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La politica per la ricerca, linnovazione, limpresa e la competitività Prof. Luigi Nicolais.

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Presentazione sul tema: "La politica per la ricerca, linnovazione, limpresa e la competitività Prof. Luigi Nicolais."— Transcript della presentazione:

1 La politica per la ricerca, linnovazione, limpresa e la competitività Prof. Luigi Nicolais

2 Prospettive La persona ragionevole si adatta al mondo; quella irragionevole insiste nelladattare il mondo a sé. Perciò tutti i progressi dipendono dalla persona irragionevole (G.B. Shaw) Non si tratta di interpretare il mondo ma di trasformarlo. (K. Marx) In queste due massime una traccia per il futuro: Comprendere le trasformazioni e saperle gestire Avere una visione programmatica delle cose Creare valore e reti di consenso Accumulare competenze, conoscenze, creatività e talenti

3 Le grandi trasformazioni Sistema industriale Man powered Brain powered Sistema politico Stato unico centralizzato Stato leggero devoluto Sistema autoreferenziale Sistema aperto Sistema universitario

4 Cambiamenti Accelerazione delle trasformazioni Globalizzazione delle economie e delle produzioni Multietnicità delle compagini sociali: il glocale come identità Scienza e tecnologia trainano leconomia e configurano la società post industriale Le PMI da subcommittenti a partners tecnologici La modernità è sintesi di una complessità diffusa

5 Le nuove sfide Mantenere la competitività e la leadership dei sistemi produttivi locali investendo nei fattori immateriali e qualitativi a basso tasso di imitazione Collegare le imprese e i produttori di conoscenze su piattaforme comuni o interfacce, sostenute e orientate dal soggetto pubblico su settori strategici Sviluppare la Società della Conoscenza

6 Competere globalmente In un sistema globale la creazione di conoscenza e capacità di innovazione sono i presupposti della crescita e dello sviluppo economico. Espandere conoscenza è condizione necessaria, ma non sufficiente per linnovazione. Occorre agire sulle persone e sulle infrastrutture affinché si potenzi la capacità di trasformare la conoscenza in innovazione e trasferire innovazione in prodotti

7 Evoluzione dei compositi nellindustria aeronautica DC-3 Concorde B-2B 787 Sopwith Camel Legno (compositi naturali) Leghe metalliche leggere Compositi avanzati MILITARE CIVILE

8 Compositi nellindustria aeronautica 1981 Boeing 767 materiali convenzionali materiali compositi

9 Compositi come materiale strutturale primario Composites 50% Aluminum 20% Titanium 15% Steel 10% Other 5% Carbon laminate Carbon sandwich Other composites Aluminum Titanium Titanium/steel/aluminum Compositi nellindustria aeronautica 2009 Boeing 787

10 Compositi nellindustria aeronautica 2009

11 The Boeing Global Network

12 GlobalNet is a network of research and development technology centers from around the world. GlobalNet is a network of research and development technology centers from around the world. These centres are all engaged with The Boeing Company. The centres meet annually to share lessons learned and organize multi- centre and international collaborations. Many of these centres are based on the following model: Centre is industry led, conducting industry defined projects in collaboration with university researchers and national research institutes, Many centres have a central research and development capability Industry members contribute financially to the operation and projects of the centre, State governments provide significant funding support to promote collaboration and attract premier international members creating opportunities for local members.

13 Tecnologia e teaming Caratterizzazione Comprensione Utilizzo Scaling Teaming processo struttura proprietà design prestazione produzione specializzazione comunicazione psico- socializzazione processo prodotto cliente eterogeneo anisotropo viscoelastico eterogeneo globale co-operativo

14 Concetti di scaling processo struttura proprietà design prestazione produzione specializzazione comunicazione psico- socializzazione processo prodotto cliente Concetti di teaming cinetica scienza termo dinamica costi capitali costi operativi economia scienza competenzeprincipi innovazionenormative valore Integrazione di concetti

15 Sviluppo territoriale, saperi, innovazione L'innovazione nasce da un processo di integrazione delle conoscenze Per questo, lo sviluppo territoriale passa necessariamente per laccumulazione di competenze, conoscenze, creatività e talenti Stimolare questa concentrazione è un processo che richiede una governance multilivello

16 Lagglomerazione come strategia Lagglomerazione, spaziale o virtuale, facilita, rafforza e intensifica i flussi di idee favorendo la competitività imprenditoriale e la crescita territoriale come passaggio da processi di apprendimento singoli - di individui o di organizzazioni - a quelli collettivi come sintesi di politiche pubbliche di spillover di conoscenze e competenze come caratteristica determinante di una learning region

17 La crisi del modello distrettuale tradizionale Crisi del modello di crescita (dimensione dimpresa, capitalizzazione) Crisi del modello competitivo dinanzi alle sfide dei nuovi big players internazionali Crisi del modello di business (basato sulla preponderanza dei fattori materiali)

18 Integrazione e interazione: la spirale del successo Politiche economiche Politiche della conoscenza Politiche per linnovazione e semplificazione Politiche industriali Politiche ambientali

19 Il modello della Multilevel Good Governance i Livello locale Livello regionale Livello nazionale Livello comunitario

20 La filiera della conoscenza Sviluppo Qualità Competitività Occupazione Alta formazione Ricerca scientifica Innova- zione Crescita e aumento della competitività territoriale; nuovi modelli di sviluppo; attrazione imprese, benefici sociali Politiche industriali Politiche economiche Politiche per la formazione e la ricerca Forma- zione Crescita delle competenze; investimenti sulla persona; valorizzazione dei talenti Investimenti sulle strutture; creazione di valore; catalizza- zione di interessi, ambiente dinamico e tollerante Attenzione alla cultura scienti- fica; sviluppo della mentalità di ricerca; investimenti sulla persona

21 Programmare linnovazione Consolidare e sviluppare linfrastruttura creativa (nei paesi industrializzati rappresenta il 30% degli occupati) Ridurre la distanza tra ricerca universitaria e industriale, tra ricerca applicata e sviluppo innovativo nelle imprese Favorire nella politica di investimento pubblico e di credito agevolato i progetti realizzati da team misti industria, ricerca, università Dotare le università e i centri di ricerca di fondi di venture capital Fluidificare i rapporti fra il soggetto pubblico e l impresa Investire in innovazione di prodotto più che di processo Rendere competitiva la macchina amministrativa pubblica

22 Liaison office Distretto tecnologico Centro di competenza Dinamiche evolutive Comunità di pratiche Parchi ST Network virtuale

23 Istituzioni Pubbliche Concentrazione geografica di persone, aziende e istituzioni che collaborano in un settore industriale ad alto contenuto tecnologico I DISTRETTI TECNOLOGICI nati e sviluppati dietro la spinta di 4 fattori ben riconoscibili : limpegno delle istituzioni pubbliche, la presenza di talenti, la partecipazione di aziende innovative e di investitori privati. Aziende Innovative Talenti Investitori Privati Convergenze sullinnovazione, anche in campi tradizionali Grandi investimenti in R&S Forti attività di Spin-off nel settore Hi-Tech R&S Laboratori di Eccelleza Fondi pr progetti di ricerca Co-finanziamento dellavviamento e fase iniziale Investitori pronti a: Partecipare a fondi misti pubblico/privato per la fase inziale Partecipare a fondi misti pubblico/privato per la fase inziale Finanziare lo start-up nella fase di sviluppo Finanziare lo start-up nella fase di sviluppo Competenze finanziarie manageriali Scienziati e ricercatori, leader nel campo dellindividuazione di distretti Laureati e Ph.D. di alta qualità Imprenditori e dirigenza specializzati in aziende ad alto contenuto tecnologico

24 Creare reti tra i distretti Nella logica dellagglomerazione è importante che i distretti (quelli tradizionali e quelli innovativi) che hanno acquisito maggiore expertise nei rispettivi territori creino sinergie su progetti comuni Lobiettivo principale è quello di aumentare la visibilità e il ruolo dei distretti sia sulla scena nazionale sia soprattutto su quella internazionale Potenziare questa visibilità significa anche conquistare un ruolo di grande rilievo allinterno della politica industriale italiana: i distretti devono essere protagonisti della trasformazione del modello produttivo nazionale E un segnale forte alle altre realtà distrettuali in fase di lancio o di sviluppo: il processo di aggregazione non deve interrompersi

25 ICT per la PA Strumento – e non fine - dellazione di governo in tema di modernizzazione del sistema Paese Agevola lintegrazione tra i vari livelli di governance (locale, regionale, nazionale, comunitario) Leva strategica per la contrazione e il controllo dei tempi della PA la valutazione ex post della sua efficienza il miglioramento della qualità e dellaccessibilità dei servizi per cittadini e imprese laumento dellefficienza delle strutture pubbliche (risparmi di spesa) la maggiore partecipazione dei cittadini alla formulazione di politiche e decisioni la semplificazione degli adempimenti amministrativi (meno oneri burocratici per cittadini e imprese)

26 Asset Interoperabilità È la capacità dei sistemi informativi degli enti locali e della PA di cooperare far loro, per facilitare lo scambio e il riuso delle informazioni, garantendo un adeguato livello di controllo. Open source Il formato aperto è lo strumento che consente a tutti gli utilizzatori di accedere alle informazioni presenti in rete favorendo lo sviluppo di soluzioni tecnicamente efficienti e interoperabili, in linea con il costante aggiornamento tecnologico. La priorità non è il possesso ma laccesso Banda Larga Puntare allemanazione di un Piano Regolatore per la presenza capillare della Larga Banda sullintero territorio nazionale

27 Policy Al centro del cambiamento della P.A. cè la separazione fra gestione e indirizzo la trasformazione e la modernizzazione delle procedure. la reingenerizzazione dei processi, delle organizzazioni e dei servizi il passaggio dai controlli preventivi a quelli in itinere e a posteriori la nascita di un nuovo patto fiduciario tra cittadino, impresa e istituzioni laffermazione e condivisione di una cultura dellautonomia responsabile dellautonomia responsabile della valutazione delle performance e dei risultati della valutazione delle performance e dei risultati della visione e condivisione della visione e condivisione

28 Obiettivi settoriali Sanità Fascicolo sanitario elettronico e digitalizzazione ciclo prescrittivo Scuola - ricerca Didattica e Università digitale (insegnare usando la rete e non insegnare solo a utilizzare la rete) Giustizia Digitalizzazione atti e certificazione telematica

29 La svolta È urgente rimettere al centro dellAgenda Politica linnovazione della PA definendone obiettivi, fasi, strumenti. La via della semplificazione e dellefficienza deve passare attraverso luso massivo dei nuovi strumenti dellICT, linteroperanbilità delle basi dati, la semplificazione delle procedure, lattivazione di nuovi canali di dialogo fra cittadini e PA, meno celebrativi, ma più funzionali Vanno tenuti rapporti chiari con le organizzazioni sindacali e datoriali, affinché si riscopra e rilanci a tutti i livelli in tutte le realtà il senso di appartenenza istituzionale e di civil servant. Vanno attivati percorsi di empowerment dedicati e introdotti obiettivi pubblici di miglioramento Occorre potenziare e integrare, sul modello delle fabbriche solidali e attente alla qualità della vita dei propri dipendenti, il sistema dei servizi a vantaggio degli operatori delle PA

30 Ripartire dal back office Nella PA linnovazione è legata alla reingegnerizzazione dei processi, cioè alla modifica organizzativa e procedurale delle attività Questa innovazione si basa su: centralità dellutente (impresa, cittadini) e del servizio centralità dei risultati e non della mera osservanza della norma decentramento, maggiore autonomia operativa degli uffici nuova distribuzione fisica del lavoro (localizzazioni periferiche) alta formazione e responsabilizzazione dei dirigenti ruolo centrale della valutazione ex post modello organizzativo cooperativo (orizzontale) e non gerarchico-burocratico (verticale)


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