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Le Quattro Stagioni Roma – Sala della Tavola Rotonda 26 Maggio 2007.

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Presentazione sul tema: "Le Quattro Stagioni Roma – Sala della Tavola Rotonda 26 Maggio 2007."— Transcript della presentazione:

1 Le Quattro Stagioni Roma – Sala della Tavola Rotonda 26 Maggio 2007

2 Antonio Vivaldi Antonio Vivaldi nasce a Venezia il 4 marzo È figlio darte, suo padre infatti era violinista alla cappella di San Marco. Fu ordinato sacerdote (soprannominato il prete rosso per la sua capigliatura), ma non esercitò praticamente mai conducendo una vita libera e gioiosa al seguito di compagnie di cantanti girovaghi. Visse a Mantova e Venezia, e fu acclamato in tutte le città dEuropa fra cui Roma, Amsterdam e Vienna dove morì nel 1741.

3 Le Quattro Stagioni Le quattro stagioni sono, a ragione, il ciclo più noto di composizioni vivaldiane: si tratta di quattro concerti, ispirati ciascuno ad una stagione dellanno. Composti nel 1723, fanno parte dellopera 8 Il cimento dellarmonia e dellinvenzione e costituiscono uno dei primissimi esempi di musica descrittiva. Ciascun concerto si divide in tre movimenti, secondo uno schema di due movimenti allegri e uno adagio in mezzo. La trama varia di movimento in movimento, rispecchiando i sentimenti che ciascuna stagione ispira. Ad esempio, l'"Inverno" è dipinto a tinte scure e tetre, al contrario l'"Estate" invoca una tempesta nel suo ultimo movimento. Vivaldi preparò quattro sonetti, uno per concerto.

4 La Primavera Concerto in Mi maggiore per violino, archi e cembalo. I tre movimenti di cui consta la Primavera descrivono tre momenti della stagione: –il canto degli uccelli ( allegro ), –il riposo del pastore con il suo cane ( largo ) –la danza finale ( allegro ). Il violino solista rappresenta un pastore addormentato, le viole il latrato del suo fido cane mentre i restanti violini le foglie fruscianti. Il primo ascolto è dedicato al terzo momento: sbocciano i fiori nei prati e le farfalle volano in una soleggiata giornata primaverile.

5 LEstate Concerto in Sol minore per violino, archi e cembalo. Il concerto per i suoi toni accesi e violenti riflette con maggiore efficacia rispetto gli altri la carica esplosiva della stagione. Protagonista è la tempesta, che viene descritta nella sua manifestazione al pastore: –dapprima si avvicina da lontano nella calura estiva ( allegro non molto allegro ), –quindi il pastore si spaventa per l'improvviso temporale ( adagio presto ) –infine la virulenza sprigionata dalla tempesta entra in azione ( presto ). Il secondo ascolto è dedicato al terzo momento, lesplosione fragorosa di un temporale estivo.

6 LAutunno Concerto in Fa maggiore per violino, archi e cembalo. Protagonista del concerto è la figura del Dio romano Bacco: –un'iniziale panoramica della vendemmia ( allegro allegro assai ) –è seguita dalla magistrale riproduzione dell'ebbrezza provocata dal vino ( adagio molto ), movimento dal titolo " I dormienti ubriachi ", in un clima trasognato e sereno; –l'ultimo movimento ( allegro ) coincide con i martellanti ritmi della caccia.

7 LInverno Concerto in Mi maggiore per violino ed archi. L'Inverno viene descritto in tre momenti: –l'azione spietata del vento gelido ( allegro non molto ), –il rumore della pioggia che cade lenta sul manto ghiacciato ( largo ), –la serena accettazione del clima rigido invernale ( allegro ). Il secondo movimento è tra i più celebri de Le quattro stagioni ed è quello che andremo ad ascoltare.


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