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ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMILIARI. LEGGE 4 APR. 2001 N. 154 DENOMINATA MISURE CONTRO LA VIOLENZA NELLE RELAZIONI FAMILIARI, ENTRATA IN VIGORE.

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1 ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMILIARI

2 LEGGE 4 APR N. 154 DENOMINATA MISURE CONTRO LA VIOLENZA NELLE RELAZIONI FAMILIARI, ENTRATA IN VIGORE IL 13 MAY INTRODUZIONE DI MISURE GIUDIZIARIE INTERMEDIE, RAPIDE ED EFFICACI, CHE PORTINO ALLALLONTANAMENTO DALLA DIMORA CONIUGALE DELLAUTORE DEL COMPORTAMENTO VIOLENTO. ISTITUTO AUTONOMO E INDIPENDENTE DALLA SEPARAZIONE CONIUGALE

3 LEGGE 4 APR N. 154 LART. 2 MODIFICA IL CODICE CIVILE, INSERENDO: 1.ART. 342 BIS E ART. 342 TER C.C. LART. 3 MODIFICA IL CODICE DI PROCEDURA CIVILE, INSERENDO: 1.ART. 736 C.P.C. (ELEMENTI TIPICI DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI E DEI PROCEDIMENTI DI VOLONTARIA GIURISDIZIONE)

4 LEGGE 4 APR N. 154 ISTITUTO MUTUATO DALLESPERIENZA STATUNITENSE E ANALOGO ALLA MISURA CAUTELARE CHE PUO ESSERE ADOTTATA DAL GIUDICE PENALE. LA DIVERSITA STA NEL FATTO CHE: 1.NEL SISTEMA DELLE TUTELE PENALI PER LAPPLICAZIONE DELLA MISURA E RICHIESTA UNA CONDOTTA TIPICA COSTITUENTE REATO, 2.SUL PIANO CIVILE IL LEGISLATORE HA PREFERITO EVITARE UNA SCHEMATIZZAZIONE DELLABUSO FAMILIARE IN UNA RIGIDA DEFINIZIONE, PER PORRE LACCENTO SUL PREGIUDIZIO CHE IL COMPORTAMENTO VIOLENTO ARRECA AL SOGGETTO PASSIVO.

5 LEGGE 4 APR N. 154 SI PRESCINDE DALLA SUSSISTENZA DELLE ESIGENZE CAUTELARI DI CUI ALLART. 274 C.P.P. SI PRESCINDE DALLA SUSSISTENZA DEI GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA IN ORDINE AD UN FATTO COSTITUENTE REATO RILEVANO NON SOLO I COMPORTAMENTI DI DANNO MA ANCHE QUELLI DI PERICOLO, CON UNA VALENZA PREVENTIVA E NON SOLO REPRESSIVA DEL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE CIVILE

6 NATURA DEGLI ORDINI DI PROTEZIONE PRESENTA ELEMENTI CAUTELARI E DI VOLONTARIA GIURISDIZIONE. ELEMENTI CAUTELARI: -IMMEDIATEZZA DI ACCESSO -SOMMARIETA DELLA COGNIZIONE -SPEDITEZZA DELLA TRATTAZIONE -COMPETENZA DEL GIUDICE MONOCRATICO CON DECISIONE RECLAMABILE AL COLLEGIO, DI CUI NON FA PARTE IL GIUDICE CHE HA EMESSO IL PROVVEDIMENTO -EMISSIONE DEL PROVVEDIMENTO INAUDITA ALTERA PARTE NONCHE TRATTAZIONE NEI TERMINI FERIALI

7 PRESUPPOSTI ART. 342 BIS: GLI ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMILIARI VENGONO DISPOSTI QUANDO LA CONDOTTA DEL CONIUGE O DI ALTRO CONVIVENTE E CAUSA DI GRAVE PREGIUDIZIO ALLINTEGRITA FISICA O MORALE OVVERO ALLA LIBERTA DELLALTRO CONIUGE O CONVIVENTE.

8 PRESUPPOSTI IL GIUDICE DEVE ACCERTARE SE LA CONDOTTA PREGIUDIZIEVOLE ABBIA COMPORTATO LA LESIONE DI UN DIRITTO DELLA PERSONALITA, IN PARTICOLARE: 1.DELLA SALUTE (INTEGRITA FISICA), 2.DELLONORE E DELLA REPUTAZIONE (INTEGRITA MORALE) 3.DELLA LIBERTA PERSONALE, INTESA COME CAPACITA DI AUTODETERMINAZIONE DELLA PERSONA.

9 PRESUPPOSTI ALLA BASE DEI PROVVEDIMENTI EX ART. 342 BIS VI SONO DUE DISTINTE CIRCOSTANZE: 1.LA CONVIVENZA 2.UNA CONDOTTA GRAVEMENTE PREGIUDIZIEVOLE ALLINTEGRITA FISICA O MORALE O ALLA LIBERTA DELLALTRO CONIUGE

10 LA CONVIVENZA LA VITTIMA ED IL SOGGETTO CUI VIENE ADDEBITATO IL COMPORTAMENTO VIOLENTO DEVONO VIVERE ALLINTERNO DELLA MEDESIMA CASA. LA FUNZIONE DEGLI ORDINI DI PROTEZIONE, INFATTI, E SIA QUELLA DI INTERROMPERE SITUAZIONI DI CONVIVENZA TURBATA, SIA QUELLA DI IMPEDIRE IL PROTRARSI DI COMPORTAMENTI VIOLENTI IN AMBITO DOMESTICO.

11 LA CONVIVENZA SUSSISTE IL REQUISITO DELLA CONVIVENZA ANCHE QUANDO VI SIA STATO LALLONTANAMENTO, PROVOCATO DAL TIMORE DI SUBIRE VIOLENZA FISICA DEL CONGIUNTO, MANTENENDO NELLABITAZIONE FAMILIARE IL CENTRO DEGLI INTERESSI MATERIALI ED AFFETTIVI PARTE DELLA GIURISPRUDENZA AMMETTE LA PROPOSIZIONE DELLA DOMANDA DI MISURE DI PROTEZIONE ANCHE A SEGUITO DELLA CESSAZIONE DELLA CONVIVENZA.

12 LA CONDOTTA GRAVEMENTE PREGIUDIZIEVOLE ESISTENZA DI UN PREGIUDIZIO GRAVE ALLINTEGRITA FISICA, MORALE O ALLA LIBERTA PERSONALE PATITO DAL FAMILIARE CONVIVENTE, IMPUTABILE IN TERMINI CAUSALI ALLA CONDOTTA DELLALTRO. LA CONDOTTA PREGIUDIZIEVOLE, DI REGOLA, E CARATTERIZZATA DAL VERIFICARSI DI AZIONI REITERATE RAVVICINATE NEL TEMPO, CONSAPEVOLMENTE DIRETTE A LEDERE I BENI TUTELATI, E NON DA SINGOLI EPISODI COMPIUTI A DISTANZA DI TEMPO CONSIDEREVOLE TRA LORO.

13 LA CONDOTTA GRAVEMENTE PREGIUDIZIEVOLE VIOLENZA FISICA: -LESIONI PERSONALI -PERCOSSE -MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA -TENTATO OMICIDIO -OMICIDIO -ABUSO DEI MEZZI DI CORREZIONE O DISCIPLINA -INCESTO -VIOLENZA SESSUALE

14 LA CONDOTTA GRAVEMENTE PREGIUDIZIEVOLE VIOLENZA PSICOLOGICA -INGIURIA -VIOLENZA PRIVATA -MINACCIA -MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA -ISTIGAZIONE O AIUTO AL SUICIDIO -SEQUESTRO DI PERSONA

15 LA CONDOTTA GRAVEMENTE PREGIUDIZIEVOLE VIOLENZA ECONOMICA -VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ASSISTENZA FAMILIARE -MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA -VIOLENZA PRIVATA -ATTEGGIAMENTI VOLTI AD IMPEDIRE CHE IL FAMILIARE SIA O POSSA DIVENTARE ECONOMICAMENTE INDIPENDENTE, COSI DA ESERCITARE SULLO STESSO UN CONTROLLO INDIRETTO MA ESTREMAMENTE INCISIVO

16 LA CONDOTTA GRAVEMENTE PREGIUDIZIEVOLE SI TRATTA DI: 1.FATTI VIOLENTI DAI QUALI SIANO DERIVATE LESIONI NON INSIGNIFICANTI ALLA PERSONA, 2.UNA SITUAZIONE DI CONFLITTUALITA TALE DA POTER PREVEDIBILMENTE DARE ADITO AL RISCHIO, CONCRETO E ATTUALE, PER UNO DEI FAMILIARI CONVIVENTI, DI SUBIRE VIOLENZE GRAVI DAGLI ALTRI 3.VERIFICAZIONE DI UN VULNUS ALLA DIGNITA DELLINDIVIDUO DI ENTITA NON COMUNE, IN RELAZIONE ALLA DELICATEZZA DEI PROFILI DELLA DIGNITA STESSA CONCRETAMENTE INCISI 4.MODALITA FORTI DELLOFFESA ARRECATA E RIPETITIVITA O PROLUNGATA DURATA NEL TEMPO DELLA SOFFERENZA PATITA DALLOFFESO

17 LA CONDOTTA GRAVEMENTE PREGIUDIZIEVOLE NON PUO ESSERE RICHIESTO ORDINE DI PROTEZIONE: 1.PER VIOLAZIONE DEI DOVERI DI MANTENIMENTO EX ARTT C.C. 2.NEI CASI DI RECIPROCA INCOMUNICABILITA ED INTOLLERANZA TRA SOGGETTI CONVIVENTI, DI CUI CIASCUNA DELLE PARTI IMPUTA ALLALTRA LA RESPONSABILITA (ALMENO QUANDO I LITIGI, SEPPUR ASPRI NEI TONI, NON SIANO STATI AGGRAVATI DA VIOLENZE FISICHE O MINACCE O NON SI SIANO TRADOTTI IN VIOLAZIONE DELLA DIGNITA DELLINDIVIDUO DI PARTICOLARE ENTITA) 3.NON RIGUARDA IL DIRITTO DI VISITA DEI FIGLI

18 LAUTORE DELLE CONDOTTE UN CONIUGE NEI CONFRONTI DELLALTRO (ANCHE CON LAPPOGGIO E LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI ALTRI FAMILIARI) IL GENITORE VERSO I FIGLI (SIA DIRETTAMENTE CHE INDIRETTAMENTE) I FIGLI VERSO I GENITORI. UN CONVIVENTE NEI CONFRONTI DI ALTRO CONVIVENTE (COMPRESE LE COPPIE OMOSESSUALI)

19 LEGITTIMAZIONE ATTIVA PERSONA IN DANNO DELLA QUALE E TENUTA LA CONDOTTA PREGIUDIZIEVOLE PASSIVA PERSONA CHE HA POSTO IN ESSERE IL COMPORTAMENTO LESIVO LA DOMANDA PUO ESSERE PROPOSTA SOLO DAL CONIUGE, DAL CONVIVENTE O DA UN ALTRO FAMILIARE ADULTO. PER I MINORI, IL RICORSO VA INTRODOTTO DAL TITOLARE DELLA POTESTA. SI ESCLUDE LA NOMINA DI UN CURATORE SPECIALE, STANTE LURGENZA E LAGILITA DEL PROCEDIMENTO DE QUO.

20 PROCEDIMENTO ISTANZA DELLA VITTIMA, PROPOSTA ANCHE DALLA PARTE PERSONALMENTE, CON RICORSO AL TRIBUNALE DEL LUOGO DI PROPRIA RESIDENZA O DOMICILIO (A DIFFERENZA DI QUANTO AVVIENE NEI PROCEDIMENTI PER SEPARAZIONE E DIVORZIO) DOPO LA PRESENTAZIONE DELLISTANZA, IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DESIGNA IL GIUDICE CUI E AFFIDATA LA TRATTAZIONE DEL RICORSO, CHE VIENE INVESTITO DI AMPI POTERI ISTRUTTORI E NOTEVOLE FLESSIBILITA NELLA RICERCA DI PROVE. NON E PREVISTO LINTERVENTO DEL PM

21 PROCEDIMENTO I PROCEDIMENTI SI TRATTANO ANCHE DURANTE IL PERIODO FERIALE IL GIUDICE DESIGNATO, SENTITE LE PARTI NEL PIENO DEL CONTRADDITTORIO, ISTRUISCE LA CAUSA NEL MODO CHE RITIENE PIU OPPORTUNO, DISPONENDO ANCHE EVENTUALI INDAGINI SUI REDDITI, SUL TENORE DI VITA E SUL PATRIMONIO DELLE PARTI A MEZZO DELLA POLIZIA TRIBUTARIA IL TRIBUNALE PROVVEDE IN CAMERA DI CONSIGLIO IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA, EMETTENDO DECRETO MOTIVATO IMMEDIATAMENTE ESECUTIVO

22 PROCEDIMENTO IN CASO DI URGENZA, LORDINE DI PROTEZIONE PUO ESSERE ASSUNTO DOPO SOMMARIE INFORMAZIONI, CON SUCCESSIVA UDIENZA DI COMPARIZIONE DELLE PARTI ENTRO UN TERMINE NON SUPERIORE A 15 GG, IN OCCASIONE DELLA QUALE VI E CONFERMA, LA MODIFICA O LA REVOCA DELLORDINE DI PROTEZIONE. E AMMESSO RECLAMO AL TRIBUNALE ENTRO IL TERMINE PERENTORIO DI 10 GG DALLA COMUNICAZIONE O NOTIFICAZIONE DEL DECRETO DEFINITIVO, AI SENSI DELLART. 739, II COMMA, CPC

23 RECLAMO INTRODUCE UN GIUDIZIO AVENTE NATURA DI REVISIO PRìORìS INSTANTIAE INAMMISSIBILE LA PRODUZIONE DI DOCUMENTI NUOVI E LA RICHIESTA DI ASSUNZIONE DI PROVE COSTITUENDE INAMMISSIBILE LISTANZA CON CUI LA PARTE RECLAMATA CHIEDE LAPPLICAZIONE DELLE MISURE PREVISTE DALLART. 709 TER CPC, LAMENTANDO IL MANCATO PAGAMENTO DELLASSEGNO PERIODICO DISPOSTO CON LORDINE DI PROTEZIONE ( LATTUAZIONE DELLE MISURE CAUTELARI AVENTI AD OGGETTO SOMME DI DENARO AVVIENE NELLE FORME DEGLI ARTT. 491 E SS CPC, OSSIA MEDIANTE ESPROPRIAZIONE FORZATA)

24 RECLAMO NON SOSPENDE LESECUTIVITA DELLORDINE DI PROTEZIONE IL TRIBUNALE PROVVEDE IN CAMERA DI CONSIGLIO, IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE CUI NON PARTECIPA IL GIUDICE CHE HA EMESSO IL DECRETO IL TRIBUNALE SENTITE LE PARTI DOPO REGOLARE INSTAURAZIONE DEL CONTRADDITTORIO, DECIDE CON DECRETO MOTIVATO NON IMPUGNABILE, NEMMENO PER CASSAZIONE, GIACCHE DETTO DECRETO DIFETTA DEI REQUISITI DELLA DECISORIETA E DEFINITIVITA. PER QUANTO NON PREVISTO DALLART. 736 BIS CPC SI APPLICANO LE NORME COMUNI AI PROCEDIMENTI IN CAMERA DI CONSIGLIO (OVE COMPATIBILI) EX ARTT. 737 E SS CPC.

25 IL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE CON IL DECRETO EX ART. 342 BIS CC, IL GIUDICE ORDINA AL CONVIVENTE REO DELLA CONDOTTA PREGIUDIZIEVOLE, LA CESSAZIONE DELLA CONDOTTA E NE DISPONE LALLONTANAMENTO DALLA CASA FAMILIARE QUALORA LA VITA DOMESTICA NON SI SVOLGA IN UN SOLO LUOGO, MA PRESSO DIVERSE ABITAZIONI, PUO IMPORSI LALLONTANAMENTO DA PIU DI UNA, ANCHE IN PERIODI DIFFERENTI (ES: RESIDENZA FISSA E CASA VACANZA)

26 PROVVEDIMENTI ACCESSORI I PROVVEDIMENTI ACCESSORI CHE IL GIUDICE PUO DISPORRE NEL DECRETO CHE EMETTE ORDINE DI PROTEZIONE, PERDONO EFFICACIA AUTOMATICAMENTE SE VIENE REVOCATA LA MISURA PRINCIPALE DELLALLONTANAMENTO DALLA CASA FAMILIARE E QUALORA SOPRAVVENGA LORDINANZA EX ART. 708 CPC IN CASO DI SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI, OVVERO ALTRO PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE CIVILE IN ORDINE AI RAPPORTI ECONOMICO- PATRIMONIALI TRA I CONIUGI O AL MANTENIMENTO DEI FIGLI

27 PROVVEDIMENTI ACCESSORI POSSONO ESSERE: 1.NON AVVICINARSI AI LUOGHI ABITUALMENTE FREQUENTATI DALLA VITTIMA (ES: CASA, LAVORO, SCUOLA, DOMICILIO DEI FAMILIARI DI ORIGINE)

28 PROVVEDIMENTI ACCESSORI INTERVENTO DI SERVIZI SOCIALI, CENTRI DI MEDIAZIONE FAMILIARE O ASSOCIAZIONI PER IL SOSTEGNO E LACCOGLIENZA DI DONNE/MINORI/VITTIME DI ABUSI O MALTRATTAMENTI (NON PUO ESSERE IMPOSTO COERCITIVAMENTE, PERCHE PRODUTTIVI DI RISULTATO SOLO SE LIBERAMENTE SEGUITI)

29 PROVVEDIMENTI ACCESSORI PAGAMENTO PERIODICO DI UN ASSEGNO A FAVORE DELLE PERSONE CONVIVENTI CHE, PER EFFETTO DELLALLONTANAMENTO DALLA CASA FAMILIARE DEL REO, RIMANGONO PRIVE DEI MEZZI ADEGUATI, FISSANDO MODALITA E TERMINI DI VERSAMENTO E STABILENDO, SE NECESSARIO, IL VERSAMENTO DELLA SOMMA DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DELLOBBLIGATO, DETRAENDOLA DALLA RETRIBUZIONE LORDINE DI PAGAMENTO HA EFFICACIA DI TITOLO ESECUTIVO

30 ASSEGNO PERIODICO IN ASSENZA DI EMISSIONE DELLA MISURA DI PROTEZIONE NON PATRIMONIALE, IL GIUDICE NON PUO RICONOSCERE IL DIRITTO ALLA PERCEZIONE DELLASSEGNO PERIODICO ANCHE SE RILEVA LINADEMPIMENTO ALLOBBLIGO DI MANTENIMENTO EX ARTT CC LA CONCESSIONE DELLASSEGNO PERIODICO HA NATURA PROVVISORIA, LA SUA FUNZIONE ED EFFICACIA E LIMITATA NEL TEMPO ALLA DURATA DELLORDINE DI PROTEZIONE O COMUNQUE AL PERIODO DI TEMPO ANTERIORE ALLEVENTUALE PROVVEDIMENTO SUCCESSIVO EMESSO DAL GIUDICE COMPETENTE, VOLTO A GARANTIRE IL DIRITTO AL MANTENIMENTO DI SOGGETTI BISOGNOSI.

31 ASSEGNO PERIODICO TALE MISURA ACCESSORIA PROVVISORIA PUO ESSERE ADOTTATA ANCHE SUCCESSIVAMENTE ALLAPPLICAZIONE DELLA MISURA COERCITIVA PRINCIPALE, SEMPRE CHE QUESTA NON ABBIA PERSO EFFICACIA LA MISURA PATRIMONIALE E SUSCETTIBILE DI MODIFICA ANCHE NEL CASO IN CUI MUTINO LE CONDIZIONI DELLOBBLIGATO E DEL BENEFICIARIO E DEVE ESSERE REVOCATA SE RIPRENDE LA CONVIVENZA SI PUO CONCEDERE ANCHE IN ASSENZA DI FIGLI

32 CONDOTTE PREGIUDIZIEVOLI COMPIUTE DAI FIGLI OVE IL SOGGETTO ALLONTANATO NON ABBIA UNA PROPRIA AUTONOMIA ECONOMICA, IL GIUDICE DEVE CONTESTUALMENTE DISPORRE A CARICO DEI GENITORI LOBBLIGO DI PAGAMENTO DI UN ASSEGNO PERIODICO EX ARTT. 148 E 342 TER, COMMA II, C.C. LOBBLIGO DI VERSAMENTO DELLASSEGNO PREVISTO DAL DECRETO PUO ESSERE SOSTITUITO DALLEVENTUALE ADOZIONE DI UN DIVERSO PROVVEDIMENTO DI AFFIDAMENTO E DI MANTENIMENTO.

33 DURATA NON PUO ESSERE SUPERIORE A 1 ANNO PUO ESSERE PROROGATA SU ISTANZA DI PARTE SOLO SE RICORRANO GRAVI MOTIVI E PER IL TEMPO STRETTAMENTE NECESSARIO (LA LEGGE NON STABILISCE ALCUN TERMINE FINALE PREDETERMINATO NE IL LIMITE DELLE PROROGHE) DECORRE DAL GIORNO DELLAVVENUTA ESECUZIONE DELLO STESSO IN CASO DI MANCATA INDICAZIONE DEL TERMINE DI DURATA NEL DECRETO, SI RITIENE COME IMPLICITA LA PREVISIONE DEL MASSIMO PREVISTO DALLART. 342 TER C.C.

34 DURATA NEL LASSO DI TEMPO CHE INTERCORRE TRA LINIZIO DEL ESECUZIONE DEL DECRETO CHE DISPONE LORDINE DI PROTEZIONE E LA SUA CESSAZIONE DI EFFICACIA, I CONIUGI O CONVIVENTI DEVONO ESSERE IN GRADO DI RISOLVERE LA SITUAZIONE CONFLITTUALE, ACCETTANDO DI RITORNARE SOTTO LO STESSO TETTO OVVERO OPTANDO PER LA SEPARAZIONE.

35 SANZIONI PENALI CHIUNQUE ELUDE LORDINE DI PROTEZIONE OVVERO UN PROVVEDIMENTO DI ANALOGO CONTENUTO ASSUNTO NEL PROCEDIMENTO DI SEPARAZIONE PERSONALE O DI DIVORZIO, E PUNITO CON LA PENA STABILITA DALLART. 388, I COMMA, C.P. LORDINE DI PROTEZIONE E DUNQUE ASSISTITO DA UNA SPECIFICA TUTELA PENALE E LA SUA VIOLAZIONE CONFIGURA UNIPOTESI DI REATO

36 SANZIONI PENALI ART. 388 C.P. MANCATA ESECUZIONE DOLOSA DEI PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE: CHIUNQUE, PER SOTTRARSI ALLADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI CIVILI NASCENTI DA UNA SENTENZA DI CONDANNA, O DEI QUALI E IN CORSO LACCERTAMENTO PRESSO LAUTORITA GIUDIZIARIA, COMPIE, SUI PROPRI BENI E SUGLI ALTRUI BENI, ATTI SIMULATI O FRAUDOLENTI, O COMMETTE ALLO STESSO SCOPO ALTRI FATTI FRAUDOLENTI, E PUNITO, QUALORA NON OTTEMPERI ALLINGIUNZIONE DI ESEGUIRE LA SENTENZA, CON LA RECLUSIONE FINO A 3 ANNI O CON LA MULTA DA 103 AD 1.032

37 ESCLUSIONE DELLAMBITO DI APPLICAZIONE LE DISPOSIZIONI DE QUO NON SI APPLICANO QUANDO LA CONDOTTA PREGIUDIZIEVOLE E TENUTA DAL CONIUGE CHE HA PROPOSTO O NEI CONFRONTI DEL QUALE E STATA PROPOSTA DOMANDA DI SEPARAZIONE PERSONALE O DIVORZIO, SE NEL RELATIVO PROCEDIMENTO SI E GIA SVOLTA, INNANZI AL PRESIDENTE, LUDIENZA DI COMPARIZIONE PERSONALE DEI CONIUGI. IN TAL CASO, SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI PREVISTE IN VIA ORDINARIA PER I PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO.

38 COORDINAMENTO CON LA COMPETENZA DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI ART. 330, II COMMA, C.C., COME MODIFICATO DALLA LEGGE N. 149/2001: ALLONTANAMENTO DALLA CASA FAMILIARE DEL GENITORE CHE E CAUSA DI PREGIUDIZIO NEI CONFRONTI DEL MINORE TRATTANDOSI DI ORDINE IMPARTITO DAL GIUDICE MINORILE, SI REALIZZA UNA PARZIALE SOVRAPPOSIZIONE DI COMPETENZE TRA GLI ORGANI GIUDIZIARI LEGITTIMATI AD ADOTTARE IL PROVVEDIMENTO DI ALLONTANAMENTO DEL GENITORE MALTRATTANTE

39 COORDINAMENTO CON LA COMPETENZA DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI DOTTRINA MAGGIORITARIA: PREVALENTE LA COMPETENZA DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI NEI CASI IN CUI LA VITTIMA DEGLI EPISODI DI ABUSO SIA UN MINORENNE. IL TRIBUNALE PER I MINORENNI PUO ADOTTARE STATUIZIONI RIGUARDANTI SOLO LALLONTANAMENTO DEL GENITORE MALTRATTANTE, SENZA STATUIZIONI ACCESSORIE

40 COORDINAMENTO CON LA COMPETENZA DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DISPORRA LORDINE DI ALLONTANAMENTO SOLO NELLAMBITO DI UNA PROCEDURA FINALIZZATA ALLADOZIONE DI PROVVEDIMENTI ABLATIVI O LIMITATIVI DELLA POTESTA GENITORIALE EX ART. 336 C.C. NEL CASO IN CUI VITTIME DI VIOLENZA FAMILIARE SIANO CONTESTUALMENTE UN MAGGIORENNE E UN MINORENNE, LA PRASSI HA VISTO PREVALENTEMENTE LINTERVENTO DEL TRIBUNALE ORDINARIO, REPUTATO A DECIDERE PER LINTERO CASO.


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