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Il moto dei pianeti Fin dallantichità si cercò di studiare luniverso per formulare uninterpretazione in grado di spiegare il movimento del Sole e di tutti.

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Presentazione sul tema: "Il moto dei pianeti Fin dallantichità si cercò di studiare luniverso per formulare uninterpretazione in grado di spiegare il movimento del Sole e di tutti."— Transcript della presentazione:

1 Il moto dei pianeti Fin dallantichità si cercò di studiare luniverso per formulare uninterpretazione in grado di spiegare il movimento del Sole e di tutti i corpi (pianeti e loro satelliti, comete, meteoriti) che gravitano intorno ad esso. Le teorie più importanti furono quella geocentrica (Terra al centro) e quella eliocentrica (Sole al centro). I principali scienziati ad occuparsi del problema furono: Aristotele Tolomeo Copernico Brahe Keplero NewtonAristoteleTolomeoCopernicoBraheKepleroNewton

2 Aristotele Aristotele (Grecia 384 a.C a.C.), convinto che luniverso fosse di origine divina, concluse che la forma sia dei corpi celesti sia delle loro traiettorie doveva essere la più perfetta, cioè quella circolare, con la Terra posta al centro dellUniverso. Il limite di questa teoria è che non si riesce a spiegare la variabilità del moto dei pianeti, il cosiddetto moto retrogrado. Aristotele

3 Tolomeo Claudio Tolomeo (II secolo d.C.), astronomo della scuola alessandrina, condivise la teoria geocentrica di Aristotele, ma seppe apportare ad essa alcune modifiche in grado di spiegare la diversa velocità dei pianeti e la distanza variabile di essi rispetto alla Terra: il moto dei pianeti si svolge su una circonferenza, detta epiciclo, il cui centro ruota intorno alla Terra su una seconda circonferenza di raggio più grande, detta deferente. Claudio Tolomeo

4 Copernico Niccolò Copernico (Polonia ) fu il divulgatore della teoria eliocentrica, secondo la quale il Sole è immobile al centro dellUniverso, mentre la Terra e i pianeti ruotano su orbite circolari intorno ad esso. Per interpretare i fatti sperimentali osservati fu costretto anche lui a introdurre gli epicicli. La teoria di Copernico provocò una crisi profonda da un punto di vista religioso, tanto che la Chiesa considerò eretiche e condannò duramente le opere a favore delleliocentrismo. Niccolò Copernico

5 Brahe Tycho Brahe (Danimarca ) cercò di trovare un compromesso che risolvesse la disputa tra le due opposte teorie delleliocentrismo e del geocentrismo e propose un nuovo sistema, detto ticonico: secondo i suoi calcoli tutti i pianeti, ad eccezione della Terra, erano considerati in moto intorno al Sole, che a sua volta ruotava intorno alla Terra. Tycho Brahe

6 Keplero Giovanni Keplero (Germania ), allievo di Brahe, formulò tre leggi che diedero un assetto definitivo al problema: i pianeti descrivono orbite ellittiche intorno al Sole, che rappresenta uno dei due fuochi dellellisse; la velocità di rivoluzione di ogni pianeta è tanto più grande quanto maggiore è la sua vicinanza al Sole; il periodo di rivoluzione di ogni pianeta cresce con laumentare del semiasse maggiore della sua orbita (ciò vuol dire che nei pianeti più lontani lanno è più lungo). Giovanni Keplero

7 Newton Isaac Newton (Inghilterra ) partì dalle tre leggi di Keplero e con un procedimento matematico ricavò lespressione della forza responsabile del moto dei pianeti, giungendo alla formulazione della legge di gravitazione universale. La sua grandezza fu quella di arrivare a considerare che la forza centripeta che fa ruotare i pianeti intorno al Sole è dello stesso tipo della forza di gravità, responsabile della caduta degli oggetti. Isaac Newton


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