui essi trovano manifestazione numeraria (principio di cassa).

21 Comparabilità La forma di presentazione deve essere costante; I criteri di valutazione devono essere i medesimi; I mutamenti strutturali e gli eventi straordinari devono essere evidenziati.

22 Costo come criterio base Il costo misura il valore originario dei beni ed è il criterio base di valutazione (può essere modificato nei casi e nei modi previsti dagli specifici principi contabili).

23 Adeguata informativa supplementare Il bilancio desercizio deve mettere in evidenza tutte quelle informazioni supplementari che sono necessarie per la comprensione e lattendibilità del bilancio medesimo (Nota Integrativa).

24 I principi di revisione I principi di revisione rappresentano le linee guida per lesecuzione di una revisione contabile. I principi di revisione sono un supporto tecnico allattività di revisione, la cui discrezionalità viene parzialmente limitata. I principi di revisione italiani sono redatti dalla Commissione paritetica per i principi di revisione dei Consigli Nazioni dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri e derivano dagli ISA (International Standards of Audit). Per diventare efficaci necessitano lapprovazione da parte di Consob. Tuttavia è la competenza professionale del revisore che, nel rispetto degli statuiti principi di revisione, consente lefficacia dei controlli di revisione e la bontà delle evidenze di revisione.

25 I nuovi Principi di Revisione Mentre i precedenti principi enunciavano dettagliate procedure di revisione incentrate essenzialmente sulle voci di bilancio, i nuovi principi regolano i vari aspetti e le varie fasi della revisione con particolare attenzione al risultato (relazione) ed al rischio di revisione.

26 Tabella comparativa dei nuovi Principi di Revisione

27 ITALIANIINTERNAZIONALI Doc.TitoloISATitolo 100Principi sullindipendenza del revisore – emanato nel Presentazione generale. Obiettivi e principi generali della revisione contabile del bilancio – aggiornato 2006 ISA 200 Presentazione generale. Obiettivi e principi generali della revisione contabile del bilancio ISA 210 I termini dellincarico di revisione 220 Il controllo della qualità del lavoro di revisione contabile ISA 220 Il controllo della qualità del lavoro di revisione contabile 230La documentazione del lavoro di revisione ISA 230 La documentazione del lavoro di revisione 240 La responsabilità del revisore relativamente a frodi ed errori nel corso della revisione contabile – emanato nel 2006 ISA 240 La responsabilità del revisore relativamente a frodi ed errori 250 Gli effetti connessi alla conformità a leggi e regolamenti ISA 250 Gli effetti connessi alla conformità a leggi e regolamenti 260 Comunicazione di fatti e circostanze attinenti la revisione ai responsabili delle attività di governance – emanato nel 2003 ISA 260 Comunicazione di fatti e circostanze attinenti la revisione ai responsabili delle attività di governance

28 ITALIANIINTERNAZIONALI Doc.TitoloISATitolo 300 La pianificazione della revisione contabile del bilancio – aggiornato 2006 ISA 300La pianificazione 310 La conoscenza dellattività del cliente – abrogato La comprensione dellimpresa e del suo contesto e valutazione del rischio di errori rilevanti – emanato 2006 ISA 315 Conoscenza dellimpresa e del suo ambiente e valutazione del rischio di errori rilevanti 320Il concetto di significatività nella revisioneISA 320Il concetto di significatività nella revisione 330 Le procedure di revisione in risposta ai rischi identificati e valutati – emanato 2006 ISA 330 Le procedure di revisione in risposta della valutazione del rischio

29 ITALIANIINTERNAZIONALI Doc.TitoloISATitolo 400 La valutazione del rischio e il sistema di controllo interno – abrogato La revisione contabile in un ambiente di elaborazione elettronica dei sistemi informatici ISA 401 La revisione contabile in un ambiente di elaborazione elettronica dei sistemi informatici 402Considerazioni sulla revisione contabile di imprese che utilizzano fornitori di servizi ISA 402Considerazioni sulla revisione contabile di imprese che utilizzano fornitori di servizi

30 ITALIANIINTERNAZIONALI Doc.TitoloISATitolo 500Gli elementi probativi della revisione – aggiornato 2006 ISA 500Gli elementi probativi della revisione 501Gli elementi probativi – considerazioni addizionali per casi specifici - ISA 501Gli elementi probativi – considerazioni addizionali per casi specifici 505Le conferme esterneISA 505Le conferme esterne 510La verifica dei saldi di apertura a seguito dellassunzione di un nuovo incarico ISA 510La verifica dei saldi di apertura a seguito dellassunzione di un nuovo incarico 520Le procedure di analisi comparativa – aggiornato 2006 ISA 520Le procedure di analisi comparativa 530Campionamento di revisione ed altre procedure di verifica con selezione delle voci da esaminare ISA 530Campionamento di revisione ed altre procedure di verifica con selezione delle voci da esaminare 540La revisione delle stime contabiliISA 540La revisione delle stime contabili 545La revisione delle valutazioni al fair value e della relativa informativa – emanato nel 2007 ISA 545La revisione del valore equo e relativa informativa 550Le parti correlateISA 550Le parti correlate 560Eventi successiviISA 560Eventi successive 570 Continuità AziendaleISA 570Continuità aziendale 580Le attestazioni della direzioneISA 580Le attestazioni della direzione

31 ITALIANIINTERNAZIONALI Doc.TitoloISATitolo 600Lutilizzo del lavoro di altri revisori – emanato nel 2003 ISA 600Lutilizzo del lavoro di altri revisori 610Lutilizzo del lavoro di revisione internaISA 610Lutilizzo del lavoro di revisione interna 620Lutilizzo del lavoro dellespertoISA 620Lutilizzo del lavoro dellesperto

32 ITALIANIINTERNAZIONALI Doc.TitoloISATitolo ISA 700La relazione del revisore ISA 701Modifiche della relazione del revisore ISA 710Dati comparativi ISA 720Altre informazioni nei documenti che contengono il bilancio assoggettato a revisione ISA 800La relazione del revisore per incarichi di revisione speciali

33 ITALIANIINTERNAZIONALI Doc.TitoloISATitolo ISA 1000Procedure di conferme interbancarie ISA 1004Relazioni tra autorità di supervisione sul sistema bancario e revisori esterni 1005Considerazioni sulla revisione delle imprese ed enti minori – 2004 ISA 1005Speciali considerazioni sulla revisione delle piccole imprese 1006Principio sulla revisione dei bilanci delle banche – 2004 ISA 1006Revisione del bilancio delle banche ISA 1010Considerazione delle questioni ambientali nella revisione del bilancio ISA 1012Revisione degli strumenti finanziari derivati ISA 1013Commercio elettronico - effetto sulla revisione del bilancio ISA 1014La relazione del revisore sulla conformità ai principi contabili internazionali ISA 2400Incarichi per la revisione sommaria del bilancio ISA 2410Esame sommario di bilanci infrannuali ISA 3000Incarichi diversi dalla revisione completa o sommaria di dati finanziari storici ISA 3400Lesame di informazioni finanziarie prospettiche ISA 4400Incarichi per lesecuzione di procedure concordate su informazioni finanziarie ISA 4410Incarichi per la compilazione di informazioni finanziarie

34 PR 100 Principi generali della revisione contabile I principi generali a cui il revisore deve attenersi sono: - indipendenza; - integrità; - obiettività; - competenza e diligenza; - riservatezza; - professionalità; -rispetto dei principi tecnici. Il revisore deve operare in conformità alle norme di legge, ai PR e alle raccomandazioni Consob di riferimento. Nella pianificazione e realizzazione della revisione il revisore deve mantenere un atteggiamento di scetticismo professionale.

35 Norme Etiche Indipendenza, integrità ed obiettività Il revisore deve trovarsi in una posizione di indipendenza sia formale che sostanziale nellesecuzione dellincarico di revisione. Lindipendenza formale (o legale) consiste nellinsussistenza di situazioni di incompatibilità ai sensi di legge o di regolamenti (rapporti di parentela con soci o amministratori o possesso di azioni di società clienti). Lindipendenza sostanziale (o professionale) consiste in un atteggiamento mentale indipendente nei confronti del cliente che deve essere mantenuto durante tutto larco dellincarico di revisione. Sempre a tutela dellindipendenza è stato introdotto il concetto di network, con definizione di servizi proibiti. Il revisore dovrà quindi rifiutare un incarico qualora constati la presenza di vincoli o circostanze che possano influenzare il suo giudizio ovvero situazioni che potrebbero indurre nei terzi fondati dubbi sulla sua indipendenza.

36 Norme Etiche Indipendenza, integrità ed obiettività Lintegrità è costituita non solo dallonestà intellettuale, ma anche dallagire con equità e sincerità. Lobiettività impone al revisore di essere imparziale e libero da vincoli che possano influenzare il suo giudizio.

37 Principi sullindipendenza Ambito di applicazione Il requisito di indipendenza si applica: al Revisore; a coloro che si trovano in una posizione tale da poter influenzare il risultato della Revisione: i)tutte le persone che partecipano direttamente allincarico di Revisione (vale a dire il Gruppo di Lavoro); ii)tutte le persone nellambito della struttura del Revisore o della sua Rete che, per qualsiasi motivo, si trovino in una posizione tale da poter esercitare uninfluenza sullattività di Revisione.

38 Principi sullindipendenza Minacce allindipendenza Lindipendenza del Revisore può essere compromessa da diversi tipi di minacce. In particolare, le più comuni tipologie di minacce possono essere individuate: nellinteresse personale; nellauto-riesame; nella prestazione di attività di consulente tecnico di parte; nella familiarità; nellintimidazione.

39 Principi sullindipendenza Minacce allindipendenza Interesse personale: si verifica quando il Revisore si trova in una situazione di conflitto di interessi (per esempio un interesse finanziario diretto o indiretto nei confronti del Soggetto Sottoposto a Revisione, un'eccessiva dipendenza dai corrispettivi versati dal Soggetto Sottoposto a Revisione per servizi di Revisione e non, lesistenza di onorari arretrati). Auto-riesame: si verifica quando il Revisore si trova nella circostanza di dover svolgere attività di controllo di dati o elementi che lo stesso o altri soggetti appartenenti alla sua Rete hanno contribuito a determinare. Prestazione di attività di consulente di parte: si verifica quando il Revisore assume funzioni di patrocinatore legale e di consulente tecnico di parte a sostegno o contro la posizione del soggetto sottoposto a revisione in una controversia.

40 Principi sullindipendenza Minacce allindipendenza Confidenzialità: si verifica quando il Revisore è eccessivamente sensibile allinteresse del soggetto sottoposto a revisione e conseguentemente ciò può tradursi in uneccessiva fiducia nei riguardi del medesimo e in una insufficiente verifica obiettiva delle sue dichiarazioni (ad esempio sia nel caso di rapporti familiari, sia di rapporti troppo protratti e troppo stretti con il personale del soggetto sottoposto a revisione). Intimidazione: si verifica quando si rilevano possibili condizionamenti derivanti dalla particolare influenza del soggetto sottoposto a revisione o inseguito a comportamenti aggressivi e minacciosi dello stesso nei confronti del Revisore

41 Principi sullindipendenza - Minacce allindipendenza Il livello di rischio di compromissione dellindipendenza del Revisore va determinato con riferimento alla significatività delle suddette minacce, considerate sia isolatamente sia nel loro insieme. In presenza di circostanze che minaccino lindipendenza dellattività di Revisione, il Revisore deve valutare la rilevanza delle stesse e documentare la valutazione effettuata, nonché lesistenza di un adeguato Sistema di salvaguardia che contenga il livello di rischio entro limiti ragionevolmente accettabili. Per Sistema di salvaguardia si intende linsieme documentato delle procedure, delle norme di comportamento e dei provvedimenti che mirano a proteggere lautonomia di giudizio del Revisore e a mantenere lattività di Revisione in un contesto intelleggibile di obiettività e imparzialità.

42 Principi sullindipendenza Durata del servizio di revisione Una eccessiva durata del servizio di revisione potrebbe far sorgere rischi di familiarità con conseguente minaccia alla indipendenza del revisore. Con riferimento agli incarichi regolati dal TUF, esiste una limitazione temporale stabilita in nove anni dallart. 159 comma 4: lincarico di revisione ha durata di nove esercizi e non può essere rinnovato o nuovamente conferito se non siano decorsi almeno tre anni dalla data di cessazione del precedente. Il PR n. 100 auspica che la rotazione del responsabile sia applicata anche nella revisione delle altre società ovvero, quando un Revisore non sia in grado di provvedere ad una rotazione del Responsabile dellincarico, che vengano poste in essere altre misure di salvaguardia per ridurre le minacce di mancanza d'indipendenza ad un livello accettabile.

43 PR 200 Obiettivi e principi generali della revisione contabile Lobiettivo della revisione contabile è di acquisire ogni elemento necessario per consentire di esprimere un giudizio sul bilancio. Si concretizza se, nel suo complesso, sia redatto in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni che ne disciplinano i criteri di redazione. Sebbene il giudizio del revisore incida sulla valutazione dellattendibilità del bilancio, non rappresenta una garanzia: sul futuro funzionamento della società; sul fatto che la società sia amministrata in modo efficace ed efficiente.

44 Ampiezza della revisione contabile Per ampiezza della revisione si intende linsieme delle procedure di revisione che il revisore ritiene necessarie, nelle varie circostanze, per raggiungere gli obiettivi di revisione. Nello stabilire lampiezza della revisione il revisore deve considerare: quanto richiesto dai principi di revisione; eventuali documenti emanati dalla professione in qualità di guide pratiche (es. documenti di ricerca Assirevi).

45 Norme Etiche Competenza e diligenza La competenza professionale deve essere considerata nei suoi due aspetti: ottenimento dellabilitazione allo svolgimento della professione attraverso adeguato titolo universitario, tirocinio professionale ed esame; aggiornamento professionale attraverso un continuo studio del revisore ed una adeguata formazione ed aggiornamento dei suoi collaboratori.

46 Norme Etiche Competenza e diligenza La diligenza professionale è intesa come limpegno del revisore e dei suoi collaboratori ad ottemperare i propri doveri professionali ed in particolare ad osservare gli statuiti principi di revisione. La diligenza professionale inoltre impone al revisore unadeguata direzione del lavoro svolto dai propri collaboratori ed un costante controllo e riesame critico delle risultanze e delle conclusioni raggiunte.

47 Norme etiche Riservatezza Il revisore ha lobbligo di mantenere riservate le informazioni sugli affari dei clienti di cui è venuto a conoscenza nel corso dellattività professionale. La riservatezza deve essere sempre osservata dal revisore, a meno che la divulgazione di informazioni non sia stata espressamente autorizzata dal cliente o imposta dalla legge. Lobbligo di riservatezza si estende ai collaboratori del revisore.

48 Norme Etiche Responsabilità Il revisore è responsabile del processo di formazione e dellespressione di un giudizio sul bilancio mentre è la Direzione della società responsabile della redazione e della esposizione dei dati in bilancio. La revisione contabile del bilancio non solleva la Direzione dalle sue responsabilità. I responsabili della revisione ed i dipendenti che hanno effettuato lattività di revisione contabile sono responsabili per i danni conseguenti da propri inadempimenti o fatti illeciti nei confronti della società e nei confronti dei terzi danneggiati. La responsabilità del revisore è sia nei confronti dellazienda oggetto di revisione che nei confronti dei terzi che subiscono un danno.

49 Norme Etiche Responsabilità civile (sanzioni da Mef e Consob) La responsabilità civile del revisore subentra solamente se linadempienza o lerrore siano derivati dalla non applicazione od erronea applicazione degli statuiti principi di revisione. La responsabilità civile del revisore inoltre subentra solo se tale comportamento ha avuto conseguenze sulla correttezza del giudizio espresso nella relazione di revisione. Le sanzioni possono essere: Sospensione fino a 5 anni; Revoca di uno o più incarichi; Divieto di accettare nuovi incarichi per tre anni; Cancellazione dal Registro; Sanzioni pecuniarie da a ( EIP)

50 Norme Etiche Responsabilità penale Il revisore è responsabile penalmente per: falsità nelle relazioni o comunicazioni; ostacolo allesercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza; rapporti patrimoniali illeciti con società clienti; compensi illecitamente percepiti; utilizzo o divulgazione di notizie riservate. Le sanzioni possono essere: Arresto fino a 5 anni; Sanzioni pecuniarie da a

51 Norme Etiche Rapporti tra revisori Il rapporto tra revisore precedente ed entrante deve essere improntato su basi di correttezza e collaborazione: il revisore può offrire i suoi servizi ad una società revisionata da un altro revisore ma solo su esplicita richiesta della società stessa; il revisore entrante deve informare la società della necessità di consultare il precedente revisore ed ottenere che la stessa autorizzi il precedente revisore a rendersi disponibile per la consultazione sollevandolo dallobbligo della riservatezza.

52 Norme Etiche Compenso del revisore Il revisore deve percepire un compenso adeguato allincarico svolto. Tale necessità è riconducibile alla necessità di mantenere unadeguata situazione di indipendenza oggettiva nei confronti della società sottoposta a revisione contabile. Un compenso troppo modesto è indice automatico di una non efficace attività di revisione.

53 Norme Etiche Compenso del revisore Lindipendenza può essere influenzata se lentità del compenso è tale da limitare il tempo o influenzare le qualità professionali necessarie per lo svolgimento dellincarico. Non potranno quindi essere pattuiti incarichi in cui il compenso: sia legato al risultato della attività di revisione; sia prestabilito senza la possibilità di rivederlo a fronte di fatti straordinari che richiedano lestensione delle procedure di revisione; In caso di compensi ridotti per particolari situazioni (es. aziende no profit), lonere che ne deriva dovrà essere assorbito dal revisore senza riflettersi sulla qualità del lavoro svolto.

54 Ragionevole sicurezza PR 200 La revisione contabile è mirata a fornire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori significativi; a tal fine il revisore, durante lintero processo di revisione, raccoglie gli elementi probativi che ritiene necessari. La revisione contabile è comunque soggetta a limitazioni intrinseche che possono influenzare la capacità del revisore di identificare errori significativi.

55 Ragionevole sicurezza Limitazioni Le limitazioni intrinseche nel lavoro di revisione possono derivare da: utilizzo di verifiche su base campionaria; limitazioni intrinseche in qualsiasi Sistema di controllo interno. Il processo che porta alla formulazione del giudizio è caratterizzato dalla presenza di molteplici elementi soggettivi con riferimento: alla determinazione della natura, tempistica ed estensione delle procedure di revisione da effettuare; alla formulazione di conclusioni sulla base degli elementi probativi raccolti (es. necessità di valutare ladeguatezza delle stime effettuate dalla direzione).

56 PR 230 La documentazione del lavoro di revisione Il revisore deve documentare con tempestività gli aspetti che costituiscono gli elementi probativi a sostegno del proprio giudizio professionale (carte di lavoro o audit file). La documentazione del lavoro ha lo scopo, anche, di dimostrare che il lavoro è stato svolto in conformità dei principi di revisione. La documentazione della revisione è utile per: assistere il team di revisione nel pianificare e svolgere la revisione; assistere i responsabili del team di revisione nellassolvere la propria funzione di riesame in conformità al documento n. 220 Il controllo della qualità del lavoro di revisione contabile; permettere al team di revisione di dimostrare di aver svolto il lavoro; mantenere un archivio documentale degli aspetti ricorrenti significativi per i futuri incarichi di revisione; permettere ad un revisore esperto di effettuare controlli di qualità e ispezioni ed anche di effettuare verifiche indipendenti.

57 La documentazione del lavoro Le carte di lavoro (o audit file) La documentazione della revisione può essere formalizzata su supporto cartaceo, elettronico o di altro tipo. La documentazione include, ad esempio: programmi di revisione; analisi di dettaglio effettuate; note di commento sulle questioni emerse; riepiloghi degli aspetti significativi; lettere di conferma e di attestazione; check-list; corrispondenza (incluse le ) relativa ad aspetti significativi; estratti o copia di documenti aziendali.

58 La documentazione del lavoro Le carte di lavoro (o audit file) Il revisore deve predisporre una documentazione della revisione che consenta ad un revisore esperto, che non abbia alcuna cognizione dello specifico incarico, di comprendere: la natura, la tempistica e lestensione delle procedure di revisione svolte per ottemperare ai principi di revisione e alle norme di legge e regolamenti applicabili; i risultati delle procedure di revisione e gli elementi probativi raccolti; gli aspetti significativi emersi nel corso del lavoro di revisione e le conclusioni raggiunte al riguardo. La documentazione deve, inoltre, comprendere il giudizio professionale esercitato quando ciò abbia inciso significativamente sulle conclusioni raggiunte con indicazione di: chi ha svolto le procedure di revisione ed in quali date il lavoro è stato completato; chi ha riesaminato il lavoro di revisione, in quali date e lestensione di questo riesame.

59 La documentazione del lavoro Tempestivo completamento Il revisore deve stabilire direttive e procedure per il tempestivo completamento della documentazione di revisione nella versione definitiva. Il completamento, dopo la data della relazione di revisione, risponde ad esigenze di sistemazione e non implica lo svolgimento di nuove procedure di revisione né lelaborazione di nuove conclusioni. Modifiche alla documentazione della revisione possono essere effettuate durante la sistemazione delle carte di lavoro purché siano di natura formale.

60 Le carte di lavoro Conservazione e riservatezza Il revisore deve stabilire direttive e procedure per la conservazione della documentazione della revisione. Le carte di lavoro devono essere conservate per un periodo di dieci anni. Le carte di lavoro sono di proprietà del revisore. Il revisore deve assicurare la riservatezza e la sicurezza nella custodia delle carte di lavoro.


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