La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

SOCRATE A cura di Gasparri & Andaloro ESCI. MORTE PROCESSO VIRTU IL NON SAPERE IL SAPERE MAIEUTIC A VITA SOFISTIC A.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "SOCRATE A cura di Gasparri & Andaloro ESCI. MORTE PROCESSO VIRTU IL NON SAPERE IL SAPERE MAIEUTIC A VITA SOFISTIC A."— Transcript della presentazione:

1 SOCRATE A cura di Gasparri & Andaloro ESCI

2

3 MORTE PROCESSO VIRTU IL NON SAPERE IL SAPERE MAIEUTIC A VITA SOFISTIC A

4 VITA Socrate (Atene 470 o a.C.), filosofo greco che conferì alla filosofia occidentale il suo carattere peculiare grazie all'influenza esercitata sul pensiero di Platone. Figlio dello scultore Sofronisco e della levatrice Fenarete, Socrate ricevette l'educazione tipica dei ceti agiati ateniesi, pur non essendo propriamente un aristocratico: studiò letteratura, musica e ginnastica. Approfondì in seguito le discipline della retorica e della dialettica, che i sofisti insegnavano a pagamento ai giovani aristocratici; diversamente dai sofisti, Socrate non richiese mai compensi in denaro per i suoi insegnamenti. Prese parte come oplita alla guerra del Peloponneso combattuta contro Sparta, dando prova di valore nelle battaglie di Potidea ( a.C.), durante le quali si narra che salvò la vita al giovane Alcibiade; in seguito, si distinse anche nelle battaglie di Delio (424 a.C.) e Anfipoli (422 a.C.).Socrate non volle affidare i propri insegnamenti alla parola scritta, né fondò scuole filosofiche; agì spesso, come lui stesso affermava, spinto dal suo daímon (il suo "demone" inteso nel significato di "spirito"), una voce interiore che lo incitava alla fedeltà alle proprie convinzioni etiche e alla vocazione filosofica. Convinto del valore pedagogico del dibattito orale, attraverso il quale poteva scaturire la verità sulla virtù e la conoscenza, trascorse buona parte della sua vita nei luoghi pubblici di Atene o nelle dimore degli amici, dialogando con chiunque, ricco o povero, volesse ascoltarlo o interrogarlo. Egli era convinto così di far scaturire da ogni interlocutore una maggiore consapevolezza di sé: "curando le anime" intendeva farle pervenire alla verità e alla virtù. Fonte:Microsoft® Encarta®

5 Socrate e i sofisti hanno in comune linteresse per luomo, anziché per lo studio del cosmo (come i presocratici), ma tra loro vi sono alcune differenze; Socrate, diversamente dai sofisti: SOFISTICA 3. Non scrisse nulla, per non cristallizzare la verità su carta. 2. Si rifiutò di ridurre la filosofia a pura retorica. 1. Non trasse mai guadagni dalla filosofia, cioè non si fece mai pagare per i propri insegnamenti.

6 MAIEUTICA La maieutica è larte che permette alla partoriente di dare alla luce il bambino. Nella filosofia socratica essa designa il metodo con cui Socrate, servendosi di opportune domande allinterlocutore, aiutava questultimo a partorire le verità che custodiva dentro di sé. La maieutica socratica consiste in due fasi: IRONIA MAIEUTICA Socrate prende in giro se stesso, facendo chiaramente intendere allinterlocutore di ignorare molte cose. Socrate riesce a condurre il suo interlocutore verso la verità, confutandone le affermazioni (es. Menone).Menone

7 I risultati della maieutica sono sorprendenti; basti ricordare lesempio dello schiavo Menone, il quale, senza avere mai studiato la geometria, opportunamente indirizzato dalle domande di Socrate, scoprì il teorema di Pitagora. MENONE

8 IL SAPERE Secondo Socrate, il vero sapiente è colui che sa di non sapere. Per comprendere meglio questa affermazione, è necessario conoscere la differenza che intercorre tra: SAGGEZZA SAPIENZA CATEGORIA GNOSEOLOGICACATEGORIA ETICA

9 SAPIENZA È il sapere teorico propriamente detto, di conseguenza chi non è sapiente non può essere saggio.

10 SAGGEZZA La saggezza consiste nel mettere in atto ciò che si sa, quindi nellessere consapevoli delle proprie azioni, che avranno un VALORE MORALE

11 VALORE MORALE Luomo per natura tende al bene, conseguentemente lazione di tipo C è teorica, non esiste nella realtà. A C B D Dato che le azioni consapevoli hanno un valore morale, a differenza delle azioni inconsapevoli, il vero ordine è: D. Cattive compiute inconsapevolmente C. Cattive compiute consapevolmente B. Buone compiute inconsapevolmente A. Buone compiute consapevolmente Le azioni possono appartenere a quattro differenti categorie:

12 IL NON SAPERE Per Socrate esistono due diversi gradi di non sapere o meglio di ignoranza: SEMPLICE quando un uomo è privo di tante conoscenze, ma ne è consapevole. DOPPIA quando un uomo è privo di tante conoscenze, ma non se ne rende conto. Socrate è un ignorante semplice perché sa di non sapere.

13 VIRTU Secondo Socrate la virtù è: Perché le virtù (come coraggio, giustizia ecc.) sono diverse espressioni dellunica virtù, che è la scienza del bene Perché è comunicabile a tutti, sotto forma di scienza. Perché si fonda sulla ragione e sulla conoscenza. SCIENZA INSEGNABILE UNICA

14 IL PROCESSO Nel 399 a.C. Socrate venne accusato da tre concittadini, membri del partito democratico, di non riconoscere gli dei di Atene (forse in riferimento al daìmon) e di corrompere i giovani. Pena: la morte. Ma il vero motivo per cui Socrate fu accusato era che, dopo essersi inimicato una buona parte della città che conta, lo si voleva punire. Con una piccola maggioranza fu riconosciuto colpevole. Poteva allora, secondo il costume ateniese, andarsene in esilio o proporre una pena che fosse adeguata al verdetto. Invece, pur dicendosi disposto a pagare una multa di tremila dracme, dichiarò orgogliosamente che si sentiva meritevole di essere nutrito a spese pubbliche nel Pritanèo come si faceva con i benemeriti della città. Ne seguì allora, a più forte maggioranza, la condanna a morte che era stata chiesta dagli accusatori. APOLOGIA DI SOCRATE

15 APOLOGIA DI SOCRATE Lapologia di Socrate, dedicatagli da Platone, espone la sua appassionata autodifesa al processo. Pur potendo salvarsi dalla condanna richiesta (la pena di morte) dichiarandosi colpevole, rimase coerente fino alla fine con le proprie istanze etiche e non rinunciò alla sua idea del bene. Rimangono memorabili le riflessioni sul concetto di sapienza e di giustizia, qui sotto, appena accennate. Qui forse uno potrebbe dirmi: ma silenzioso e quieto, o Socrate, non sarai capace di vivere dopo uscito da Atene? Ecco la cosa più difficile di tutte a persuaderne alcuni di voi. Perché se io vi dico che questo significa disobbedire al dio, e perciò non è possibile io viva quieto, voi non mi credete e dite che io parlo per ironia, se poi che proprio questo è per luomo il bene maggiore, ragionare ogni giorno della virtù e degli argomenti sui quali mavete udito disputare e far ricerche su me stesso e gli altri, e che una vita che non faccia di cotali ricerche non è degna dessere vissuta: sio vi dico questo, mi credete anche meno.

16 MORTE Il verdetto del processo contro Socrate superò di gran lunga le aspettative del governo e suscitò grande imbarazzo. Per questo motivo fu consigliato ai suoi compagni di farlo fuggire, ma egli accettò la sua condanna senza alcuna paura e non volle lasciare la città, perché in tal modo avrebbe vanificato la sua opera. Platone ci racconta i suoi ultimi istanti di vita in questi due dialoghi: FEDONECRITONE

17 CRITONE La ricerca è tale missione che luomo il quale si sia impegnato in essa non deve tradirla accettando compromessi e fughe che la svuotino di significato. Platone, Critone Qui Platone ci mostra un Socrate deciso, che non accetta compromessi e che non ha paura della morte:

18 FEDONE E intanto costui, quello che gli avea dato il farmaco, non cessava di toccarlo, e di tratto in tratto gli esaminava i piedi e le gambe; e, a un certo punto, premendogli forte un piede, gli domandò se sentiva. Ed egli rispose di no. E poi ancora gli premette le gambe. E così, risalendo via via con la mano, ci faceva vedere comegli si raffreddasse e si irrigidisse. E tuttavia non restava di toccarlo; e ci disse che, quando il freddo fosse giunto al cuore, allora sarebbe morto. Platone, Fedone FINE

19


Scaricare ppt "SOCRATE A cura di Gasparri & Andaloro ESCI. MORTE PROCESSO VIRTU IL NON SAPERE IL SAPERE MAIEUTIC A VITA SOFISTIC A."

Presentazioni simili


Annunci Google