Le pitture naturali. COS’E’ UN PRODOTTO VERNICIANTE? Una vernice o una pittura è formata essenzialmente da 4 componenti principali: cariche, leganti,

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Le pitture naturali

COS’E’ UN PRODOTTO VERNICIANTE? Una vernice o una pittura è formata essenzialmente da 4 componenti principali: cariche, leganti, coadiuvanti, pigmenti.

Le cariche Le cariche sono materie rinforzanti dello strato pittorico, danno corpo alla pittura e sono normalmente inerti. Le moderne vernici e pitture usano più o meno le stesse cariche di un tempo: carbonati di calcio amorfi e cristallini, talchi, mica, argille, gesso, polveri di marmo, quarziti, caolini, sabbie.

I leganti I leganti servono per legare i vari componenti e permettono l' aggrappaggio alle varie superfici, sono le materie collanti, sono i più importanti dal punto di vista qualitativo. Infatti questo gruppo determina la specie e le caratteristiche principali di una pittura o di una vernice, che sono definite a seconda del legante principale contenuto in formulazione. Nei prodotti vernicianti sintetici sono rappresentati da resine polimeriche aventi molecole complesse: resine acriliche,viniliche,vinilversatati, alchidiche,stiroloacriliche, epossidiche,poliuretaniche, silossaniche, siliconiche, ecc... Da notare che questi materiali, tutti di sintesi petrolchimica, possono essere diluiti sia con acqua che con solventi specifici

Le materie leganti usate nelle pitture naturali possono essere di natura : minerale: come il grassello di calce o il silicato di potassio, animale: colla di coniglio o di pesce o appartenenti per lo più al mondo dell'agricoltura: il latte, l'uovo, la cera d'api, Il primo legante nella storia della pittura fu il latte. Il latte grasso bollito, il latte scremato, la caseina, il siero: praticamente ogni sostanza derivata da questo alimento serve a diversi scopi pittorici. vegetale come oli e gomme:L' olio di semi di lino, l' olio di Tung, lo Standoil, la Colofonia,la resina Dammar, la Gomma Arabica,la gomma Dragante,la Gomma Lacca, l' olio di canapa, ecc... Leganti naturali

I coadiuvanti e i solventi Infine i solventi e i diluenti della miscela pittorica e del legante che sono materie prime essenzialmente volatili. Molti dei coadiuvanti usati nelle vernici convenzionali sono cancerogeni, allergogenici, asmogeni e forieri di diversi danni biologici che gli operai nelle fabbriche, i pittori edili e i restauratori subiscono inconsapevolmente. I coadiuvanti sono componenti secondari che servono a stabilizzare meglio le miscele pittoriche. Esistono gli antischiuma che servono a mantenere l’impasto più omogeneo; i sospensivi e gli addensanti che lo fanno essere più compatto; i coalescenti che integrano le funzionalità delle resine sintetiche; i tensioattivi che emulsionano le parti grasse con quelle acquose; i bagnanti e i disperdenti che inglobano meglio le polveri immesse; i conservanti e i battericidi protettivi del film secco che combattono le cariche batteriche; i ritardanti che permettono un’essiccazione omogenea del film pittorico; gli essiccanti che velocizzano l’indurimento degli oli e dei grassi; gli antibolle che preservano il prodotto da eventuali formazioni di piccoli crateri contenenti aria; inoltre i profumanti, gli idrorepellenti, i correttori di acidità.

I più comuni solventi usati nelle vernici naturali, sono l’aceto, l’alcool etilico, gli oli essenziali, le trementine e i terpeni. L’aceto di vino è utilizzato da secoli nelle comuni vernici grasse composte da tuorlo d’uovo e olio di lino. E’ un ottimo conservante e ravviva certi colori. L’alcool è uno dei materiali più antichi della storia e uno dei solventi organici più funzionali ed economici. La trementina naturale è un prodotto di secrezione di varie conifere (composta chimicamente da due resine e da un olio etereo). Il limonene è un terpene naturale, prodotto da oltre 400 specie vegetali, principalmente agrumi e conifere. Il tipico ingrediente veicolo d’impasto delle idropitture è l’acqua. Senza di essa gli altri ingredienti non potrebbero essere impastati. Gli addensanti delle pitture sono colle di amido (di frumento o di riso), colle di fecola di patate, metilcellulosa (eteri di cellulosa) o alcuni minerali come la farina fossile o le argille bentonitiche. I conservanti di un pittura o vernice naturale sono oli essenziali. COADIUVANTI E SOLVENTI NATURALI

L’aceto bianco puro e il limone erano i più antichi conservanti e ancora oggi vengono usati per gli stessi scopi (anche se oggi è più facile osservare l’utilizzo dell’acido acetico e dell’acido citrico). Altri acidi naturali sono il Borico e il Salicilico, usati anche per la conservazione degli alimenti. La borace è un composto del sodio e del boro, a pH stabile. Gli oli essenziali oltre che conferire svariati e caratteristici odori alla pittura, servono come detto alla conservazione dei leganti organici. Ne esistono allo scopo diversissimi come l’olio di arancio, di limone, di pino, di abete, di menta piperita, di cipolla, di aglio, di chiodi di garofano, di timo, di lavanda,... I saponi, oltre il rosso d’uovo e la lecitina di soia, servono come tensioattivi (amalgamano le parti acquose e quelle oleose). I saponi naturali utilizzati nella pittura sono quelli tipo Marsiglia (con olio di cocco e potassa), quelli con Olio di Lino e quelli di Sogna (lardo di maiale e soda), di antica tradizione italiana.

Pigmenti I pigmenti sono le materie coloranti di una miscela pittorica. Senza di essi il prodotto sarebbe un vernice trasparente o neutra. Gli ossidi sono i pigmenti più rappresentativi (ossidi di ferro, zinco, titanio). Molti pigmenti utilizzati nelle vernici convenzionali sono nocivi (aniline, bianco e giallo di piombo, rosso di mercurio, giallo di cadmio, cromati di zinco, …). il processo produttivo di molti coloranti sintetici causa patologie anche molto gravi negli addetti ai lavori degli stabilimenti, a partire dalle cefalee fino ad arrivare attraverso una gran numero di malattie, ai tumori mortali. Tra le sostanze impiegate più pericolose ci sono le aniline, la formaldeide, le ammine aromatiche, il metanolo, il nitrobenzene e molte altre. Senza dimenticare che il contatto prolungato dell’uomo con pigmenti sintetici produce spesso dermatiti e intolleranze più o meno gravi, e questo è riscontrabile per esempio oltre che nel campo delle vernici e delle pitture, anche in quello dell’abbigliamento dove oggigiorno non solo vi sono molte persone allergiche alle fibre sintetiche, ma anche ai coloranti di sintesi impiegati per la tintura dei capi.

Terre naturali Nelle pitture naturali le materie coloranti utilizzate sono innanzitutto le terre naturali. Questi minerali coloranti si distinguono normalmente nei seguenti sottogruppi: a)terre gialle, ocre e terre di Siena (naturali); b)terre od ocre rosse e violette (naturali o bruciate); c)boli (naturali); d)terre d’ombra (naturali o bruciate); e)ocre brune (naturali o bruciate); f)terre verdi (naturali); g) terre nere e bruno Van Dyck (composti organici con terre prive di ferro).

Per quanto riguarda il colore bianco nella pittura murale, possiamo definire naturali esclusivamente i bianchi “Meudon” (carbonati di calcio organogeni di grande finezza), i bianchi “Santi” (argille dell’Appennino Umbro-Marchigiano), le polveri di marmo e i carbonati di calce cristallino della zona di Carrara e il grassello di calcio stagionato, macinato e filtrato. Un tono di rosso (organico) molto vivace è dato dalla cocciniglia, un minuscolo parassita delle piante proveniente dal Messico e dal Centro e Sud America.Questo colore, simile al carminio, è usato in Europa da ormai quattrocento anni. L’ultima categoria dei pigmenti di origine esclusivamente naturale che si possono usare nel campo dell’edilizia bio-ecologica sono i fiori tintori e le radici di piante officinali.

I pigmenti vegetali La categoria dei pigmenti vegetali, ossia di quelli di origine esclusivamente naturale che si possono usare nel campo dell’edilizia bio-ecologica, raccoglie i fiori tintori e le radici di piante officinali. Nel mondo occidentale, fino a qualche anno fa, si era ormai persa la memoria storica del loro utilizzo in questo campo. I fiori tintori più conosciuti sono lo zafferano, il cartamo, la camomilla e la reseda per i toni gialli. La robbia, l’hennè e il sangue di drago per quelli rossi. La curcuma e il campeggio per i toni grigiastri. Infine per i colori blu si usano i molto resistenti indaco e guado. Uno dei pigmenti più significativi riscoperti in questi ultimi anni, dopo lunghe ricerche di tipo storico-archeologico è il blu indaco da guado (isatis tinctoria).

La calce come si sa è il classico legante per le malte, ma questa non è la giusta sede per trattarne in maniera corretta e approfondita. Questo antico materiale può essere usato da solo in pittura come veicolo d’impasto e contemporaneamente, legante per le terre nelle “patinature al latte di calce”. E’ importantissimo in questo caso usare un grassello di calce stagionato e filtratissimo. La calce

La calce aerea o meglio il grassello di calce Si può usare come: Carica Legante Coadiuvante Pigmento Di fatto può essere da solo una pittura

C.O.V. I C.O.V. ( Composti Organici Volatili),sono sostanze o preparati contenuti nei prodotti vernicianti sia a base solvente sia a base acqua. Data la loro natura chimica, essi sono responsabili della creazione di alcuni fenomeni di inquinamento atmosferico. Per queste ragioni l' Unione Europea ha deciso di regolamentare l' utilizzo di prodotti, che li contengono, al fine di diminuire la quantità di COV emessi nell' aria.

Vantaggi delle pitture naturali Smaltimento dei rifiuti: 100% dei materiali biodegradabili Circa 1 milione di tonellate di pitture consumate in un anno in Italia, si calcola che ogni famiglia butta nella normale spazzatura circa 4 litri di pittura vecchia all'anno

Vantaggi delle pitture naturali Rispetto della salute di tutti gli operatori della filiera e dei consumatori finali Solo nel 1989 è stato registrato presso l' AMARICAN CHEMICAL SOCIETY il settecentomilionesimo composto chimico; quanti laboratori di controllo dovrebbero esserci per salvaguardare la nostra salute da questi composti?

Vantaggi delle pitture naturali Rispetto delle architetture storiche Lavorando con grassello di calce, polveri di marmo e terre naturali abbiamo la possibilità di rinnovare l' inestimabile bellezza dei nostri edifici storici

Vantaggi delle pitture naturali Salubrita' degli spazi abitativi interni Non si subisce l'esposizione a sostanze inquinanti Traspirabilità 10 volte superiore le pitture sintetiche definite traspiranti

Vantaggi delle pitture naturali Minori costi di manutenzione Perchè sono antistatiche attirano meno la polvere e di conseguenza si sporcano di meno Non filmano per cui possiamo sovrapporne più strati senza problemi di distacco

Altre cromie con il tonachino a base di calce, latte e uovo

Tonachino e velatura con terre

Pittura a calce e protezione cerosa

La VELATURA su SCIALBO a pennello

La pittura nobile alla caseina

Didattica e Belle Arti

grazie