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E un Codice che regola in Italia la circolazione stradale e la motorizzazione; è stato introdotto nel 1993, e disciplina in maniera organica materie come.

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Presentazione sul tema: "E un Codice che regola in Italia la circolazione stradale e la motorizzazione; è stato introdotto nel 1993, e disciplina in maniera organica materie come."— Transcript della presentazione:

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2 E un Codice che regola in Italia la circolazione stradale e la motorizzazione; è stato introdotto nel 1993, e disciplina in maniera organica materie come la segnaletica stradale, le condizioni per la guida dei veicoli, la circolazione dei veicoli, le sanzioni in caso di violazioni del Codice e le competenze della Polizia stradale, dei Vigili urbani e dei Carabinieri.

3 La velocità massima non può superare i 130 km/h per le autostrade, i 110 km/h per le strade extraurbane principali, i 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, ed i 50 km/h per le strade nei centri abitati.

4 Sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, i concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive dei tracciato. In caso di precipitazioni atmosferiche, la velocità massima non può superare i 110 km/h per le autostrade ed i 90 km/h per le strade extraurbane principali.

5 Entro i limiti massimi detti in precedenza, gli enti proprietari della strada hanno l'obbligo di adeguare i limiti di velocita' al procedere o meno delle cause che hanno indotto a disporre limiti particolari.

6 Le seguenti categorie di veicoli non possono superare le velocita' sotto indicate: - ciclomotori: 45 km/h; - autoveicoli o motoveicoli utilizzati per il trasporto delle merci pericolose rientranti nella classe 1, quando viaggiano carichi: 50 km/h fuori dei centri abitati; 30 km/h nei centri abitati; - macchine agricole e macchine operatrici: 40 km/h se montati su pneumatici; 15 km/h in tutti gli altri casi;

7 treni costituiti da un autoveicolo e da un rimorchio 70 km/h fuori dei centri abitati; 80 km/h sulle autostrade; autobus e filobus a pieno carico superiore a 8 t: 80 km/h fuori dei centri abitati; 100 km/h sulle autostrade; autoveicoli destinati al trasporto di cose o ad altri usi, di pieno carico superiore a 3,5 t e fino a 12 t: 80 km/h fuori dei centri abitati; 100 km/h sulle autostrade;

8 - Nella parte posteriore dei veicoli, devono essere indicate le velocita' massime consentite. Qualora si tratti di complessi di veicoli, l'indicazione del limite va riportata sui rimorchi. Sono comunque esclusi da tale obbligo gli autoveicoli militari quando siano in dotazione alle Forze armate, ovvero ai Corpi ed Organismi.

9 Le sanzioni in sintesi: fino a 10 km/h in più rispetto al limite - sanzione pecuniaria compresa tra 35 e 143 euro; oltre 10 km/h e fino a 40 km/h in più – sanzione pecuniaria compresa tra 143 e 573 euro e decurtazione di due punti sulla patente; oltre 40 km/h. – sanzione pecuniaria tra 357 e euro, decurtazione di dieci punti sulla patente e sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.

10 Il Ciclomotore è un veicolo a due ruote dotato di un motore con cilindrata non superiore ai 50 cm3, capace di raggiungere in piano una velocità massima di 45 km/h; qualunque veicolo a due ruote dotato di un motore più potente rientra nella categoria dei motocicli. L'età minima richiesta per la guida è di 14 anni: ogni conducente deve essere provvisto di un documento d'identità da cui risulti l'età.

11 Sui ciclomotori non è previsto il trasporto di un passeggero oltre al conducente. Il principale vantaggio del ciclomotore risiede nella ridotta economia di esercizio; i pedali vengono usati solo per la partenza e raramente come ausilio alla propulsione a motore.

12 Il motorscooter, meglio noto come scooter, è caratterizzato da un motore di minor potenza rispetto a quello delle motociclette propriamente dette, e da una piattaforma sita tra la parte anteriore e il sedile, che consente di poggiare i piedi durante la marcia. Dal punto di vista legislativo lo scooter viene comunque considerato un ciclomotore …

13 La Moto è un Veicolo a due ruote propulso da un motore a scoppio con cilindrata superiore ai 50 cm³. Molte motociclette possono trasportare un passeggero oltre al guidatore; talvolta possono trasportare strutture carenate staccabili sostenute da una terza ruota, con cui diventano motocarrozzette, o sidecar.

14 L automobile è un veicolo autopropulso con più di due ruote, dotato di un piccolo vano interno, in cui sono predisposti un posto guida per il conducente, affiancato da un posto per il passeggero, più, solitamente, almeno due sedili posteriori …

15 Gli elementi che compongono unautomobile sono: lapparato propulsore, gli organi di trasmissione, il treno di rotolamento il sistema di guida …

16 I sistemi di frenatura sono due: freno di emergenza e stazionamento, azionato a mano; freno desercizio, azionato a pedale. Il freno a mano, a comando meccanico, agisce solo sulle ruote posteriori, mentre il freno a pedale, a comando idraulico, agisce sulle quattro ruote, ma spesso con due circuiti indipendenti.

17 I freni delle ruote posteriori sono del tipo a tamburo con ceppi a espansione: due lastrine convesse di materiale ad alto coefficiente di attrito sono fissate a due ceppi che le premono contro la superficie interna, concava, di un tamburo dacciaio solidale con la ruota.

18 I doveri e i diritti del pedone Il pedone deve circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per lui predisposti; fuori dai centri abitati il pedone ha l'obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione; da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere, il pedone che circola sulla carreggiata di strada esterna ai centri abitati, priva di illuminazione pubblica, ha l'obbligo di marciare su unica fila.

19 Il pedone per attraversare la carreggiata: deve servirsi degli attraversamenti pedonali, quando questi non esistono può attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria; deve dare la precedenza ai conducenti nell'attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali; non deve effettuare l'attraversamento stradale passando anteriormente agli autobus e tram in sosta alle fermate.

20 Il pedone: non deve sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessità; non deve, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulle banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al normale transito degli altri pedoni

21 Ricordiamo, inoltre, che: le macchine per uso di bambini o di persone invalide, anche se a motore, possono circolare sulle parti della strada riservate ai pedoni; la circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata; é vietato effettuare sulle carreggiate giochi, allenamenti e manifestazioni sportive non autorizzate;

22 Cristina Giarratana


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