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Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 Appalti Pubblici – Quali scelte per un mercato di qualità dalla parte delle imprese serie e corrette?

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Presentazione sul tema: "Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 Appalti Pubblici – Quali scelte per un mercato di qualità dalla parte delle imprese serie e corrette?"— Transcript della presentazione:

1 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 Appalti Pubblici – Quali scelte per un mercato di qualità dalla parte delle imprese serie e corrette? Comunicazione di Franco Tumino Presidente Ancst/Legacoop Seminario e Convegno sul Codice dei Contratti Pubblici, di recepimento delle Direttive Comunitarie 17 e 18 del Bari, 13 settembre 2006, Fiera del Levante, Sala De Tullio Slides predisposte per una illustrazione orale – Bozza non corretta

2 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 Il ns/ giudizio sul Codice Il ns/ giudizio sui contenuti del Codice è complessivamente positivo Non sono certo mancati gravi errori di metodo E tuttavia il testo rappresenta PER IL SETTORE DEI SERVIZI complessivamente un miglioramento rispetto alla normativa precedente Inoltre, le imprese hanno bisogno di certezze … Per questo abbiamo tenuto e teniamo un atteggiamento emendativo piuttosto che di bocciatura totale

3 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 Le nostre proposte di modifica del Codice Abbiamo prodotto uno sforzo costante di proposta, in tutte le fasi di elaborazione del testo Varie richieste e proposte sono state accolte Anche recentemente abbiamo avanzato proposte, visto che è aperto il processo di revisione attraverso lo strumento dei decreti legislativi di correzione

4 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI GENERALI 1.E necessaria la definizione di uno specifico riferimento al Contratto Collettivo Nazionale di lavoro applicabile per lappalto. Ciò permetterebbe di definire, già nella fase di predisposizione dellappalto e del relativo capitolato, un riferimento economico preciso teso ad impedire dumping sociale sui contratti applicabili. Tale norma è del resto prevista dalla Legge 327/00 ed è risultata un utile strumento di regolarizzazione del mercato.

5 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI GENERALI (segue) 2.Tra i requisiti soggettivi nella fase di selezione delle imprese ci pare opportuno introdurre la valutazione di forme di certificazione del bilancio sociale e del rispetto delle relative norme ( Es. SA 8.000). 3.Avevamo richiesto anche che la responsabilità solidale dellappaltatore relativa ai contratti di subappalto fosse estesa anche agli enti appaltanti quale elemento dissuasivo rispetto ad offerte i cui valori risultino palesemente incongruenti con i costi dellappalto. Ora questa richiesta è stata accolta con il Decreto Bersan – Visco

6 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI GENERALI (segue) 4.Nella definizione dei criteri di assegnazione delle gare, quello dellofferta economicamente più vantaggiosa va indicato come prioritario prevedendo, per gli appalti di servizi, il ricorso al massimo ribasso solo a fronte di una definizione estremamente precisa del capitolato che permetta una offerta chiaramente definita nelle singole voci

7 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI GENERALI (segue) 5.Per quanto concerne i temi dellin house e delle società miste, vanno a nostro avviso integrate le disposizioni del Codice non semplicemente con un rinvio alla necessità del rispetto della normativa e della giurisprudenza comunitaria, ma prevedendo esplicitamente il pieno rispetto dei contenuti delle sentenze della Corte di Giustizia Europea Stadthalle (causa C-26/03 dell11 gennaio 2006) e Brixen (causa C 458/03 del 13 ottobre 2005).

8 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI GENERALI (segue) In estrema sintesi: –non si possono fare affidamenti diretti, nè mantenerne, a società miste in cui vi sia anche una minima partecipazione di un soggetto privato (Stadthalle) –non è certo che si possano fare affidamenti diretti, né mantenerne, neppure a società anche interamente pubbliche, dovendosi verificare caso per caso che esistano i presupposti di una signoria su di essa, da parte dellEnte Appaltante, che sia analoga a quella che esso ha sui propri uffici.

9 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI GENERALI (segue) 6.Per quanto concerne i soggetti ammessi a partecipare alle gare (art. 34), per quanto concerne la partecipazione ad esse delle cosiddette Amministrazioni aggiudicatrici, va a nostro avviso previsto (sulla scorta delle sentenze Arge, dicembre/2000; Fabricom 1 e 2, entrambe del 2005) una norma ad hoc. Essa potrebbe essere del tenore che segue.

10 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI GENERALI (segue) "Le stazioni appaltanti, in sede di definizione della documentazione richiesta ai fini dell'ammissione e di verifica sulla liceità di tale ammissione alla procedura di gara, dovranno verificare l'esistenza di elementi impeditivi, in relazione: alla decisività del vantaggio comparativo dato al soggetto che sia una amministrazione aggiudicatrice dall'esistenza di affidamenti diretti in house a suo favore;

11 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI GENERALI (segue) al mantenimento della prevalenza dell'attività di tale soggetto in capo al/ai soggetti pubblici che ne detengono la proprietà, anche a seguito della eventuale aggiudicazione dell'appalto o della concessione per la quale il soggetto di cui sopra chiede di essere ammesso a partecipare alla procedura di gara; all'esistenza o meno di contabilità separata all'interno dell'amministrazione aggiudicatrice pubblica, ai fini della possibilità di controllo dell'esistenza di sussidi incrociati, e all'esistenza o meno di tali sussidi incrociati".

12 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI SPECIFICHE NORME DI GARANZIA DELLA QUALITÀ Art. 43. In questo articolo potrebbe essere introdotto il riferimento alla certificazione sociale delle imprese ed al Bilancio Sociale. AVVALIMENTO Art. 49. Occorre contenere in un ambito estremamente limitato questo strumento. Per le attività di servizi va escluso che lavvalimento possa riguardare i requisiti soggettivi, il possesso di competenza operativa specifica (addetti, loro specializzazione, lavori analoghi a quelli da prestare) e le norme relative ai responsabili tecnici delle aziende che per molte attività sono richieste e che richiedono rapporti esclusivi.

13 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI SPECIFICHE (SEGUE) LIMITE AL NUMERO DI PARTECIPANTI Art. 62, sul numero minimo dei candidati da invitare nelle procedure ristrette, negoziate e nel dialogo competitivo. A nostro parere risultano estremamente limitativi, ed oggettivamente inapplicabili per gli appalti di servizi, i vincoli posti da questo articolo alla possibilità di limitare il numero di candidati che partecipano alla fase successiva di assegnazione dellappalto.

14 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI SPECIFICHE (SEGUE) La Direttiva Comunitaria prevede: Nelle procedure ristrette il numero minimo di candidati è cinque. Nelle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara e nel dialogo competitivo il numero minimo di candidati è tre. Negli appalti di servizi il lavoro delle commissioni è sicuramente migliorato dal poter valutare un numero limitato di offerte. Lo stesso limite di quaranta milioni di Euro di valore della gara per attivare tali procedure risulta escludere la totalità degli appalti di servizi. Proponiamo dunque la modifica del testo richiamando gli stessi riferimenti comunitari e prevedendo, per gli appalti di servizi, un limite specifico in due milioni di Euro ( pari a 10 volte la soglia comunitaria).

15 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI SPECIFICHE (SEGUE) RICORSO ALLE ASTE ELETTRONICHE Art. 85. Proponiamo di limitare, per gli appalti di servizi, la facoltà di ricorrere alle aste elettroniche, salvo i casi eventualmente in cui non si preveda lo sviluppo di un progetto di servizi, dunque per attività ben definite nel bando. In caso di aggiudicazione con il criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa va esclusa la possibilità di rilancio per mantenere un criterio omogeneo di valutazione.

16 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI SPECIFICHE (SEGUE) In tale ottica si potrebbe modificare il comma 15 dellArt 3 prevedendo nellultimo capoverso lesclusione dellasta elettronica quando lappalto preveda la progettazione di servizi oltre che di lavori. Gli appalti di servizi e di lavori che hanno per oggetto prestazioni intellettuali, come la progettazione di lavori e lo sviluppo di un progetto di servizi, non possono essere oggetto di aste elettroniche.

17 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI SPECIFICHE (SEGUE) Art. 87. Va esclusa, ribadendo quanto è previsto dalla Legge 327/00, la possibilità che le giustificazioni dellofferta anomala riguardino il costo del lavoro come determinato delle tabelle dal Ministero del Lavoro. Ciò perché eventuali benefici fiscali e/o contributivi tesi a favorire loccupazione non possono rappresentare elemento che falsa la concorrenza tra le imprese. Tali interventi, se generalizzati (ovvero validi per aree territoriali), sono considerati nelle tabelle del Ministero, se soggettivi (ovvero riferiti a posizioni personali dei lavoratori), non possono essere verificati in fase di gara. Si propone di modificare così larticolo: Comma 2 punto G – soppresso Comma 3.

18 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 OSSERVAZIONI SPECIFICHE (SEGUE) Non devono essere ammesse giustificazioni in relazione al costo del lavoro come determinato periodicamente in apposite tabelle dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali; in mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo di lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione; tali trattamenti salariali rappresentano i minimi inderogabili stabilite dalla legge o da fonti autorizzate dalla legge.

19 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 LE ATTIVITA STRUMENTALI Il decreto 223/2006, convertito in legge, ha formalmente escluso i servizi pubblici locali dallambito di applicazione della norma Il testo comprende nel divieto di attività fuori sede infatti …le società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali allattività di tali enti in funzione della loro attività, con esclusione dei servizi pubblici locali…

20 Seminario Appalti pubblici – Bari, 13 settembre 2006 I SERVIZI PUBBLICI LOCALI Quindi la liberalizzazione dei servizi pubblici locali è affidata interamente al disegno di legge delega AS 772 Le ragioni per cui lo riteniamo assolutamente inadeguato – la principale: la liberalizzazione parte dal 2012! Concentriamo lattenzione su ciclo dei rifiuti, Trasporto pubblico locale e servizi non a rilevanza economica Le iniziative di Ancst a fronte della situazione


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