La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

DETTO ANCHE COLITE GRANULOMATOSA O ENTERITE REGIONALE CHI COLPISCE? ADOLESCENTI E/O ADULTI GIOVANIADOLESCENTI E/O ADULTI GIOVANI ANCHE LA POPOLAZIONE ANZIANAANCHE.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "DETTO ANCHE COLITE GRANULOMATOSA O ENTERITE REGIONALE CHI COLPISCE? ADOLESCENTI E/O ADULTI GIOVANIADOLESCENTI E/O ADULTI GIOVANI ANCHE LA POPOLAZIONE ANZIANAANCHE."— Transcript della presentazione:

1 DETTO ANCHE COLITE GRANULOMATOSA O ENTERITE REGIONALE CHI COLPISCE? ADOLESCENTI E/O ADULTI GIOVANIADOLESCENTI E/O ADULTI GIOVANI ANCHE LA POPOLAZIONE ANZIANAANCHE LA POPOLAZIONE ANZIANA QUALE AREA DELLINTESTINO COPLISCE? QUALSIASI AREA MA SOPRATTUUTTO ILEO DISTALE E COLON

2 FISIOPATOLOGIA LENTERITE REGIONALE E UNA INFIAMMAZIONE SUBACUTA E CRONICA (TRANSUMURALE). SE LINFIAMMAZIONE SI ESTENDE AL PERITONEO SI HANNO: FISTOLE – RAGADI – ASCESSI 50% DEI CASI GRANULOMI AL PROGREDIRE DELLA MALATTIA: INTESTINO FIBROTICO E RIDUZIONE DEL LUME

3 MANIFESTAZIONI CLINICHE INIZI SUBDOLI: DOLORI ADDOMINALI, DIARREA (90%); SUCCESSIVAMENTE: FORMAZIONE DI TESSUTO CICATRIZIALE E GRANULOMI IMPEDISCE IL TRASPORTO DEI PRODOTTI DELLA DIGESTIONE DOLORE E CRAMPI SPECIE DOPO I PASTI (AUMENTA LA PERISTALSI) PER CUI: IL PAZIENTE TENDE A DIGIUNARE: PER CUI: IL PAZIENTE TENDE A DIGIUNARE: PERDITA DI PESO, MALNUTRIZIONE, PERDITA DI PESO, MALNUTRIZIONE, ANEMIA SECONDARIA; ANEMIA SECONDARIA; INFINE: ULCERAZIONE DEL RIVESTIMENTO MUCOSO DELLINTESTINO ESSUDATO E EDEMA INTESTINALE DIARREA CRONICA. LINTESTINO PUO PERFORARSI E FORMARE ASCESSI INTRA ADDOMINALI E ANALI SI PUO AVERE: FEBBRE, LEUCOCITOSI, ASCESSI, FISTOLE, RAGADI, ARTRITE, ERITEMA NODOSO, CONGIUNTIVITE, ULCERA DEL CAVO ORALE.

4 ACCERTAMENTO PROCTO SIGMOIDOSCOPIA PER VALUTARE LINFIAMMAZIONE ESAME DELLE FECI SANGUE E GRASSI (STEATORREA RADIOGRAFIA DOPO PASTO BARITATO. SEGNO > DELLILEO TERMINALE DOPO CLISTERE DI BARIO: ULCERAZIONE, ASPETTO ACCIOTTOLATO DELLA MUCOSA, RAGADI, FISTOLE.ULCERAZIONE, ASPETTO ACCIOTTOLATO DELLA MUCOSA, RAGADI, FISTOLE. TAC ISPESSIMENTO DELLA PARETE INTESTINALE E PRESENZA DI FISTOLE PRELIEVO EMATICO EMATOCRITO HB LEUCOCITI VES ALBUMINA E ALTRE PROTEINE PLASMATICHE

5 COMPLICANZE OCCLUSIONI O STENOSI INTESTINALE; OCCLUSIONI O STENOSI INTESTINALE; DISTURBI PERINEALI; DISTURBI PERINEALI; ALTERAZIONE DEL BILANCIO IDROELETTROLITICO; ALTERAZIONE DEL BILANCIO IDROELETTROLITICO; MALNUTRIZIONE DA MALASSORBIMENTO; MALNUTRIZIONE DA MALASSORBIMENTO; FISTOLE E ASCESSI (APERTURA ANOMALA TRA DUE FISTOLE E ASCESSI (APERTURA ANOMALA TRA DUE STRUTTURE CORPOREE); STRUTTURE CORPOREE); FISTOLA PIU COMUNE: ENTEROCUTANEA; FISTOLA PIU COMUNE: ENTEROCUTANEA; GLI ASCESSI POSSONO DERIVARE DA ACCUMULO DI GLI ASCESSI POSSONO DERIVARE DA ACCUMULO DI LIQUIDI IN UNA FISTOLA INFEZIONE; LIQUIDI IN UNA FISTOLA INFEZIONE; MAGGIORE INCIDENZA DI CANCRO DEL COLON. MAGGIORE INCIDENZA DI CANCRO DEL COLON.

6 PATOLOGIA ULCEROSA INFIAMMATORIA RECIDIVANTE PATOLOGIA ULCEROSA INFIAMMATORIA RECIDIVANTE A CARICO DELLO STRATO MUCOSO DEL COLON E DEL A CARICO DELLO STRATO MUCOSO DEL COLON E DEL RETTO; RETTO; INCIDENZA MAGGIORE TRA 30 E 50 ANNI; INCIDENZA MAGGIORE TRA 30 E 50 ANNI; ALTO TASSO DI MORTALITA; ALTO TASSO DI MORTALITA; 10 – 15% SVILUPPA CA DEL COLON; 10 – 15% SVILUPPA CA DEL COLON; FISIOPATOLOGIA COLPISCE LA MUCOSA SUPERFICIALE DEL COLON ULCERE – MULTIPLE – SANGUINAMENTO INTESTINO SI RESTRINGE E SI ACCORCIA.

7 MANIFESTAZIONI CLINICHE PERIODI DI REMISSIONE E RECIDIVE; PERIODI DI REMISSIONE E RECIDIVE; DIARREA SCARICHE/DIE; DIARREA SCARICHE/DIE; DOLORI ADDOMINALI; DOLORI ADDOMINALI; TENESMO; TENESMO; SANGUINAMENTO RETTALE; SANGUINAMENTO RETTALE; ANORESSIA; ANORESSIA; FEBBRE; FEBBRE; VOMITO; VOMITO; DISIDRITAZIONE; DISIDRITAZIONE; CRAMPI; CRAMPI; IPOCALCEMIA; IPOCALCEMIA; ANEMIA; ANEMIA; LESIONI CUTANEE E OCULARI (UVEITE), LESIONI CUTANEE E OCULARI (UVEITE), ARTRITE……..; ARTRITE……..;

8 ACCERTAMENTO ESAME DELLE FECI (SANGUE E PARASSITI); ESAME DELLE FECI (SANGUE E PARASSITI); EMOCROMO ; EMOCROMO ; LEUCOCITI ; LEUCOCITI ; ALBUMINA ; ALBUMINA ; ALTERATO BILANCIO ELETTROLITICO; ALTERATO BILANCIO ELETTROLITICO; SIGMOIDOSCOPIA E CLISMA OPACO; SIGMOIDOSCOPIA E CLISMA OPACO; N.B. NON USARE CATARTICI PER LA PREPARAZIONE AL CLISMA OPACO COMPLICANZE MEGALON TOSSICO SE NON RECEDE IN MEGALON TOSSICO SE NON RECEDE IN RESEZIONE CHIRURGICA ILEOSTOMIA; RESEZIONE CHIRURGICA ILEOSTOMIA; PERFORAZIONE; PERFORAZIONE; SANGUINAMENTO; SANGUINAMENTO; FORMAZIONE DI TESSUTO GRANULARE VASCOLARE. FORMAZIONE DI TESSUTO GRANULARE VASCOLARE.

9 TRATTAMENTO MEDICO: PER RIDURRE LINFIAMMAZIONE TERAPIA NUTRIZIONALE CON DIETA RICCA DI LIQUIDI, PROTEINE E CALORIE, POVERA DI SCORIE PIU VITAMINE E FERRO EVITARE INSULTI TERMICI E FUMO TERAPIA FARMOCOLOGICA PER RIDURRE AL MINIMO LA PERISTALSI SI USANO: SEDATIVI – ANTIDIARROICI – ANTIPERISTALTICI. NEI CASI DI MODERATA INFIAMMAZIONE SI USANO SULFAMIDICI (SALAZOPYRIN). GLI ANTIBIOTICI SI USANO PER LE INFEZIONI SECONDARIE. ACTH E CORTICOSTEROIDEI AMMINO- SALICILATI (ASACOL) IMMUNOSOPRRESSORI PER EVITARE LE RECIDIVE

10 PLASTICA DELLA STENOSI (CIOE DILATAZIONE DEL TRATTO STENOTICO); PLASTICA DELLA STENOSI (CIOE DILATAZIONE DEL TRATTO STENOTICO); COLECTOMIA TOTALE ILEOSTOMIA; COLECTOMIA TOTALE ILEOSTOMIA; COLECTOMIA PARZIALE CON ANASTOMOSI; COLECTOMIA PARZIALE CON ANASTOMOSI; COLECTOMIA SUBTOTALE CON ANASTOMOSI ILEO RETTALE; COLECTOMIA SUBTOTALE CON ANASTOMOSI ILEO RETTALE; COLECTOMIA TOTALE CON ILEOSTOMIA INTERNA COLECTOMIA TOTALE CON ILEOSTOMIA INTERNA COLECTOMIA TOTALE CON ILEOSTOMIA ILEO ANALA; COLECTOMIA TOTALE CON ILEOSTOMIA ILEO ANALA; TASSO DI RECIDIVA 20% - 40% NEI 5 AA (PIU GIOVANI)

11 ACCERTAMENTO CARATTERISTICHE DEL DOLORE: CARATTERISTICHE DEL DOLORE: DIARREA; DIARREA; TENESMO; TENESMO; CALO DI PESO; CALO DI PESO; DISIDRATAZIONE; DISIDRATAZIONE; FISTOLE O ASCESSI; FISTOLE O ASCESSI; ASPETTO DELLE FECI; ASPETTO DELLE FECI; DOLORE CHE NON DIMINUISCE ALLA DEFECAZIONE (ENTERITE REGIONALE); DOLORE CHE NON DIMINUISCE ALLA DEFECAZIONE (ENTERITE REGIONALE); EMORRAGIA RETTALE (COLITE ULCEROSA). EMORRAGIA RETTALE (COLITE ULCEROSA).

12 DIAGNOSI INFERMIERISTICHE DIARREA DA PROCESSO INFIAMMATORIO; DIARREA DA PROCESSO INFIAMMATORIO; DOLORE DOVUTO AD AUMENTO DELLA PERISTALSI E AD INFIAMMAZIONE GASTROINTESTINALE; DOLORE DOVUTO AD AUMENTO DELLA PERISTALSI E AD INFIAMMAZIONE GASTROINTESTINALE; DEFICIT DI LIQUIDI DOVUTO A ANORESSIA, NAUSEA E DIARREA; DEFICIT DI LIQUIDI DOVUTO A ANORESSIA, NAUSEA E DIARREA; CARENZA NUTRIZIONALI, DIPENDENTI DA NAUSEA E MALASSORBIMENTO; CARENZA NUTRIZIONALI, DIPENDENTI DA NAUSEA E MALASSORBIMENTO; INTOLLERANZA ALLATTIVITA DOVUTA AD AFFATICAMENTO; INTOLLERANZA ALLATTIVITA DOVUTA AD AFFATICAMENTO; ANSIA DIPENDENTE DALLIMMINENTE INTERVENTO CHIRURGICO; ANSIA DIPENDENTE DALLIMMINENTE INTERVENTO CHIRURGICO; COMPORTAMENTO INDIVIDUALE INADEGUATO A FRONTEG- GIARE I RIPETUTI EPISODI DI DIARREA; COMPORTAMENTO INDIVIDUALE INADEGUATO A FRONTEG- GIARE I RIPETUTI EPISODI DI DIARREA; RISCHIO DI PERDITA DELLINTEGRITA CUTANEA IN SEGUITO A MALNUTRIZIONE E DIARREA; RISCHIO DI PERDITA DELLINTEGRITA CUTANEA IN SEGUITO A MALNUTRIZIONE E DIARREA; RISCHIO DO GESTIONE INEFFICIENTE DEL REGIME TERAPEUTICO DOVUTO A INSUFFICIENTE CONOSCENZA DEL PROCESSO PATOLOGICO E DEL TRATTAMENTO RICHIESTO. RISCHIO DO GESTIONE INEFFICIENTE DEL REGIME TERAPEUTICO DOVUTO A INSUFFICIENTE CONOSCENZA DEL PROCESSO PATOLOGICO E DEL TRATTAMENTO RICHIESTO.

13 POTENZIALI COMPLICANZE ALTERAZIONE DEL BILANCIO ELETTROLITICO; ALTERAZIONE DEL BILANCIO ELETTROLITICO; ARITMIA CARDIACA DOVUTA A PERDITA DI ELETTROLITI; ARITMIA CARDIACA DOVUTA A PERDITA DI ELETTROLITI; SANGUINAMENTO GASTRONTIESTINALE, CON DISIDRATAZIONE/IPOVOLEMIA; SANGUINAMENTO GASTRONTIESTINALE, CON DISIDRATAZIONE/IPOVOLEMIA; PERFORAZIONE INTESTINALE. PERFORAZIONE INTESTINALE. INTERVENTI INFERMIERISTICI MANTENIMENTO DELLA REGOLARITA NELLE EVACUAZIONI; MANTENIMENTO DELLA REGOLARITA NELLE EVACUAZIONI; ALLEVIAMENTO DEL DOLORE; ALLEVIAMENTO DEL DOLORE; MANTENIMENTO DELLAPPORTO DI LIQUIDI; MANTENIMENTO DELLAPPORTO DI LIQUIDI; MENTENIMENTO DI UN ADEGUATO STATO NUTRIZIONALE; MENTENIMENTO DI UN ADEGUATO STATO NUTRIZIONALE; RIPOSO; RIPOSO; RIDUZIONE DELLANSIA; RIDUZIONE DELLANSIA; FAVORIRE LADATTAMENTO; FAVORIRE LADATTAMENTO; MENTENIMENTO DELLINTEGRITA CUTANEA; MENTENIMENTO DELLINTEGRITA CUTANEA; CONTROLLI EMATICI. CONTROLLI EMATICI.

14 CANCRO DEL COLON E DEL RETTO PATOLOGIE DIFFUSE NEL MONDO OCCIDENTALE CIRCA IL 75% DEI SOGGETTI POTREBBE ESSERE SALVATO DA UNA DIAGNOSI PRECOCE E DA UN TRATTAMENTO TEMPESTIVO FATTORI DI RISCHIO ETA MAGGIORE 40 ANNI; ETA MAGGIORE 40 ANNI; STORIA DI POLIPI DEL COLON E DEL RETTO (FAMILIARE); STORIA DI POLIPI DEL COLON E DEL RETTO (FAMILIARE); PRESENZA DI POLIPI ADENOMATOSI O DI ADENOMI VILLOSI; PRESENZA DI POLIPI ADENOMATOSI O DI ADENOMI VILLOSI; STORIE DI PATOLOGIE INFIAMMATORIE DELLINTESTINO; STORIE DI PATOLOGIE INFIAMMATORIE DELLINTESTINO; DIETA RICCA DI GRASSI E DI PROTEINE (CON GRANDE CONSUMO DI CARNE BOVINA) E POVERA DI FIBRE; DIETA RICCA DI GRASSI E DI PROTEINE (CON GRANDE CONSUMO DI CARNE BOVINA) E POVERA DI FIBRE; IL BASSO TASSO DI SOPRAVVIVENZA A 5 ANNI, OGGI INTORNO AL % E DOVUTO PRINCIPALMENTE A DIAGNOSI TARDIVE E ALLO SVILUPPO DI METASTASI.

15 FISIOPATOLGIA 95% DEI CASI ADENOCARCINOMA NEL RIVESTIMENTO EPITELIALE DELLINTESTINO. PUO INIZIARE COME POLIPO BENIGNO. PUO METASTATIZZARE: AL FEGATO; POLMONE; POLMONE; CERVELLO. CERVELLO.

16 I SINTOMI DIPENDONO:LOCALIZZAZIONE DEL CANCRO, STADIO DELLA PATOLOGIA, FUNZIONE DEL TRATTO INTERESSATO. SINTOMO PIU COMUNE:CAMBIAMENTO DELLE ABITUDINI INTESTINALI SECONDO SINTOMO:PERDITA DI SANGUE CON LE FECI – - ANEMIA - ANORESSIA – DIMAGRIMENTO – AFFATICAMENTO LESIONE NEOPLASTICA DEL LATO DESTRO: DOLORE E MELENA LESIONE NEOPLASTICA DEL LATO SINISTRO: OCCLUSIONE, SANGUE ROSSO VIVO NELLE FECI LESIONE NEOPASTICA RETTALE : TENESMO, DOLORE RETTALE, ALVO IRREGOLARE, SANGUE NELLE FECI. MANIFESTAZIONI CLINICHE

17 ACCERTAMENTO SANGUE OCCULTO NELLE FECI; SANGUE OCCULTO NELLE FECI; CLISMA OPACO; CLISMA OPACO; PROCTOSIGMOIDOSCOPIA; PROCTOSIGMOIDOSCOPIA; COLONSCOPIA; COLONSCOPIA; ANTIGENE CARCINOEMBRIONARIO CEA; ANTIGENE CARCINOEMBRIONARIO CEA; (LIVELLI NORMALI DOPO 48 ORE DALLA RIMOZIONE DEL TUMORE) (LIVELLI NORMALI DOPO 48 ORE DALLA RIMOZIONE DEL TUMORE) COMPLICANZE OCCLUSIONE INTESTINALE; OCCLUSIONE INTESTINALE; EMORRAGIA; EMORRAGIA; PERFORAZIONI; PERFORAZIONI; ASCESSI; ASCESSI; PERITONITE; PERITONITE; SEPSI E SHOCK. SEPSI E SHOCK.

18 CONSIDERAZIONI RELATIVE ALLINVECCHIAMENTO LINCIDENZA AUMENTA CON LETA; LINCIDENZA AUMENTA CON LETA; LAFFATICAMENTO E DOVUTO AD ANEMIA SIDERO PENICA; LAFFATICAMENTO E DOVUTO AD ANEMIA SIDERO PENICA; LO SVILUPPO DEL CARCINOMA E ASSOCIATO A PRESENZA DI CARCINOGENI NELLA DIEATA; LO SVILUPPO DEL CARCINOMA E ASSOCIATO A PRESENZA DI CARCINOGENI NELLA DIEATA; LECCESSO DI GRASSI FAVORISCE LA CONVERSIONE DI STEROIDI IN SOSTANZE CANCEROGENE. LECCESSO DI GRASSI FAVORISCE LA CONVERSIONE DI STEROIDI IN SOSTANZE CANCEROGENE. TRATTAMENTO MEDICO NEL CASO DI TUMORE NON OPERABILE LA RADIO TERAPIA PUO ESSERE EFFICACE

19 TRATTAMENTO CHIRURGICO LA RESEZIONE INTESTINALE E INDICATA PER LA MAGGIORANZA DELLE LESIONI DI CLASSE A E PER TUTTE LE LESIONI DI CLASSE B E C LA CHIRURGIA E INDICATA TALVOLTA PER LESIONI DI CLASSE D, MA HA UN CARATTERE PALLIATIVO.

20 RESEZIONE PARZIALE CON ANASTOMOSI (ASPORTAZIONE DEL TUMORE E DI UNA PARTE INTEGRA DI INTESTINO ALLE DUE ESTREMITA DELLA CRESCITA NEOPLSTICA, NONCHE DEI VASI SANGUIGNI E DEI NODI LINFATICI); RESEZIONE PARZIALE CON ANASTOMOSI (ASPORTAZIONE DEL TUMORE E DI UNA PARTE INTEGRA DI INTESTINO ALLE DUE ESTREMITA DELLA CRESCITA NEOPLSTICA, NONCHE DEI VASI SANGUIGNI E DEI NODI LINFATICI); RESEZIONE ADDOMINOPERINALE CON COLOSTOMIA PERMANENTE DEL SIGMA (ASPORTAZIONE DEL TUMORE E DI PARTE DEL SIGMA, DI TUTTO IL RETTO E DELLO SFINTERE ANALE); RESEZIONE ADDOMINOPERINALE CON COLOSTOMIA PERMANENTE DEL SIGMA (ASPORTAZIONE DEL TUMORE E DI PARTE DEL SIGMA, DI TUTTO IL RETTO E DELLO SFINTERE ANALE); COLOSTOMIA PROVVISORIA, SEGUITA DA RESEZIONE PARZIALE E ANASTOMOSI, QUINDI DALLA RIANASTOMOSI DELLA COLOSTOMIA (IL CHE CONSENTE INIZIALMENTE UNA DECOMPRESSIONE DELLINTESTINO, IN PREPARAZIONE PER LA RESEZIONE); COLOSTOMIA PROVVISORIA, SEGUITA DA RESEZIONE PARZIALE E ANASTOMOSI, QUINDI DALLA RIANASTOMOSI DELLA COLOSTOMIA (IL CHE CONSENTE INIZIALMENTE UNA DECOMPRESSIONE DELLINTESTINO, IN PREPARAZIONE PER LA RESEZIONE); COLOSTOMIA PERMENENTE O ILEOSTOMIA (PER TRATTAMENTO PALLIATIVO DI LESIONI OCCLUDENTI NON ASPORTABILI). COLOSTOMIA PERMENENTE O ILEOSTOMIA (PER TRATTAMENTO PALLIATIVO DI LESIONI OCCLUDENTI NON ASPORTABILI). LE PROCEDURE CHIRURGICHE INCLUDONO:

21 STADIAZIONE DEL CANCRO COLORETTALE SECONDO DUKE CLASSE A LINFONODI NEGATIVI TUMORE LIMITATO ALLA MUCOSA E SOTTOMUCOSA CLASSE B1 LINFONODI NEGATIVI TUMORE ESTESO A TUTTO LO STRATO MUCOSO MA LINITATO ALLA PARETE INTESTINALE CLASSE B2 LINFONODI NEGATIVI TUMORE ESTESO ALL INTERA PARETE INTESTINALE CLASSE C1 LINFONODI POSITIVI TUMORE LMITATO ALLA PARETE INTESTINALE CLASSE C2 LINFONODI POSITIVI TUMORE LMITATO ALL INTERA PARETE INTESTINALE CLASSE D METASTASI REGIONALI AVANZATE E DIFFUSE

22 ACCERTAMENTO SI VALUTA LA PRESENZA DI: AFFATICAMENTO; AFFATICAMENTO; DOLORE ADDOMINALE O RETTALE; DOLORE ADDOMINALE O RETTALE; ALVO; ALVO; CARATTERISTICA DELLE FECI; CARATTERISTICA DELLE FECI; PATOLOGIE INFIAMMATORIE DELLINTESTINO; PATOLOGIE INFIAMMATORIE DELLINTESTINO; ABITUDINE DIETETICHE; ABITUDINE DIETETICHE; PESO. PESO.

23 DIAGNOSI INFERMIERISTICA INSUFFICIENTE APPORTO NUTRIZIONALE DOVUTO A NAUSEA O ANORESSIA; INSUFFICIENTE APPORTO NUTRIZIONALE DOVUTO A NAUSEA O ANORESSIA; RISCHIO DI DEFICIT DI LIQUIDO DOVUTO A VOMITO E DISIDRATAZIONE; RISCHIO DI DEFICIT DI LIQUIDO DOVUTO A VOMITO E DISIDRATAZIONE; ANSIA PER LINTERVENTO E LA DIAGNOSI; ANSIA PER LINTERVENTO E LA DIAGNOSI; RISCHIO DI GESTIONE INEFFICACE DEL REGIME TERAPEUTICO DOVUTO A SCARSE INFORMAZIONI; RISCHIO DI GESTIONE INEFFICACE DEL REGIME TERAPEUTICO DOVUTO A SCARSE INFORMAZIONI; COMPROMISSIONE DELLINTEGRITA CUTANEA DOVUTA ALLINCISIONE CHIRURGICA, ALLA STOMIA ED ALLA SUA GESTIONE; COMPROMISSIONE DELLINTEGRITA CUTANEA DOVUTA ALLINCISIONE CHIRURGICA, ALLA STOMIA ED ALLA SUA GESTIONE; ALTERAZIONE DELLIMMAGINE CORPOREA DOVUTA ALLA COLOSTOMIA. ALTERAZIONE DELLIMMAGINE CORPOREA DOVUTA ALLA COLOSTOMIA.

24 POTENZIALI COMPLICANZE INFEZIONI INTRAPERITONEALE; INFEZIONI INTRAPERITONEALE; OCCLUSIONE TOTALE; OCCLUSIONE TOTALE; SANGUINAMENTO; SANGUINAMENTO; PERFORAZIONE; PERFORAZIONE; PEROTONITE ASCESSI SEPSI. PEROTONITE ASCESSI SEPSI.

25 PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI ADEGUATO STATO NUTRIZIONALE; ADEGUATO STATO NUTRIZIONALE; MANTENIMENTO DELLEQUILIBRIO IDROELETTRICO; MANTENIMENTO DELLEQUILIBRIO IDROELETTRICO; RIDUZIONE DELLANSIA; RIDUZIONE DELLANSIA; CONOSCENZA DELLA DIAGNOSI E DEL PROGRAMMA TERAPEUTICO; CONOSCENZA DELLA DIAGNOSI E DEL PROGRAMMA TERAPEUTICO; GUARIGIONE DELLA FERITA CHIRURGICA; GUARIGIONE DELLA FERITA CHIRURGICA; GESTIONE DELLEVENTUALE STOMIA. GESTIONE DELLEVENTUALE STOMIA. PREPARAZIONE ALLINTERVENTO CHIRURGICO CONSENSO INFORMATO; CONSENSO INFORMATO; DIETA; DIETA; PULIZIA INTESTINALE; PULIZIA INTESTINALE; ANTIBIOTICO PROFILASSI; ANTIBIOTICO PROFILASSI; PROFILASSI TROMBOEMBOLICA. PROFILASSI TROMBOEMBOLICA.

26 ASSISTENZA POST-OPERATORIA CONTROLLO DELLA STOMIA NELLE PRIME ORE; CONTROLLO DELLA STOMIA NELLE PRIME ORE; CONTROLLO DELLA POSSIBILI COMPLICANZE;: CONTROLLO DELLA POSSIBILI COMPLICANZE;: CONTROLLO REGOLARE DELLA COLOSTOMIA; CONTROLLO REGOLARE DELLA COLOSTOMIA; VALUTAZIONE RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI; RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI; ASSENZA DI COMPLICANZE; ASSENZA DI COMPLICANZE; CORRETTA GESTIONE DELLA COLOSTOMIA. CORRETTA GESTIONE DELLA COLOSTOMIA.


Scaricare ppt "DETTO ANCHE COLITE GRANULOMATOSA O ENTERITE REGIONALE CHI COLPISCE? ADOLESCENTI E/O ADULTI GIOVANIADOLESCENTI E/O ADULTI GIOVANI ANCHE LA POPOLAZIONE ANZIANAANCHE."

Presentazioni simili


Annunci Google