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Controllo delle infestanti Definizione di infestante: piante che con la loro presenza tra le colture diminuiscono il prodotto o il valore commerciale piante.

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Presentazione sul tema: "Controllo delle infestanti Definizione di infestante: piante che con la loro presenza tra le colture diminuiscono il prodotto o il valore commerciale piante."— Transcript della presentazione:

1 Controllo delle infestanti Definizione di infestante: piante che con la loro presenza tra le colture diminuiscono il prodotto o il valore commerciale piante nate dove non sono desiderate Si considerano infestanti solo le piante superiori tutte autotrofe, con leccezione di piante parassite: cuscuta, orobanche In genere hanno spiccata attitudine a: moltiplicarsi spontaneamente per seme, rizomi, ecc. adattarsi a svariate condizioni ambientali produrre quantità di semi elevatissime, con vitalità molto prolungata disseminare con grande facilità

2 Danni da infestanti Minori rese unitarie Competizione per la luce Emissione tossine modificazioni microflora Competizione con sottrazione di acqua e nutrienti Soffocamento (rampicanti come convolvolo) parassitismo Imposizione di ordinamenti produttivi Peggioramento qualità Presenza materiale umido nel frumento, gusto cattivo delle farine Minore o nullo valore delle sementi

3 Danni da infestanti Minore efficienza tecniche colturali Efficienza concimi, acqua Necessità di più lavorazioni (danni al terreno Ostacolo alla meccanizzazione Diffusioni di malattie e insetti Avviene la moltiplicazione su specie affini a quelle coltivate Tossicità per il bestiame Svalutazione dei terreni

4 MALERBE Comportamento ecologico: - a germinazione autunno invernale - a germinazione primaverile - a germinazione estiva Botanica: -a foglia larga (dicotiledoni)/ a foglia stretta (graminacee) - annuali/poliennali (vivaci, rizomatose)

5 Diffusione delle infestanti naturale –vento –animali antropica –commercio semi –irrigazioni –letame –mietitrebbie

6 Campo di soia con danni da atrazina Pistia stratoides in canale irriguo

7 CLASSIFICAZIONE DELLE INFESTANTI BOTANICA (Monocotiledoni – Dicotiledoni - Pteridofite) DURATA -ANNUALI (moltissime, propagazione da seme) -BIENNALI (Dacus carota, Bromus arvensis, Myosotis arvensis) -POLIENNALI vere e proprie (arbusti, Dactylis, Rumex,……) rizomatose (gramigna, cipero, sorghetta,……)

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10 Alopecurus myosuroides Agropyron repens

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30 Mezzi agronomici per il contenimento delle infestanti evitare introduzione infestanti con macchinari sporchi evitare la maturazione del seme delle malerbe (sfalci precoci) correzione difetti del terreno (ristagno, pH) rotazioni rinettanti foraggere sfalciate, colture con cicli differenti (autunnali + primaverili) tecniche di lavorazione (lavorazione profonda con rovesciamento) aumento della competitività delle colture elevate fittezze di semina epoca favorevole concimazione localizzata irrigazione a goccia in climi aridi pacciamatura

31 Lotta biologica promettente ma pericolosa: variazioni abitudini materiale introdotto Lotta diretta pirodiserbo Con lavori complementari, falsa semina Bruciatura delle stoppie: poco efficace Con funghi (lotta al Cirsium arvense con Puccinia graveolens) Con insetti (es. Cactoblastis cactorum in Australia contro Opuntia Lotta con mezzi fisici sarchiatura Sfalci ripetuti Lotta meccanica Scerbatura manuale (orticole di gran pregio)

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33 Selettività: il diserbo può essere selettivo = tossico solo per alcune specie non selettivo o totale = tossico per tutte le specie Selettività è rispetto alla specie coltivata Lotta chimica La selettività è relativa, dipende da dosi, epoche dimpiego, condizioni ambientali, stadio di sviluppo della coltura e delle infestanti efficacia erbicida nei confronti delle infestanti fitotossicità nei confronti della specie coltivata

34 Diserbi non selettivi Irrorando solo le infestanti (diserbo sottochioma delle arboree, anche mais) Localizzati (interfila) Diserbo fossi, strade (residuali) Per sod seeding (non residuali)

35 Morfologia e struttura Meccanismi della selettività Gemme interrate in colture perenni Protezione degli apici vegetativi poco protetti in dicotiledoni Dormienza invernale Apparati radicali fittonanti vs. superficiali cere tomentosità

36 Assorbimento e traslocazione: dipende dalla natura dei solventi, dalla presenza di sostanze bagnanti, notevoli differenze tra specie nella traslocazione floematica e xilematica dei composti Fisiologia: capacità della pianta di inattivare certi diserbanti, trasformandoli (es atrazina in Mais) Meccanismi della selettività

37 Tipi di erbicidi Per contatto (DISSECCANTI): uccidono solo i tessuti con cui vengono a contatto effetto acuto, necessaria molta acqua (>600 l/ha) e bagnanti Per traslocazione: assorbiti dalle foglie o dalle radici, creano turbe metaboliche. Idonei anche per infestanti perenni, irrorazioni a basso volume Residuali: si applicano al terreno e agiscono sui semi in germinazione. Problemi di persistenza, breve o lunga Condizioni dimpiego: Al terreno (geosterilizzanti, ad assorbimento radicale, antigerminello) Alla vegetazione

38 Condizioni dimpiego Temperatura: intervallo ottimale di applicazione Alte T> attività vegetativa, > effetto Perdite gassose per volatilizzazione (pericolo colture vicine) Pioggia Modesta: miglior bagnatura, trasporto dellerbicida appena sotto la superficie Elevata lavatura e lisciviazione dellerbicida aumenta la vaporizzazione e il trasporto del prodotto. Non si tratta in presenza di vento Luce: > penetrazione erbicidi fogliari per maggior apertura stomi fotodegradazione Vento

39 Modalità dei trattamenti diserbanti Trattamenti in pre semina Distruzione vegetazione preesistente Trattamenti in pre emergenza (nel periodo tra la semina e lemergenza della coltura). I più diffusi. Fatti con prodotti antigerminello, persistenza alcune settimane Erbicidi che richiedono interramento

40 Trattamenti con barre a trasudazione (barre umettanti): uso di un diserbo totale umettando solo le infestanti, che in genere sono più alte della coltura Trattamenti in post emergenza, con coltura in atto. Si ha la conoscenza delle infestanti, quindi molto mirati. Problemi di accesso ai campi ne riducono lefficacia. Mezzo curativo e non preventivo. Soglie di intervento: n° di piante di una certa infestante oltre alla quale si impone il diserbo. Aumenta la loro diffusione a scapito di quelli in pre emergenza Trattamenti localizzati o a strisce, sottochioma

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42 Azione del glifosate (Roundup)

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