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PATATA (Solanum tuberosum L.) Famiglia: Solanaceae Centri di origine: regioni andine del Sud-America subsp. andigena: tipica dellambiente tropicale, a.

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Presentazione sul tema: "PATATA (Solanum tuberosum L.) Famiglia: Solanaceae Centri di origine: regioni andine del Sud-America subsp. andigena: tipica dellambiente tropicale, a."— Transcript della presentazione:

1 PATATA (Solanum tuberosum L.) Famiglia: Solanaceae Centri di origine: regioni andine del Sud-America subsp. andigena: tipica dellambiente tropicale, a fotoperiodo breve o neutro, diffusa in Perù, ad alta altitudine (> 2000 m). subsp. tuberosum: trova condizioni ottimali nelle regioni temperate del Cile meridionale, con lungo fotoperiodo estivo, a bassa altitudine ( m).

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3 PATATA PRECOCE O PRIMATICCIA : raccolta prima della completa maturazione, presenta una buccia che può essere facilmente rimossa mediante strofinamento, viene commerciata subito dopo la raccolta (non può essere conservata). Coltivata soprattutto in Campania, Sicilia, Puglia, Sardegna. Largamente esportata

4 Composizione del tubero: Acqua 75% Glucidi 21% Proteine 2% Grassi 0.1% Fibra 0.8% Ceneri 1% (sopratt. K) Vitamine C, A, B 1, B 2 acidi organici glicoalcaloidi (solanina, ciaconina) Le proteine sono in maggior parte quelle solubili (albumina e globulina). Tra gli aminoacidi, metionina e isoleucina sono i meno presenti; il tenore in lisina compensa quello dei cereali. AMIDO (fecola): 80% amilopectina, 20% amilosio. Ha peso specifico 1.55

5 I glicoalcaloidi -solanina ed -ciaconina sono tossici se ingeriti in quantità elevate (azione anticolinesterasica sul sistema nervoso centrale e rottura di membrane cellulari del sistema digestivo, con sintomi che vanno da nausea, vomito ed indebolimento generale a problemi neurologici come sonnolenza e delirio). Essi non vengono distrutti neanche dalle alte temperature che si utilizzano nella cottura e nellessiccazione. Quando il contenuto di glicoalcaloidi supera 140 mg/kg fresco, i tuberi assumono un gusto amarognolo, mentre concentrazioni > 220 mg/kg provocano bruciore di bocca e di gola. LUE ha fissato in 200 mg/kg di peso fresco il limite massimo di glicoalcaloidi totali ammissibile per la commerciabilità del prodotto fresco. Oltre l80% del contenuto totale di glicoalcaloidi si concentra nel periderma ; ciò va tenuto in considerazione soprattutto nella patata primaticcia, che viene spesso consumata senza privarla del periderma.

6 Per la trasformazione industriale sono indispensabili i seguenti requisiti: – elevato contenuto in sostanza secca (20-25%) – assenza di zuccheri riduttori (glucosio e fruttosio < 0.2% per le chips e < 0.5% per gli sticks)

7 ESIGENZE TERMICHE Minima biologica: 6-8°C Per la crescita: ottimale 20-25°C Per la fioritura: ottimale 20°C Per la maturazione dei tuberi: ottimale 18°C Per la conservazione dei tuberi: 3-4°C per i tuberi-seme; 6-8°C per le patate da consumo; 10-12°C per la trasformazione in chips Giorno corto e basse temperature stimolano la differenziazione dei tuberi.

8 ESIGENZE PEDOLOGICHE Richiede terreno profondo (soffre la siccità), ben affinato (le radici hanno scarso potere di penetrazione), ben aerato, di medio impasto o sciolto, con pH =

9 La qualità dei tuberi dipende soprattutto da: varietà tecnica colturale concimazione irrigazione

10 CONCIMAZIONE Asportazioni per 10 t di tuberi: patata comune: 50 kg N; 25 kg P 2 O 5 ; 75 kg K 2 O con N : P: K = 2 : 1 : 3 patata precoce: 30 kg N; 15 kg P 2 O 5 ; 70 kg K 2 O con N : P: K = 2 : 1 : 4.5 Sono comuni dosi di: kg N/ha; kg P 2 O 5 /ha; kg K 2 O/ha

11 Lapporto di sostanza organica è fondamentale (nel terreno dovrebbe essere al minimo del 2%): t di letame/ha Ha anche un non trascurabile effetto termico nelle colture precoci

12 Allaumentare della disponibilità di azoto si osserva: > resa > contenuto proteico < contenuto in alcaloidi < contenuto in amido > contenuto in zuccheri riduttori > malformazioni dei tuberi > germogliazione in campo ritardo di sviluppo e maturazione mascheramento dei sintomi di virosi Circa il 70% dellN viene assorbito durante la fase giovanile, prima dellinizio della tuberizzazione

13 Il fosforo favorisce: – tuberificazione – serbevolezza – maturazione – irrobustimento Il potassio favorisce: – sviluppo tessuti meccanici – accumulo di amido – serbevolezza – resistenza alle virosi

14 IRRIGAZIONE Periodo critico: inizio della tuberizzazione Con carenza idrica: – ritardo della tuberizzazione – < resa – germogliazione in campo – fenditure dei tuberi – proliferazione dei tuberi Con eccesso idrico (soprattutto se alla fine del ciclo) : – tuberi troppo acquosi – < serbevolezza

15 La patata è molto sensibile alla carenza dacqua perchè: Il consumo idrico unitario è di 550 l/kg s.s. - lapparato radicale è poco efficiente e richiede la disponibilità di acqua a bassa tensione: gli stress si verificano già a potenziali pari a atm (ciò sembra dovuto al fatto che le radici sono molto sottili); - la parte epigea risponde negativamente a potenziali idrici fogliari relativamente modesti (-500 J/kg, contro i J/kg di molte altre colture), chiudendo gli stomi: di conseguenza si ha temperatura fogliare, > respirazione

16 Valori dei coefficienti colturali (Kc) della patata in corrispondenza delle diverse fasi fenologiche e dellambiente di coltivazione, adottati per la stima dellETR a partire dallETP Fasi fenologiche Nord Italia Sud Italia Semina-emergenza Emergenza-copertura 80% Copertura 80%-copertura100% Copert.100% - inizio ingiallimento Inizio ingiallimento - fine coltura0.40.8

17 Conviene irrigare quando è stato consumato il % dellacqua disponibile nei primi 30 cm di terreno, con potenziali idrici di atm. Il volume dadacquamento dovrebbe essere tale da restituire il % dellevaporato nellItalia settentrionale e fino al 150% dellevaporato nellItalia meridionale (volumi stagionali pari, rispettivamente, a mm nel primo caso, 290 mm nel secondo).

18 IMPIANTO Piantamento di tuberi o frammenti di tubero. I tuberi grossi danno maggiori produzioni, ma ragioni economiche impongono un limite della pezzatura: g Mediamente, servono t/ha. Si può fare taglio dei tuberi E importante letà fisiologica dei tuberi: non devono essere troppo giovani, nè conservati a lungo (max 6 mesi)

19 PRE-GERMOGLIAZIONE Superata la fase di dormienza, permette alle gemme di crescere e formare germogli in condizioni ambientali favorevoli. Si attua a °C, U.R. 85%, luce diffusa, per 4-6 settimane. Vantaggi: possibilità di selezionare la semente per il vigore vegetativo e lo stato sanitario raccorciamento del ciclo colturale di giorni migliore e più rapido radicamento

20 EPOCA DI IMPIANTO Patata comune (ciclo primaverile-estivo): marzo-aprile Patata precoce (ciclo invernale-primaverile): novembre- febbraio Patata bisestile (ciclo estivo-autunnale): agosto-settembre INVESTIMENTO: 5-8 piante/m 2, con 60 cm tra le file e cm sulla fila

21 La densità dinvestimento, determinata dal n° di steli/m 2, influisce sulla resa e sulla dimensione dei tuberi: allaumentare della densità aumenta la resa e diminuisce la grossezza dei tuberi. Il n° di steli/m 2 dipende dalla fittezza dimpianto, dalle dimensioni del tubero-seme e dalletà fisiologica di questultimo. A parità di distanza sulla fila, se si desidera raccogliere tuberi grossi (es. patata da industria per chips) e/o precocemente ingrossati (es. patata precoce), bisogna ridurre la competizione entro la pianta, piantando tuberi piccoli o tagliati; se si vuole raccogliere tuberi piccoli (es. patata da seme), bisogna usare tuberi-seme interi e relativamente grandi.

22 DISERBO In pre-emergenza: aclonifen, metobromuron, linuron, metribuzin, pendimetalin, fluorocloridone. La nuova tendenza è di applicare miscele di dosi ridotte di 3-4 principi attivi. In post-emergenza: metribuzin, graminicidi

23 ALTRE CURE COLTURALI – Sarchiatura – Rincalzatura – Pacciamatura (nella coltura precoce) – Trattamenti antiparassitari

24 PATOGENI VIRUS: virus dellaccartocciamento (PLRV); virus Y (maculatura lineare); virus A; virus X BATTERI: Erwinia carotovora (gamba nera, marciume ombelicale); Corynebacterium sepedonicum (marciume anulare); Pseudomonas solanacearum (=Burkholderia solanacearum, avvizzimento batterico); Streptomyces scabies (scabbia comune) FUNGHI: Synchitrium endobioticum (cancro); Phytophthora infestans (peronospora); Alternaria solani; Verticillium alboatrum; Fusarium oxysporum; Fusarium caeruleum; Rhizoctonia solani (croste nere); Phoma exigua foveata; Spongospora subterranea (scabbia polverulenta)

25 PARASSITI INSETTI: afidi (Myzus persicae; Aphis fabae; Aulacorthum solani; Macrosiphum euphorbiae; Macrosiphum solanifoliae); dorifora (Leptinotarsa decemlineata); elateridi (Agriotes spp.); grillotalpa; maggiolino NEMATODI: Globodera rostochiensis; Globodera pallida; Ditylenchus spp.; Meloidogyna spp.

26 ALTERAZIONI DI NATURA NON PARASSITARIA Lenticellosi (umidità) Tuberomania; proliferazioni (alternanza umidità-siccità) Cuore cavo (squilibri di umidità) Cuore nero (carenza di O 2 ) Vitrescenza (freddo, siccità) Inverdimento (esposizione alla luce) Maculatura ferruginea (squilibri idrici) Fenditure (squilibri idrici, umidità) Raggrinzimento (squilibri idrici)


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