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1 Partecipazione civica negli appalti e concessioni di servizio Roma, 25 ottobre 2002 Convegno Il lavoro svolto e le proposte della cooperazione per un.

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1 1 Partecipazione civica negli appalti e concessioni di servizio Roma, 25 ottobre 2002 Convegno Il lavoro svolto e le proposte della cooperazione per un mercato dalla parte dei cittadini (lucidi predisposti per una illustrazione orale) Intervento di Franco Tumino Vice Presidente di Ancst Legacoop

2 2 Aprire le porte alla consultazione degli utenti nelle fasi di definizione, di erogazione ed infine di riformulazione prima del riaffidamento dellappalto. Così, in una occasione precedente abbiamo riepilogato il nostro punto di vista.

3 3 Nel mentre si costruisce, in sostanza, un mercato competitivo occorre far avanzare una sua regolazione. Quello che riteniamo si debba realizzare è un assetto che stia dalla parte delle buone pratiche delle Amministrazioni aggiudicatrici, dei cittadini e delle imprese serie e di qualità.

4 4 Il riformato titolo V della Costituzione dà forza a questo orientamento ed offre delle possibilità nuove in questa direzione (art. 118, IV comma) Il protagonismo consapevole e maturo dei cittadini è dunque a nostro avviso da riconoscere e da promuovere.

5 5 Abbiamo iniziato tempo fa questo approfondimento con Cittadinanzattiva (allora MFD) Una prospettiva originariamente riferita alle attività affidate in appalto… …ma che è di assoluta pregnanza anche per le attività in concessione, il cui affidamento in concorrenza sta crescendo per effetto della progressiva apertura alla logica di mercato dei servizi pubblici locali

6 6 Per questo, il lavoro ulteriore che intendiamo produrre come movimento cooperativo sulla base del protocollo di intesa sottoscritto con Cittadinanzattiva allargherà lattenzione ad un campo molto vasto di comparti Ma abbiamo sentito lesigenza di un confronto più ravvicinato e preventivo con le organizzazioni delle Amministrazioni aggiudicatrici, Anci e Upi, e con Confservizi, rappresentativa delle imprese pubbliche che condivideranno con noi sempre più lassetto competitivo del mercato.

7 7 La profondità del lavoro finora svolto, partito da un monitoraggio delle esperienze esistenti, ci conforta a proporre alle Amministrazioni aggiudicatrici, particolarmente a livello locale, le metodologie messe a punto (da Cittadinanzattiva per garantirne la terzietà). Queste metodologie sono state valutate con esito positivo nella scorsa legislatura dalla Direzione competente e dalla Consulta dei Consumatori del Ministero dellIndustria (ora Attività produttive)

8 8 Ed hanno suscitato interesse dalla Direzione Mercato Interno della Commissione UE Ma, soprattutto, sono state verificate con esito positivo sul campo, attraverso sperimentazioni che hanno coinvolto le cooperative, le Amministrazioni aggiudicatrici e le organizzazioni dei cittadini.

9 9 Dunque, coinvolgere i cittadini si può, e quindi, diciamo noi, si deve, non considerando tale coinvolgimento un inutile fastidio, ma una risorsa. Ma, in sostanza, di che si tratta? Quali sono le finalità e gli strumenti che potrebbero essere, concretamente ed utilmente, a nostro avviso, essere messi già oggi in campo?

10 10 In sintesi (faremo avere la documentazione completa a chi ce lo richiedesse) noi riteniamo: > che essendo oramai questa materia tra i campi a legislazione concorrente (nuovo Titolo V), le Regioni possano legiferare in merito, senza attendere impulsi nazionali > che le stesse Amministrazioni territoriali possano introdurre comunque già oggi metodologie di coinvolgimento dei cittadini

11 11 Ed inoltre in modo generalizzato, noi riteniamo, si possono emanare in questa direzione, da parte di ciascun livello sovraordinato atti di indirizzo tesi alla incentivazione della partecipazione civica e alla generalizzazione delle Carte dei servizi

12 12 A proposito delle carte dei servizi Il lavoro svolto ha: –Indicato la necessità che rappresentino uno strumento effettivo –Individuato le distinte fasi per la loro messa a punto, attuazione e revisione, attraverso il coinvolgimento non solo dei cittadini, ma anche degli operatori, dellente appaltante e delle imprese

13 13 Sempre a proposito delle Carte dei servizi Le metodologie individuate prevedono due momenti di coinvolgimento dei cittadini: A) una prima a monte dellaggiudicazione, concernente le fasi di progettazione dei servizi e della definizione dei capitolati di appalto B) una seconda a valle dellaffidamento, con il monitoraggio dellesecuzione dei servizi e la valutazione delle prestazioni

14 14 Come è evidente, si tratta di metodologie tese in particolare a: - migliorare linformazione e la trasparenza (compreso laccesso agli atti) - attivare uninterlocuzione vasta e completa, con lobiettivo di produrre un miglioramento continuo (Infatti, la fase della valutazione consente di individuare i mutamenti da introdurre nella fase di riaffidamento

15 15 Analoga lispirazione della traccia di norma quadro messa a punto, che noi riteniamo possa oramai avere le Regioni come interlocutore principale da attivare congiuntamente tra le organizzazioni degli Enti locali, delle imprese e dei cittadini Sono sette i punti scaturiti dallapprofondimento svolto che riteniamo debbano essere generalizzati nellapplicazione attraverso una norma; in sintesi: 1) lobbligo di indicare nei bandi regole e modalità di partecipazione dellutenza;

16 16 I sette punti normativi (segue) 2) la destinazione di risorse finanziarie rivolte a promuovere la rappresentanza degli utenti 3) linserimento di standards specifici di qualità dei servizi 4) laccessibilità a carico sia dellAmministrazione che della impresa, al capitolato per le organizzazioni dei cittadini 5) ladozione della carta dei servizi 6) lobbligo di verifica periodica, partecipata e pubblica, dellandamento del contratto

17 17 I sette punti normativi (segue) Ed infine… 7) lobbligo di adeguare procedure ed atti di gara: A)Per essere ammessa a presentare offerta, limpresa dovrà possedere, o dovrà obbligarsi ad adottare, un codice di regole e modalità di informazione e coinvolgimento degli utenti

18 18 I sette punti normativi (segue) B) in caso di gare al massimo ribasso, il capitolato dovrà esso indicare il sistema di informazione e coinvolgimento dei cittadini, e limpresa dovrà adeguarvisi; C) in caso di gare con la metodologia dellofferta economica più vantaggiosa, il progetto di modalità di coinvolgimento dei cittadini dovrà essere uno degli elementi qualitativi dellofferta, a cui attribuire un punteggio

19 19 Ma in ogni caso, ne siamo convinti, lo ribadiamo, le amministrazioni locali possono comunque già oggi promuovere tali metodologie di coinvolgimento dei cittadini

20 20 Certo, non ignoriamo in quale contesto cadono questo nostro Convegno e queste proposte Un contesto di difficoltà dei conti pubblici, di restringimento delle risorse a disposizione degli Enti locali Ed un quadro normativo, quale delineato dallart. 13 della proposta di legge finanziaria, di ispirazione del tutto diversa

21 21 Ciò nonostante restiamo convinti che le ragioni di riconoscere e promuovere una partecipazione consapevole dei cittadini negli appalti e nelle concessioni di servizi siano strategiche e strutturali, e non debbano essere condizionate dalla congiuntura Siamo sicuri che in questa direzione si possa fare un percorso di riflessione e di iniziative comuni


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