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Business Continuity Management Milano – 8 Settembre 2009

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Presentazione sul tema: "Business Continuity Management Milano – 8 Settembre 2009"— Transcript della presentazione:

1 Business Continuity Management Milano – 8 Settembre 2009
Business Continuity per le moderne infrastrutture IT. Soluzioni semplici per ambienti complessi BUONGIORNO, COME DETTO DALL’AMICO ENRICO, CHE RINGRAZIO PER L’INTRODUZIONE, SONO ANTONIO ASSANDRI DI SSI SVILUPPO SISTEMI INFORMATIVI E VI VOGLIO PARLARE DI UN TEMA CHE MI SEMBRA ABBIA UNA QUALCHE ATTINENZA CON IL TITOLO DEL CONVEGNO LA BUSINESS CONTINUITY PER LE MODERNE INFRASTRUTTURE IT MA COSA INTENDIAMO CON QUESTI TERMINI? IN TERMINI CONCRETI BUSINESS CONTINUITY, O CONTINUITA’ OPERATIVA, VUOL DIRE GARANTIRE CHE TUTTE LE INFRASTRUTTURE INFORMATICHE UTILIZZATE A SUPPORTO DEL BUSINESS SIANO IN GRADO DI EROGARE I LORO SERVIZI SENZA INTERRUZIONI I SISTEMI INFORMATIVI ODIERNI HANNO VISTO QUESTE INFRASTRUTTURE INFORMATICHE DIVENIRE SEMPRE PIU’ COMPLESSE TANTO CHE, MOLTO SPESSO, SONO COSTITUITE DA UN INSIEME ETEROGENEO DI PIATTAFORME HARDWARE, SISTEMI OPERATIVI ED APPLICATIVI DIFFERENTI. A QUESTO PUNTO LA DOMANDA E’ COME AFFRONTARE UN PROGETTO DI CONTINUITA’ OPERATIVA PER QUESTO TIPO DI INFRASTRUTTURE ED, INOLTRE, SE ANCHE LE SOLUZIONI PER LA BUSINESS CONTINUITY DEVONO DIVENIRE A LORO VOLTA MOLTO COMPLESSE… PER INIZIARE A RISPONDERE A QUESTA DOMANDA PARTIAMO DA… Fiorenzo Toffoli Vision Solutions Dir. Sud Europa

2 A chi affidare un progetto BC
IBM Premier HA Business Partner 90% della base installata delle soluzioni HA su System i 400+ business partners worldwide Maggiori investimenti in R&D Miglior supporto globale clienti 22,000+ licenze 400+ dipendenti Più dell’80% delle vendite HW IBM associate con progetti di HA Vision in Italia 12+ anni di esperienza 250+ clienti Laboratorio interno Centro di supporto certificato per Italia 2

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4 High availabity Disaster recovery Business continuity
UN’AUTOMOBILE!!! IN EFFETTI QUESTA E’ UN’AUTOMOBILE. UNA BELLA AUTOMOBILE DIREI ANCHE. GIUSTO? ANCHE QUESTA E’ UN’AUTOMOBILE. COME L’ALTRA E’ UN INSIEME DI COMPONENTI, DI PARTI, SCELTE TRA IL MEGLIO CHE IL MERCATO OFFRE PER OTTENERE IL MIGLIOR ASSIEME POSSIBILE. DI SICURO, PERO’, A NESSUNO, O AD UN NUMERO MOLTO RISTRETTO DI PERSONE, VERREBBE OGGI IN MENTE DI ACQUISTARE UN AUTOMOBILE IN QUESTO MODO, DOVENDO POI ASSEMBLARNE LE PARTI, RINUNCIANDO, DI FATTO, ALLA COMPONENTE DI PROGETTAZIONE, DI MONTAGGIO INDUSTRIALE E DI COLLAUDO CHE UN COSTRUTTORE DI AUTO PUO’ GARANTIRE. ANCHE PERCHE’ SAPPIAMO BENE QUESTO POTREBBE AVERE RISULTATI… NON PROPRIO INCORAGGIANTI MA ALLORA, SE QUESTO E’ VERO QUANDO SCEGLIAMO UN’AUTOMOBILE PERCHE’ NON APPLICHIAMO GLI STESSI CONCETTI QUANDO AFFRONTIAMO UN PROGETTO DI BUSINESS CONTINUITY PER LE NOSTRE AZIENDE? 4

5 A CHI SERVE LA BUSINESS CONTINUITY
ALLE AZIENDE CHE NON SI POSSONO MAI FERMARE distributori di materiali vari ospedali produzione a ciclo continuo materiali deperibili super e ipermercati trasportatori automotive ALLE AZIENDE CHE NON SI VOGLIONO MAI FERMARE 5

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7 Another maintenance…. Are you seeing the pattern here
Another maintenance…. Are you seeing the pattern here! Can you imagine having to wait to pay $ for a single ticket for the Rolling Stones! Wow…. For those kind of prices I would expect the site to be available. I don’t like this message because Ticketmaster does not tell me when the maintenance is going to be done and when I come back and buy my expensive Stones tickets…… It’s only rock n’ roll…… or it’s only systems resiliency….. No, it does not have the same cool ring to it! 7

8 € Downtime = Costi Perdita secca o ritardo di fatturato e di profitto
Impatto sull’immagine aziendale ( media, fornitori, partner) oltre che sui clienti e prospect Disservizio verso i clienti Perdita di potenziali nuovi clienti Riduzione della customer satisfation Costi nascosti (es: costi di ripartenza) Inattività e riduzione della produttività del personale Demotivazione del personale

9 TOTALE PER 2 GG DI FERMO  € 42.000,00
Un esempio concreto di costi del down time Fatturato  circa € ,00 al gg (Ipotizzando 25 milioni di Euro per 200 giorni lavorativi con una perdita del 10%) Dipendenti  circa € ,00 al gg (Ipotizzando 50 dipendenti ed un costo dipendente € 156,00 al giorno - costo dipendente pari ad € per 13 mensilità su circa 200 gg lavorativi – ed ipotizzando un reimpiego del personale in altre funzioni pari al 50%) Ripristino  circa € ,00 al gg (Ipotizzando un intervento di un sistemista al costo di € 50 all’ora + le spese) TOTALE PER 2 GG DI FERMO  € ,00 Straordinari  circa ………………. al gg (Tempo dedicato per recuperare il lavoro fatto a mano) Danno Immagine  circa ………………. al gg Perdita Liv. Serviz.  circa ………………. al gg ecc. ecc. ecc.  circa ………………. al gg 9

10 Configurazione base di una soluzione HA/DR
Tipicamente quando si palra di una soluzione di HA/DR si immagina un qualche cosa, poi vedremo cosa, ec ome, in grado di replicare tutto quanto avviene, in termini di modifica a dati ed oggetti di sistema, da un sistema di produzione, in questo caso EX1, definito convenzionalmente Sistema Sorgente, ad un altro sistema, definito Target. Questo per far sì che, in caso di necessità (fail over) gli utenti possano continuare ad operare con il minor disagio possibile, come visto precedentemente. Ma questo non basta. Una vera soluzione di HA/DR deve anche preoccuparsi di gestire il reindirizzamento degli utenti dal Source al Target. Tutto ciò deve poter essere eseguito in ambito locale o remoto. La differenziazione tra locale e remoto introduce quella che, convenzionalmente, è la principale differenza tra HA e DR. Di solito si definiscono HA le soluzioni in ambito solo locale, in quanto garantiscono l’aumento di disponibilità dei sistemi ma non proteggono da eventuali consguenze di un “disastro” che, oltre ai sistemi, coinvolga anche il sito operativo. Per questa garanzia è necessario replicare il tutto in un sito remoto. Sito di Disaster Recovery. Detto questo, che caratteristiche deve avere una soluzione di HA/DR? >>>> 10

11 Lo scenario IDC predicts that the market for virtualization i
softwar will grow to US $3.4 billion by 2011. i AIX IBM Power Systems “The driving force for virtualization is consolidation, but disaster recovery is the second phase.” Gartner Analyst Tom Bittman SOPRATTUTO QUANDO, COME DETTO ANCHE IN PRECEDENZA, LO SCENARIO DEI MODERNI SISTEMI INFORMATIVI E’ MOLTO CAMBIATO RISPETTO SOLO A QUALCHE ANNO FA. COME EVIDENZIATO DA QUESTE IMMAGINI DI IBM, MA SAREBBE LO STESSO PER ALTRI FORNITORI HARDWARE O SOFTWARE, LE AZIENDE, DI TUTTE LE DIMENSIONI E DI TUTTI I SETTORI, UTILIZZANO AMBIENTI OPERATIVI DIFFERENTI, CARATTERIZZATI DA UNA FORTE COMPONENTE DI VIRTUALIZZAZIONE. COME EVIDENZIATO ANCHE DA QUESTA PREVISIONE DI IDC. MA, COME SOTTOLINEA GARTNER, UNA VOLTA CHE SI SONO AVVIATI PROCESSI DI CONSOLIDAMENTO E DI VIRTUALIZZAZIONE, L’ESIGENZA CHE SI PALESA E’ LA PROTEZIONE DI QUESTO AMBIENTE CONSOLIDATO, VIRTUALE E… MOLTO VULNERABILE. E QUI TORNIAMO AI CONCETTI DI PARTENZA: LA SOLUZIONE PER GARANTIRE LA CONTINUITA’ OPERATIVA DI UN AMBIENTE DI QUESTO TIPO, VARIEGATO E COMPLESSO, DEVE A SUA VOLTA ESSERE VARIEGATA E COMPLESSA? O NON E’ FORSE MEGLIO AFFIDARE I PROGETTI DI BUSINESS CONTINUITY PER AMBIENTI COMPLESSI A CHI E’ GRADO DI FORNIRE SOLUZIONI AL TEMPO STESSO SEMPLICI, AFFIDABILI E CONVENIENTI. VIOS i AIX Linux Power Hypervisor Maintaining Availability with Virtualization Technologies

12 Vision Solutions – Una famiglia di soluzioni
High Availability and Data Recovery iTERA HA™ ORION Solutions™ MIMIX HA RecoverNow EchoStream for AIX HA Cluster for AIX e Linux Double Take for Windows Vision Cluster1 ™ Continuous Application Availability Convert While Active™ Reorganize While Active™ Upgrade / Migrate While Active™ Systems & Data Management Vision Data Manager ™ Vision Director™ Vision Replicate1™ Vision Integrator™

13 Qualità e Supporto UN’AUTOMOBILE!!!
IN EFFETTI QUESTA E’ UN’AUTOMOBILE. UNA BELLA AUTOMOBILE DIREI ANCHE. GIUSTO? ANCHE QUESTA E’ UN’AUTOMOBILE. COME L’ALTRA E’ UN INSIEME DI COMPONENTI, DI PARTI, SCELTE TRA IL MEGLIO CHE IL MERCATO OFFRE PER OTTENERE IL MIGLIOR ASSIEME POSSIBILE. DI SICURO, PERO’, A NESSUNO, O AD UN NUMERO MOLTO RISTRETTO DI PERSONE, VERREBBE OGGI IN MENTE DI ACQUISTARE UN AUTOMOBILE IN QUESTO MODO, DOVENDO POI ASSEMBLARNE LE PARTI, RINUNCIANDO, DI FATTO, ALLA COMPONENTE DI PROGETTAZIONE, DI MONTAGGIO INDUSTRIALE E DI COLLAUDO CHE UN COSTRUTTORE DI AUTO PUO’ GARANTIRE. ANCHE PERCHE’ SAPPIAMO BENE QUESTO POTREBBE AVERE RISULTATI… NON PROPRIO INCORAGGIANTI MA ALLORA, SE QUESTO E’ VERO QUANDO SCEGLIAMO UN’AUTOMOBILE PERCHE’ NON APPLICHIAMO GLI STESSI CONCETTI QUANDO AFFRONTIAMO UN PROGETTO DI BUSINESS CONTINUITY PER LE NOSTRE AZIENDE? 13

14 GRAZIE PER L’ATTENZIONE!!
Leaders Have Vision GRAZIE PER L’ATTENZIONE!! Fiorenzo Toffoli Vision Solutions Dir. Sud Europa


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