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Settembre 2013. Diritto Fallimentare Il diritto fallimentare è linsieme delle regole che disciplinano le procedure c.d. concorsuali e sono contenute nel.

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Presentazione sul tema: "Settembre 2013. Diritto Fallimentare Il diritto fallimentare è linsieme delle regole che disciplinano le procedure c.d. concorsuali e sono contenute nel."— Transcript della presentazione:

1 Settembre 2013

2 Diritto Fallimentare Il diritto fallimentare è linsieme delle regole che disciplinano le procedure c.d. concorsuali e sono contenute nel r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (c.d. legge fallimentare), nel D. lgs. 8 luglio 1999, n. 270, nel codice civile e di procedura civile e in alcune leggi speciali. 2 Prof. Avv. Raffaele Torino

3 Procedure Concorsuali Strumenti di composizione coattiva dei rapporti fra imprenditore- debitore e suoi creditori, attraverso la formazione di un patrimonio separato e la gestione officiosa di esso da parte di una autorità neutra, in chiave di realizzazione della responsabilità patrimoniale dellimprenditore-debitore. 3 Prof. Avv. Raffaele Torino PAR CONDICIO CREDITORUM

4 Procedure concorsuali previste dalla legge italiana Fallimento Concordato Preventivo Liquidazione coatta amministrativa Amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi 4 Prof. Avv. Raffaele Torino

5 Classificazione delle procedure concorsuali 1. esecutivo - satisfattive, quando il soddisfacimento dei creditori ha luogo allinterno della procedura (fallimento, LCA, AS con indirizzo di recupero) 2. non esecutivo - satisfattive, quando il soddisfacimento dei creditori ha luogo dopo la chiusura della procedura (AS con indirizzo di ristrutturazione) 3. liquidative - dissolutive (non esistono più post riforma 2007) 4. conservative: I. risanamento, quale ripristino dellequilibrio patrimoniale dellimpresa (AS con indirizzo di ristrutturazione) II. recupero, quale recupero-riorganizzazione dei complessi produttivi, in funzione della successiva cessione a terzi (fallimento, AS, LCA) 5 Prof. Avv. Raffaele Torino

6 Caratteristiche differenziali delle varie procedure I. Natura: il fallimento e il concordato preventivo sono procedure giudiziali, la liquidazione coatta amministrativa è una procedura amministrativa, lamministrazione straordinaria è una procedura mista II. Presupposti soggettivi e oggettivi: presupposti tendenzialmente comuni sono la qualità di imprenditore commerciale e lo stato di insolvenza, tuttavia per le procedure diverse dal fallimento sono richiesti o possibili requisiti o condizioni ulteriori o differenti III. Iniziativa: in alcuni casi è plurima (fallimento, LAC, AS comune), in altri ristretta alla sola iniziativa dello stesso debitore (concordato preventivo, AS speciale) IV. Struttura: alcune procedure (CP) si caratterizzano per una componente pattizia accanto a quella autoritativa V. Finalità 6 Prof. Avv. Raffaele Torino

7 Caratteristiche generali del fallimento 1. Concorsualità: il patrimonio del fallito è a disposizione di tutti i creditori, cui è riservato un trattamento paritario 2. Universalità: il fallimento si estende a tutte le posizioni giuridiche soggettive, attive e passive, del fallito 3. Ufficiosità: può essere dichiarato anche su iniziativa del PM 7 Prof. Avv. Raffaele Torino

8 Caratteristiche della procedura esecutiva nel fallimento 1. Il fallimento apre unespropriazione generale sui beni del debitore 2. La sentenza dichiarativa di fallimento pone tutti i vincoli di indisponibilità 3. Il patrimonio aggredibile è più esteso di quello sottoponibile ad esecuzione singolare; 8 Prof. Avv. Raffaele Torino

9 Fallimento 1. Chi può accedervi: Impresa commerciale 2. Presupposti: I. insolvenza II. soglie di fallibilità III. ammontare minimo di debiti 3. Chi propone il rimedio: Impresa, creditori, PM 4. Ruolo dellAG: I. tribunale dichiara il fallimento II. tribunale, giudice delegato e curatore sono organi del fallimento 5. Durata: Non è previsto un termine 6. Caratteristiche essenziali: La società perde la gestione dellimpresa, che viene liquidata per soddisfare i creditori 7. Ruolo dei creditori: Devono insinuarsi al passivo e sono soddisfatti coattivamente secondo le regole del concorso 8. Effetti generali per i creditori: I. scadenza dei crediti pecuniari II. blocco azioni esecutive e cautelari III. soddisfazione in concorso 9

10 Statistiche andamento dei fallimenti 10 Prof. Avv. Raffaele Torino

11 Statistiche fallimenti per forma giuridica 11 Prof. Avv. Raffaele Torino

12 Statistiche fallimenti area geografica 12 Prof. Avv. Raffaele Torino

13 Concordato Preventivo 1. Chi può accedervi: Impresa commerciale 2. Presupposti: I. crisi o insolvenza II. superamento di una soglia di fallibilità 3. Chi propone il rimedio: Impresa 4. Ruolo dellAG: I. Tribunale, giudice delegato e commissario giudiziale sono organi del fallimento II. il tribunale omologa il concordato 5. Durata: Dalla domanda alla omologazione, termine perentorio di 6 mesi (prorogabile di altri 2) 13 Prof. Avv. Raffaele Torino

14 Concordato Preventivo 6. Caratteristiche essenziali: I. Libertà di contenuto del piano di concordato finalizzato alla liquidazione II. Possibile trattamento articolato dei crediti privilegiati e loro pagamento parziale 7. Ruolo dei creditori: Una maggioranza di creditori approva il piano vagliato dal tribunale 8. Effetti generali per i creditori: i. dalla presentazione della domanda: 1. scadenza dei crediti pecuniari 2. blocco azioni esecutive e cautelari ii. dopo lomologa il piano vincola anche i creditori dissenzienti 14 Prof. Avv. Raffaele Torino

15 Statistiche sul Concordato Preventivo Domande di concordato preventivo: nellanno 2012 (+18% rispetto al primo trimestre 2011) 473 nel primo trimestre del 2013 (+ 76% in più rispetto al 2012) Domande di concordato preventivo con riserva: dallentrata in vigore della riforma 15 Prof. Avv. Raffaele Torino

16 Statistiche istanze di concordato post-riforma 16 Prof. Avv. Raffaele Torino

17 Statistiche imprese in Concordato Preventivo 17 Prof. Avv. Raffaele Torino

18 Liquidazione Coatta Amministrativa 1. Chi può accedervi: Imprese settoriali, anche non commerciali, vigilate da autorità esterne 2. Presupposti: I. insolvenza II. violazioni di norme o provvedimenti amministrativi III. pubblico interesse 3. Chi propone il rimedio: Autorità di vigilanza 4. Ruolo dellAG: Tribunale accerta linsolvenza dellimpresa 5. Durata: Non è previsto un termine 6. Caratteristiche essenziali: Sostituisce il fallimento per particolari attività di impresa 7. Ruolo dei creditori: Devono chiedere lammissione allo stato passivo e sono soddisfatti secondo le regole del concorso 8. Effetti generali per i creditori: effetti analoghi al fallimento: I. scadenza dei crediti pecuniari II. blocco azioni esecutive e cautelari III. soddisfazione in concorso 18 Prof. Avv. Raffaele Torino

19 Amministrazione Straordinaria 1. Chi può accedervi: Impresa commerciale grandissima (elevato numero di dipendenti e debiti ingentissimi) 2. Presupposti: I. insolvenza; II. numero di dipendenti e debiti: limiti fissati dalla legge 3. Chi propone il rimedio: Impresa, creditori, tribunale, PM 4. Ruolo dellAG: Tribunale dichiara insolvenza e nomina il giudice delegato e il commissario giudiziale in seguito, se ritiene possibile il risanamento; dichiara aperta la procedura, altrimenti dichiara il fallimento 5. Durata: Non è previsto un termine 6. Caratteristiche essenziali: Recupero e risanamento delle grandi realtà industriali insolventi 7. Ruolo dei creditori: Devono insinuarsi al passivo e sono soddisfatti secondo le regole del programma di recupero 8. Effetti generali per i creditori: effetti analoghi al fallimento: I. scadenza dei crediti pecuniari II. blocco azioni esecutive e cautelari III. soddisfazione in concorso 19

20 Statistiche procedure non fallimentari 20 Prof. Avv. Raffaele Torino

21 Statistiche imprese non più operative 21 Prof. Avv. Raffaele Torino

22 Le tre novità legislative in materia di crisi dimpresa e sovraindebitamento Concordato preventivo con riserva Riforma degli Accordi di ristrutturazione dei debiti Procedimenti di crisi da sovra indebitamento 22 Prof. Avv. Raffaele Torino

23 Art. 161, comma 6 e ss., L.F. Commi aggiunti dall'art. 33, comma 1, lett. b), n. 4), D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134, in vigore dall11 settembre 2012 e successivamente modificato dall art. 82, comma 1, lett. a) e b), D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n Prof. Avv. Raffaele Torino Concordato Preventivo con riserva

24 Contenuto del ricorso Il debitore deve presentare con il ricorso: a) relazione sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'impresa b) stato analitico ed estimativo delle attività e l'elenco nominativo dei creditori c) titolari dei diritti reali o personali su beni di proprietà o in possesso del debitore; d) il valore dei beni e i creditori particolari degli eventuali soci illimitatamente responsabili e) un piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta 24 Prof. Avv. Raffaele Torino

25 Quale sanzione per il mancato deposito della proposta definitiva, entro il termine assegnato dal giudice, il Tribunale convoca il debitore in camera di consiglio per la dichiarazione di inammissibilità della domanda. Su istanza dei creditori o del PM, il Tribunale dichiara il fallimento del debitore, qualora ne siano accertati i presupposti previsti dalla legge La domanda è altresì inammissibile quando il debitore, nei due anni precedenti, ha presentato altra domanda di concordato con riserva alla quale non abbia fatto seguito l'ammissione alla procedura di concordato. 25 Mancata presentazione della proposta definitiva Prof. Avv. Raffaele Torino

26 Improcedibilità della domanda Qualora il commissario giudiziale accerti che il debitore ha i. occultato o dissimulato parte dell'attivo ii. dolosamente omesso di denunciare uno o più crediti iii. esposto passività insussistenti o commesso altri atti di frode deve riferirne immediatamente al tribunale, che può dichiarare improcedibile la domanda. Su istanza dei creditori o del PM, il Tribunale dichiara il fallimento del debitore, qualora siano accertati i presupposti previsti dalla legge 26 Prof. Avv. Raffaele Torino

27 Effetti della pubblicazione nel Registro delle imprese a) effetto inibitorio – a pena di nullità – delle iniziative esecutive o cautelari dei creditori b) inefficacia relativa di nuovi diritti di prelazione c) inefficacia retroattiva delle ipoteche giudiziali iscritte nei novanta giorni precedenti alla pubblicazione 27 Prof. Avv. Raffaele Torino

28 Dalla data di deposito del ricorso allapertura del concordato, il debitore può compiere: 1. atti urgenti di straordinaria amministrazione, previa autorizzazione del tribunale 2. atti di ordinaria amministrazione 28 Attività del debitore Prof. Avv. Raffaele Torino

29 29 Concordati a confronto Prof. Avv. Raffaele Torino

30 Istituto introdotto con la legge n. 80 del 2005 e modificato dal D.lgs. n. 5/2006, dal D. Lgs. 169/2007 e, infine, modificato ed integrato dalla legge 134/2012. Strumento che favorisce la composizione giudiziale o stragiudiziale del contenzioso con i creditori, al fine di proseguire lattività imprenditoriale e favorire contestualmente la soddisfazione dei creditori medesimi, anche con una riduzione dellimporto agli stessi riconosciuto. 30 Accordi di ristrutturazione dei debiti Prof. Avv. Raffaele Torino

31 Caratteristiche Differentemente dalle procedure concorsuali: i. Non vi è una fase di ammissibilità della procedura ii. Non sono nominati di organi concorsuali iii. Non si realizza lo spossessamento dei beni né una limitazione dei poteri di direzione e gestione dellattività di impresa iv. Vincolano soltanto i creditori aderenti 31 Prof. Avv. Raffaele Torino

32 Presupposti 1. Fase stragiudiziale: accordo con i creditori che rappresentano almeno il 60% dei crediti 2. Fase giudiziale: deposito dellaccordo dinanzi al tribunale con la richiesta di omologazione, unitamente ad una relazione dettagliata redatta da un professionista sulla idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei allaccordo nei termini previsti dalla legge. 32 Prof. Avv. Raffaele Torino

33 Giudizio di omologazione Il tribunale procede allomologazione dellaccordo: i. se non vi sono opposizioni, previa valutazione della coerenza e completezza della relazione del professionista, esprimendo un giudizio di mera fattibilità giuridica ii. se vi sono opposizioni, previa verifica anche dellattendibilità sul piano fattuale dellaccordo 33 Prof. Avv. Raffaele Torino

34 Accordo di ristrutturazione "con riserva L. 134/2012 Medesimo effetto inibitorio e sospensivo delle azioni cautelari o esecutive dei creditori, depositando presso il tribunale una domanda contenente: 1. una proposta di accordo; 2. unautocertificazione sulle trattative con i creditori che rappresentano almeno il sessanta per cento dei crediti; 3. una dichiarazione del professionista; 4. la documentazione richiesta per presentare domanda di concordato con riserva 34 Prof. Avv. Raffaele Torino

35 Procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio L. 27 gennaio 2012, n. 3, modificata dall'art. 18, comma 1, lett. a), D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 Sovraindebitamento: la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente 35 Prof. Avv. Raffaele Torino

36 Destinatari La procedura è diretta a: 1. Debitori non assoggettabili a procedure concorsuali 2. Debitori che non esercitano attività commerciali o che, svolgendola, non raggiungano la soglia ex art. 1 l. fall. 3. Debitori imprenditori agricoli 4. Debitore - Consumatore: il debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta. 36 Prof. Avv. Raffaele Torino

37 Contenuto della domanda e della proposta Domanda e proposta assumono la forma del ricorso giudiziale e devono contenere: 1. lelenco dei creditori, con indicazione delle somme dovute 2. lelenco dei beni posseduti 3. gli atti di disposizione effettuati negli ultimi 5 anni 4. le dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni 5. (se imprenditore) le scritture contabili degli ultimi 3 esercizi Alla proposta del piano del consumatore va altresì allegata una relazione particolareggiata dellorganismo di composizione della crisi 37 Prof. Avv. Raffaele Torino

38 Omologazione dellaccordo Consenso di creditori rappresentanti almeno il 60% dei crediti Il giudice omologa laccordo e ne dispone limmediata pubblicazione quando, risolte le contestazioni eventualmente sollevate dai creditori, ha verificato la suddetta percentuale e lidoneità del piano ad assicurare il pagamento dei crediti 38 Prof. Avv. Raffaele Torino

39 Effetti dellomologazione del piano i. Divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali o cautelari ed è interdetto, altresì, lacquisto di diritti di prelazione sul patrimonio del debitore ii. Il piano omologato è obbligatorio per tutti i creditori anteriori e a quelli posteriori è preclusa qualsiasi iniziativa esecutiva 39 Prof. Avv. Raffaele Torino


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