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ISIS COLOMBO TORRE DEL GRECO SEZ. ASS. I.T.T.L. (ex capitani) CLASSE 1C a.s. 2011/2012 DIRIGENTE SCOLASTICO L.CIMMINO DOCENTE L.MANGANO AUTORI FILIPPO.

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1 ISIS COLOMBO TORRE DEL GRECO SEZ. ASS. I.T.T.L. (ex capitani) CLASSE 1C a.s. 2011/2012 DIRIGENTE SCOLASTICO L.CIMMINO DOCENTE L.MANGANO AUTORI FILIPPO BENCIVENGA GENNARO BORRELLI ELISA DE CRESCENZO

2 I pianeti I pianeti si dividono in terrestri e in gioviani. I pianeti terrestri sono:Mercurio,Venere,Terra e Marte.MercurioVenereMarte I pianeti gioviani sono:Giove,Saturno,Urano e Nettuno.GioveSaturnoUrano e Nettuno

3 Mercurio Mercurio era il pianeta meno noto, a causa delle sue piccole dimensioni e della sua vicinanza al Sole: non si conosceva nemmeno il periodo di rotazione. Le sonde de Mariner 10 ( ) e Messenger (2008) hanno svelato un corpo con una superficie molto simile a quella lunare, completamente coperto di crateri, fra cui il più grande bacino da impatto conosciuto Bacino Caloris, di 1550 km di diametro. Il periodo di rotazione è di 58,646 giorni, pari a due terzi del periodo di rivoluzione attorno al Sole, 87,969 giorni. Questo accoppiamento fa si che su Mercurio il ciclo del di e della notte duri il doppio del periodo di rivoluzione, cioè quasi 176 giorni terrestri. In qualsiasi punto di Mercurio, quindi il Sole è visibile per 88 giorni terrestri, durante i quali la temperatura superano i 400° C ; nella notte,altrettanto lunga, la temperatura scende a - 100°C.

4 Venere A causa della densa coltre di nubi che lo circonda,Venere è ancora oggi un pianeta misterioso. Dal punto di vista delle esplorazioni spaziali,ha rappresentato una grande delusione,in quanto gli astronomi,considerandolo il gemello della Terra,lo ritenevano un probabile candidato a ospitare la vita. Le sonde russe della serie Venera hanno dissipato ogni speranza:dopo nove tentativi infruttuosi,la sonda fu rivestita di ceramica così da resistere allatmosfera acida del pianeta e potè atterrare. Sulla superficie di Venere le condizioni si rivelarono infernali:una densa atmosfera ricchissima di diossido di carbonio genera una pressione al suolo di 90 atm,dando origine a un intenso effetto serra che porta la temperatura media a circa 470 °C. Inoltre,su tutto il pianeta soffiano venti a una media di 400 Km/h. Per ottenere una mappa della superficie del pianeta,nel 1990 è stata mandata in orbita la sonda Magellano che ha disegnato una mappa radar,rilevando molti vulcani,probabilmente ancora attivi. Attualmente,la sonda europea,Venus Express,in orbita dal 2006,sta completando lopera della Magellano dalla sua orbita popolare.

5 Marte Marte è stato la meta principale delle missioni spaziali:35, fino al I primi importanti risultati si ottennero con il Mariner 9 e le sonde Viking, che rivelarono un pianeta diviso in due emisferi dallaspetto molto diverso: un emisfero meridionale notevolmente craterizzato, costituito da terreni molto antichi, e un emisfero settentrionale decisamente più recente. Su Marte sono stati rilevati numerosi grandi vulcani, fra cui il più grande di tutto il sistema solare, il Monte Olimpo,alto m; inoltre, sono state osservate estese tempeste di polvere che avvolgono periodicamente tutto il pianeta. Numerose missioni più recenti( i rover Spirit e opportunity e le sonde Mars Express e Phoenix) hanno analizzato il suolo marziano e accertato la presenza nel sottosuolo del pianeta di una grande quantità di ghiaccio. Lesistenza di alcune strutture simili ai bacini idrografici terrestri sembra confermare che, in un lontano passato, le condizioni di Marte dovessero essere molto diverse e lacqua fosse un elemento abbondante. Esito negativo hanno dato invece le ricerche di materiale di origine organica, testimonianza della presenza, se non attuale almeno passata, di forme di vita. Attualmente sono in corso missioni su Marte e altre sono programmate per un futuro non lontano.

6 Giove La prima grande missione spaziale verso i pianeti esterni è stata quella delle sonde Voyager, che li hanno visitati tutti e quattro. Insieme ad altre che hanno visitato Giove di passaggio,hanno fornito un quadro abbastanza preciso del pianeta e dei suoi satelliti. Giove è costituito in prevalenza da idrogeno allo stato liquido e gassoso e da elio:il pianeta ha una struttura liquida allinterno della quale, probabilmente, si trova un nucleo di roccia e ferro. Il tutto è avvolto da una densa atmosfera di idrogeno, con grandi nubi di ammoniaca e metano disposte parallelamente allequatore a causa della grande velocità di rotazione. Al bordo di queste fasce, linterazione fra le diverse sostanze determina vortici che danno origine a fenomeni simili ai nostri tifoni,di durata lunghissima. Molto interessanti sono le strutture esterne al pianeta:lanello scuro, difficilmente visibile, e un complesso sistema di satelliti, fra cui ne spiccano quattro di grandezza planetaria. Questi ultimi sono stati studiati in dettaglio dalla sonda Galileo.Il satellite Europa, in particolare, dovrebbe essere costituito da un nucleo roccioso avvolto da uno spesso oceano di acqua, coperta da uno strato di ghiaccio dello spessore di un paio di kilometri soltanto. Forse in queste condizioni potrebbero nascere forme di vita.

7 Saturno E il pianeta gemello di Giove,seppure di minori dimensioni. Le missioni Voyager ne hanno rilevato la struttura,i numerosissimi satelliti e il complesso sistema di anelli,formati da miriadi di particelle ghiacciate e polveri che possono assumere dimensioni assai variabili,da quelle di un corpuscolo fino al metro cubo. Ciascun anello ruota intorno al pianeta su una propria orbita. La missione Cassini-Huygens è stata lanciata nel 1997 proprio con lobiettivo di studiare il sistema di satelliti e anelli di Saturno. Nel gennaio 2005 il modulo Huygens è atterrato su Titano,il più grande satellite di Saturno e dellintero Sistema Solare,che presenta una densa atmosfera,probabilmente molto simile a quella primordiale della Terra. A una temperatura di circa -170 °C,lacqua in superficie si trova allo stato solido ed è costellata da ampi bacini di metano liquido

8 Urano e Nettuno Lunica sonda passata nelle vicinanze di Urano e Nettuno è stato la Voyager 2, deviata dalla propria rotta nel 1989 per approfittare della disposizione favorevole dei due corpi celesti in quel periodo. Urano e Nettuno apparvero di un bel colore azzurro a causa della riflessione selettiva dello spettro della luce operata dal metano gassoso presente nella loro atmosfera, più tranquilla di quella di Giove e Saturno. La struttura non è molto diversa da quella degli altri pianeti gioviani, ma la massa più piccola modifica la distribuzione interna, dove il nucleo solido dovrebbe essere, in percentuale, più grande. Entrambi presentano un sistema di anelli: numerosi, ma molto sottili, quelli di Urano, particolari quelli di Nettuno, la cui struttura appare di spessore diverso nelle varie parti.


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