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Introduzione alle principali fonti di riferimento normativo.

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Presentazione sul tema: "Introduzione alle principali fonti di riferimento normativo."— Transcript della presentazione:

1 Introduzione alle principali fonti di riferimento normativo

2 Lart del Codice Civile In ordine cronologico, la prima fonte cui riferirci è lart del codice civile, che include la figura dellartigiano (unitamente al coltivatore diretto del fondo e al piccolo commerciante), nella categoria professionale dei piccoli imprenditori.

3 Regio Decreto 267 del 1942 Legge fallimentare Le imprese artigiane non sono soggette alla procedura fallimentare e alle altre procedure concorsuali in quanto non rientranti tra le imprese commerciali.

4 Art. 45, 2 comma Costituzione La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell artigianato

5 Legge 25 luglio 1956, n Definisce per la prima volta il concetto di impresa artigiana: impresa che abbia per scopo la produzione di beni o la prestazione di servizi, di natura artistica od usuale; che sia organizzata ed operi con il lavoro professionale anche manuale, del suo titolare ed, eventualmente, con quello dei suoi familiari;che il titolare abbia piena responsabilità dellazienda e assuma tutti gli oneri e i rischi inerenti alla sua direzione ed alla sua gestione - Viene considerata artigiana, anche quellimpresa costituita nella forma cooperativa e societaria (escluse le società per azioni, a responsabilità limitata, ed in accomandita semplice e per azioni);

6 Legge 8 agosto 1985, n. 443 Legge-quadro sull artigianato - Svincola la figura dellimprenditore artigiano, dal lavoro prevalentemente familiare; - E imprenditore artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente ed in qualità di titolare, limpresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo; - nuovi limiti dimensionali dellimpresa.

7 Sentenza n° 7065 Il fallimento e lartigiano La dottrina dominante afferma che elemento indispensabile da verificare per poter assoggettare o meno limprenditore artigiano al fallimento, è laprevalenza del lavoro proprio e dei suoi familiari allinterno dellimpresa.

8 Da ciò si desume che: a) se vi è lelemento della prevalenza : limprenditore oltre ad essere artigiano ex legge 443/85, è anche piccolo imprenditore ex art c.c., per cui non è soggetto alla procedura fallimentare; b) se non vi è il requisito della prevalenza, e se limprenditore non possiede i requisiti previsti della legge 443/85: non verrà esonerato dal fallimento, essendo un operatore economico non piccolo.

9 Legge 20 maggio 1997, n.133 Modifica lart.3 della legge 443/85: rende compatibili per limpresa artigiana ladozione di forme societarie precedentemente vietate: 1) società a responsabilità limitata con unico socio; 2) società in accomandita semplice.

10 Disegno di legge 4339 (sullapertura e regolazione dei mercati) Ha sviluppato lart. 3,2 comma delle legge 443/85: limpresa artigiana può esercitarsi sotto forma di S.R.L. (Società a responsabilità limitata)


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