La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Michele PANTE'1 IL CONTROLLO DI GESTIONE NELLA P.A. un caso di benchmarking Alessandria, 10 maggio 2002 COREP – Consorzio per la Ricerca e lEducazione.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Michele PANTE'1 IL CONTROLLO DI GESTIONE NELLA P.A. un caso di benchmarking Alessandria, 10 maggio 2002 COREP – Consorzio per la Ricerca e lEducazione."— Transcript della presentazione:

1

2 Michele PANTE'1 IL CONTROLLO DI GESTIONE NELLA P.A. un caso di benchmarking Alessandria, 10 maggio 2002 COREP – Consorzio per la Ricerca e lEducazione Permanente

3 Michele PANTE'2 Le principali norme di riferimento n L 241/90trasparenza, partecipazione alla gestione del potere pubblico, procedimento funzionale ai bisogni del cittadino n D. Lgs. 29/93Interesse pubblico primario, attività amministrative soggette a valutazione n L. 537/93legge finanziaria misurazione attività - carichi di lavoro n L. 20/94riforma dei controlli Corte Conti n D. Lgs 77/95(per EE.LL.) il controllo entra nel ciclo pianificazione, programmazione, gestione e controllo n L. 59/97 nsnsi è arrivati al D. Lgs. 286/99 dopo un processo di riforme

4 Michele PANTE'3 Levoluzione della P.A.

5 Michele PANTE'4 Desiderio (ambizioso) sotteso al D. Lgs. 286/99… e non solo Realizzare una P.A. in grado di produrre di più a parità di costo o in grado, a costi inferiori, di erogare i servizi programmati senza compromettere la qualità PERTANTO ……….

6 Michele PANTE'5 Il controllo e la verifica sono condizioni necessarie per il miglioramento infatti non si può controllare (e quindi migliorare) ciò che non si può misurare (e quindi conoscere) Pertanto occorre individuare metodi analitici per legare le cose da fare a indicazioni sulcosa si sta facendo in modo che qualcuno possa prendere delle decisioni

7 Michele PANTE'6 COROLLARIO 1 ( ………… sulle cose da fare) Necessario stabilire obiettivi da raggiungere COROLLARIO 2 ( ………… sulle indicazioni da ottenere) Necessario stabilire standard di riferimento costruiti con metodo rigoroso (diversi per efficacia, efficienza e qualità) COROLLARIO 3 ( ………… sul qualcuno e sulle indicazioni) Ogni soggetto che interviene nel processo decisionale deve possedere le informazioni di cui necessita e deve interpretarle correttamente

8 Michele PANTE'7 La funzione dei controlli interni I controlli interni rappresentano un sistema informativo creato per aiutare i diversi livelli di decisione a coordinare le loro azioni in modo da realizzare gli obiettivi di mantenimento, performance ed evoluzione stabiliti alle diverse scadenze MA …….

9 Michele PANTE'8 Occorre, a monte, definire i FABBISOGNI INFORMATIVI, ossia rispondere a: 3.Oggetti: di cosa hanno bisogno? Perché? 1.Destinatari informazioni: chi sono? 2.Metodo: in quale modo? E possibile? e solo alla fine 4.indicatori: cosa misuro? Come?

10 Michele PANTE'9 3. Oggetti. Cosa serve, quali informazioni e perché n Analisi di attività per snellimento, tempi del procedimento, ecc. n Ricerca prassi migliori (best practice) n Analisi organizzative per dimensionamento organico n Analisi per esternalizzazioni (make or buy) n Erogazione di premi (valutazione del personale) n Rispetto di programmi (Gantt) QUALI ELEMENTI COMUNI

11 Michele PANTE'10 (segue) 3. Oggetti. Cosa serve, quali informazioni e perché ABBIAMO SEMPRE BISOGNO DI CAPIRE I NOSTRI SPAZI DI MIGLIORAMENTO n Analisi di attività per snellimento, tempi del procedimento, ecc. n Ricerca prassi migliori (best practice) n Analisi organizzative per dimensionamento organico n Analisi per esternalizzazioni (make or buy) n Erogazione di premi (valutazione del personale) n Rispetto di programmi (Gantt)

12 Michele PANTE'11 4. Indicatori (solo alla fine!) A seconda di ciò che ci interessa conoscere, giudicare, valutare, capire, verificare, …… indicatori di: nenefficienza nenefficacia nqnqualità npnprocesso/risultato Siamo a posto? Abbiamo tutto? NO! Ci mancano gli standard

13 Michele PANTE'12 I controlli interni (art. 17 c. 1 l. 59/1997) NECESSITA/FUNZIONI: n prevedere ed istituire sistemi per la valutazione, sulla base di parametri oggettivi, dei risultati dellattività amministrativa e dei servizi pubblici …… npnprevedere che ciascuna amministrazione provveda …… alla valutazione comparativa dei costi, rendimenti e risultati; ncncollegare lesito dellattività di valutazione …… alla allocazione annuale di risorse

14 Michele PANTE'13 Il controllo di gestione COMPITI: verifica del grado di efficacia, efficienza ed economicità Necessario definire: nlnlunità responsabile del CdG nlnle unità che si intende misurare (centri costo) npnprocedure definizione obj e soggetti responsabili nmnmodalità di rilevazione e ripartizione costi ninindicatori nfnfrequenza di rilevazione

15 Michele PANTE'14 Qualità del servizio

16 Michele PANTE'15 Il benchmarking migliori prassi è la ricerca delle migliori prassi aziendali che portano ad una prestazione superiore (Robert C. CAMP) Controlli interni CdGBMK

17 Michele PANTE'16 Tipologie di BMK n singoli fattori produttivi n Competitivo o intrasettoriale n interno n parti di processi aziendali n Funzionale o intersettoriale n risultati dellazione IN BASE AI SOGGETTI IN BASE AGLI OGGETTI

18 Michele PANTE'17 Perché fare BMK n Permette di individuare gli enti virtuosi n Supera lattuale problema di veloci mutamenti ambientali n Agisce in regime di non concorrenza n Trova i veri spazi di miglioramento n Supera la tabella dei parametri gestionali (art. 70 e 40 D. Lgs. 77/95) n Crea standard di riferimento n E utile per le valutazioni

19 Michele PANTE'18 Punti di debolezza n Resistenze al cambiamento e legittimazioni alloperato n Gruppo di lavoro n Influenze politiche n E processo negoziato

20 Michele PANTE'19 Procedura n Scelta enti n Identificazione scopo n Determinazione oggetto di analisi n Nuovo monitoraggio n Raccolta dati ed elaborazione n Interpretazione dei gap n Costruzione del metodo n Confronto 9 Definizione piani di miglioramento n Scelta indicatori

21 Michele PANTE'20 Gli esempi (citati dalla Corte dei Conti) n Utenze telefoniche n Farmacie comunali n Gestione calore Fase 1: SCELTA ENTI n Comune di Beinasco n Comune di Collegno n Comune di Cuneo n Comune di Nichelino n Comune di Orbassano n Comune di Rivalta n Comune di Rivoli n Comune di Volvera

22 Michele PANTE'21 Bolletta telefonica Fase 2: IDENTIFICAZIONE SCOPO (perché) n Capire le ragioni di una spesa telefonica elevata in alcuni enti e attuare correttivi Fase 3: OGGETTO DELLANALISI (cosa) n Individuare i singoli oggetti da analizzare (n° edifici, n° linee, n° apparecchi, n° accessi internet, n° teledrin, n° fax, n° verdi, bolletta con Iva, canoni da centralini iva esclusa, canoni da bollatrici, linee interne Iva esclusa, costo scatti telefonici)

23 Michele PANTE'22

24 Michele PANTE'23 Bolletta telefonica Fase 4: SCELTA INDICATORI (quale rappresentazione) n Individuare come rendere omogenei i dati ottenuti e come sintetizzarli (importo totale bollette, costo medio per abitante, per dipendente, costo totale in relazione alle spese correnti)

25 Michele PANTE'24 Bolletta telefonica Fase 6: RACCOLTA DATI ED ELABORAZIONE n Problema per articolazione dati su singoli plessi Fase : CONFRONTO - INTERPRETAZIONE GAP - INDIVIDUAZIONE SOLUZIONI

26 Michele PANTE'25 Bolletta telefonica (in migliaia di lire)

27 Michele PANTE'26 Costo per abitante

28 Michele PANTE'27 Costo per dipendente (in migliaia di lire)

29 Michele PANTE'28 Rapporto con spese correnti (titolo I) (valore percentuale)

30 Michele PANTE'29 Farmacie comunali Fase 2: IDENTIFICAZIONE SCOPO (perché) n Capire le ragioni modalità di gestione ottimale e individuare criterio oggettivo per MBO

31 Michele PANTE'30 Farmacie comunali Fase 3: OGGETTO DELLANALISI (cosa) n Individuare i singoli oggetti da analizzare

32 Michele PANTE'31 Fase 4: SCELTA INDICATORI n Individuare come rendere omogenei i dati ottenuti e come sintetizzarli Farmacie comunali

33 Michele PANTE'32 Farmacie comunali Fase 6: RACCOLTA DATI ED ELABORAZIONE n Problema per articolazione dati su singoli plessi Fase : CONFRONTO - INTERPRETAZIONE GAP - INDIVIDUAZIONE SOLUZIONI

34 Michele PANTE'33 Parafarmaco venduto/totale vendite (valore percentuale)

35 Michele PANTE'34 Costo del personale/totale costi (valore percentuale)

36 Michele PANTE'35 Reddito operativo / totale costi (valore percentuale)

37 Michele PANTE'36 Rotazione delle scorte (RF/ RI + acq. Anno) (valore percentuale)


Scaricare ppt "Michele PANTE'1 IL CONTROLLO DI GESTIONE NELLA P.A. un caso di benchmarking Alessandria, 10 maggio 2002 COREP – Consorzio per la Ricerca e lEducazione."

Presentazioni simili


Annunci Google