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UNA PASSEGGIATA SULLE RIVE DEL LAGO

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Presentazione sul tema: "UNA PASSEGGIATA SULLE RIVE DEL LAGO"— Transcript della presentazione:

1 UNA PASSEGGIATA SULLE RIVE DEL LAGO
Scuola Primaria Sarche – I.C. Valle dei Laghi – cl. V a.scol UNA PASSEGGIATA SULLE RIVE DEL LAGO Notizie sul lago Partendo dalla scuola ci siamo avviati verso il lago di Toblino. Abbiamo percorso una strada di campagna, attraversando un’ampia zona coltivata: vigneti, frutteti e campi arati. Camminando, abbiamo notato a terra alcuni sassi di roccia calcarea e altri di adamellite. La roccia calcarea è la roccia che costituisce le montagne attorno alla valle del Sarca mentre l’adamellite è un tipo particolare di granito proveniente dal massiccio dell’Adamello ed è giunta fino a qui grazie alla spinta dell’acqua del fiume e del ghiacciaio. Davanti a noi, in lontananza, su una penisola che si protende nel lago, si può ammirare Castel Toblino, l’antico e imponente maniero. Lungo la riva sud del lago abbiamo ascoltato l’allegro cinguettare dell’usignolo di fiume, osservato dei salici ed un canneto di cannucce di palude. I salici sono formati da un corto tronco da cui partono i rami, sono anche le piante arbustive più diffuse lungo la riva del nostro lago. Il canneto di cannucce di palude ha due funzioni: funge da filtro contro le sostanze chimiche o organiche che provengono dai campi coltivati poco distanti, offre inoltre riparo alla fauna acquatica e che vive lungo le sponde. Infatti proprio lì vicino abbiamo notato una folaga che nuotava tranquilla sapendo che in caso di pericolo si sarebbe potuta rifugiare nel canneto.

2 Non molto lontano abbiamo poi scorto un cartello sul quale si leggeva “Biotopo”, questo è il nome che veniva usato qualche tempo fa per indicare che la zona era un’area protetta, ora viene denominata “Riserva Provinciale Protetta di Toblino”. La nostra guida ci ha spiegato che in una zona di questo tipo bisogna evitare azioni che modifichino l’ambiente: anche gli alberi secchi, per esempio, non vengono rimossi in quanto, col tempo, si trasformano in fertilizzante naturale, infatti si decompongono sul terreno, sono anche rifugio e fonte di cibo per molti invertebrati, a loro volta, fonte di cibo per uccelli come i picchi. Proseguendo verso ovest abbiamo trovato un punto in cui la riva erbosa scende pianeggiante fino al lago, lì ci siamo fermati per osservare la menta d’acqua (della quale abbiamo assaggiato la foglia) e l’iris giallo. Un nibbio bruno volteggiava sopra il lago disegnando cerchi concentrici in cerca di un bel pesce da mangiare. La nostra guida ci ha proposto di rimanere un momentino assolutamente immobili sulla riva per provare a far avvicinare uno svasso maggiore che nuotava al largo, l’esperimento è riuscito: noi da furbi ci siamo nascosti in silenzio sempre guardandolo con moltissima attenzione, e lui si è avvicinato di più.

3 Siamo così riusciti ad osservare una piccola zuffa tra lo svasso e una folaga. Forse lo svasso si stava avvicinando troppo al nido o ai pulcini della folaga che erano probabilmente nascosti nel canneto e lei per difenderli ha aggredito l’invasore. Guardando verso la sponda sud si notava una piccola penisola ricca di vegetazione sulla quale abbiamo avuto l’occasione di osservare dei maestosi aironi cenerini intenti a fare i loro grandi nidi sui rami dei salici. Abbiamo potuto contare diverse coppie! Un pochino più avanti ci siamo fermati ad osservare delle anatre scure con una vistosa macchia sui fianchi: le morette. Abbiamo imparato a distinguere il maschio dalla femmina e ad ammirare i loro tuffi. Lì seduti sulla riva abbiamo visto che alcuni dei grandi salici erano cavi: la parte vitale infatti è all'esterno e quando l’albero invecchia la parte interna può fessurarsi diventando un riparo per gli animali che possono difendersi dalle intemperie e dai predatori. Altri segni evidenti della presenza di animali sono i fori praticati dai picchi sui tronchi degli alberi. Sotto una pietra raccolta nell’acqua la nostra guida ci ha mostrato delle chiocciole d'acqua ed alcune sanguisughine. Nella campagna non lontano, durante il percorso di ritorno abbiamo notato alcune grosse oche allegre e, fra l’erba, alcuni esemplari di equiseto. Fine Guarda i disegni dei bambini

4 Non si può avere tutto dalla vita!
IL LAGO DI TOBLINO La superficie del lago di Toblino appare liscia e splendente come uno specchio! Il fondale, però, non è piatto: va su e giù fino a toccare una profondità massima di 14 metri. Visto dall’alto, il lago ha una forma piuttosto buffa: sembra la testa di un enorme coccodrillo verde-azzurro (lunga 1600 metri e larga 800) con le fauci aperte. L’”occhio” è la penisoletta che ospita il castello . . . Il lago di Toblino riceve le acque di alcuni immissari: il Rio di Ranzo, la roggia di Calvino, un canale proveniente dal Sarca ma non si accontenta mica! Riceve un contributo anche dal lago di S.Massenza, che però gli dà acque piuttosto fredde, perché provengono da alte montagne e servono, in gran parte, per far funzionare la Centrale idroelettrica. Questo regalo “gelido” del vicino di casa, ha procurato qualche perdita al lago di Toblino le ninfee che una volta galleggiavano leggere sulla superficie del lago sono sparite e così pure alcune varietà di pesci che guizzavano liberi nelle sue acque limpide. Non si può avere tutto dalla vita! (Testo collettivo scritto dalla classe seconda di Sarche dell’anno scolastico Tratto da “Toblino: un castello incantato e un lago di giada” presentato dalle classi prima e seconda della Scuola Elementare di Sarche, al concorso “Trentino. Paesaggi artistici e letterari” indetto dall’Assessorato all’Istruzione della P.A.T., nell’anno scolastico )

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6 A sud del lago, nuotava al largo.
SVASSO MAGGIORE Descrizione Ha il collo lungo, snello, con la parte anteriore chiara; la parti superiori sono bruno-grigiastro, quelle inferiori bianche; nel periodo della riproduzione, gli adulti hanno becco rosa, cresta nera con ciuffi di penne ai lati del capo neri e color castano-rossiccio. Habitat e abitudini Ha colonizzato le acque poco profonde, ferme o leggermente correnti, con fondali fangosi o sabbiosi. Trascorre la maggior parte del tempo sull’acqua o in volo; si tuffa spesso per catturare pesci. Spettacolare è la danza di corteggiamento o “danza delle erbe”, durante la quale il maschio e la femmina, trattenendo dei frammenti vegetali con il becco, avvicinando il petto l’uno all’altra, allungano il collo e dondolano la testa da una parte all’altra in modo ritmato. Durante questo balletto acquatico rituale, gli uccelli si scambiano simbolicamente il materiale per la costruzione del nido. Le uova, da 1 a 6, sono deposte da febbraio a settembre, ma di solito da aprile a metà giugno; imbeccano i piccoli con insetti e invertebrati acquatici; il nido viene costruito tra la vegetazione acquatica o sul fango emerso. In che zona l’ho osservato A sud del lago, nuotava al largo.

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8 OCA Descrizione L’oca ha delle caratteristiche comuni a tutti gli altri uccelli ma ha anche delle particolarità: il becco un po’ rotondo, il collo lungo, è grossa e ha le zampe palmate per nuotare. Il maschio è un po’ più grande della femmina è più aggressivo e ha il becco più scuro. Abitudini - Habitat Vive in posti umidi dove c’è la terra e l’erba. Le oche sono i volatili in grado di volare anche più alto. Si puliscono con il becco e certe volte si puliscono con l’acqua. Hanno zampe palmate adatte al nuoto; amano l’acqua e per poter stare più tempo in acqua, con il becco, si spalmano su tutto il piumaggio, un liquido prodotto da una ghiandola che serve rendere impermeabili le piume. In che zona l’ho osservato Vicino al Lago di Toblino nei campi.

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10 Nibbio bruno Descrizione Abitudini-Habitat In che zona l’ho osservato
Il nibbio bruno è grande cm e ha un’apertura alare di cm.Il suo peso corporeo ammonta a circa g. Il nibbio bruno può arrivare all’età di 20 anni. Ha una coda biforcuta che viene usata come timone. Il piumaggio è molto scuro e le punte delle ali sono di colore nero. Abitudini-Habitat Da marzo a ottobre il nibbio bruno si può incontrare in quasi tutta Europa.Preferisce paesaggi aperti con alberi nelle vicinanze di specchi d’acqua. In Europa si contano coppie. Nelle Alpi lo si può trovare vicino agli specchi d’acqua e negli avallamenti. Si nutre di pesci morti, piccoli uccelli, piccoli mammiferi, anfibi, rettili, insetti, carogne e rifiuti. Costruisce il nido, che ha un diametro di cm, su vecchi alberi in un ambiente alto, con rami secchi. Il mucchio per la covata viene ovattato con erba, fogliame, pelliccia e pelo. La femmina depone dalle due alle tre uova. Le uova vengono tenute al caldo dalle femmine per giorni. I giovani uccelli volano dopo giorni. Il periodo di cova è da aprile a giugno. In che zona l’ho osservato L’abbiamo visto che volteggiava creando dei cerchi concentrici, sopra al lago.

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12 MORETTA Descrizione Il maschio è inconfondibile grazie al bel piumaggio bianco e nero, al visibile ciuffo nero, all’occhio dorato e al becco chiaro con punta bianca e nera. La femmina è bruna con il ventre più chiaro, occhio e becco di colore simile a quelli del maschio ma cresta molto ridotta; può presentare una chiazza chiara alla base del becco. Habitat e abitudini È un’anatra tuffatrice, ciò vuol dire che per nutrirsi si tuffa verso il fondo per cercare molluschi, insetti acquatici e alcune piante raccolte tuffandosi. Vive di preferenza negli stagni e laghi non molto profondi, in determinati periodi dell’anno la si può vedere anche nei corsi d’acqua calmi. Il maschio in abito nunziale presenta un caratteristico ciuffo pendente, le parti superiori di un nero con riflessi viola e bianchi. Il nido viene costruito su minuscole isole o a terra, ben nascosto; in marzo-maggio, vengono deposte 7-11 uova grigio-verdi che sono poi covate per giorni, i piccoli sono nidifughi, ma restano con i genitori per due mesi circa. In che zona l’ho osservato A sud del lago, nuotavano vicino alla riva e al canneto, erano presenti sia maschi che femmine in un piccolo gruppetto.

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14 In che zona l’ho osservato..
MENTA D’ ACQUA Descrizione La menta d’acqua è una pianta erbacea perenne di cm, è profumata; il suo fusto ha il diametro di circa 5mm ha forma quadrangolare ed è cosparso di peli soprattutto in alto; le foglie sono opposte a due a due, con un breve picciolo (4-9 mm) visibilmente solcato nella parte superiore, hanno forma ovale oblunga, il margine dentato; la superficie della foglia, spesso ricurva verso il basso, è glabra superiormente mentre è ricoperta di peli nella pagina inferiore, dove sono più evidenti le nervature. I fiori, profumati e rosa o violacei, sono raccolti in infiorescenze globose all’apice del fusto e all’ascella delle foglie superiori. Abitudini - Habitat Originaria dell’ Europa e dell’Asia,oggi è diffusa quasi ovunque. Come suggerisce il nome cresce vicino all’acqua,dal mare alla montagna fino ai 1200 m s.l.m., nei luoghi ombrosi e umidi sulle sponde dei laghetti, dei corsi d’acqua, dei fossi, nelle paludi, nei prati e nei boschi umidi. Predilige terreni da leggermente acidi a calcarei e suoli torbosi. In che zona l’ho osservato.. Sulla riva del lago in una zona un po’ paludosa.

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16 Folaga Descrizione Abitudini - Habitat In che zona l’ ho osservato
La Folaga dispone di un piumaggio nero, un becco bianco e una macchia bianca sulla fronte. Raggiunge una lunghezza di circa 38 cm. I maschi, riconoscibili dalla macchia un po’ più grande, raggiungono un peso fino ai 600 grammi. Le femmine raggiungono un peso di 800grammi. Ha il corpo di medie dimensioni, con una lunghezza di 45 cm; piumaggio di colore nero-azzurro sul dorso, nero sul capo, sul sottocoda e sulla coda, mentre le parti inferiori sono di colore grigio-lavagna. Il becco, relativamente piccolo, è di colore avorio. La sua caratteristica principale risiede nella conformazione dei piedi: essi hanno dita allungate, ma non quanto quelle degli altri rallidi, con espansioni carnose lungo il contorno e ricoperte di piccole squame. Abitudini - Habitat Sono ottime nuotatrici; per cercare cibo, si tuffano nell’acqua, normalmente fino a 2 metri di profondità, ma possono raggiungere anche i 4-5 metri; si cibano principalmente di materiale vegetale. Le prime covate vengono deposte alla fine di marzo, le covate successive continuano fino alla fine di giugno; la cova dura poco più di tre settimane, i piccoli restano insieme nel nido per qualche giorno e poi vengono divisi tra i genitori: la femmina rimane nel nido con la sua metà dei piccoli, mentre il maschio costruisce una piattaforma speciale per i propri; i giovani cominciano a nutrirsi da soli a 4 settimane e iniziano a volare verso le 8 settimane. In che zona l’ ho osservato Nuotavano nel lago, in prossimità del canneto e anche più al largo.

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18 IRIS GIALLO Descrizione Habitat Dove l’ho osservato
L’ iris giallo o giaggiolo acquatico, è una pianta eretta alta cm, ha i fiori di colore giallo vivace, con o senza venature brune interne, praticamente privi di odore; le lunghe foglie, piatte e acuminate, larghe in genere fino a 3cm e con evidenti nervature strette e parallele, dalla forma simile a spade, sono di color verde glauco; lo stelo lungo gli consente di emergere tra la vegetazione. Habitat È una pianta tipica dei luoghi paludosi e delle rive di stagni e corsi d’acqua. Fiorisce tra la primavera e l’estate. Dove l’ho osservato Sulla riva a ovest del lago, fra l’erba in prossimità dell’acqua.

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20 EQUISETUM PALUSTRE Descrizione Abitudini e Habitat
E' una pianta senza fiori che si propaga tramite spore; i fusti sono articolati e circondati, a livello dei nodi, da una corolla di piccole foglie (1 mm o meno) a forma di squame. Il fusto è alto cm ed ha un diametro di 1-3 mm; si presenta scanalato in solchi orizzontali ed è ruvido per l’elevato contenuto in silice (minerale). Spesso il fusto presenta delle ramificazioni verticillate. Abitudini e Habitat Si trova in luoghi umidi, paludi e torbiere basse; raramente vive immerso nell’acqua. È una pianta abbastanza comune, può spingersi fino a più di 1500 metri di quota. La riproduzione avviene tramite le spore; la produzione delle spore avviene da giugno a settembre.

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22 Castel Toblino Toblino è il più famoso castello del Trentino. Si presenta a tutti immerso nell’acqua verde smeraldo del lago di Toblino ed è incorniciato da lecci, tassodi e sempreverdi cipressi. Viene ricordato per le vicende legate alla famiglia Madruzzo e, all’epoca più recente, alle numerose manifestazioni legate al Vino Santo. Poggiato su uno scoglio che affiora dalle acque increspate del lago, fa bella mostra di sé a tutti i numerosi visitatori che passano per la Valle dei Laghi. È circondato da mura merlate e protetto da un ingresso chiuso da un solido portone al quale si accede superando il ponte levatoio che, anticamente, permetteva di varcare un fossato. Il suo nome ricorda la gente dei Tublinates che, nel III secolo d.C. , popolava questi posti. Di famiglia in famiglia, si ricordano le leggende sul castello, legate ai Madruzzo.

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24 Cannuccia di Palude Descrizione
La cannuccia di palude appartiene alla famiglia delle Poacae. È una specie erbacea perenne, rizomatosa; può raggiungere anche i 4 m di altezza. Le foglie sono opposte, ampie e laminari, lunghe da 15 a 60 cm, larghe 1-6 cm, senza peli, color verde o glauche. All’apice del fusto è presente una pannocchia di colore bruno o violaceo, lunga fino a 40 cm. Abitudini - Habitat Germoglia a marzo e fiorisce a luglio. Si sviluppa in densi canneti in prossimità di paludi e aree umide, sulle sponde di laghi, stagni, fossati e in terreni incolti e bagnati; tollera un moderato livello di salinità. In che zona l’ ho osservato L’abbiamo trovata sulle sponde del lago.

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26 L’ airone quando vola tiene il collo a “S”. Abitudini - Habitat
AIRONE CENERINO Descrizione L’ airone cenerino fa parte della famiglia degli aironi, è di notevoli dimensioni, può raggiungere una statura di 90 – 98 centimetri e un peso di 1020 e 2073 grammi, l’ apertura alare può raggiungere 1,70 metri E’ di colore grigio sulla parte superiore e bianco nella parte inferiore, il becco e le zampe sono gialli. Il maschio ha dei ciuffi neri di fianco agli occhi, ed è un po’ più grande della femmina. L’ airone quando vola tiene il collo a “S”. Abitudini - Habitat L’airone si trova in zone artiche e nei deserti. Vive in Europa, Africa e Asia occidentale, Asia orientale e Madagascar. Non essendo migratore, inizia a costruire il nido già da febbraio. Le uova, deposte dalla metà di marzo, sono 4-5 per nido e vengono covate per circa 25 giorni. I giovani sono nutriti nel nido per circa 50 giorni. Possono raggiungere i 24 anni di vita. Si nutre di pesci, rane, girini, bisce d'acqua, invertebrati e, in minor misura, anche di piccoli mammiferi. Il nido è fatto di bastoncini di legno intrecciati fra loro. In che zona l’ho avvistato Noi l’abbiamo osservato nella zona sud del Lago di Toblino, sorvolava il nido costruito su grandi salici. Erano più di 10.

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28 Da giovani possono essere confusi con il pettirosso e il codirosso.
USIGNOLO DI PALUDE Descrizione L ' usignolo è lungo circa 13,5-15 cm,il suo peso è di g, ha un piumaggio di colore bruno e bianco, la coda invece è di colore bruno ruggine. Da giovani possono essere confusi con il pettirosso e il codirosso. Abitudini - Habitat Il nido viene strutturato con una forma concava di erba con uno strato esterno disordinato. La loro alimentazione è basata sopratutto di insetti e ragni, ma mangia anche piccoli vermi. Il richiamo è acuto “chip” come verso di allarme; il canto è composto di strofe esplosive e sonore facilmente riconoscibili. In che zona l’ abbiamo visto Abbiamo udito il suo canto proveniente dal canneto.

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30 SALICE BIANCO Descrizione Albero alto fino a 25 metri , dalla chioma aperta e i rami sottili e flessibili, corteccia giallastra o grigio–rossastra. Le foglie lanceolate–acuminate e finemente seghettate sono pelose su ambo le facce da giovani. Le foglie adulte hanno pagina superiore poco pelosa o glabra, di sotto hanno densa peluria che dà una colorazione argentea. Il genere Salix comprende circa 300 specie caratterizzate da rapido accrescimento e scarsa longevità, caratteristiche che troviamo pienamente nel salice bianco. Abitudini - Habitat Comune nei luoghi umidi e lungo i corsi d’acqua fino a 1000 metri di altitudine in tutta Europa. In che zona l’ abbiamo osservato L’abbiamo visto sulla riva sud del lago.

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